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Storia della Giglio Blu

Blue Lily

Nella storia dell'antico Egitto, si sono trovati diversi riferimenti sul giglio blu, che, pare, avesse un ruolo centrale nella vita quotidiana. Culturalmente questa pianta era usata come "additivo" del vino da loro prodotto e, spiritualmente, era considerata come parte della storia della loro creazione:

"In principio erano le acque del caos... L'oscurità ricopriva tutte le acque fino a quando... il primordiale fiore del giglio d'acqua risalì dagli abissi. Lentamente il giglio blu d'acqua aprì i suoi petali per mostrare un giovane dio seduto nel suo cuore dorato. Un dolce profumo iniziò a diffondersi tra le acque e la luce iniziò a fluire dal corpo di questo Bambino Divino, come a bandire l'oscurità universale. Questo bambino era il Creatore, il Dio Sole, la fonte di tutta la vita".

Sono questi i motivi del suo importante significato religioso e cerimoniale. È stato trovato nelle tombe dei faraoni, raffigurato nelle tombe e nei templi ed utilizzato per simboleggiare l'unione dell'Alto e del Basso Egitto.

Si pensava che quando il giglio apriva i suoi fiori ogni mattina, con i suoi petali blu e la parte centrale dorata, imitasse l'eleganza con cui il cielo saluta tutti i giorni il sole, per poi richiudersi solo quando il sole ricadeva, al tramonto. È per questo che, ancora oggi, il giglio blu simboleggia il sorgere ed il tramontare del sole (gli dèi egizi erano associati al sole). Uno dei loro dèi era conosciuto con il nome di Nefertem, legato non solo al sole, ma anche alla bellezza e alla giuarigione. Fu lo stesso Nefertem a portare un fiore di giglio blu al dio sole Ra, con l'intento di alleviare gli acciacchi del suo corpo anziano.

La simbologia del giglio blu non era legata solo alla religione. Alcune analisi realizzate sulla mummia egiziana Azru, attraverso una spettrometria di massa, hanno rilevato tracce di giglio blu all'interno del corpo stesso della mummia. Scritture ed immagini suggeriscono che questa società, amante dei rituali sessuali, usasse il giglio blu sia come una droga medicinale che ricreativa. Da una parte alleviava i dolori, aumentava la memoria e la circolazione sanguigna, incrementando il desiderio sessuale, e dell'altra provocava sensazioni di euforia e di estasi. Era così importante per gli antichi egizi che veniva appositamente coltivato in piantagioni installate in vere e proprie vasche artificiali.

In passato era una pianta che rappresentava il Nilo, dove si potevano facilmente incontrare esemplari di questa varietà; ma, con il passare degli anni, è stata classificata come pianta a rischio d'estinzione. È stato soprattutto grazie alla coltivazione umana che si è potuta salvaguardare questa particolare pianta.

 

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