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L'Olio di Rick Simpson

Rick Simpson

Rick Simpson ha una missione nella sua vita: diffondere il verbo sul potere curativo della Cannabis, educando chiunque si fermerà ad ascoltarlo. È lui il creatore del famoso olio di SImpson, ed è grazie alla sua dedizione che in molti, oggi, possono usufruire di un efficace trattamento a base di Cannabis.

Chi è Rick Simpson?

Prima di diventare qualcosa di molto simile ad una celebrità, Rick Simpson non aveva mai lavorato con la Cannabis, né tantomeno era un medico. Fu solo dopo un terribile incidente che incominciò ad approfondire il discorso sul potenziale benefico della Cannabis e, oggi, in molti possono considerare l'incidente una bella fortuna, nella disgrazia, dal momento che fu proprio questo a mettere in moto una cascata di scoperte.

Era il 1997, quando Simpson ebbe l'incidente. Stava lavorando come ingegnere in un ospedale: stava coprendo dei tubi, in amianto, con del nastro adesivo. Per fare ciò stava utilizzando una potentissima colla spray che, se inalata in un ambiente poco ventilato, può causare un temporaneo shock al sistema nervoso. Sfortunatamente per Rick, fu esattamente ciò che capitò a lui.

I fumi inalati gli fecero perdere i sensi e, cadendo dalla scala su cui si trovava, batté la testa. Quando si risvegliò, Rick si ritrovò nella posizione in cui era caduto e dovette arrancare faticosamente per poter raggiungere gli uffici e chiedere aiuto. Quando finalmente fu raggiunto da uno dei suoi colleghi, che lo ritrovò in un visibile stato di pericolo, venne immediatamente condotto al pronto soccorso.

"Sentivo come se la mia testa dovesse esplodere", raccontò Rick. "Ricordo che osservavo le persone ed era come se si muovessero in modo buffo, a scatti. Lo dissi al medico che mi rispose che era dovuto al colpo che avevo preso alla testa".

Dopo qualche ora il peggio e le vertigini erano passate, così Rick fu mandato a casa. Qualche giorno più tardi ritornò al lavoro, ma non si sentiva ancora completamente rimesso. Mentre lavorava, improvvisamente, le vertigini tornarono, insieme ad un ronzio nelle orecchie. Ritornò al pronto soccorso, dove un'infermiera gli misurò la pressione sanguigna e si spaventò di fronte agli esiti: gli furono somministrati medicinali e giunse immediatamente il medico per visitarlo. Purtroppo per Rick il ronzio non se andò più.

Rick descrisse questo ronzio come quello che potremmo sentire se avessimo un taglia erba acceso costantemente, trovandoci in una stanza chiusa. Lo stava facendo diventare pazzo, e nessuna medicina pareva essere efficace su di lui. I farmaci, infatti, non solo non lo aiutavano ma avevano anche un effetto negativo: presto fu di nuovo sul punto di rischiare la vita.

Dopo aver visto un documentario sulle qualità promettenti della Cannabis, Rick domandò al suo medico se potesse provarla, ma ricevette solo risposte negative. Decise allora di fare da solo, prendendo in mano le redini della situazione. Ciò che scoprì si rivelò rivoluzionario, e la sua condizione migliorò come non era accaduto con qualsiasi altra terapia prima provata. Riferì di ciò al suo medico, che si rifiutò ancora una volta di accompagnarlo lungo questa strada. Gli disse, però, che l'olio sarebbe stato il modo migliore per l'assunzione, pur rifiutandosi, comunque, di offrirgli un accesso legale a questo tipo di terapia. Ben presto, i medici gli comunicarono di aver terminato tutte le cure possibili e, da quel momento, avrebbe dovuto fare da solo.

Sentendosi abbandonato, Rick smise del tutto di assumere farmaci da prescrizione e rivolse tutta la sua attenzione all'olio di Cannabis, autoprodotto. Non sapeva quanto potesse aspettarsi da un trattamento con la Cannabis, ma dopo un paio di mesi l'acufene si era ridotto ad un livello gestibile, il dolore era dimuito sensibilmente e la pressione sanguigna era ritornata normale: anche le più rosee aspettative erano state superate.

Trascorsero velocemente un paio d'anni e Rick si recò nuovamente dal suo medico per chiedergli di analizzare tre noduli molto sospetti, comparsi su un suo braccio. Disse che gli sembrava che potesse, verosimilmente, trattarsi di cancro. Il medico, quindi, gliene asportò un campione e lo inviò ad analizzare tramite biopsia. Più tardi, mentre si osservava il taglio, Rick si ricordò di uno studio di cui aveva sentito parlare anni prima, uno di quelli in cui si affermava l'efficacia della Cannabis nel trattamento del cancro. Pensando di non aver nulla da perdere, Rick mise qualche goccia di olio di Cannabis sulla pelle e ricoprì i noduli con delle garze mediche. Dopo soli quattro giorni, i noduli erano scomparsi: Rick aveva curato da solo il suo cancro alla pelle. Naturalmente, il medico non volle avere nulla a che fare con la questione.

Questo è stato l'inizio dell'ascesa di Rick come curatore con la Cannabis. Cominciò in piccolo, trattando le persone per via topica, in casi di lievi patologie della pelle. Una volta avute le dovute conferme sull'efficacia del trattamento, passò a curare casi di melanoma e glaucoma. La prima persona, affetta da simili mali, ad essere trattata da Rick per via orale giovò delle sue medicazioni guarendo dal cancro e vedendo un miglioramento di altri sintomi. Presto Rick incominciò a curare un numero crescente di pazienti affetti da tumore e la notizia dell'efficacia della sua terapia si diffuse rapidamente. La medicina oggi conosciuta come l'Olio di Rick Simpson aveva appena fatto la sua comparsa. Da quando Rick è diventato un esempio all'interno della comunità della Cannabis, ha preso piede la campagna informativa a favore dell'uso della Cannabis.

Saperne di più su la differenza tra olio di CBD e olio di Rick Simpson

Prove scientifiche a favore

Non è solo giusto, ma ragionevole, essere scettici. Molti scienziati hanno studiato per anni, alla ricerca della cura per il cancro, ma qui si sta supponendo che questa sia sempre stata sotto il nostro naso. Ma non sono solamente Rick e coloro che ha trattato a testimoniare il potere curativo della Cannabis. Con la crescente consapevolezza sulle proprietà della Cannabis, si sta diffondendo un numero sempre maggiore di ricerche scientifiche in merito agli effetti dei cannabinoidi sul nostro organismo, molte delle quali giungono a risultati positivi nella cura del cancro.

Alcuni esempi di studi:

Pathways mediating the effects of cannabidiol on the reduction of breast cancer cell proliferation, invasion, and metastasis (2010)

Percorsi che mediano gli effetti del cannabidiolo sulla riduzione della proliferazione delle cellule del cancro al seno, invasività e metastasi

Questo studio, pubblicato sull'US National Library of Medicine, aveva lo scopo di investigare gli effetti del CBD sul cancro al seno. Il CBD è il secondo cannabinoide più importante riscontrabile nella Cannabis. I risultati mostrarono che il CBD è in grado di inibire la diffusione del cancro e ridurre la massa tumorale.


Expression of cannabinoid receptors type 1 and type 2 in non-Hodgkin lymphoma: Growth inhibition by receptor activation (2008)

Espressione dei recettori dei cannabinoidi di tipo 1 e tipo 2 in linfoma non-Hodgkin: inibizione della crescita tramite attivazione del recettore

Questa ricerca, reperibile nell'International Journal of Cancer, esamina gli effetti dei cannabinoidi sul cancro del sangue. Fu rilevato come l'attivazione del recettore dei cannabinoidi sarebbe in grado di ridurre la proliferazione e la crescita delle cellule cancerose, se non addirittura di condurle alla morte.

Non-THC cannabinoids inhibit prostate carcinoma growth in vitro and in vivo: pro-apoptotic effects and underlying mechanisms (2013)

Cannabinoidi diversi dal THC inibiscono la crescita del carcinoma prostatico in vitro e in vivo: effetti proapoptotici e meccanismi sottostanti

Infine, questo studio molto recente, pubblicato sull'US National Library of Medecine, ha esplorato gli effetti dei cannabinoidi sul tumore alla prostata. I risultati sostengono quelli precedenti, in materia, confermando che le cellule tumorali sembrerebbero soccombere una volta attivati i recettori dei cannabinoidi.

Ma gli esempi di studi che sottolineano gli effetti della Cannabis nel trattamento del cancro sarebbero centinaia: ne esiste un numero veramente imponente.

Vale la pena notare che anche la lista fin qui riportata ne cita solo una minima parte: ne esistono molti di più in circolazione, e altrettanti sono ancora in corso.

Vi invitiamo a considerare queste nostre informazioni non come materiale medico: non siamo qualificati per darvi alcun tipo di consiglio medico. Finora abbiamo riportato informazioni a puro titolo divulgativo. Non ci arroghiamo il diritto di proporre alcuna cura miracolosa e la strada che la ricerca deve fare in questo ambito è ancora lunga.

 

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