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La storia del ginseng

Ginseng

Il ginseng fu usato per migliaia di anni in quasi tutte le civiltà antiche. Ancora oggi, la radice è ampiamente coltivata e consumata nel mondo moderno. Si tratta di una pianta che ha un ruolo centrale nella medicina tradizionale cinese, ma utilizzata ovunque per la sua capacità di sostenere uno stile di vita sano e attivo.

Anche se le colture intensive di ginseng hanno ridotto drasticamente il prezzo di questa radice, la varietà selvatica, quella di qualità superiore, rimane uno dei prodotti naturali più pregiati al mondo.

Anche se è noto che il suo uso risalga a millenni fa, il reale inizio del consumo di ginsen da parte dell'uomo non è ancora ben definito. La prima testimonianza di impiego di questo tonico naturale appare negli scritti dell'antica Cina, risalenti al primo secolo dopo Cristo. Da questi scritti si evince che il ginseng era considerato come una sostanza capace di aumentare la saggezza e, grazie ad un consumo regolare, di incrementare la longevità delle persone. Erboristi cinesi osservarono che le persone che assumevano ginseng percepivano sensazioni afrodisiache, notando una spinta nella loro vitalità sessuale (il principale motivo che portò questa pianta alla fama mondiale).

Si pensa che le sue proprietà medicinali derivino anche dalla somiglianza della radice ad organi umani. Questo concetto è appoggiato dalle odierne scienze nutrizionali, come quella della "dottrina delle firme". Quest'ultima considera che tutti gli oggetti sono contraddistinti da una forma o, appunto, una firma, a seconda della loro specifica finalità. Ad esempio, la forma delle noci è simile a quella di un cervello e, quindi, destinate a stimolare e a migliorare le funzioni mentali. La radice della pianta di ginseng assomiglia ad un essere umano, dimostrando la sua straordinaria efficacia per l'intero organismo umano.

Questa interessante filosofia si diffuse rapidamente in tutta la Cina. La fama che circondava le proprietà di questa pianta spinsero molti signori nobili, fino al governo centrale, a controllare tutte le regioni coltivate a ginseng. Avere la possibilità di controllare gli eccezionali poteri del ginseng comportava, ovviamente, poter maneggiare un prodotto più prezioso dell'oro. È per questo motivo che diverse battaglie e guerre si combatterono proprio nelle zone di coltura di questa pianta. Sfortunatamente, le popolazioni locali che coltivavano ginseng non riuscirono a coprire la richiesta sempre più crescente, il che portò all'esaurimento di tutti i campi e delle scorte dei villaggi. Al giorno d'oggi trovare ginseng selvatico è quasi impossibile, soprattutto per i prezzi esorbitanti legati alle manovre logistiche necessarie per raggiungere la radice nel suo habitat naturale.

La diminuzione di Panax ginseng selvatico portò alla diffusione del ginseng americano, che in breve tempo divenne altrettanto famoso in tutta la Cina. Tuttavia, il ginseng americano è una pianta completamente diversa, sia per genetica che per effetti indotti.

Oggigiorno, è quasi impossibile trovare ginseng selvatico, tuttavia, alcune testimonianze sostengono che stia nuovamente prendendo piede, soprattutto per la scarsa richiesta di questi ultimi decenni. Con ciò non vogliamo dire che il ginseng coltivato non sia sufficientemente efficace, anzi, grazie a lui possiamo oggi avere a nostra disposizione una pianta dagli effetti benefici, contenente tutte le proprietà che la resero famosa nei secoli passati.

 

Zamnesia