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La Passiflora: Tutto Quello Che C'è Da Sapere

Contenuto:

  1. Panoramica Generale: Passiflora Incarnata
  2. Effetti Ed Usi Enteogenici
  3. Sinergia Naturale
  4. Chimica
  5. Avviso sugli inibitori MAO

Panoramica generale: Passiflora incarnata

Il nome "fiore della passione", dal latino Passiflora incarnata, fu attribuito a questa pianta dalla teologia cristiana, in riferimento alla crocifissione di Gesù. Il fiore della passione è una pianta erbacea sempreverde rampicante, o a cespuglio, utilizzata lungo i secoli per le sue proprietà medicinali ed enteogeniche.

La Passiflora è originaria delle foreste pluviali tropicali del Centro e del Sud America, ma esistono alcune specie radicate nelle zone sud-orientali del Nord America e dei Caraibi. All'epoca della scoperta del Nuovo Mondo, i botanici iniziarono ad avventurarsi all'interno delle Americhe, prelevando ed esportando in Europa alcuni esemplari di Passiflora. È per questo motivo che, oggi, si possono trovare diverse specie allo stato selvatico nelle regioni più calde d'Europa, come Spagna e Italia.

La parte più suggestiva di questa pianta è il suo fiore, particolare e pittoresco. Anche se varia da specie a specie, il suo aspetto è molto suggestivo, dai colori psichedelici, con complesse combinazioni di sfumature cromatiche dal rosso al viola e dal blu al giallo. La struttura morfologica dei fiori risulta piuttosto singolare e le dimensioni sono tali da richiamare calabroni, pipistrelli o colibrì, gli unici capaci di eseguire il processo di impollinazione e, di conseguenza, la riproduzione della pianta. Ad esempio, il colibrì becco a spada si è evoluto accanto ad alcune varietà di Passiflora, sviluppando un becco molto allungato atto a raggiungere il nettare dei fiori, poco accessibile ad altri animali.

Anche se il fiore è la parte vegetale che risalta subito agli occhi, anche le grandi foglie verdi e le radici della Passiflora vengono impiegate per le loro proprietà psicoattive e medicinali.

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Effetti ed usi enteogenici

Le foglie e le radici del fiore della passione hanno una lunga storia alle spalle. Erano parte integrante delle tradizioni di molte tribù native d'America, usi e costumi che furono successivamente adottati anche dagli invasori europei. Le tribù precolombiane usavano la Passiflora principalmente come medicina. Quando i missionari spagnoli giunsero in America vennero folgorati dalla bellezza dei fiori, arrivando a considerare questa pianta come un segno divino, simbolo della passione del loro Santo Salvatore (da qui il suo nome "fiore della passione").

Nella fitomedicina contemporanea, la Passiflora incarnata viene tuttora impiegata come farmaco. Le sue proprietà sedative e rilassanti giustificano il suo frequente uso nella lotta ai disturbi legati al sonno, come l'insonnia. Assumere questa pianta non causa effetti collaterali di rilievo, come potrebbe essere la "risacca del giorno dopo", abbastanza comune invece con altri farmaci. Ciò ha contribuito ad aumentare ulteriormente la sua popolarità, soprattutto per la sua capacità di ridurre i disturbi legati al sonno. Inoltre, la Passiflora ha dimostrato di agire positivamente anche contro le crisi epilettiche. Venne utilizzata per molti anni per trattare la sindrome di Parkinson, fino alla scoperta di un farmaco che risultò essere più efficace. È una pianta utilizzata anche per alleviare ansia, irrequietezza, tachicardia e emicranie.

Quando viene assunta da sola, la Passiflora incarnata innesca un leggero stato di euforia, soprattutto se viene fumata o ingerita. Tuttavia, anche a dosi elevate, pare che il fiore della passione in sé non abbia particolari proprietà enteogene. Alcune testimonianze evidenziano sensazioni più psicoattive, caratterizzate da leggere variazioni visive ma, in linea generale, gli effetti più comuni sono quelli sedativi ed euforici.

Sinergia naturale

Sovente, il fiore della passione viene utilizzato per potenziare altre sostanze, come succede, ad esempio, con il DMT ed i funghi magici. La Passiflora contiene un discreto quantitativo di MAO inibitori che imitano i meccanismi dell'Ayahuasca e, quindi, in grado di aumentare gli effetti indotti dal DMT. Ci sono prove evidenti dell'uso della Passiflora incarnata all'interno di gruppi tribali delle regioni amazzoniche, dove era abituale l'uso di questa pianta in concomitanza con altre, con l'obiettivo di ottenere la propria bevanda Ayahuasca. Tuttavia, l'attività degli inibitori MAO del fiore della passione non è molto pronunciata, motivo per cui non potrà mai essere considerato un sostitutivo dell'analoga Ayahuasca (anche se alcune testimonianze sostengono il contrario).

Per poter attivare in modo efficace una dose di DMT, assunto per via orale, bisognerebbe ingerire quantità esorbitanti di Passiflora incarnata (esistono ancora poche linee guida in grado di indicare le corrette proporzioni). Ad ogni modo, la capacità del fiore della passione di prolungare l'esperienza del DMT ed offrire una spinta euforica è certa.

Quando la Passiflora incarnata viene assunta assieme a funghi o tartufi magici, gli effetti di questi ultimi vengono notevolmente migliorati, soprattutto quando si dispone di uno speciale e potente estratto di Passiflora.

Chimica

Anche se molte delle proprietà psicoattive del fiore della passione richiedono ulteriori analisi e ricerche, siamo già in possesso di molte informazioni su questa particolare pianta.

Uno dei principali composti attivi contenuti nel fiore della passione è l'alcaloide armina (alcaloide presente in natura in altre piante, come nella Banisteriopsis caapi e nella Ruta siriana). L'armina agisce come un naturale inibitore MAO-A, impedendo la ripartizione dei neurotrasmettitori, come serotonina e dopamina. Molti farmaci antidepressivi prodotti dalle grandi case farmaceutiche sfruttano questo stesso meccanismo d'inibizione MAO, anche se, essendo inibitori MAO sintetizzati, hanno controindicazioni potenzialmente pericolose con alcuni alimenti ed altri farmaci e/o droghe.

Oltre all'alcaloide armina, la Passiflora contiene anche la luteolina, la crisina e l'apigenina. Il processo con cui queste sostanze agiscono in sinergia, provocando effetti rilassanti e sedativi, è ancora un mistero.

Il fiore della passione è conosciuto anche per contenere alte concentrazioni di GABA, che interagiscono con i recettori GABA del nostro organismo. Quando i recettori GABA vengono stimolati, l'attività del sistema nervoso centrale viene rallentata, limitando le sensazioni da "eccessivo eccitamento". Queste sono le ragioni che hanno reso così popolari gli effetti sedativi di questa pianta.

Avviso sugli inibitori MAO

Anche se il fiore della passione è un inibitore MAO piuttosto leggero, è sempre consigliabile prendere le opportune precauzioni alimentari quando viene assunto. Per avere ulteriori informazioni sulle restrizioni da seguire, consultate "La dieta degli inibitori MAO dell'Ayuahuasca".

Non assumere la Passiflora in stato di gravidanza o allattamento. Il fiore della passione è considerato, generalmente, sicuro e non tossico, quando vengono seguiti i dosaggi consigliati. Tuttavia, le sue proprietà calmanti potrebbero aumentare gli effetti sedativi di altri farmaci, per cui evitare sempre di combinare la Passiflora con barbiturici, benzodiazepine, farmaci contro l'insonnia o antidepressivi triciclici.

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