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Guida Alla Coltivazione

Le Migliori Pratiche per la Fase di Fioritura della Cannabis

Per alcune settimane le vostre piante sono cresciute in fase vegetativa. Hanno assunto dimensioni considerevoli, una struttura vigorosa e le foglie a ventaglio sono ormai numerose. Quando sui nodi delle piante femmina iniziano a comparire piccoli pistilli bianchi vuol dire che è iniziata la fase di fioritura, periodo durante il quale le infiorescenze crescono e sviluppano un solido profilo di cannabinoidi e terpeni.

All'aperto, la fase di fioritura inizia in modo naturale con la stagione autunnale, mentre nelle coltivazioni indoor bisogna forzarla cambiando il ciclo di luce da 18-6 a 12-12 ore di luce e buio. Prima di addentrarci nei dettagli, è importante notare che il principale errore commesso dai coltivatori durante la fase di fioritura è la sovraconcimazione. Solo perché le infiorescenze si stanno formando non significa che debbano ricevere grandi quantità di fertilizzanti e stimolatori. Questi prodotti portano spesso alla tossicità delle sostanze nutritive. Come regola generale, con meno concimi si ottengono risultati migliori. Se dovessero affiorare carenze di sostanze nutritive, allora verranno gradualmente apportati i composti necessari.

LE 4 FASI DI FIORITURA

1. PRE-FIORITURA

Di solito, la fioritura è considerata un'unica fase. Tuttavia, ci sono alcune importanti sfumature da distinguere per ottenere i migliori risultati. Quando i pistilli bianchi (peletti) iniziano a comparire nelle aree nodali vuol dire che è iniziata la fase di pre-fioritura. I coltivatori indoor impostano il ciclo di luce a 12-12 per segnalare alle piante che la stagione autunnale è iniziata ed è ora di produrre fiori. In questa fase è importante continuare a concimare con i normali fertilizzanti per la crescita vegetativa e, gradualmente, aumentare P-K (fosforo e potassio), con cui far crescere e maturare le infiorescenze.

Spesso, i coltivatori principianti interrompono repentinamente l'apporto di fertilizzanti ricchi in azoto usati nella fase vegetativa per passare direttamente a quelli ricchi di P-K, scelta che in molti casi risulta catastrofica. In questo stadio di sviluppo, le cime non sono ancora perfettamente formate e richiedono solo piccole quantità di concimi. Durante la fase di pre-fioritura, sui nodi si intravedono sempre più pisitilli e calici (fiori di cannabis), segno dell'inizio della successiva fase.

2. FASE INIZIALE DI FIORITURA

Le dimensioni dei calici iniziano ad aumentare e i pistilli si allungano. Questa è la fase iniziale di fioritura. Le cime sembrano piccole sfere tondeggianti con lunghe spine bianche. In questo momento le piante stanno ancora crescendo e possono allungarsi in modo significativo a seconda della genetica. Questa fase richiede un maggior apporto di P-K. Quando fosse possibile, le temperature dovrebbero essere leggermente abbassate a 23°C nelle ore di luce accesa. Questo segnalerà alle piante che siamo ormai in piena stagione autunnale.

3. L'APICE DELLA FASE DI FIORITURA

L'apice della fase di fioritura inizia quando le zone occupate dalle infiorescenze si fondono tra di loro formando lunghi grappoli di calici e pistilli bianchi. In questa fase le piante dovrebbero ricevere maggiori quantità di P e K, essenziali per aiutare le infiorescenze ad assumere maggiori dimensioni. Questa è la fase in cui i coltivatori devono fare molta attenzione alle condizioni ambientali e alla concimazione. Se qualcosa dovesse andare storto durante l'apice della fase di fioritura, le cime potrebbero non svilupparsi correttamente. Pertanto, agite con estrema cautela.

In questo periodo le piante rallentano la loro crescita e gran parte delle energie viene convogliata per la formazione delle infiorescenze. Le piante più grandi potrebbero aver bisogno di qualche corda per mantenersi in piedi. Le infiorescenze sono infatti cariche d'acqua e il loro peso potrebbe spezzare i rami. A questo punto, i tricomi iniziano a prendere forma e i cannabinoidi e i terpeni a svilupparsi.

4. FASE FINALE DI FIORITURA - MATURAZIONE

Ecco l'ultima fase di fioritura, la fase di maturazione. Le cime sono ormai abbastanza grandi, compatte e pesanti. I pistilli bianchi hanno iniziato ad arricciarsi, diventando gialli, arancioni e infine marroni. I tricomi passano dall'essere trasparenti a torbidi e lattiginosi. Negli stadi più avanzati, i tricomi diventano color ambra. Tuttavia, se volete ottenere gli effetti più stimolanti dalle vostre infiorescenze è meglio raccogliere le piante quando la maggior parte dei tricomi è ancora lattiginosa. Per effetti più sedanti e narcotici, invece, bisogna aspettare di vedere numerosi tricomi color ambra prima di procedere con il raccolto.

In questa fase le quantità di fertilizzanti dovrebbero essere diminuite gradualmente e l'azoto praticamente eliminato dalla miscela. 1-2 settimane prima della raccolta le radici dovranno essere lavate per eliminare tutte le sostanze nutritive accumulate, piuttosto sgradevoli da consumare. Il lavaggio viene normalmente fatto innaffiando il terreno con grandi quantità di sola acqua a pH bilanciato. In questo modo permetterete alle vostre piante di consumare le ultime risorse nutritive immagazzinate nel substrato. Dopo aver lavato bene le radici, le foglie diverranno gialle ed inizieranno a cadere. Questo è un buon segno. Quando le cime saranno completamente mature potrete quindi procedere con la raccolta, che segnerà la fine dell'ultima fase di fioritura.

IRRIGAZIONE DURANTE LA FASE DI FIORITURA

Durante la pre-fioritura e la fase iniziale di fioritura, le piante non richiedono grandi quantità d'acqua. Tuttavia, quando entrano nella loro ultima fase di fioritura, le cime diventano assetate e asciugano rapidamente il terreno. D'altronde le cime sono cariche d'acqua ed è quindi logico che richiedano maggiori quantità d'acqua. Il modo migliore per valutare le loro esigenze idriche è toccando semplicemente il terreno. Se al tatto risulta secco, allora bisognerà cambiare piano d'irrigazione.

FERTILIZZANTI PER LA FASE DI FIORITURA

I fertilizzanti per la fase vegetativa devono essere ricchi di azoto. Come accennato in precedenza, durante la fase di fioritura si dovranno invece aumentare gradualmente le quantità di P e K.

CONCIMAZIONE FOGLIARE

La concimazione fogliare è un processo facile da eseguire durante la fase vegetativa, ma durante la fioritura bisogna evitare di spruzzare sostanze chimiche sulle cime. Quando le infiorescenze iniziano ad aumentare di dimensioni, la concimazione fogliare dovrebbe essere evitata. Se fosse invece necessaria, assicuratevi di isolare opportunamente le foglie dalle cime. Può richiedere molto tempo, ma è fattibile.

LE MIGLIORI CONDIZIONI PER LA FASE DI FIORITURA INDOOR

• Illuminazione: Durante la fase di fioritura la luce dovrebbe essere più forte e tendere verso lo spettro luminoso più "rosso" della lunghezza d'onda, rispetto allo spettro "blu" richiesto invece in fase vegetativa. Il ciclo di luce dovrebbe essere impostato su 12-12 nelle colture indoor, a meno che non si tratti di varietà autofiorenti che possono gestire periodi di luce più lunghi.

• Temperatura/umidità: Per le varietà fotoperiodiche, bisogna imitare il passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale riducendo le ore di luce e le temperature. Abbassare le temperature di 2-3°C durante la fase di fioritura sarà più che sufficiente, ma non indispensabile per ottenere cime di alta qualità. I livelli di umidità non devono superare il 50%, altrimenti le cime corrono il rischio di marcire.

• pH: Nelle colture in terra, l'intervallo di pH ottimale va da 6,0 a 6,5, mentre nelle colture idroponiche da 5,5 a 6,0.

• Ventilazione/circolazione: Una buona circolazione dell'aria è molto importante in ogni fase di crescita delle piante. Un aspetto da considerare durante la fase di fioritura sono i pungenti aromi che sprigionano le cime, che potrebbero essere facilmente riconosciuti dai vostri vicini.