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Quantità di nutrienti e piante di cannabis

Troppi o troppo pochi nutrienti?

Le piante possono soffrire di fame, anche se allo stesso tempo hanno un eccesso di nutrienti. Le carenze ed eccessi si riflettono su come la pianta appare e "si comporta". In ogni caso, tutte le piante hanno bisogno di luce, aria, nutrienti ed acqua.

Avere luce a sufficienza dà alla pianta energia, con l'aiuto dell'anidride carbonica (CO2), per creare le sostanze necessarie al suo buono sviluppo. Le piante ottengono gli altri nutrienti necessari con l'aiuto delle radici, estraendole dal mezzo di coltura (cocco, terra, lana di roccia, etc) e le trasportano alle altre parti della pianta.

Supponiamo che la temperatura sia corretta (24-27° C), che l'umidità sia nei giusti parametri e che ci sia abbondanza di luce e ventilazione. Per completezza: una illuminazione insufficiente si manifesta nella pianta con l'allungamento verso la luce, allungandosi in questo modo, la distanza tra i nodi diventa ancora pià grande e la pianta assume un aspetto magro e allampanato. Cause possibili: lampadina troppo vecchia o da troppi pochi Watt, oppure le lampade sono appese troppo in alto.

Una carenza di anidride carbonica è rara, ed è sempre il risultato di una insufficiente ventilazione. Quindi se già non li avete, procuratevi un paio di ventilatori ed assicuratevi che la ventilazione sia adeguata.

Mezzo di coltura

Così, anche se molto fattori possono essere importanti, in relazione agli apspetti nutrizionali è importante tenere d'occhio il pH del mezzo di coltura e dell'acqua di irrigazione! In base al mezzo, il pH deve avere un valore compreso tra 5.5 e 6.2. Il pH dopo tutto è uno dei fattori più importanti per l'assorbimento dei nutrienti necessari.

In linea di principio ci sono due situazioni: non abbastanza o troppo di un particolare composto nutriente. La situazione ideale è quella in cui c'è la dose precisa di ogni nutriente necessario alla pianta. Una carenza di nutrienti generalmente di manifesta con l'ingiallimento delle foglie nella pianta, mentre un eccesso di nutrienti si manifesta con un verde esagerato sulle foglie e con la punta delle foglie bruciata. Ad una carenza di nutrienti nel mezzo si può rimediare aggiungendo dei nutrienti extra, disponibili in una varietà di forme: liquido, in granuli, in polvere, etc. Un eccesso di nutrienti è (a volte) riparabile lavando il mezzo di coltura con acqua.

Ci sono due grandi gruppi di nutrienti: elementi maggiori ed in tracce. Entrambi i gruppi devono essere disponibili in quantità sufficienti perché la pianta possa crescere in maniera ottimale. Gli elementi maggiori sono i più necessari, e senza di essi, aggiungere gli elementi in tracce non ha senso.

Clorosi

Per finire la sezione, ecco un po' di termini e fatti. Carenze o eccedenze possono causare un ampio spettro di fenomeni che si possono categorizzare con due termini. Necrosi è la morte di un tessuto ed è irreversibile. Clorosi è un termine che si usa per descrivere una colorazione che occorre per la carenza di clorofilla (la sostanza che rende verdi le foglie). La clorisi è (fino ad un certo grado) reversibile, con l'applicazione dei nutrienti mancanti. Per una prima diagnosi è importante sapere che i sintomi di una specifica carenza sono dapprima visibili sia in basso che verso la cima della pianta e dipendono dalla capacità di mobilizzare un nutriente che scarseggia. Una carenza di nutrienti mobili (N, P, K, Mg) inizialmente causa un problema nella parte inferiore della pianta. Una carenza di nutrienti meno mobili o non mobili (Mn, Zn, Ca, S, Fe) si manifesta invece prima nella parte superiore dalla pianta, sulle foglie giocani e/o sulle cime di accrescimento.