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Gli usi del Triptofano

Tryptophan

Se avete già avuto occasione di leggere i nostri precedenti articoli informativi sul Triptofano, sarete già al corrente di alcuni degli usi relativi a questo amminoacido e delle sue più disparate applicazioni. Quello che vi proponiamo qui di seguito riguarda il suo impiego in un'ottica più specifica.

Insonnia

Come si è già detto più volte, il Triptofano può essere sfruttato come un eccellente sonnifero naturale. Diversi studi hanno dimostrato come l'amminoacido sia capace di ridurre la latenza del sonno, aumentando lo stato di sonnolenza e, potenzialmente, incrementando l'intervallo di tempo destinato al riposo, soprattutto negli individui con problemi di insonnia o con difficoltà nel conciliare il sonno. Ciò avviene grazie alla produzione di serotonina e melatonina, dove il Triptofano gioca un ruolo essenziale nella loro formazione. Sia la serotonina che la melatonina sono quindi coinvolte nella regolazione del sonno. Livelli troppo bassi di uno di questi due neurotrasmettitori potrebbe facilmente disturbare il riposo.

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Riduzione del dolore

La ricerca condotta su animali ha suggerito che la serotonina viene coinvolta nella percezione del dolore. Essendo il Triptofano precursore della serotonina, risulta piuttosto ovvio pensare che un elevato apporto di Triptofano possa aiutare considerevolmente a ridurre la sensazione del dolore. Ciò è stato confermato da alcuni studi pionieri realizzati sull'uomo. Ad esempio, in uno studio condotto in doppio cieco si è osservato che, in uno stadio di convalescenza dopo un intervento chirurgico alla cistifellea, il dolore veniva percepito con minore intensità quando veniva somministrato Triptofano. In riferimento a questo studio riportiamo la seguente fonte bibliografica:

Ceccherelli F, Diani MM, Altafini L, et al. Postoperative pain treated by intravenous L-tryptophan: a double-blind study versus placebo in cholecystectomized patients. Pain 1991;47:163-72.**

(Ceccherelli F, Diani MM, Altafini L, et al. Trattamento del dolore postoperatorio con endovenosa di L-triptofano: uno studio in doppio cieco versus placebo in pazienti colecistectomizzati. Il dolore 1991;47:163-72.**)

Sindrome premestruale (SPM)

È risaputo che la serotonina svolge un ruolo importante nella regolazione dell'umore. Alcuni studi condotti in doppio cieco hanno dimostrato che l'aumento dei livelli di serotonina, a seguito di un apporto di Triptofano, riduce la depressione ed altri sintomi che possono essere spesso legati alla SPM.

Depressione

La depressione è un complesso disordine causato, quasi sempre, sia da ragioni psicologiche che fisiologiche. Nel caso di una depressione fisiologica, uno squilibrio nei livelli di serotonina può essere la causa scatenante. La depressione ed altre tipologie di sbalzi d'umore sono collegati ad uno squilibrio di serotonina nel cervello. Infatti, livelli troppo bassi di Triptofano nell'organismo possono essere direttamente associati alla depressione. Il Triptofano viene convertito in serotonina nel cervello, organo particolarmente sensibile a questo scompenso degli equilibri interni. Apportando elevate quantità di Triptofano all'organismo si stimola la produzione di serotonina e, quindi, si aiuta a compensare questo tipo di carenze e ad alleviare i sintomi della depressione.

Ansia

La ricerca condotta in questo campo ha evidenziato come la serotonina sia direttamente coinvolta nei processi scatenanti gli stati d'ansia. Uno studio in doppio cieco ha constatato che una carenza di Triptofano nell'organismo può peggiorare considerevolmente i sintomi nelle persone affette da problemi d'ansia. È stato infatti dimostrato che, un apporto elevato di Triptofano nell'organismo aiuta ad alleviare e a ridurre i sintomi di tali disturbi. I dati qui riportati si riferiscono a:

Argyropoulos SV, Hood SD, Adrover M, et al. Tryptophan depletion reverses the therapeutic effect of selective serotonin reuptake inhibitors in social anxiety disorder. Biol Psychiatry 2004;56:503–9.

(Argyropoulos SV, Hood SD, Adrover M, et al. La riduzione di Triptofano inverte gli effetti terapeutici degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina nel disturbo dell'ansia sociale. Biol Psychiatry 2004;56:503–9.)

Bulimia

La serotonina viene anche utilizzata dall'organismo nei processi di regolazione dell'appetito e, quindi, dell'assunzione di alimenti. Coloro che soffrono di disturbi alimentari, come la bulimia, spesso manifestano livelli bassi di serotonina. Apportando dosi supplementari di Triptofano nell'organismo, i livelli di serotonina tendono ad aumentare, alleviando in una certa misura i sintomi legati ai disturbi alimentari.

Nota: non siamo medici qualificati e non vogliamo in nessun modo dare indicazioni cliniche. Siete invitati a consultare il vostro medico per chiarire eventuali dubbi.

 

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