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Insetti & Parassiti Fastidiosi

I coltivatori di cannabis devono essere sempre pronti a difendersi dagli attacchi di insetti e parassiti. Vi piaccia o no, il dovere di ogni coltivatore è assicurarsi che questa guerra non prenda mai una brutta piega. Purtroppo, anche adottando le migliori misure preventive, i coltivatori possono ritrovarsi a dover affrontare un'invasione di questi organismi. Esistono ben più di un paio di potenziali e piccole minacce contro cui non possiamo mai abbassare la guardia. Seguite le indicazioni riportate in questa guida e sarete pronti per proteggere le vostre piante di cannabis. Che si tratti di moscerini del terriccio, trip o mosca bianca, troverete le migliori contromisure e alcuni semplici e pratici consigli. Benvenuti nella battaglia cannabica. Se state leggendo questo articolo è perché fate parte della resistenza.

I Più Viscidi e Raccapriccianti Nemici della Cannabis

Acari

Acari

Lo Spint L'acaro rosso: un aracnide infestante fastidioso e quasi invisibile.

Sicuramente tra gli amanti del giardinaggio, quello degli acari è un fastidio senza fine. la prevenzione è un'arma efficace contro la specie di acaro che in Olandese viene chiamata Spint, ed in italiano Acaro Rosso (useremo questi nomi in maniera intercambiabile). Comunque, controllate regolarmente per impedire a questi minuscoli infestanti di insediarsi nelle vostre piante.

Riconoscere gli Acari Rossi

Gli acari rossi sono parassiti della pianta dalla lunghezza compresa tra 0.2 e 0.5 mm. Ci sono molte specie di acaro, e a differenza degli insetti hanno otto zampe puntate vistosamente tutto attorno al corpo. Hanno una forma a pera, con un corpo di color giallo-verdastro, marrone o rosso. Gli acari spint prosperando in un ambiente caldo e secco e prediligono piante che sono sotto stresse indebolite dalla carenza di acqua. Bucano la parete di cellule dei germogli, dei fiori e dei frutti e li prosciugano. Di conseguenza le cellule non riescono più ad avere abbastanza nutrienti, con risultati inevitabili.

Sintomi degli spint

Gli acari spint si moltiplicano rapidamente con un clima caldo e secco. In un singolo anno si succedono fino a nove generazioni ed ogni femmina può deporre fino ad 80 uova. I parassiti sopravvivono all'inverno come uova o come adulti nascosti nel suolo o nelle crepe della corteccia. Di solito si possono osservare i sintomi di una infestazione prima dell'infestazione stessa. I primi segnali sono deboli: macchie argentate o gialle sulla parte superiore della foglia. Con una infestazione seria le ragnatele possono ricoprire un'intera pianta.

Prevenzione dagli spint

La prevenzione è la migliore cura. Quindi iniziate tenendo le vostre piante e il loro ambiente lievemente umidi. Se scoprite una infestazione, rimuovete le parti infestate il più rapidamente possibile. Quindi sciacquate la pianta attentamente con una soluzione di alcol denaturato e saponata. Ripetete questo trattamento alcune volte ogni settimana.

Se l'infestazione è ancora presente dopo qualche settimana, allora la vostra miglior opzione è di applicare una sostanza basata sul piretro naturale. Tuttavia, fate attenzione con questa sostanza perché è dannosa anche per gli umani se ingerita o se entra in contatto con una ferita aperta. Dovete anche tenere a mente che grazie alla rapida successione delle generazioni, gli acari rossi possono sviluppare molto rapidamente una resistenza. Questo per dire che dopo un certo numero di applicazioni di una specifica sostanza senza riuscire ad eliminarli, è probabile che serva provarne una diversa per avere successo. Per di più, gran parte degli insetticidi non ha alcun effetto sulle uova.

Potete anche scegliere di usare un nemico biologico per contrastarli, come uno dei vari acari predati e insetti, coccinelle, e crisopidi.

Bruchi

Bruchi

Un bruco è una larva di farfalla. I bruchi sono generalmente creature non appariscenti, anche se alcune specie hanno una parte importante negli affari umani e sono ben noti, come ad esempio il baco da seta e la processionaria della quercia (Thaumethopea processionea, un insetto infestante che attacca gli alberi di quercia).

I bruchi sono anche un elemento importante nell'ecosistema; non solo rimuovono un grande volume di materia vegetale, ma sono anche preda di un gran numero di animali, dagli uccelli alle vespe predatrici.

I bruchi crescono rapidamente processando una gran quantità di cibo. Hanno un corpo dalla struttura caratteristica che ha ben poco a che fare con le larve di qualsiasi altro tipo di ordine di insetti. I bruchi hanno una grande varietà di tecniche ingegnose per sfuggire dalle grinfie dei predatori, ed alcune di queste possono essere un problema anche per gli umani (e per le nostre amate piante).

Danni riportati

Foglie arricciate, o foglie con buchi rosicchiati. Il danno causato dai bruchi che si nutrono avviene generalmente in tarda estate e autunno, ma negli anni più recenti le infestazioni di bruchi hanno colpito sempre più spesso all'inizio della stagione di crescita.

Combattimento

Ci sono una varietà di metodi e prodotti per affrontare efficacemente i bruchi. I bruchi tendono ad arrotolarsi in una foglia. Con un singolo bruco il problema viene affrontato facilmente rimuovendolo a mano. Ma nel caso di una vera infestazione potrete usare un batterio, il Bacillus thuringiensis, per attaccare i bruchi. Questo batterio interferisce con l'assorbimento del cibo da parte del bruco, che di conseguenza smette di nutrirsi e muore.

Decis: spruzzare quando la temperatura è sopra ai 15° C e quando non è prevista pioggia per le 6 ore successive, e preferibilmente in assenza di vento. Inzuppare completamente le piante dall'alto al basso. Ispezionare le piante dopo 10 giorni. Se ci sono ancora dei bruchi vivi, ripetere il trattamento. Prodotto: Decis (da non confondere con Confidor). Dose: 10ml ogni 15 liti d'acqua.

Cicale (Empoasca decipiens)

Empoasca decipiens

Danno ed identificazione

L'estate è il momento in cui potete avere problemi con le cicale (Empoasca decipiens). Le cicale sono riconoscibili per il loro colore verde chiaro. In alcune situazioni possono danneggiare le foglie o le infiorescenze delle vostre piante, succhiare la linfa dai mesofilli delle piante (il tessuto morbido sotto la superficie della pianta responsabile per la fotosintesi).

Facendo questo creano righe di macchioline sulle foglie, fiori e frutti. Questo riduce il valore del raccolto. In caso di una infestazione seria gran parte delle foglie si discolora o muore. Questo accelera l'invecchiamento della pianta. Alcune cicale sono portatrici di virus e batteri micoplasmi, o secrescono tossine che possono causare deformità nella pianta.

Ciclo vitale

In una coltivazione in serra una singola generazione matura nell'arco di quattro o cinque settimane, a seconda della temperatura. Nel loro ciclo vitale, le cicale passano dallo stadio di uovo, cinque stadi come ninfa e finiscono con lo stadio adulto. Gli insetti adulti sono lunghi da 2 a 3 mm ed in gran parte delle specie sono di colore verde. Una cicala femmina può deporre fino a 50 uova durante la sua vita. Queste sono bianche, a forma di rene e lunghe circa 0.6 mm. Vengono deposte nei tessuti delle venature sulle foglie e nello stelo, dove non sono visibili ad occhio nudo.

A 15* C e con un'umidità ambientale tra il 65 e il 75% le uova impiegano circa 28 giorni a schiudersi. A 20° C questo tempo è ridotto a 15 giorni e a 24° C soltanto 11 giorni. Le ninfe sono di colore più chiaro, e con ogni stadio di maturazione successivo la struttura delle ali diventa più chiara da vedere.

Le ninfe sono molto agili ed hanno un modo peculiare di correre: in diagonale. Gli stadi come ninfa della Empoasca decipiens durano 37, 19 o 15 giorni rispettivamente a 15, 20 e 24 gradi Celsius.

Combattere le cicale

Combattere le cicale al momento è possibile solo con mezzi chimici. Col finanziamento del Dutch Horticultural Commodity Board (Productschap Tuinbouw) la facoltà agraria della Wageningen ha iniziato nel 2005 una ricerca sull'impatto delle cicale sulla coltivazioni di fiori in serra. Hanno scoperto che l'Empoasca decipiens era la specie di cicala più comune trovata in questo ambiente.

In condizioni controllate di laboratorio i ricercatori hanno osservato la predazione delle cicale da parte di predatori generici. Nel campo sia le ninfe che gli adulti erano molto mobili e difficili da catturare. In un test sul campo è stato rilevato che la vespa parassita Anagrus atomus era capace di riprodursi in condizioni da serra.

Tuttavia, non è servito a raggiungere una percentuale di infestazione sufficiente a contrastare il riprodursi delle cicale, e la possibilità di usare queste vespe come mezzo di controllo biologico sembra bassa.

Il neo-nicotinoidi imidacloprid (Admire), thiacloprid (Calypso), thiamethoxam (Actara) e acetamiprid (Gazelle) sono molto efficaci contro le cicale, così come l'oxidiazine indoxacarb (Steward). Questo agenti anti-bruco sono più selettivi e quindi un'opzione più sicura contro gli insetti nocivi dei neo-nicotinoidi.

Insetti minatori delle foglie

Insetti minatori

Esistono tre tipi di leafminer e, generalmente, si tratta di insetti infestanti e fitofagi: il leafminer del pomodoro (Liriomyza bryoniae), il leafminer della Florida (Liriomyza trifolii) e il leafminer del grano (Liriomyza huidobrensis). In condizioni normali le loro larve sono tenute sotto controllo grazie al parassitismo che si instaura con altre specie di insetti. Ma i problemi con i leafminer sono aumentati a causa di un uso diffuso di pesticidi ad ampio spettro: i loro nemici naturali vengono eliminati e i leafminer sviluppano un sistema di difesa nei confronti di questi pesticidi.

Ciclo vitale

I leafminer si sviluppano in diversi stadi: stadio embrionale (uovo), tre stadi larvali, stadio pupale e stadio adulto. I leafminer adulti sono piccoli, gialli e con macchie nere sulle ali. Le larve si insediano nelle foglie della pianta. La fase pupale si sviluppa sotto terra.

Sintomi sulle piante

Le larve letteralmente 'scavano gallerie' nella pianta e fanno seccare le foglie, facendole cadere prematuramente e causando danni estetici. Una tale perdita di foglie può influire anche sul raccolto. Le piccole punture che fanno le femmine adulte per alimentarsi possono essere un'altra causa di danni estetici. Muffa o batteri possono insediarsi in queste piccole ferite ed essere una delle cause indirette di deterioramento della pianta.

Lumache e Chiocciole

Lumache e Chiocciole

Ci sono due varietà base di creature striscianti brucatrici: le Chiocciole con il loro guscio e quelle senza il guscio (Le Limacce). Queste due categorie possono essere suddivise ulteriormente, ma non ha senso farlo per quello a cui siamo interessati noi. Ai fini dell'articolo si farà riferimento alle lumache con guscio e senza guscio semplicemente chiamandole lumache.

Le lumache sono delle creature molto utili: loro puliscono le foglie cadute e le processano per riciclarle, facendo di esse una parte essenziale del procedimento per fare l'humus del suolo. Sfortunatamente per i coltivatori di cannabis le lumache sono anche il più grande nemico della pianta di cannabis. Sebbene entrambi i tipi di lumache possano decimare le vostre piante, il danno maggiore lo compie la lumaca senza il guscio. Per fortuna però, le lumache si possono tranquillamente rimuovere con le mani.

Le lumache si muovono facendo delle contrazioni muscolari ondulanti e per muoversi verticalmente usano una specie di melma speciale. Utilizzando questa speciale melma possono rimanere bloccate e contrastare la forza di gravità per un lungo molto lungo.

La riproduzione delle lumache

Le lumache si riproducono da sole, o meglio, da loro stesse. Dopo la fertilizzazione, le lumache lasciano le loro uova in un buco nel terreno, sotto una roccia, in una fessura, in un pezzo di legno o anche in un mucchio di concime.

Le uova si schiudono dopo l'inverno, se riescono a sopravvivere al freddo, e cominceranno presto a cercare del cibo da mangiare. Per cui fai attenzione che le tue piante non siano il primo snack che vedano.

Diagnosticare un problema di lumache

Il segno più evidente di un attacco di lumache è la presenza di strisce di melma. Inoltre vedrai un'intera sezione della foglia della pianta mangiata, giusto poco sopra il terreno. Le foglie non mangiate sono usate alcune volte come un passaggio di fuga per i piccoli insetti antipatici.

Prevenire e sconfiggere un attacco di lumache

Ci sono varie sostanze che possono essere usate per sconfiggere o prevenire le lumache.

  • Fondi di caffè: da mettere tutto attorno alle vostre piante, questo confonde la loro scia e le lumache sono molto riluttanti a strisciarsi sopra.
  • Carbone: da mettere tutto attorno alle vostre piante, interferisce anche questo con la loro scia, interferisce anche con l'umidità della lumaca, grazie a questo le lumache possono anche morire sopra il carbone.
  • Metaldeide: da mettere tutto attorno alle vostre piante (Scegli solo il Metaldeide organico!)
  • Birra sepolta: seppellisci una bottiglia di birra di vetro nel terreno con il "labbro" sporgente, lasciando un po' di birra dentro la bottiglia. Cambia la birra ogni giorno.
  • Crea una barriera in rame: delimita tutto il tuo giardino con esso, anche attorno ai vasi delle tue piante, facendo un cerchio di rame attorno ad ogni pianta.
  • Sale: mettere del sale sulle lumache, non è molto piacevole per loro perchè gradualmente muoiono dalla disidratazione.

Soffri da attacchi di lumache?

Non devi fare nulla. Basta che proteggi le tue piante, semplicemente. Puoi applicare i metodi precedentemente spiegati, rimuovere le lumache a mani nude o, se il danno fatto è veramente grave, prova a tagliare la pianta e potrai fare un clone di essa.

Maggiolino

Maggiolino

Nell'ovest Europa ci sono circa 3,800 specie di scarafaggi. Un buon numero di questi sono particolarmente fastidiosi, come ad esempio il maggiolino (Conosciuto anche come l'insetto di Maggio). Questo parassita del gene Melolontha è di un colore nero opaco con delle macchie gialle non molto accese. Il Maggiolino è lungo all'incirca 1 cm e ha delle piccole antenne sul suo muso sporgente. Il suo guscio ha delle scanalature longitudinali.

Gli insetti sono generalmente più attivi di notte e mangiano le foglie lasciando dei morsi angolari sui bordi. Il Maggiolino non può volare ma striscia e si arrampica veramente bene: può percorrere fino a svariati metri in una notte. La larva del Maggiolino è lunga all'incirca dai 10 ai 14 mm e al suo stadio finale è dal colore biancastro al color crema con la testa di rosso-marrone. Il corpo è spesso leggermente curvo (Ha la forma di una C).

Caratteristiche

  • Attivi generalmente la notte.
  • Se percepiscono di essere stati visti stanno fermi per terra
  • Cominciano a rosicchiare le foglie partendo dai bordi andando verso l'interno
  • Le larve si possono trovare fino a 10 cm di profondità nel terreno e si nutrono di radici

Lotta ai Maggiolini

Aver a che fare con questi insetti è veramente doloroso. I pesticidi chimici spesso colpiscono, purtroppo, anche gli insetti utili, non solo gli insetti che vogliamo debellare. Una soluzione biologica per sconfiggere le larve dei Maggiolini è usare i vermi nematodi (Vermi cilindrici). Altri nemici naturali del Maggiolino includono: vari insetti, le rane o i rospi e i galletti. I più importanti nemici delle larve sono varie muffe, i nematodi, alcuni batteri e di nuovo, i galletti.

Moscerini Dei Funghi

Fungus gnat

I moscerini dei funghi fanno parte della famiglia degli Sciaroidea. Sono mosche piccole (3-5 mm), scure e simili a zanzare, con antenne sottili e lunghe e lunghe gambe. In particolare sono le larve del moscerino dei funghi a provocare la maggior parte dei danni.

Biologia

I moscerini dei funghi amano particolarmente gli ambienti caldi ed umidi in prossimita delle piante. Possono sopravvivere per tutto l'anno all'interno di una serra.

Dopo l'accoppiamento la femmina depone 50-200 uova che si schiudono in 2-3 giorni. Le larve, nel corso di 2-3 settimane, passano da 4 stadi, al termine dei quali sono lunghe circa 5 mm, di color bianco trasparente e con una vistosa testa nera.

Le larve si sviluppano in pupa nel suolo e ricompaiono dopo tre giorni come moscerini adulti. Con temperature superiori ai 24° C, si riproducono continuamente, con un ciclo vitale di 3-4 settimane, rapidamente. Le larve non si nutrono solo di tessuto organico morto quali muffe ed alghe, ma anche su materiale vivo come il tessuto di radici e steli. Scavano nelle radici e/o nello stelo di talee, germogli e giovani piante. Grazie al danno causato durante l'alimentazione, si fanno strada una quantità di infezioni secondarie, dando un'occasione alle malattie della pianta come il Pithium, la Phytophtora, il Botrytis, il Fusarium e il Verticillium.

Riconoscimento

  • Dimensione: 2-3 mm
  • Occhi non distinguibili
  • Antenne non diramate
  • Corpo elongato diviso in: testa, ampio torace, addome a fasce strette
  • Colore del corpo marrone-nero

Danno

Le larve causano un danno diretto nutrendosi di radici e steli - possono persino scavare dei fori attraverso a questi. Un danno indiretto è invece causato dalla diffusione da parte delle larve di nematodi, acari, spore di muffe e virus.

Combatterli

  • Rimuovere tutto il materiale organico morto e usare compost di buona qualità.
  • Acaro Hypoaspis: l'acaro Hypoaspis è un predatore di terra specializzato nello scovare le larve di moscerino dei funghi.
  • Atheta coriaria: Lo scarabeo predatore Atheta coriaria è un predatore del moscerino estremamente vorace ed efficiente.
  • Steinernema-System: Il Steinernema-System (utilizzando i nematodi) può essere usato con successo contro i moscerini dei funghi.
  • Nematodi: I vermi tondi o nematodi invadono le uova e le larve del moscerino dei funchi per riprodursi.

Mosche Bianche

Mosca bianca è il nome dato a una varietà di insetti che appartengono alla famiglia degli Aleyrodidae. Sono piccoli membri degli Hemiptera ("Insetti veri") che si nutrono sotto le radici delle piante. Questi danneggiano la pianta che gli ospita rovinando il floema (Il tessuto che trasporta gli zuccheri dentro la pianta). La pianta perde il proprio turgore come risultato di questo danneggiamento, inoltre reagisce negativamente anche alla saliva tossica delle mosche bianche.

Mosche Bianche

A causa del fatto che le mosche bianche vivono in grandi gruppi, possono velocemente decimare le piante. Il loro impatto può essere tanto grave che quando si struscia una foglia, uno sciame di mosche bianche decolla via, volando attorno fino ad atterrare sullo strato inferiore della pianta di nuovo. Questi insetti espellono una sostanza , che può diventare una fonte di cibo per le muffe, mentre il fatto che questa sostanza è appiccicosa può diventare anche un problema terminale per alcune piante, come la pianta di cotone.

Le mosche bianche hanno anche una notevole forma di metamorfosi. La vita inizia con un immaturo stadio pre-adulto dove le mosche si muovono individualmente prima di attaccarsi velocemente ad una pianta. Lo stadio prima di essere adulte è chiamato crisalide, anche se tecnicamente non è la stessa cosa dell' impupamento reale subito dagli insetti Olometaboli (Insetti che hanno una metamorfosi completa, come le api e le farfalle).

Una delle specie più conosciuta è la Mosca bianca delle serre (Trialeurodes vaporariorum) ed è un insetto parassita delle coltivazioni nelle serre. Altre specie molto conosciute sono la mosca bianca delle patate dolci (Bemisia argentifolii) e la mosca bianca Banded winged (Trialeurodes abutiloneus).

Combatterle

Combattere le mosche bianche non è semplice. La mosca bianca delle serre ha sviluppato molta resistenza a vari pesticidi. Il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti d'America raccomanda la prevenzione delle infestazioni usando degli agenti biologici, quando possibile.

Inoltre consigliano l'applicazione delle trappole gialle e appiccicose per scoprire la presenza di mosche bianche e solo in quel caso applicare gli insetticidi. La mosca bianca può essere combattuta anche con l'aiuto dei suoi nemici naturali, come la famiglia degli Ichneumonidae. Praticamente gli Ichneumonidae depongono le proprie uova all'interno degli insetti ospiti (Come le mosche bianche) e iniettano una sostanza paralizzante, in modo che la larva possa nutrirsi dell'insetto paralizzato.

Tripidi

Tripidi

Riconoscere i Tripidi

I Tripidi sono insetti microscopici (1mm di diametro) e non sanno volare molto bene, tuttavia riescono a raggiungere luoghi anche molto elevati, sfruttando le correnti termiche ed il vento. In condizioni ottimali, i Tripidi si riproducono e si moltiplicano molto rapidamente, tanto da essere considerati non solo un fastidio, ma un'infestazione da debellare.

Questa creatura è dotata di un apparato boccale a pungiglione utilizzato per perforare le cellule e succhiarne il nutrimento, portandole alla morte. A differenza dei pidocchi non rilasciano alcuna sostanza velenosa all'interno della cellula, ma aria. Progressivamente la pianta incomincerà ad assumere una colorazione grigia ed un aspetto secco a causa della disidratazione delle cellule prosciugate. Questi insetti sono in grado di spostarsi rapidamente da una pianta all'altra, causando danni considerevoli in breve tempo.

Il Tripide depone le uova nel tessuto fogliare, e queste schiudono in 8 giorni. Le giovani larve sono di colore biancastro e vivono in gruppo. Allo stadio finale del loro ciclo vitale, si espandono sull'intera foglia. Dopo 14 giorni entrano nello stadio pupale.

Le specie più comuni di Tripidi sono i Tripidi a Strisce delle Serre (Parthenothrips dracanae) e i Tripidi del Tabacco (Thrips tabaci).
I Tripidi Californiani sono particolarmente difficili da combattere a causa della loro resistenza a diversi insetticidi.

I Tripidi Californiani si trovano più facilmente nelle serre, ma durante il periodo estivo possono causare problemi anche all'esterno. Tuttavia, non è chiaro se possa sopravvivere all'aperto in un inverno europeo. I Tripidi Californiani, generalmente, sviluppano il loro stadio di pupa sottoterra o in luoghi riparati, ma a volte si possono riscontrare anche sulle foglie e sui fiori. Il ciclo vitale va dalle 2 alle 3 settimane, quando la temperatura si aggira intorno ai 20°-30°C. I Tripidi Californiani sono diffusori di TSWV (Tomato Spotted Wilt Virus), virus che affligge diverse piante, compresi il crisantemo e l'amaryllis.

Caratteristiche dei Tripidi Californiani

  • dimensioni: circa 1.3-1.4 mm;
  • colorazione del Tripide adulto: tra il giallo e l'arancione;
  • i Tripidi adulti si trovano prevalentemente nella sezione principale della pianta;
  • le loro antenne hanno 8 segmenti (visibili con lente d'ingrandimento);
  • i capolini e i germogli del fiore possono subire una deformazione seria della crescita;
  • in presenza di fiori o cime, i Tripidi possono anche impollinare;
  • lo stadio pupale, normalmente, avviene sottoterra;
  • non entra in diapausa (ibernazione in condizioni avverse);
  • possono diffondere infezioni virali.

Combattere i Tripidi

Per iniziare, è molto importante che regoliate il livello di umidità intorno al 75-80%, così che l'infestazione si diffonda meno rapidamente: i Tripidi sopportano malamente un elevato livello di umidità. Ma questo, di per sé, non è sufficiente per sbarazzarsi di questi insetti. Un rimedio semplice può essere il lavaggio della pianta con una soluzione di sapone liquido delicato (20g per litro) e 10cc di alcool denaturato. Se questo non vi darà i risultati sperati, la seguente tecnica potrebbe esservi d'aiuto: se siete alla ricerca di un metodo biologico potete provare con insetti predatori, che potete acquistare in negozi specializzati. Questi si nutrono di parassiti tra cui Tripidi e acari, i più efficaci sono:

  • Amblyseius cucumeris: acaro marrone chiaro, molto mobile, che preferisce lavorare ad alti livelli di umidità dell'aria e a temperature intorno ai 25°. Dall'incubazione nell'uovo allo stadio adulto passano circa 8-11 giorni, a seconda della temperatura. Questo acaro predatore vive in media 18-21 giorni. Caccia i Tripidi nella loro fase larvale e li disidrata per suzione. Per questo motivo è consigliabile rilasciare alcuni di questi predatori, come misura preventiva ad eventuali infestazioni, su ogni nuova piantagione - ve lo raccomandiamo.
  • Amblyseius degenerans: acaro predatore leggermente più grande del 'fratello'' Cucumeris. Il ciclo vitale è paragonabile a quello del Cucumeris. Il Degenerans è più mobile, meno sensibile alla temperatura e prospera in ambienti meno umidi. Il Degenerans, rispetto al Cucumeris, si trova più comunemente sulle cime, ma caccia i Tripidi come il suo parente. L'elevata mobilità, la bassa sensibilità alla temperatura e al contenuto di umidità nell'aria, la sua abilità a nascondersi nel fiore/cima sono le caratteristiche che rendono il Degenerans più efficace del Cucumeris, specialmente in condizioni di bassa umidità. Lo svantaggio è che il Degenerans è più difficile da reperire, quindi più costoso e non sempre disponibile.
  • Orius laevigatus: insetto predatore veloce, di colore marrone scuro, grande 1-3mm e con caratteristici occhi rossi. Il ciclo da uovo ad adulto dura circa 2-3 settimane; l'insetto adulto vive dalle 3 alle 4 settimane. La velocità di questo ciclo, così come la durata della vita, dipende dalla temperatura. Come i Degenerans e i Cucumeris, l'Orius è capace di cacciare la popolazione di Tripidi, in condizioni accettabili, e spesso li sradica completamente. E` altamente raccomandato l'utilizzo dell'Orius ai primi segnali di Tripidi. Quando l'infestazione di Tripidi è debellata, l'Orius può nutrirsi anche di altri insetti, frequenti nelle stanze di coltivazione, quali ragnetto rosso, afidi e mosca bianca. Cos'altro aggiungere? L'Orius è l'unico nemico naturale che attacca sia le prede in stato larvale che il Tripide adulto. L'Orius disidrata la preda per suzione, è un cacciatore aggressivo e vorace, conosciuto spesso per la sua capacità di cacciare le prede non necessariamente per mangiarle.
  • Chrysopa carnea: della famiglia dei Crisopidi (Lacewing), la larva di questo insetto è veramente vorace e succhia fino a completa essicazione - un vero e priprio cacciatore. Le larve sono molto attive per 12-13 giorni e, in questo periodo di tempo, possono fare notevoli passi avanti nella disinfestazione di prede parassitarie (mosca bianca, Tripidi, afidi). Sebbene la Carnea sia meno efficace contro i Tripidi e sia maggiormente utilizzata per controllare le infestazioni di afidi, le larve di questa specie dei Crisopidi sono principalmente utilizzate per la loro straordinaria capacità di affrontare le fluttuazioni di temperatura ed umidità dell'aria. Il rilascio preventivo di questa specie non ha senso, infatti bisogna rilasciarli solo quando i parassiti sono visibili, dal momento che le larve si spostano velocemente, allontanandosi da luoghi privi di prede.


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