I VIP Della Cannabis

Numerosi attori, musicisti, esperti del settore e altre celebrità hanno contribuito a far conoscere meglio la cannabis al pubblico. Usando la loro conoscenza, la loro immagine o la loro reputazione, hanno contribuito a normalizzare l'uso della cannabis. Questo gruppo di persone di successo ha aiutato a cambiare la percezione dell'erba, legandola alla produttività piuttosto che alla procrastinazione.

Alcuni di loro hanno anche ottenuto benefici dall’uso medico della cannabis e hanno condiviso la loro storia con il mondo, mentre altri sostengono che l’erba abbia alimentato la loro spinta creativa e li abbia aiutati a realizzare i loro migliori lavori. Andiamo a conoscere questo gruppo rivoluzionario di VIP della cannabis.

Jorge Cervantes

Jorge Cervantes ha un entusiasmo contagioso, ed una conoscenza illimitata su tutto ciò che riguarda la cannabis. Il che gli ha valso un posto nell'Olimpo cannabico, a fianco del grande Jack Herer.

È universalmente riconosciuto come il simpatico folletto con una brutta parrucca da Che Guevara o Bob Marley, che realizza video sulla coltivazione per YouTube, circondato da cime rigonfie su piante epiche. È anche venerato come il canuto statista della cultura cannabica, per aver scritto la “Bibbia del Coltivatore”, ed ora impegnato a dare serissime lezioni sulla cannabis a grandi folle ammaliate in tutte le parti del mondo.

La sua fama gli ha fatto ottenere l'accesso ad alcuni dei più succulenti giardini e delle più sofisticate piantagioni indoor del pianeta. È stato uno schietto attivista della ganja, autore di libri, ed attivo coltivatore per più di tre decenni.

I Primi Anni di Jorge

Jorge Cervantes è lo pseudonimo di George van Patten, appassionato di cannabis da tutta la vita. Cervantes nacque ad Ontario nell'Oregon, nel 1953, figlio del Dr. Cecil Roberts ed Ester van Patten.

Da ragazzino lavorava distribuendo il giornale locale, The Argus Observer, e più tardi continuò nella sala stampa, istruendosi sulla fotografia, stampa, e pubblicità. Con i suoi risparmi il bilingue

Cervantes fu in grado di pagarsi gli studi universitari, dapprima all'università di Valenza in Spagna, ed in seguito all'università delle Americhe a Puebla, in Messico. Fu una passione che portò con sé quando nel 1976 si trasferì a Portland, Oregon, per riavvicinarsi ai genitori dopo che il padre si ammalò.

Jorge Cervantes proseguì gli studi fino a laurearsi all'università di Portland nel 1977.

Il Cammino Verso La Grandezza Cannabica

Dopo la laurea, si trasferì a Santa Barbara in California. Scegliendo di fare ciò che amava, Jorge Cervantes divenne giardiniere, ed insieme ad un amico fondò un'impresa di architettura del paesaggio. A quest'epoca cominciò a coltivare illegalmente della cannabis sinsemilla nel parco nazionale Los Padres.

Dopo aver venduto l'impresa di paesaggistica nel 1979, lui, il suo partner in affari e le loro compagne partirono per un viaggio di un anno nelle regioni centrali del Messico, in Centro America, ed America del sud. Di ritorno dai loro viaggi, Cervantes sposa Estella Cervantes nel 1981 a Portland, e presto fonda un'altra azienda di architettura del paesaggio, coltivando allo stesso tempo della cannabis indoor.

Scontento ed insoddisfatto della mancanza di informazione affidabile, e spesso della presenza di un'informazione decisamente erronea riguardo alla coltivazione della cannabis, Jorge Cervantes scrisse il libro “Marijuana Horticulture Indoor”, dopo aver compiuto ricerche approfondite, sperimentazione, ed analisi.

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Nel 1983, per agevolare la stampa del libro in un contesto sociale ostile alla marijuana, Cervantes fonda il negozio e casa editrice Interport USA. “Marijuana Horticulture Indoor” fu soprannominato “La Bibbia del Coltivatore” dai coltivatori indoor i cui sforzi erano stati coronati dal successo, e divenne un best-seller.

In questo periodo Jorge Cervantes, rendendosi conto della crescente popolarità della coltivazione indoor, sviluppò una gamma di sistemi di illuminazione “a scarica ad alta intensità” (HID) specifici per la coltivazione della cannabis, ed iniziò a venderli al dettaglio o per posta attraverso il suo punto di vendita specializzato “Jorge Cervantes' Indoor Garden Store”.

Verso il 1989 il suo negozio, insieme con altri 40 in tutto il Paese, fu chiuso nel quadro dell'operazione della DEA (Drug Enforcement Administration, l'agenzia federale antidroga statunitense, NdT) “Green Merchant” (“commerciante verde”). Per aggirare i problemi legali in seguito a questa indagine, riscrisse “Marijuana Horticulture Indoor” e lo ripubblicò nel 1995 con il titolo “Giardinaggio Indoor in suolo ed idroponico”.

Il famoso manuale di Cervantes “Marijuana Horticulture Indoor” figura nella top 100 di Amazon dal 2006. Più recentemente il suo ultimo libro “Enciclopedia della Cannabis”, riconosciuto mondialmente come la referenza in materia, ha vinto due premi INDIEFAB “Libro d'oro dell'anno”.

Marijuana HorticultureVedi Marijuana Horticulture

Un Grande Uomo, Ed Un Esempio Per La Comunità Cannabica

George van Patten, alias Jorge Cervantes, ha scritto dei libri che sono il punto di riferimento sulla coltivazione della marijuana indoor e outdoor: questi libri sono talmente dettagliati e contengono un'informazione tanto completa da essere diventati i libri di testo principali in uso nelle università cannabiche negli USA.

Cervantes produce ore di piacevoli video informativi sulla marijuana per appassionati coltivatori di cannabis ed amanti dell'erba. Scrive regolarmente articoli sul tema in diverse riviste sulla marijuana, ed ha ricevuto il premio “Dr. Lester Grinspoon Lifetime Achievement”.

George fa uso di cannabis, per piacere e come medicinale per un mal di schiena cronico ed i problemi di insonnia che ne derivano. Gli piace pensare a sé e Jorge come a due persone distinte, con George che svolge il ruolo di manager del suo alter ego. Jorge viene sguinzagliato nei media ed in occasione degli eventi cannabici, ma generalmente tenuto in disparte nella vita privata.

Tuttavia, il contributo dato da Jorge alla comunità cannabica è stato immenso. Molti coltivatori novelli non lo sanno, ma senza di lui le conoscenze riguardanti la coltivazione della cannabis si troverebbero ad uno stadio ben diverso. Ti rendiamo omaggio, Jorge Cervantes.


Willie Nelson

Willie Hugh Nelson è un cantante country americano, cantautore, scrittore, poeta, attore e attivista per la legalizzazione della marijuana e l'uso di bio-carburanti.

Willie Nelson da Bambino

Willie Nelson nacque nel 1933 da Myrle Marie (Greenhaw) e Ira Doyle Nelson, il 29 aprile ad Abbott, in Texas. Nel 1929 i suoi genitori si trasferirono in Arkansas per cercare lavoro, ma dopo la sua nascita sua madre e suo padre trovarono entrambi lavoro e Willie e sua sorella Bobbie vennero cresciuti dai nonni.

I Nelson insegnarono loro canto e, all'età di 6 anni, il nonno gli mostrò per la prima volta una chitarra. Insegnando loro i primi accordi, Willie e sua sorella iniziarono a cantare canzoni gospel nella chiesa della parrocchia. All'età di 7 anni Willie compose la sua prima canzone e si unì alla sua prima band come cantante e chitarrista, alla tenera età di 9 anni.

Willie Diventa Musicista Professionista

Nel 1950 entrò a far parte dell'Air Force, ma a causa di alcuni problemi alla schiena fu dimesso dopo appena 8 mesi. Successivamente frequentò l'Università di Baylor, studiando agronomia, ma il crescente successo che ottenne con la sua musica ritardò di un paio d'anni i suoi studi.

Nel 1969 si trasferì a Nashville, in Tennessee, dove successivamente riuscì a firmare un contratto con la Pamper Music e si unì alla band Cherokee Cowboys di Ray Price, come bassista. Sotto contratto della Liberty Records, registrò il suo primo album "And Then I Wrote" , nell'agosto del 1961 e i suoi primi due singoli di successo, "Willingly" (No. 10 nella Top Ten) e "Touch Me" (No. 7 nella Top Ten), che vennero diffusi l'anno successivo.

Scrisse, inoltre, altre canzoni che aiutarono altri artisti a raggiungere il successo; la performance di Patsy Cline, con la canzone "Crazy", divenne il più grande successo di tutti i tempi nei jukebox di tutto il mondo. I suoi singoli raggiunsero la Top 25, mantenendosi saldamente nelle classifiche da novembre del 1966 a marzo del 1969.

Tentativo di Pensionamento

Dopo i suoi successi nelle classifice delle migliori Top Ten, durante gli anni '60 e '70, nel 1972 si ritirò e si trasferì a Austin, in Texas. Fu però la musica hippie a spronarlo nuovamente e a dargli nuove motivazioni per ricominciare. Fu così che iniziò a frequentare assiduamente l'Armadillo World Headquarters.

Nel 1973, l'album Shotgun Willie, divenne quasi fuorilegge nel paese, un sottogenere di musica country pubblicato dalla Atlantic Records. Sicuramente un cambiamento di stile rispetto ai precedenti pezzi scritti da Willie. Anche se ricevette ottime critiche, non ebbe altrettanto successo nelle vendite. Successivamente, però, la Columbia Records lo lanciò con successi commerciali come gli album Red Headed Stranger, nel 1975, e Stardust nel 1978. Fu così che divenne uno degli artisti più riconosciuti nel mondo della musica country.

Nel 1980, Willie cantò nel prato della zona sud della Casa Bianca, che lo ispirò per registrare alcune canzoni di successo: "To All the Girls I've Loved Before", "On the Road Again", "Pancho & Lefty" e "On the Road Again". Quest'ultima fu il numero uno nelle classifiche della Hot Country Songs. Nel frattempo iniziò a praticare le arti marziali come il Kung Fu e il Tae Kwon Do.

Emergono Problemi di Salute

Nel 1981 un polmone di Willie collassò, mentre stava nuotando alle Hawaii, dove venne rapidamente ricoverato al Maui Memorial Hospital. Ai tempi, fumava dai due ai tre pacchetti di sigarette al giorno, e, anche se molte volte decise di smettere per periodi più o meno lunghi quando i suoi polmoni erano congestionati, aveva problemi di polmonite a intervalli regolari. Giunse, così, alla conclusione che sarebbe stato opportuno decidere se smettere di fumare marijuana o tabacco; fu così che smise con il tabacco.

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Problemi Legali e Finanziari

Nel 1990 l'Agenzia delle Entrate denunciò un mancato pagamento di 32.000.000 di dollari e tutte le proprietà di Willie vennero sequestrate. Grazie però ai suoi avvocati si arrivò ad una negoziazione e il suo debito fiscale venne ridotto a 16.000.000 di dollari, per passare successivamente ad un ulteriore accordo di 6.000.000 di dollari. Accordo che non venne però accettato da Willie, dato che nel frattempo venne alla luce che la Price Waterhouse, i suoi commercialisti, erano stati i veri colpevoli, non avendo versato per anni le tasse statali.

Per prepararsi, però, a pagare i suoi debiti, pubblicò "The IRS Tapes: Who'll Buy My Memories?", un doppio album che trattava della vendita all'asta dei suoi beni. Iniziò un periodo di lunghi tour, durante i quali riuscì a pubblicare un nuovo album ogni anno. Nel 1993 riuscì a saldare il suo debito e venne inserito nel Country Music Hall of Fame.

La polizia stradale trovò sigarette di marijuana nella sua autovettura, nei pressi di Waco, in Texas, nel 1994. Obbligato a presentarsi in tribunale con l'accusa di possesso, dovette cancellare il suo concerto al Grammy Awards. Nel 1998 registrò il suo album Teatro, acclamato dalla critica.

Altri Traguardi, Opere di Beneficenza, Premi e Arresti

Nel 2005 Willie partecipò al Tsunami Relief Austin, un concerto asiatico dove suonò la canzone "Busted" con Ray Charles, che venne successivamente pubblicato nell'album di Ray Genius & Friends. Sempre nel 2005, lui e la sua famiglia organizzarono il primo torneo annuale di golf "Willie Nelson & NORML Benefit Golf Tournament", per il quale uscì in copertina e fu pubblicata una sua intervista sulla rivista dell' High Times, nel gennaio del 2008.

Nel 2006, mentre Willie stava viaggiando assieme al suo manager e a sua sorella, vennero arrestati a St. Martin Parish, in Louisiana, con l'accusa di possesso di marijuana e funghi allucinogeni.

"On The Clean Road Again: Biodiesel and The Future of the Family Farm" è un libro, pubblicato nel 2007, dove si incentiva l'uso di carburanti bio e la riduzione delle emissioni di gas. Il suo successivo libro "A Tale Out of Luck", co-autore Mike Blakely, venne pubblicato nel 2008: il primo libro di "fantascienza" di Willie.

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Il 26 novembre 2010, Willie venne arrestato per possesso di marijuana a Sierra Blanca, in Texas. La polizia trovò 170 grammi d'erba all'interno del suo "tour bus". Venne rilasciato dopo aver pagato una cauzione di 2.500 dollari. Dopo il suo arresto, Willie creò il TeaPot Party, che ineggiava il motto "Tax it, regulate it and legalize it"!

Nel 2013, disse:

"Arriverà un giorno in cui ci renderemo conto di quanto sia folle, senza nemmeno aver mai potuto discutere sull'argomento".

Questa dichiarazione si riferiva al Defense of Marriage Act e al matrimonio omosessuale negli Stati Uniti. Presentò anche due loghi che in breve tempo divennero un simbolo su tutti i social network come Facebook e Twitter.

Lo stesso anno ricevette una laurea ad honorem al Berkley College of Music.

Oggi, Willie è vice presidente del comitato consultivo della National Organization for the Reform of Marijuana Laws (NORML) e vive in una comunità completamente autosufficiente, o quasi, dove tutte le case sfruttano l'energia solare, a Maui, nelle Hawaii. I suoi vicini di casa sono Kris Kristofferson, Woody Harrelson e Owen Wilson.

 


Jack Herer

Jack Herer, l'autore de "The Emperor Wears No Clothes" ("L'imperatore non ha vestiti") fu una brillante personalità del movimento per la legalizzazione della Cannabis ed un fondatore, nonché direttore, dell'organizzazione "Help End Marijuana Prohibition (HEMP)" ("Aiutiamo a porre fine alla proibizione della marijuana"). A volte veniva soprannominato "Emperor of Hemp" ("L'imperatore della Canapa"), da cui il titolo di un documentario sulla sua vita. Una varietà di Cannabis ha preso il suo nome, Jack Herer: si tratta di una pianta a predominanza Sativa, pluripremiata, creata e realizzata dalla Sensi Seeds, in Olanda, nel 1995.

Egli ha, inoltre, corso per la Presidenza degli Stati Uniti due volte, come candidato del Grassroots Party e, da non dimenticare, ha ottenuto un posto nella Hall of Fame della Controcultura. Era convinto che la Cannabis fosse la pianta perfetta per rappresentare una fonte rinnovabile per la medicina, l'alimentazione e il carburante e che il governo statunitense tenesse segreti i risultati e le prove a favore di questa sua teoria. Sfortunatamente Jack Herer morì proprio nel momento di maggior slancio del suo movimento.

La Lotta di Jack Herer per la Legalizzazione della Cannabis

Jack Herer nacque il 18 Giugno del 1939, a New York City, il più giovane di tre fratelli, ma crebbe a Buffalo, nello Stato di New York. Si unì all'esercito e prestò servizio in Corea dopo aver lasciato la scuola superiore. Al suo ritorno intraprese la carriera di decoratore di insegne.

All'inizio degli anni '60, insieme a moglie e famiglia, si trasferì a Los Angeles. La coppia divorziò poco tempo dopo il trasferimento e lui mantenne rapporti stretti con i propri figli. Verso la fine degli anni '60, all'età di 30 anni, Jack ebbe la sua prima esperienza con la Cannabis e fu così che piantò in asso il suo lavoro di decoratore di insegne ed aprì un Head Shop sulla spiaggia di Venice, dove incontrò e strinse una profonda e duratura amicizia con Ed Adair, un altro proprietario di un negozio e difensore della legalizzazione della marijuana.

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Nel 1973 i due amici accettarono di combattere fino a che la Cannabis non fosse diventata legale e tutti i detenuti per possesso non fossero stati scarcerati. Nel 1981 Jack fu arrestato per violazione di domicilio in una proprietà federale, quando stava raccogliendo firme a sostegno della sua campagna in California. Sfruttò i suoi 14 giorni da detenuto per iniziare a scrivere il suo libro "The Emperor Wears No Clothes" e, dopo il suo rilascio, si mosse verso Portland dove aprì il suo Head Shop "The Third Eye" (Il Terzo Occhio) sul Southeast Hawthorne Boulevard. Terminò il suo libro e lo fece stampare su carta di canapa nel 1985.

Nella sua opera fa riferimento al fatto che il governo degli USA bandì la Cannabis nel 1939, per sradicare il flagello chiamato "Marijuana" e ciò in contrasto con il fatto che i fiori secchi di Cannabis venissero impiegati dall'umanità da millenni. Soprattutto, e oltre ciò, le fibre della pianta sono estremamente durature e i semi rappresentano una riserva di proteine fondamentali per l'alimentazione umana. Il suo amico Ed scomparve nel 1991, ma lui continuò la loro battaglia e viaggiò attraverso il Paese, difendendo la legalizzazione della Cannabis. Nel frattempo, Jack si sposò e divorziò altre due volte, prima di incontrare e convolare a nozze con Jeannie Hawkins nel 2000.

Problemi di Salute Durante gli Ultimi Anni Di Vita

Jack Herer ebbe un infarto e subì un ictus minore nel luglio del 2000, ad un Festival della Canapa vicino a Eugene, riportando una parziale disabilità motoria e difficoltà di linguaggio, ma dopo un lungo ricovero riprese il suo programma di viaggio e il suo calendario di orazioni ed interventi. Nel 2004 dichiarò che le sue migliorate condizioni di salute erano il risultato di un uso giornaliero di olio di Cannabis altamente concentrato e del consumo di Amanita Muscaria.

Jack subì un altro infarto durante il Hempstalk Festival a Portland, in Oregon, il 12 Settembre del 2009 e versò in condizioni critiche per quasi un mese. Dopo diversi giorni di coma farmacologico fu trasferito in una struttura per la riabilitazione il 13 Ottobre 2009. Era ancora in grado di interagire con un interlocutore grazie al movimento oculare, ma non era in alcun modo capace di comunicare diversamente.

Sopravvisse e, alla fine, sua moglie Jeannie prese in affitto una casa a Eugene, dove si prese cura di lui fino alla sua morte, all'età di 70 anni, il 15 Aprile del 2010. Fu seppellito nell'Eden Memorial Park Cemetery a Mission Hill, in California. Che riposi in pace.

Herer ha lasciato sua moglie, sei figli, un fratello e una sorella.

 


Cheech & Chong

Cheech, l'intenditore di marijuana "Messicano Americano", e Chong, l'hippie con il barbone e costantemente fuso, fanno parte del "duo infernale" creato per far ridere a crepapelle. Attori di "stoner movies" di grande successo nei tardi anni '70-inizio anni '80 (popolari non solo fra i fumatori di marijuana, ci teniamo a precisare), sono tutt'ora una leggenda, per quanto non abbiano realizzato molto più di questi film.

Cheech Marin

Richard "Cheech" Anthony Martin nacque il 13 Luglio 1946 a Los Angeles, in California, e crebbe a Granada Hills, un sobborgo nella San Fernando Valley. Racconta lui stesso che quando era un bambino amava cantare e, dopo aver frequentato la California State University a Northridge per studiare l'inglese, partì alla volta della Colombia Britannica, a Vancouver, senza mai conseguire la laurea.

Fu lì che incontrò presto un giovane ragazzo di nome Tommy Chong, membro di un topless club, dove Cheech lavorò per nove mesi. Amavano suonare insieme, scrivendo musica ed improvvisando situazioni comiche in una compagnia chiamata City Works. Secondo Cheech fu un'esperienza fantastica e qualcuno l'aveva addirittura denominata "burlesque hippie".

Cheech e Chong, una volta messo in piedi il duo, si diressero alla volta di Los Angeles dove portarono in scena le loro gag comiche e la loro musica, in giro per club, finché il magnate dell'industria musicale Lou Adler non li notò al Troubadour. Cheech dice: "Il resto è storia".

Cheech: "Noi siamo la prova vivente che il cielo accoglie folli e bambini minuti".

Tommy Chong

Thomas B. Kin Chong nacque il 24 Maggio 1938 a Edmonton, in Alberta (Canada), figlio di Lorna Jean, cameriera di origini scozzesi, francesi e irlandesi, e di Stanley Chong, camionista cinese.

La famiglia di Tommy si trasferì a Calgary, Alberta, quando lui era ancora giovane. Suo padre acquistò in quella zona una casa da cinquecento dollari e la famiglia dovette cavarsela con soli 200$ al mese.

All'età di 16 anni abbandonò la Crescent Heights High School e si mise a suonare la chitarra per racimolare qualche soldo. Una volta disse che fu grazie a quel periodo che scoprì come la musica possa farti scopare, anche se tu fossi un emarginato capellone pelle e ossa. Nel 1960 sposò la sua prima moglie, Maxine Sneed, da cui ebbe due figlie, Robbi e Rae Dawn.

All'inizio degli anni '60 Tommy suonava la chitarra in un gruppo soul chiamato The Shades, a Calgary. Più tardi la band si mosse verso Vancouver, nella Columbia Britannica, e cambiò il suo nome in "Little Daddy & The Bachelors" per registrare un singolo, "Too Much Monkey Business" / "Junior's Jerk". Nel 1963, insieme ad un altro membro della band, aprì un nightclub a Vancouver dove, tempo dopo, incontrò il suo futuro partner professionale, Richard Marin.

Nel 1970 divorziò dalla prima moglie e sposò, nel 1975, Shelby Fiddis, da cui ebbe una figlia, Precious, e due figli. La coppia adottò, inoltre, Marcus Chong.

Chong: "Ciò che ci rende tanto pericolosi è che siamo innocui".

Gli anni di "Cheech & Chong"

I loro film

Con l'uscita del lungometraggio "Up in Smoke", nel 1978, raggiunsero la notorietà e, grazie al successo del film, realizzarono il sequel l'anno successivo, con il titolo di "Cheech & Chong's Next Movie" (1980), seguito da Nice Dreams (1981), Things Are Tough All Over (1982), Still Smokin' (1983) e Cheech & Chong's The Corsican Brothers (1984). Ricoprirono, inoltre, un piccolo ruolo in Fuori Orario (After Hours) di Martin Scorsese e in Barbagialla, Il terrore di sette mari e mezzo (Yellowbeard) di Graham Chapman.

Le loro musiche

Tra il 1972 e il 1985 Cheech and Chong realizzarono nove album di cui quattro furono nominati per il Grammy Award e sei diventarono dischi d'oro:

Cheech and Chong (1972, con il loro pezzo forse più famoso, "Dave's not here"), Big Bambù (1972, la commedia registrata più venduta per molti anni), Los Cochinos (1973, vincitore del Grammy per la Best Comedy Recording), Cheech and Chong Wedding Album (1974), Sleeping Beauty (1976), Up In Smoke (1979, colonna sonora per il film omonimo), Let’s Make a New Dope Deal (1980), Cheech and Chong’s Greatest Hits (1981), Get Out of My Room (1985, che include "Born in East L.A.").

Subito dopo l'incisione dell'album del 1985, Cheech abbandonò il duo per proseguire con la carriera di solista.

Il time-out

Nel 1987 Cheech Marin ricoprì diversi ruoli in un film basato sulla loro canzone "Born in East L.A." e vincitore nella categoria Best Screenplay all'Havana Film Festival, del Glauber Rocha International Critics Award e del premio Grand Coral per la categoria Best Picture. Apparì in oltre 20 film, tra cui Desperado (1995, con Kevin Costner), Dal tramonto all'alba (1996, tre ruoli) e C'era una volta in Messico (2003, con Johnny Depp).

Cheech fece il suo debutto in TV nel 1992, nello show della CBS "The Golden Palace", prima di diventare una star accanto a Don Johnson nella serie CBS di indiscusso successo "Miami Vice", negli anni 1996-2001. Tra il 2004 e il 2005 recitò in un'altra fiction firmata CBS, Il giudice Amy. Ancora nel 2005 diresse i "Latinologues", una produzione di Broadway. Nel 2008 ebbe un ruolo da "guest star" in una puntata di Grey's Anatomy.

Chong è apparso in Far Out, Man! (1990) e National Lampoon's Senior Trip (1995). Ha fatto delle apparizioni come guest star durante il George Lopez Show, della ABC, e nella serie Dharma & Greg ed ha ricoperto il ruolo di "Leo" nella seconda, terza, quarta, settima e ottava edizione del That's 70's Show.

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Nel 1997 Tommy Chong ebbe un piccolo ruolo nella serie di Nash Bridges, accanto a Cheech Marin e Don Johnson.

Entrambi i membri dello "stoner duo" prestarono le loro voci per la famosa serie TV animata "South Park", nel 2000, ma le due registrazioni furono realizzate separatamente, per cui, in realtà, non tornarono a lavorare insieme per l'occasione.

La riunione

Nel 2003 entrambi annunciarono di essere pronti a riunirsi e che avevano in programma la realizzazione di un nuovo film, ma il 25 Febbraio i funzionari federali fecero irruzione alla Chong's Glass, l'azienda di Tommy in California, per un giro di vite sull' "armamentario della droga" e l'11 Settembre fu condannato a nove mesi di carcere. Oltre alla pena detentiva, fu costretto a rinunciare ai suoi beni per un valore di 120000$ e a pagare una multa di 20000$.

Quando Tommy fu rilasciato, il duo pianificò di riprendere il lavoro al loro nuovo film, ma l'8 Settembre 2005 annunciarono che il progetto cinematografico era stato cancellato. Durante un'intervista nel 2007, però, Tommy dichiarò che il loro ritrovo era in corso d'opera.

Il 5 Settembre 2008 aprirono il tour del loro re-incontro ad Ottawa e, più tardi, il 19 Settembre dello stesso anno, apparvero nel The Bob & Tom Show. Nel Marzo 2009 registrarono due spettacoli per un DVD realizzato durante il tour al Majestic Theatre di San Antonio, il 20 Aprile 2010.

Nell'Aprile 2009 stavano per inaugurare il loro tour "Cheech and Chong Light Up Australia" , ma dovettero annullarlo dal momento che la Polizia del New South Wales prese di mira l'evento inserendolo in un'operazione di droga: fermarono circa 50 persone e ne arrestarono sei per possesso di una piccola quantità di marijuana. Nell'Ottobre 2009 furono ospiti durante lo Smoke Out Festival di San Bernardino, California.

Il 25 Gennaio 2010, Cheech & Chong apparvero durante il Lopez Tonight e si esibirono con la loro canzone "Get It Legal", in riferimento a quanto accaduto durante il loro Tour.

Cheech e Chong ribadirono la loro collaborazione ad un nuovo film e dichiararono la sua uscita nelle sale per l'anno 2012. Nel Settembre 2011, Cheech & Chong apparvero in un video in circolazione su YouTube, apparentemente un trailer del loro film di prossima uscita, ma si rivelò essere, in realtà, lo spot dello spuntino dietetico Fiber One 100-calorie snack. Nel frattempo hanno avviato il progetto per un film d'animazione basato sui loro album comici e l'autore di questo film ha creato un gioco per Facebook: Cheech & Chong's Animated Game.

Nel Giugno 2012, a Tommy Chong fu rilevato un cancro alla prostata, ma a Maggio 2013 lui stesso ha dichiarato di essere guarito al 99% grazie ad una speciale dieta e all'uso di olio di Cannabis.

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Eagle Bill

Non è passato molto tempo da quando il possesso di una canna bastava a farvi beccare lunghe condanne. L'uomo-medicina Cherokee Eagle Bill era uno “sballone americano” che ha rischiato la propria libertà per stonarsi ed informare altre persone. Lui ha lottato contro le leggi, e voi avete vinto. Perciò, dovreste davvero dedicargli un brindisi la prossima volta che vi godete una bella boccata al vaporizzatore.

GIOVINEZZA

Eagle Bill Amato, all'anagrafe Frank William Wood, nacque il 10 aprile 1942 a Cleveland, Ohio. In gioventù era un po' teppista, e fu immischiato in furti d'auto. Secondo quanto si racconta, mentre spostava un divano, un giorno della fine degli anni '60, un seme di cannabis vagante cadde sul suo vialetto d'accesso; il seme germogliò, e diede un mostro di pianta che alla raccolta misurava più di 5 metri. Questo fu il punto di svolta. Poco tempo dopo il suo primo raccolto, diede addio all'insensata microdelinquenza per diventare un piccolo spacciatore d'erba.

VITA A AMSTERDAM

Nel 1994, Eagle Bill spiegò le sue ali e lasciò gli Stati Uniti. E non si può davvero biasimarlo. Dopo l'incarcerazione, e con la costante minaccia di esser sbattuto dentro di nuovo, a Bill restava poca scelta. Trovò il suo luogo nella città di Amsterdam, e dimostrò che F. Scott Fitzgerald si sbagliava quando affermava “non esiste secondo atto nella vita degli Americani”.

Quello stesso anno, alla High Times Cannabis Cup del 1994, Bill fece uscire di testa il pubblico – letteralmente. Ben Dronkers e la nascente Sensi Seeds Company ne furono altrettanto impressionati, e probabilmente anche altrettanto stonati. Bill e Ben divennero subito amici. Fu l'ingegno di Eagle Bill, ed il suo allora rivoluzionario vaporizzatore, che fecero diventare realtà la magia della marijuana.

IL FUTURO CALUMET DELLA PACE

Eagle Bill ha portato alla luce il potere medicinale della marijuana in patria nel corso degli anni '80. La rivelazione non venne da ipotesi o esperimenti di laboratorio. Fu invece attraverso l'esperienza di aver consigliato la cannabis ad un amico che si stava sottoponendo a chemioterapia per curare un cancro. Vedendo i miglioramenti nella salute dell'amico, identificò in modo corretto il potenziale terapeutico dell'erba.

Ciò è perfettamente ovvio per noi oggi. Ma a quei tempi, Nancy Reagan muggiva “Dite solo no!”, e Ronald Reagan riempiva le prigioni di sballoni americani; nessuno parlava delle proprietà terapeutiche della marijuana. La “Guerra alle Droghe” era al suo punto d'incandescenza.

Quando Eagle Bill si trovò di nuovo ad Amsterdam volando ad alta quota, fu con degli aggeggi di vetro un po' sgraziati, con tutta l'aria di esser stati fabbricati in casa. Ma lo “Shake n Vape” funzionava bene, e funziona tuttora. Eagle Bill stava inaugurando l'era del vaporizzatore. Lui ed i suoi vapo sarebbero diventati l'attrazione più popolare dello Hash Museum, oltre che eterni beniamini della folla alla Cannabis Cup, per un decennio. Innumerevoli turisti vennero sparati nella stratosfera dallo stregone dell'erba dall'aspetto bizzarro, con una pistola ad aria calda ed un curioso apparato di vetri e ampolle.

SCRITTORE E ATTIVISTA CANNABICO

Eagle Bill, come coltivatore di ganja, era completamente “vecchia scuola”. Non aveva imparato il mestiere guardando video su YouTube. Di fatto, non aveva a disposizione alcuna letteratura su “come coltivare la marijuana”. Lui solo, che era sufficientemente ingegnoso, fumava la propria erba. Quarant'anni di esperienza pratica nella stanza di coltura, imparando dai propri errori, son stati il suo metodo. Con queste conoscenze in mano, confezionò il suo primo testo cannabico, divenendo l'autore di “10% THC, A Cannabis Tale” (“10% di THC, Un racconto cannabico”). Ma quest'autobiografia non sarà il suo ultimo contributo alla cultura cannabica.

CURIOSITÀ A PROPOSITO DI EAGLE BILL

  1. La prima volta che gli venne offerta una canna, rifiutò. Incredibile ma vero.
  2. Circa il 4% era la potenza media dell'erba negli USA nel corso degli anni '80 e '90. Alla stessa epoca, l'erba di Bill toccava il 10%.
  3. L'ispirazione per lo “Shake N Vape” venne a Eagle Bill dalla tecnica “della pietra calda” degli antichi Egizi, per mantenere la temperatura costante.
  4. Le più recenti scoperte scientifiche stanno confermando le proprietà medicinali della cannabis. Eagle Bill era di 20 anni in anticipo sui tempi.
  5. I moderni ibridi cannabici non erano ciò che Eagle Bill preferiva fumare. Prediligeva la ganja giamaicana “vecchia scuola”, e si preoccupava del fatto che la concentrazione di THC stava raggiungendo livelli eccessivi.

RICONOSCIMENTO PER LA CULTURA CANNABICA

Nel 2005, Eagle Bill venne insignito a titolo postumo del “Cannabis Culture Award”, in riconoscimento dello sviluppo e diffusione da parte sua dei vaporizzatori “Modello T”. Era la seconda persona a ricevere questo premio. Oggi, la lista dei premiati suona come un repertorio di superstar cannabiche; Eagle Bill vi si trova affianco a Richard Branson, e Marc e Jodie Emery.

LA VARIETÀ CANNABICA E IL VAPORIZZATORE “EAGLE BILL”

Naturalmente, lo “Shake N Vape” è il giocattolino da ganja per cui amiamo Eagle Bill. Potete godervi un'esperienza con il vostro personale “calumet della pace del XXI secolo”, con la pipa vaporizzatore Eagle Bill di Zamnesia Headshop. E ancora, “Eagle Bill” è l'ultima creazione cannabica dei maestri riproduttori di Sensi Seeds. Messa in circolazione poco più di un anno fa, questa sativa di riserva speciale è una cosa da non perdere per i veri intenditori.