Per Le Donne In Gravidanza È Sicuro Consumare Cannabis?


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Per Le Donne In Gravidanza È Sicuro Consumare Cannabis?


Probabilmente non verranno mai svolte indagini per testare l'effetto della cannabis su embrioni umani. Tuttavia, vari studi hanno già individuati numerosi rischi per la salute legati al consumo di cannabis in gravidanza, tra cui aborto spontaneo e altre conseguenze permanenti sul nascituro.

Nel complesso, la cannabis ha un impatto positivo sulla salute femminile. Le sostanze contenute nella marijuana sembrano avere un'azione particolarmente efficace sulla gestione del dolore, che molte donne sperimentano mensilmente all'arrivo delle mestruazioni. Ad ogni modo, in un determinato periodo della sua vita, una donna dovrebbe assolutamente evitare di consumare qualsiasi tipo di cannabinoide. Stiamo parlando della gravidanza.

PERCHÉ UNA FUTURA MAMMA POTREBBE DECIDERE DI CONSUMARE CANNABIS?

I nove mesi della gravidanza possono essere davvero entusiasmanti. Una nuova vita sta per venire alla luce. Ad ogni modo, per molte donne la gravidanza può essere costellata di sgradevoli effetti collaterali. I più comuni sono dolore, nausea e ansia.

Anche se la cannabis può essere molto utile per alleviare la nausea, le mamme in dolce attesa dovrebbero astenersi completamente dal consumare ganja. Qualche ostetrica ha suggerito che la cannabis potrebbe aiutare a contrastare la nausea mattutina, e persino l'ansia legata alla gestazione. Ma prove scientifiche ricavate da molteplici studi hanno dimostrato che assumere cannabis in gravidanza è una pessima idea. Anche se la mamma può ottenere un certo sollievo a breve termine dai sintomi, gli effetti sul nascituro possono essere molto negativi, e persino permanenti.

PREOCCUPAZIONI LEGATE ALL'USO DEI CANNABIS IN GRAVIDANZA

PREOCCUPAZIONI LEGATE ALL'USO DEI CANNABIS IN GRAVIDANZA

Esistono prove concrete che l'uso di cannabis in gravidanza possa causare difetti congeniti, tra cui anencefalia. Si tratta di un difetto del tubo neurale che provoca gravi malformazioni cerebrali. L'anencefalia è una condizione rara. Tuttavia, si rileva in percentuali molto più elevate nei bambini nati da donne consumatrici di cannabis. Uno studio del 2014, che ha analizzato 20.000 casi tra il 1997 e il 2005, ha evidenziato che il tasso di incidenza dell'anencefalia era doppio nelle madri fumatrici di ganja.

Nel 2011, uno studio australiano su 25.000 donne ha scoperto che i bambini nati da madri consumatrici di cannabis avevano il doppio della probabilità di finire in terapia intensiva neonatale.

Numerose altre ricerche hanno concluso che l'uso di cannabis aumenta il rischio di basso peso alla nascita. Alcuni studi hanno persino notato che la dimensione del cranio di questi neonati era inferiore. Questa condizione è nota anche come Microcefalia, comunemente legata al virus Zika.

Le donne consumatrici di cannabis presentano anche un rischio maggiore di travaglio prematuro. Gli effetti della cannabis sul feto sono talmente seri che ogni donna dovrebbe fermarsi a riflettere attentamente prima di consumare marijuana. Gli effetti sul bambino sono permanenti. Sembra che il THC interferisca in qualche modo sullo sviluppo del cervello.

Ad esempio, una ricerca canadese durata 10 anni e condotta inizialmente su bambini di 4 anni, ha rilevato che l'uso di cannabis durante la gravidanza influisce negativamente sulla memoria. I figli nati da madri fumatrici di ganja hanno ottenuto punteggi inferiori nei test mnemonici. Tuttavia, nel complesso la loro intelligenza non sembrava aver subito danni. Quando i bambini sono stati esaminati nuovamente, all'età di 10 anni, hanno mostrato un tasso leggermente superiore di iperattività, disattenzione e impulsività.

Uno studio condotto nel 2014 su ratti da laboratorio ha dimostrato che l'esposizione al THC nel grembo materno alterava le connessioni tra cellule cerebrali. Altri studi hanno stabilito in modo piuttosto definitivo che la marijuana può alterare lo sviluppo fetale umano, soprattutto tra la 18ª e la 22ª settimana di gestazione.

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Inoltre è noto che la marijuana agisce sullo sviluppo dei neurotrasmettitori cerebrali, sulla biochimica e sull'assorbimento di ossigeno da parte del cervello.
Un resoconto del 2017 ha persino evidenziato che il THC potrebbe influire negativamente sulla struttura oculare del feto, e sulla sua vista complessiva.

Infine, la cannabis può alterare il battito cardiaco. E, dal momento che la cannabis può restare nel flusso sanguigno umano per ben 30 giorni, l'impatto sul feto potrebbe essere molto più rilevante di quanto accertato finora.

Il reportage approfondito sull'impatto dei cannabinoidi in gravidanza, compilato dal Massachusetts General Hospital nel 2017, è altrettanto allarmante. La ricerca ha rilevato che la cannabis può influire sulla fertilità. Inoltre, il THC compromette la mobilità delle tube di Falloppio. Perché? I cannabinoidi agiscono sui movimenti muscolari delle tube di Falloppio. Di conseguenza, c'è un maggior rischio di gravidanza extrauterina, ovvero che l'embrione si sviluppi in sedi diverse dall'utero. Lo studio ha scoperto che, per la stessa ragione, i cannabinoidi potrebbero aumentare anche il rischio di aborto spontaneo. I dati ottenuti indicano che il consumo di cannabis influisce sull'assorbimento dell'acido folico, sulla formazione cellulare e sullo sviluppo cerebrale.

Come si può riassumere tutto ciò? Le donne incinte dovrebbero assolutamente stare alla larga dalla cannabis. Anche se ancora non sono stati svolti studi definitivi, le prove raccolte finora sono allarmanti. Il basso peso alla nascita e il parto prematuro sono già condizioni ampiamente collegate al consumo di cannabis.

LA CANNABIS PROVOCA DIFETTI FISICI CONGENITI?

Su questo argomento gli scienziati non si sono ancora espressi in modo definitivo, e per un valido motivo. Molto semplicemente, le ricerche svolte non sono sufficienti ad emettere un verdetto. Detto questo, esistono forti indizi che la cannabis possa causare alterazioni fisiche nel cervello, durante il suo sviluppo.

TABACCO PIÙ CANNABIS?

TABACCO PIÙ CANNABIS?

Una delle cose che la ricerca scientifica ha stabilito con certezza, è che le donne in gravidanza devono assolutamente stare alla larga dal tabacco. E ovviamente anche dal tabacco mescolato alla cannabis. Il consumo di tabacco in gravidanza è nettamente collegato ad un basso peso alla nascita e al parto prematuro.
Unire la cannabis al tabacco non sembra affatto utile per ridurre questi rischi per la salute.

QUINDI VA BENE USARE CANNABIS IN GRAVIDANZA?

La realtà è che i medici sono quantomeno riluttanti a consigliare l'uso di cannabis in gravidanza, persino per scopi terapeutici. I rischi per la salute del feto sono davvero molto concreti. Ad ogni modo, continuerà ad essere difficile svolgere studi in questo campo, indipendentemente dalla legalizzazione della cannabis. Il motivo? Ovviamente non è etico condurre studi in doppio cieco in queste circostanze, a causa dei potenziali rischi per il feto.

In più, ancora non è chiaro se l'uso di CBD o altri cannabinoidi potrebbe produrre effetti diversi. Perché? Anche in questo caso non sono state svolte ricerche adeguate. In futuro la situazione potrebbe cambiare, considerando che il CBD si è già dimostrato molto benefico. È stato infatti usato con successo su bambini affetti da sindrome di Dravet (un raro tipo di epilessia).

E nel frattempo? La prudenza non è mai troppa. Non consumate cannabis se sospettate di essere in stato interessante. Esistono altri rimedi, anche a base di erbe, molto efficaci ma senza effetti collaterali per il feto.

QUINDI VA BENE USARE CANNABIS IN GRAVIDANZA?

Marguerite Arnold

Scritto da: Marguerite Arnold
Con anni di esperienza di scrittura alle spalle, Marguerite dedica il suo tempo ad esplorare il settore della cannabis e gli sviluppi del movimento di legalizzazione.

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