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Effetti ed usi enteogenici

Passiflora incarnata

Le foglie e le radici del fiore della passione hanno una lunga storia alle spalle. Erano parte integrante delle tradizioni di molte tribù native d'America, usi e costumi che furono successivamente adottati anche dagli invasori europei. Le tribù precolombiane usavano la Passiflora principalmente come medicina. Quando i missionari spagnoli giunsero in America vennero folgorati dalla bellezza dei fiori, arrivando a considerare questa pianta come un segno divino, simbolo della passione del loro Santo Salvatore (da qui il suo nome "fiore della passione").

Nella fitomedicina contemporanea, la Passiflora incarnata viene tuttora impiegata come farmaco. Le sue proprietà sedative e rilassanti giustificano il suo frequente uso nella lotta ai disturbi legati al sonno, come l'insonnia. Assumere questa pianta non causa effetti collaterali di rilievo, come potrebbe essere la "risacca del giorno dopo", abbastanza comune invece con altri farmaci. Ciò ha contribuito ad aumentare ulteriormente la sua popolarità, soprattutto per la sua capacità di ridurre i disturbi legati al sonno. Inoltre, la Passiflora ha dimostrato di agire positivamente anche contro le crisi epilettiche. Venne utilizzata per molti anni per trattare la sindrome di Parkinson, fino alla scoperta di un farmaco che risultò essere più efficace. È una pianta utilizzata anche per alleviare ansia, irrequietezza, tachicardia e emicranie.

Quando viene assunta da sola, la Passiflora incarnata innesca un leggero stato di euforia, soprattutto se viene fumata o ingerita. Tuttavia, anche a dosi elevate, pare che il fiore della passione in sé non abbia particolari proprietà enteogene. Alcune testimonianze evidenziano sensazioni più psicoattive, caratterizzate da leggere variazioni visive ma, in linea generale, gli effetti più comuni sono quelli sedativi ed euforici.

Sinergia naturale

Sovente, il fiore della passione viene utilizzato per potenziare altre sostanze, come succede, ad esempio, con il DMT ed i funghi magici. La Passiflora contiene un discreto quantitativo di MAO inibitori che imitano i meccanismi dell'Ayahuasca e, quindi, in grado di aumentare gli effetti indotti dal DMT. Ci sono prove evidenti dell'uso della Passiflora incarnata all'interno di gruppi tribali delle regioni amazzoniche, dove era abituale l'uso di questa pianta in concomitanza con altre, con l'obiettivo di ottenere la propria bevanda Ayahuasca. Tuttavia, l'attività degli inibitori MAO del fiore della passione non è molto pronunciata, motivo per cui non potrà mai essere considerato un sostitutivo dell'analoga Ayahuasca (anche se alcune testimonianze sostengono il contrario). Per poter attivare in modo efficace una dose di DMT, assunto per via orale, bisognerebbe ingerire quantità esorbitanti di Passiflora incarnata (esistono ancora poche linee guida in grado di indicare le corrette proporzioni). Ad ogni modo, la capacità del fiore della passione di prolungare l'esperienza del DMT ed offrire una spinta euforica è certa.

Quando la Passiflora incarnata viene assunta assieme a funghi o tartufi magici, gli effetti di questi ultimi vengono notevolmente migliorati, soprattutto quando si dispone di uno speciale e potente estratto di Passiflora.

 

Zamnesia

Passiflora