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Gli effetti del giglio blu

Blue Lily

Gli effetti che induce un giglio blu possono essere afrodisiaci, euforici, sedativi e leggermente enteogeni, a seconda della dose e della combinazione che se ne fa con altre sostanze. In linea generale, l'energia della pianta scaturisce effetti leggermente enteogeni. Dopo la sua assunzione è facile entrare in un sonno profondo, da cui ci si sveglia solo una volta recuperate tutte le forze (indipendentemente dal momento della giornata in cui si consuma).

Il giglio blu ha la capacità di abbassare i freni inibitori e di alterare leggermente i pensieri, che vengono anticipati da sensazioni emozionali sensibilmente più accentuate, come empatia e compassione. È per questo motivo che era, ed è tuttora, così popolare tra le sostanze ricreative.

Tuttavia, che il giglio blu possa avere proprietà enteogene è ancora argomento di dibattito. Finora non è stato trovato un dosaggio preciso in grado di giustificare tali qualità. Anche se il giglio blu viene di frequente aggiunto in miscele da fumare, con lo scopo di offrire nuove sensazioni, sembra che di per sé non sia capace di indurre effetti psichedelici di rilevanza. Se consideriamo l'uso che veniva fatto dagli egiziani, che aggiungevano questa pianta nel loro vino, potremmo pensare che i suoi effetti vengano probabilmente attivati in questa combinazione.

La preparazione tradizionale

I metodi tradizionali per preparare il giglio blu non sono così chiari e derivano, principalmente, dall'interpretazione di dipinti e dall'analisi di alcuni residui ritrovati in scavi archeologici. Si è arrivati alla conclusione che i germogli secchi, i fiori e, quasi sicuramente, anche i semi della pianta venissero miscelati in un tè e, successivamente, aggiunti al vino. Sono infatti tutte queste parti vegetali della pianta a contenere i componenti psicoattivi.

Esistono altre credenze popolari che sostengono che i fiori freschi venissero invece bolliti in acqua e poi spremuti all'interno di un panno di lino, per filtrare tutta la parte vegetale. Successivamente, veniva bevuto sotto forma di tè caldo o aggiunto al vino (sempre secondo le interpretazioni fatte dagli storici). Potrebbe anche essere plausibile credere che i fiori secchi del giglio blu venissero direttamente inseriti in ammollo nel vino, lasciandoli macerare per alcuni giorni.

 

Zamnesia

Giglio Blu