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Come Identificare una Coltura di Funghi Magici Contaminata

Come Identificare Una Coltura Di Funghi Magici Contaminata

La coltivazione domestica di funghi allucinogeni può essere più complessa del previsto. Non richiederà forse una laurea in fisica quantistica, ma per mantenere costantemente sterile una coltura di funghi magici bisogna procedere con estrema attenzione e cautela. Tutte le colture di funghi allucinogeni sono vulnerabili agli agenti contaminanti, in ogni loro singola fase di sviluppo (spore, micelio e funghi).

Per offrire le migliori condizioni ambientali ai funghi magici bisogna sterilizzare adeguatamente il substrato e filtrare l'aria, evitando batteri, muffe e parassiti. Tuttavia, questi metodi non sono infallibili e le condizioni ambientali ottimali sono difficili da mantenere durante tutto il ciclo di crescita dei funghi.

COS'È UNA CONTAMINAZIONE

La contaminazione è una diffusione indesiderata di agenti patogeni nel substrato o sul micelio dei funghi. Si tratta principalmente di agenti contaminanti che si sviluppano e si diffondono in aria, suolo ed acqua e che, se non trattati adeguatamente, possono causare gravi problemi.

La contaminazione delle spore può danneggiare irrimediabilmente un'intera coltura, mentre una contaminazione durante la fase di fruttificazione può richiedere l'immediata rimozione degli esemplari contagiati.

Le contaminazioni possono diffondersi molto rapidamente. È quindi consigliabile sbarazzarsi delle colture contaminate ed allontanarle da quelle sane. La buona notizia è che una contaminazione può essere facilmente identificata. Se il micelio delle vostre colture dovesse iniziare a sviluppare colorazioni diverse dal bianco, preparatevi ad affrontare una contaminazione.

Ma non saltate subito a conclusioni affrettate, in quanto esistono due eccezioni. La prima è il colore blu, che indica semplicemente una ecchimosi del micelio; la seconda è il colore giallo, che indica un micelio ormai adulto con una maggiore difesa contro i batteri.

Video: I Funghi Producono Macchie Blu

DIVERSI TIPI DI AGENTI CONTAMINANTI

Gli agenti contaminanti tendono a diffondersi molto rapidamente in un substrato sterilizzato, in quanto viene a mancare la concorrenza presente in un ambiente naturale.

Quando i funghi crescono allo stato selvatico, il complesso rapporto tra le colonie di batteri, muffe e tutti gli altri microrganismi mantiene l'equilibrio ecologico in cui i funghi possono crescere liberamente. In natura, infatti, gli agenti patogeni vengono contrastati ed ostacolati dai loro stessi antagonisti. Intorno a noi circolano i più diversi agenti contaminanti, che possono essere suddivisi in tre gruppi: batteri, muffe (funghi) e parassiti.

BATTERI, FUNGHI E PARASSITI

I batteri sono microrganismi unicellulari dalla riproduzione estremamente accelerata. Possono essere trattati adottando tecniche di pastorizzazione e sterilizzazione del substrato. La muffa è un fungo che assume la forma di lunghi filamenti chiamati ife e può essere controllata con sale, bicarbonato di sodio, alcool, cannella, ecc.

E per ultimi, ma non meno importanti, troviamo i parassiti ed i piccoli insetti che si alimentano delle colture e trasmettono malattie. I parassiti possono essere controllati mantenendo la massima igiene ed isolando l'area di coltivazione.

GLI AGENTI CONTAMINANTI PIÙ COMUNI

Ora che abbiamo visto i diversi tipi di agenti contaminanti potenzialmente pericolosi per le colture di funghi allucinogeni e le migliori strategie per identificarli, ci occuperemo nel dettaglio di quelli più comuni.

PORZIONI BAGNATE DI SUBSTRATO / MARCIUME ACIDO

Nei contenitori con segale o altri cereali colonizzati da micelio possono essere presenti bacilli in grado di sopravvivere alla sterilizzazione, grazie alla loro capacità di trasformarsi in endospore resistenti al calore. Quando un substrato è contaminato da bacillo, si intravede una melma grigio opaca dagli odori realmente sgradevoli.

I grani dei cereali sembrano zuppi d'acqua, da qui il nome "porzioni bagnate di substrato". Se volete eliminare efficacemente le endospore dal vostro substrato, lasciate il contenitore a contatto con l'aria circostante a temperatura ambiente ed aspettate circa 24 ore. In questo modo stimolerete le endospore a germinare, rendendole vulnerabili ai processi di sterilizzazione.

Marciume Acido E Macchie Batteriche

MACCHIE BATTERICHE

Se in corrispondenza o in prossimità dei bordi delle cappelle dei vostri funghi doveste notare piccole lesioni con sfumature giallo-marroni, quasi sicuramente avete a che fare con una macchia batterica. I batteri si diffondono attraverso le particelle di substrato in sospensione nell'aria.

Ciò viene ulteriormente favorito quando i funghi mantengono un'umidità eccessiva per 4, 6 o più ore dall'ultima irrigazione. In questi casi, bisogna abbassare l'umidità e somministrare una soluzione di cloro 150ppm.

MUFFA BIANCA / MAL DELLA TELA

Quando substrato e funghi vengono ricoperti da un micelio cotonoso e biancastro, con un aspetto particolarmente soffice, la coltura è stata quasi sicuramente contaminata dalla muffa Dactylium, anche conosciuta come muffa bianca o mal della tela.

Il suo colore tende ad essere leggermente più scuro rispetto al micelio dei funghi, una piccola differenza cromatica che potrebbe passare inosservata dai coltivatori principianti. Un altro segno per identificare questa specie di muffa è la velocità con cui cresce, formando grandi ragnatele in appena uno o due giorni, evidenziando piccole zone circolari contaminate.

L'alta umidità favorisce questo agente contaminante. Per evitare che si diffonda ulteriormente, cercate di ridurre il tasso d'umidità o di aumentare la circolazione dell'aria.

Muffa Bianca E Muffa Verde

MUFFA VERDE

Questo tipo di muffa è provocata dal fungo Trichoderma harzianum. Si distingue dalle altre muffe bianche per il colore verdastro delle sue spore, che possono causare il marciume acido e diffondersi molto velocemente.

Attualmente, la muffa verde è la malattia più diffusa nel settore statunitense dei funghi allucinogeni Agaricus. Scarsa igiene, presenza di mosche, anaerobiosi e molti altri fattori possono facilitare la diffusione della muffa verde. È quindi necessaria una rigorosa igiene e l'uso di disinfettanti fitosanitari per sterilizzare le superfici di coltura.

MUFFA ROSA / MUFFA ROSSA DEL PANE

Anche conosciuta come Neurospora, questa muffa cresce molto velocemente e si trova facilmente in agar e cereali. In natura si può trovare ovunque, ma nelle colture di funghi allucinogeni tende a diffondersi rapidamente, soprattutto sui dischi dei filtri e vicino alle uscite d'aria, e risulta particolarmente difficile da eliminare. Le colture contaminate da questa muffa devono essere subito eliminate, per ripulire e sterilizzare adeguatamente tutto il laboratorio di coltivazione.

MUFFA BLU-VERDE

Questi funghi sono molto comuni e diffondono le loro spore sfruttando le correnti d'aria. Le spore blu-verdi si diffondono sulla superficie del substrato. Sono tra gli agenti contaminanti più pericolosi in colture con cereali e agar.

Muffa Rosa E Muffa Blu-verde

MUFFA NERA, MUFFA GIALLA ED ALTRE ANCORA

Questi funghi sono molto comuni nelle colture con cereali e agar, ma si trovano in quasi tutti i substrati organici. Anche chiamata Aspergillus, questa muffa predilige un pH quasi neutro o leggermente alcalino. Appartiene ad una grande famiglia composta da specie con colori diversi.

Alcune sono nere, altre gialle. Alcune sono tossiche, altre innocue. Quelle tossiche sviluppano aflatossine mortali, per cui fate molta attenzione a maneggiarle.

NECROSI A FORMA DI BOLLE

Si tratta di una malattia provocata dal Verticillium, un particolare fungo che produce spore appiccicose. I sintomi della malattia variano a seconda della fase di sviluppo. Le infezioni precoci tendono a deformare leggermente le cappelle dei funghi, mentre quelle più avanzate possono storcere il fungo intero, inclinando la cappella.

Essendo particolarmente appiccicose, le spore si diffondono attraverso le particelle di polvere. Fate quindi molta attenzione a non sollevare e muovere il substrato intorno ai funghi. Per controllare le mosche che potrebbero entrare nei contenitori dei funghi, riponete piccole strisce di carta velina con sale nelle immediate vicinanze.

MOSCERINI DEI FUNGHI

Si tratta di minuscoli insetti volanti particolarmente attratti dalle colture dei funghi. Si nutrono di micelio e le larve scavano lunghi tunnel all'interno dei funghi. I tessuti danneggiati da questi moscerini sono spesso infestati da numerose colonie di batteri, che possono facilmente degenerare nel marciume acido.

Gli adulti sono lunghi 0,3cm, di color grigio-nero, con ali trasparenti e poche nervature. Per controllare questi agenti contaminanti dovete mantenere la massima igiene generale.

Moscerini Dei Funghi E Acari Dei Funghi

ACARI DEI FUNGHI

Questi piccoli artropodi si trovano comunemente in paglia e letame. La maggior parte delle specie di acaro sono benefiche per la crescita dei funghi, in quanto si nutrono di vermi ed altri acari potenzialmente pericolosi, contribuendo alla frammentazione e miscelazione dei substrati organici.

Tuttavia, alcune specie sono ghiotte del micelio dei funghi, come le larve dei moscerini, e possono provocare danni e scolorimenti superficiali. Per controllare questi agenti contaminanti bisogna mantenere la massima igiene generale.

Ecco gli agenti contaminanti più comuni che potreste ritrovare nelle vostre colture di funghi allucinogeni. Se c'è una cosa che avrete sicuramente imparato leggendo quest'articolo è che bisogna sempre mantenere pulito l'ambiente di coltivazione ed adottare le opportune misure di prevenzione.

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