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GLI EFFETTI DELLA CO₂ SULLE PIANTE DI CANNABIS

Sapevate che il modo più pratico per aumentare considerevolmente la produzione di cannabis è tramite l'utilizzo di un gas? La marijuana, come le altre piante, produce ossigeno durante la fotosintesi. Ha bisogno della CO₂ come carburante per l'intero processo. Aggiungere la giusta quantità in ppm (parti per milione) di CO₂ nell'area di coltivazione è un modo testato per stimolare la produzione di gemme. Alla fine di questa GUIDA ALLA COLTIVAZIONE, avrete le conoscenze base per ottenere un raccolto più abbondante di erba, semplicemente aggiungendo CO₂.

COS'È LA CO₂?

CO2 e cannabis

La CO₂, ovvero l'anidride carbonica, è stata coinvolta in una cattiva pubblicità e in scienza da ciarlatani negli ultimi anni. Ovvero dagli anni '90, quando il gas CO₂ è stato identificato come nemico planetario numero uno. Il suo utilizzo è stato interrotto, in quanto considerato gas velenoso per le serre, e fine dei giochi. Certo, il Cambiamento Climatico è un fatto indiscutibile, e probabilmente la causa è l'inquinamento.

Ad ogni modo, è anche vero che la Terra era un pianeta completamente diverso prima dell'avvento dell'uomo. Le piante vivono sulla Terra da molto, molto più tempo di noi. Esse prosperavano rigogliose quando l'atmosfera era ricca di CO₂, milioni di anni fa. In confronto, oggi le piante sono affamate di CO₂.

EFFETTI POSITIVI DELLA CO₂ SULLE PIANTE DI CANNABIS

Proprio come gli umani hanno bisogno di ossigeno per vivere, le piante di cannabis hanno bisogno di CO₂. Mentre noi espelliamo CO₂, esse rilasciano Ossigeno, e lo consumano solo quando non stanno eseguendo la fotosintesi. La soluzione ovvia per i nostri problemi climatici sono le piante. Le piante di cannabis utilizzano la CO₂ in modo straordinario. Con questo gas sviluppano grosse cime e gemme rigonfie. Per la marijuana, la CO₂ è una risorsa. Se la fornirete in abbondanza, le piante vi ricompenseranno generosamente al momento del raccolto.

sviluppano grosse

Aumentare la CO₂ a livelli ideali per le piante di cannabis è un'ottima alternativa per ottenere grossi raccolti. La classica potatura e le tecniche di training possono essere delicate e difficili da mantenere. La maggior parte dei metodi pratici per ottenere alte produzioni richiede un'estensione della fase vegetativa della pianta. Ciò prolunga il tempo di crescita e aumenta i costi fissi di coltivazione come l'elettricità e le sostanze nutritive. Utilizzando CO₂ non stimolerete solo una crescita maggiore, ma velocizzerete anche lo sviluppo delle piante per un raccolto più rapido e abbondante.

Un altro vantaggio dell'aggiunta di CO₂ alle serre è che le piante di cannabis riusciranno a sopportare temperature leggermente più elevate. Anziché dover controllare costantemente la temperatura per garantire che non superi i 28°C, con la giusta CO₂ ppm la marijuana potrà crescere sana anche con temperature entro i 28-33°C. Infatti, l'erba preferisce temperature leggermente più elevate se l'ambiente è ricco di CO₂. Quest'estate, i coltivatori indoor dovrebbero prendere in considerazione l'acquisto di una tanica di CO₂, e non solo di un condizionatore.

COME SI POSSONO PRODURRE QUANTITÀ EXTRA DI CO₂?

Fino a poco tempo fa l'unico modo per produrre quantità extra di CO₂ era tramite un costoso investimento in un apposito sistema per la produzione di CO₂. Le grosse taniche di CO₂, le pompe, i regolatori, i timer, e i controller ora non sono più necessari. A meno che non siate coltivatori di cannabis a livello commerciale.

Per i moderni coltivatori casalinghi che probabilmente dormono nella stanza accanto alla loro piantagione, può essere pericoloso installare sistemi avanzati per la produzione di CO₂. Per la cannabis, la quantità in ppm, o parti per milione, di CO₂ nell'aria è tra 1500-2000ppm, a seconda della varietà. In un normale ambiente domestico, il livello è probabilmente intorno ai 300ppm.

Per individuare il livello ottimale sono necessari strumenti costosi, e qualche calcolo matematico. Inoltre, le taniche di CO₂ dovranno essere sostituite spesso, anche se acquistate la versione maxi da 10kg. Spendere più di duemila euro in un sistema per la produzione di CO₂ spesso non è possibile per il coltivatore medio.

CO2 tabs

Il modo più semplice per fertilizzare le piante con CO₂ è acquistando delle economiche tavolette di CO₂ da sciogliere nell'acqua. Basterà nutrire le radici delle piante in questo modo, come con le normali sostanze nutritive. La maggior parte dei negozi da giardinaggio vende questo tipo di tavolette. Le compresse di CO₂ sono acquistabili per meno di €20. Dovete solo ricordarvi di aggiungere le compresse di CO₂ nell'acqua quando la vostra serra è illuminata, perché le radici non assorbono CO₂ al buio.

Un altro metodo poco costoso ma molto efficace è un sacchetto di CO₂ da serra. Il sacchetto è già pronto all'uso. Basta appoggiarlo in un angolo della vostra area di coltivazione, come un sacco di patate. Ogni sacchetto è efficace per mezza dozzina di piante, e dura circa 6 mesi. Un sacchetto di CO₂ costerà non più di €50 nei grow shop più rinomati.

COS'È UN FILTRO A CARBONE? E COME SI USA?

Un filtro a carbone, unito ad una ventola di estrazione, è il sistema anti-odore per la cannabis più utilizzato. L'aroma intenso della marijuana può essere incantevole per i fumatori, ma può anche attirare attenzioni indesiderate. È fondamentale avere un sistema per filtrare l'aria.

Per ogni rispettabile fattone medio, un filtro a carbone è un tubo di metallo con alloggio per palline di carbone attivo. L'aria viene risucchiata attraverso di esso tramite una cappa di aspirazione. Quando l'aria passa nel tubo e viene filtrata dal carbone attivo, l'odore viene eliminato. Qui viene applicato il processo di attrazione chimica. Il carbone poroso e ossigenato attrae le molecole di odore nei suoi atomi di carbonio. Ciò elimina l'odore indiscreto dell'erba.

Filtro a carbone cannabis

Il tubo di aspirazione deve essere collegato ad una presa d'aria con un condotto sigillato, così come la connessione tra il filtro a carbone e la ventola di estrazione. Evitate gli angoli stretti o le curvature sul condotto. Troppi angoli potrebbero ridurre l'efficacia del sistema. Cercate di mantenere il condotto dritto e sigillatelo con nastro adesivo. I coltivatori di solito installano questo equipaggiamento più in alto possibile sul soffitto dell'area di coltivazione. Serviranno anche fascette stringicavo e catene per tenere tutto unito in sicurezza.

I filtri a carbone non durano per sempre. Hanno bisogno di essere riforniti con carbone fresco ogni 3-6 mesi. Talvolta può essere più conveniente sostituire l'intero filtro a carbone. Spesso sono acquistabili a prezzi scontati nei grow shop online. Assicuratevi di averne una buona scorta durante la fase di fioritura.

I coltivatori casalinghi possono cavarsela se hanno poche piante di cannabis in fase vegetativa. Ma le piante di cannabis in fiore hanno bisogno di un sistema di controllo anti-odore. È molto facile capire quando i filtri smettono di funzionare: l'odore di Maria si diffonderà nuovamente nell'aria.

QUANDO USARE CO₂ SULLE PIANTE DI CANNABIS

FASI

coltivazione di cannabis

Idealmente, l'aggiunta di CO₂ dovrebbe iniziare al più presto possibile, quando le piante sono ancora giovani germogli. Ad ogni modo, i costi elevati necessari per un sistema avanzato costringono spesso i coltivatori ad aggiungere CO₂ solo durante la fase di fioritura.

Le moderne opzioni a basso costo descritte in precedenza possono essere messe in pratica fin da subito. Anche se i livelli non raggiungono il valore ottimale di 1500-2000ppm, le piante saranno esposte alla CO₂ più a lungo e per tutta la durata del loro ciclo vitale.

MOMENTO DELLA GIORNATA

L'abbiamo già sottolineato varie volte, ma le cose ripetute giovano all'apprendimento, quindi lo ribadiamo ancora una volta. Tutte le piante, non solo le piante di cannabis, utilizzano la CO₂ per completare la fotosintesi. Niente luce, niente utilizzo di CO₂.

Il momento migliore per favorire l'assorbimento di CO₂ è entro le prime 2 ore del ciclo di luce durante la fioritura. La cannabis ha poi bisogno delle successive 6-8 ore per utilizzarla. Ovviamente, avete una finestra temporale più ampia di circa 4-6 ore durante la fase vegetativa. Invece, se coltivate varietà autofiorenti, dovete applicare lo stesso orario della fase vegetativa a tutto il ciclo di sviluppo.

 

 

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