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Informazioni sui funghi magici

Pur essendo una creatura fantastica in svariati modi, il fungo magico , nei tempi moderni, è stato trattato con una tale mancanza di rispetto, che rasenta il blasfemo.

Per cominciare c'è il nome: fungo magico. Suona come un piccolo e grazioso personaggio secondario di un film di Harry Potter. Funghi, mushies, cubi, teste nude (kaalkopjes in Olanda) e funghi sciocchi (narrenzwann in Germania); nessuno di questi nomi è paragonabile alla grandezza e alla riverenza del nome Incas, teonanáctl (carne degli dei) , o dell'antica ambrosia Greca (Cibo degli dei) o del soma dei Veda.

Forse questo fa parte di un più ampio disprezzo per i funghi in generale. Il fatto di crescere dove c'è contaminazione, degrado o merda di vacca, e di mettere in guardia sul proprio pericolo fin dalla tenera età, ha fatto in modo che la micofobia si radicasse in molte culture. 

O forse è parte di quella ridicola associazione dei media, tra i funghi e gli eccessi degli hippie negli anni '60. Stanno delirando.  

LA SCIENZA DEI FUNGHI

Quindi, cominciamo a dare uno sguardo, ai più popolari tra gli allucinogeni, enteogeni o come preferite chiamarli, con argomenti sintetici, scientifici e botanici.

Circa 150 specie provenienti dal Regno dei Funghi, sono state identificate come aventi effetti psichici, la maggior parte sono del genere Psilocybe, dalle parole greche 'psilos' (nudo) e 'kub' (testa). 

E' stato solo grazie ai racconti sulle cerimonie con i funghi (veladas), che avvenivano nella regione di Oaxaca in Messico, negli anni '50, che i laboratori farmaceutici hanno iniziato ad interessarsene. Hanno scoperto i principali agenti psicoattivi dei funghi magici, ed i loro analoghi sono stati sintetizzati.

I principali ingredienti attivi di tutti i funghi Psilocybe, sono psilocibina e psilocina (e in misura minore baeocystina, norbaeocystin, e sono state trovate tracce, di almeno altre 30 molecole organiche complesse). La Psilocina è instabile e si degrada quando il fungo viene essiccato, mentre la psilocibina dura molto più a lungo (ne è stata rilevata la presenza, in un esemplare di fungo di 115 anni). 

Come funzionano queste sostanze è ancora abbastanza oscuro. La psilocibina e la psilocina, fanno parte della famiglia della triptamina ed hanno una stretta somiglianza con il neurotrasmettitore serotonina, ed il loro l'effetto primario, come con l'LSD, sembra coinvolgere la sua inibizione.

Il Dr. Franz Vollenweider, dell'Ospedale Psichiatrico Universitario di Zurigo, in Svizzera, si è aggiudicato il primo Heffter Award, come Outstanding Clinical Research (il Migliore Ricercatore Scientifico) nel 1997, per i suoi pionieristici studi, utilizzando la tomografia ad emissione di positroni (PET), per guardare le funzioni cerebrali dei soggetti, sotto l'influenza della psilocibina. Ha scoperto che durante gli stati alterati di coscienza, specifiche strutture del cervello, vengono attivate o soppresse.

USO TRADIZIONALE

Le maggiori conoscenze sull'uso dei funghi magici, provengono dal Nuovo Mondo. Nel Centro e nel Sud America, l'uso di funghi psilocibinici (e di altri allucinogeni) era comune, dal Paleolitico fino all'arrivo degli Spagnoli, che in nome della fede cattolica e liberale, con l'utilizzo della spada vietavano il loro uso. 

Le "Pietre - Fungo" Messicane, le figure danzanti che indossano cappelle di funghi, sono state datate dal 1000 al 500 aC. Più tardi, gli Aztechi avevano un dio per gli enteogeni, o "piante che hanno dio al loro interno"; Xochipilli, il Principe dei Fiori. Era il protettore divino del "sogno fiorito", nome con cui gli Aztechi chiamavano la loro trance rituale allucinatoria.

Il Codex Vienna, un manoscritto Mixteco (13° - 15° secolo), rappresenta l'uso rituale del teonanácatl, da parte delle divinità Mixteche. Il dio noto come Sette-Fiore (il suo nome è rappresentatato nel linguaggio pittorico, con sette cerchi e un fiore) era il dio Mixteco delle piante allucinogene, in particolare del fungo divino, ed era raffigurato con un paio di funghi in mano.

Alcuni esploratori etnobotanici d'epoca Vittoriana, come Richard Evan Schultes, hanno scritto circa l'utilizzo dei nativi Americani, di pozioni psichedeliche e da fiuto, e la mescalina è diventata popolare tra una piccola élite intellettuale occidentale del 20esimo secolo. 

Ma è stato solo nel 1957, che il banchiere di Wall Street, Gordon Wasson e sua moglie russa Valentina, hanno notoriamente documentato nella rivista Life, l'esistenza in Messico di culti dei funghi sopravvissuti, iniziando la ricerca moderna, per riferire altrove sul loro uso rituale.

La prova fisica di un passato di mangiatori di funghi, nel Vecchio Mondo, proviene dai disegni rupestri delle caverne, risalenti al 10.000 aC, nell'Altopiano Tassili del Sahara Algerino, che ritraggono funghi antropomorfici che danzano. Alcuni dipinti di arte rupestre nel Nord Europa, raffigurano temi diversi sui funghi, e sono stati trovati vasi dell'Età del Bronzo, decorati con immagini relative ai funghi. 

L'EUROPA HA PERSO O HA CANCELLATO IL SUO PASSATO PAGANO

Nel suo libro Magic Mushrooms Around the World, Jochen Gartz, uno dei leader Europei sui funghi, studioso dell'Università di Lipsia, dice che è improbabile che le culture native d'America, conoscessero un numero superiore di sostanze naturali che alterano la mente, in confronto all'Europa e all'Asia. 

La prova botanica è che esistono un numero simile di piante e di funghi allucinogeni che crescono in queste terre, ed è improbabile che le culture Europee abbiano imparato di meno, sulle piante locali e sui funghi, rispetto alle altre parti del mondo. Questa conoscenza è stata probabilmente persa o distrutta, diverse centinaia di anni fa, conclude Gartz.

Egli sostiene che le tracce di questo passato, sono nei racconti sull'uso rituale dei funghi, che si sono diffusi nei miti e nelle leggende. Il più famoso è l'utilizzo degli sciamani Siberiani di Amanita Muscaria (rossa e bianca), per entrare nel mondo degli spiriti, da cui si crede derivi il mito di Babbo Natale. 

Gartz cita anche il Bwyd Ellyon, un fungo magico considerato una prelibatezza nelle fiabe Gallesi, e l'usanza Svedese, che sopravvive ancora oggi durante le celebrazioni del solstizio d'estate, di lanciare alcune specie di funghi velenosi nel fuoco, per indebolire il potere degli spiriti maligni.

Alcune relazioni scritte, riescono a sopravvivere fin dal tardo Medioevo, tutte con descrizioni simili, di funghi psicoattivi e di come inducono la follia. Clusius (1525-1609), medico e botanico, ha scoperto il 'bolond gomba', un fungo conosciuto in Germania come Narrenschwamm o fungo degli sciocchi, che veniva usato nelle zone rurali, per preparare un filtro d'amore. I "Funghi degli sciocchi" sono stati anche documentati nello stesso periodo in Slovacchia, Polonia e Inghilterra.

Wasson ha anche notato, come l'uso di funghi tende invariabilmente ad essere definito con eufemismo, mascherato, codificato, sepolto in etimologie. Tutta la tradizione è stata orale, fino all'epoca degli scribi Cristiani, che possono aver censurato, le loro trascrizioni dei miti e delle storie. Wasson ritiene che gli indizi siano vi scivolati attraverso.

I FUNGHI E LE RADICI DELLA RELIGIONE

Basandosi sull'analisi letteraria dei testi sopravvissuti, egli sostiene che il Soma dei popoli Vedici dell'India, includeva i funghi magici. In Persephone’s Quest, si spinge fino a dire che la civiltà Micenea, è iniziata con un viaggio con i funghi, essendo un ingrediente dell'Ambrosia di Dioniso. Porfirio, il poeta del 4° secolo, definisce i funghi magici come 'figli degli dèi' e il loro consumo, un atto di quasi-cannibalismo, che sblocca il proprio potere di sperimentare il divino. 

C'era un lotta di potere ideologica, tra i resti del Paganesimo e il Cristianesimo, che ha portato alla repressione aggressiva e allo sradicamento dei costumi pre-Cristiani. 

Nel 1970, John Allegro, un membro del team originale di ricerca dei rotoli del Mar Morto, è stato consegnato all'oscurità accademica, per aver suggerito che l'origine del cristianesimo, giaceva in un culto mediorientale del fungo. 

Più di recente, il rispettato etnobotanico Terrence McKenna, ha postulato che le spore dei funghi potrebbero essere andate alla deriva, attraverso lo spazio interstellare, fin sulla Terra, dove sono co-evolute con gli esseri umani, stimolando la nostra intelligenza e in particolare il nostro sviluppo linguistico e spirituale. 

I funghi sono stati temuti e odiati fin dall'antichità, perchè crescevano misteriosamente nel degrado, sul legno marcio e sui cumuli di sterco di mucca. Ma ad un certo punto sono diventati, non solo qualcosa per gli sciocchi, ma la progenie del diavolo, un atteggiamento che è rimasto fino ai tempi moderni. 

Oggi forse siamo alla fine di uno storico clima socio-politico, prevenuto nei confronti degli allucinogeni, in cui le sostanze che alterano la mente, sono state ammassate insieme e messe fuori legge, sia per la ricerca scientifica, che per l'uso spirituale, che per il piacere degli "sciocchi".

MA QUALI SONO QUESTI EFFETTI?

Parlando di sciocco piacere ... Gran parte dell'esperienza con i funghi è indescrivibile, cioè è difficile da mettere in parole, ma qui dobbiamo farlo. Dopo aver ingerito i funghi, bisogna attendere 15-30 minuti, perchè i primi accenni si facciano sentire: una calda sensazione di scioglimento, improvvisi scoppi di risa smodate, che a volte possono rasentare l'isteria.

Una meraviglia infantile può scendere su di voi, perchè la percezione visiva diventa nuova e pura, si sentono i movimenti del corpo più elastici, la visualizzazione interiore è facile, le linee rette sembrano ondeggiare, e ci può essere una forte identificazione emotiva con la gente, gli animali e le piante. C'è una maggiore sensibilità al ritmo, alla musica e alla danza.

I pensieri sembrano verificarsi ad un 'livello' molto più istantaneo. Il carattere lineare del pensiero ordinario, è sostituito da un approccio più olistico, intuitivo e "olografico", per comprendere la realtà e molti osservatori l'hanno paragonato allo stato dei sogni e di altre funzioni cerebrali.

I funghi sono più visionari e metafisici dell'LSD, più profondi e cupi dicono alcuni, altri dicono più amichevoli, non troppo feroci nel mostrare i possibili traumi nascosti. 

Per queste ragioni emotive, è consigliato creare uno scenario prudente e protettivo, abbinato ad un umore interiore positivo, ottenuto da un'accurata preparazione (ambiente e stato d'animo). 

Nel 1950 Stanislav Grof ha analizzato 5.000 protocolli sull'LSD, per cercare di identificare i sintomi assoluti, segnalati per essersi verificati tutte le volte, ma non c'è riuscito. Secondo lui, le sostanze allucinogene sono "non specifici fattori scatenanti, che causano una sequenza di stati alterati di coscienza, che non producono la sindrome etichettata come psicosi tossica. E' piuttosto la personalità dell'individuo, insieme all'ambientazione, a plasmare notevolmente la natura dell'esperienza."

Un alto dosaggio di psilocibina può causare un fastidioso delirio iniziale, con resistenza a trattare con i conflitti che emergono, ma che si risolvono attraverso un'intensa catarsi psicolitica. Tale esperienza può essere definita un brutto viaggio da parte dei profani, ma spesso è illuminante per lo sperimentatore. L'esperienza produce reazioni simili alla terapia con l'LSD di Grof; passare attraverso l'inferno, prima della reintegrazione della personalità ad un livello superiore di coscienza, mentre si sperimentano immagini visionarie chiare, lucenti e illuminanti. 

Jochen Gartz conclude ancora "manca un solido quadro teorico, in grado di spiegare il rapporto tra i composti chimici e le manifestazioni della loro psicoattività". Anche se la ricerca di base è importante, l'approccio unilaterale farmacologico di indagine è troppo limitato, per affrontare la natura straordinariamente insolita, di queste sostanze e dei loro effetti.

DIFFUSIONE: RACCOGLITORI HIPPIE

Tempo addietro, l'unico modo per avere deliberatamente dei funghi magici (senza andare in Messico), era di andare in un campo con un raccoglitore esperto che vi mostrasse il loro aspetto e raccogliere i propri. 

In Europa, esiste il minuscolo e potente fungo Psilocybe Semilanceata; noto nel Regno Unito come Liberty Cap (a causa della sua testa a capezzolo, che somiglia ai cappucci indossati dai rivoluzionari Francesi). E' stato solo nel 1963, che Albert Hofman e R. Heim, hanno dimostrato che la P. Semilanceata conteneva psilocibina, come i funghi messicani. 

Il Liberty Cap si è subito affermato, come la specie psicotropa più popolare in Europa, forse anche del mondo. Cresce fino a 5.000 metri, dalla Finlandia e dalla Scandinavia fino all'Europa Orientale, le Isole Britanniche, l'Italia e la Spagna. È facile da identificare in modo univoco, senza la necessità di un esame microscopico, grazie alla sua peculiare cappella a forma di campana.

Questa specie cresce più abbondantemente nei pascoli umidi circondati da foreste, fruttifica da fine settembre ad ottobre, preferisce i terreni acidi e i terreni erbosi, e spunta fuori a piccoli gruppi. Si trovano spesso nelle vicinanze dello sterco animale, ma non crescono direttamente su di esso, né crescono in aree dove sono stati utilizzati fertilizzanti artificiali.

Ci sono siti che forniscono agli utenti, informazioni su come identificare le crescite naturali dei funghi (ad es www.shroommap.tk, www.shroomery.org), nonché siti in cui gli utenti condividono informazioni, sui luoghi conosciuti dove trovare i funghi magici; in particolare nel Regno Unito, in Polonia, in Irlanda, e nella Repubblica Ceca.

Anche se in Gran Bretagna, la psilocina e la psilocibina sono state considerate droghe di classe A, sotto il Misuse of Drugs Act 1971 (conforme con la Convenzione sulle Sostanze Psicotrope delle Nazioni Unite, del 1971), la raccolta e la detenzione di funghi freschi non era mai stato un reato. Il movimento clandestino degli hippie, era abbastanza piccolo e discreto, nell'utilizzo moderno di funghi e cresceva gradualmente attraverso il passaparola. 

FINE DELL'ETA' DELL'INNOCENZA

I funghi hanno catturato per la prima volta l'attenzione del pubblico Britannico nel 1976, quando un certo Giudice Blomefield della Corte Suprema, emise la sentenza Non Colpevole, ad un uomo arrestato per possesso di liberty caps freschi. I giudici avevano stabilito che i funghi essiccati o "alterati dalla mano dell'uomo", costituivano una droga di classe A, ma il Giudice Blomefield sottolineò notoriamente che: ". la Psilocibina è un prodotto chimico e i funghi sono i funghi".

Nel settembre dello stesso anno, New Scientist, la prima rivista scientifica Europea, pubblicava un articolo sui funghi magici, e nel 1978, il ricercatore C Hyde. segnalava casi di intossicazione volontaria, rilevando che l'uso dei funghi era "ben noto all'interno della sottocultura hippie di Manchester ".

Altre subculture hippie dell'Europa Continentale, hanno scelto questa libera eco-coscienza, promuovendo i doni della natura, per la loro personale e volontaria ebbrezza. Ma l'uso dei funghi non è mai diventato qualcosa di più, del perseguimento di una minoranza, ed è rimasto più o meno statico dal 1950 al 1990, secondo un rapporto dell'European Monitoring Centre for Drugs and Addiction (Funghi Allucinogeni, 2006).

L'ERA MODERNA - COLTIVAZIONE E DIVIETO

E le cose sono rimaste così, fino alla metà degli anni 1990, quando affidabili ed economicamente sostenibili metodi di produzione di massa, di vari tipi di Psilocybe cubensis Messicana, sono stati sviluppati nei Paesi Bassi. 

Forse ha contribuito il fatto che i liberty caps sono così difficili da raccogliere, nei fertili pascoli Olandesi con allevamenti intensivi, ma è stato di certo grazie alle competenze esistenti nel paese, nel settore dell'orticoltura e della coltivazione di funghi, che l'Olanda è diventata il nuovo centro dell'industria dei funghi freschi Messicani. 

A partire da Amsterdam, i negozi di 'psychedelicatessens' o gli headshops, cominciarono lo stoccaggio di una serie di funghi coltivati; Messicani, Hawaiani ecc, ed in seguito di Pietre Filosofali, i nodosi sclerozi che crescono sotto le specie P. Tampanensis. Per un po' l'hanno fatta franca, registrandosi come negozi di prodotti ortofrutticoli, soggetti alle leggi sui vegetali freschi, e si è sviluppato un fiorente e competente mercato, in particolare nel Regno Unito. 

Al culmine del boom dei funghi, nei primi anni 2000, nei Paesi Bassi c'erano 120-150 negozi che vendevano i funghi, circa la metà dei quali ad Amsterdam. Nel Regno Unito c'erano 300 esercizi, fra bancarelle e negozi, che li vendevano. Inevitabilmente la stampa scandalistica ha iniziato a sguazzare in notizie allarmistiche, qualche stupido adolescente si è messo nei guai e bingo, fine della festa.

Uno per uno, i paesi membri dell'UE, hanno iniziato a vietare la vendita, la coltivazione e la raccolta dei funghi magici selvatici; la Danimarca (2001), i Paesi Bassi (2002), la Germania, l'Estonia e il Regno Unito (2005) e l'Irlanda (2006). Anche il Giappone, che ha una sua storia unica, sulle naturali influenze spirituali dei funghi nello Shintoismo, ha vietato il loro uso (2002).

In alcuni stati è ancora legale vendere tartufi freschi (scelrotia) e acquistare ed utilizzare le spore e i kit di coltivazione di funghi, e la raccolta discreta nei campi, pur essendo illegale non viene punita in misura ampia. Anche così è difficile non pensare, che il divieto abbia avuto la mano pesante al massimo, nella peggiore delle ipotesi, per oscuri motivi.

SALUTE

Naturalmente le prime volte che partite in cerca di funghi, non c'è cosa migliore che andarci con un raccoglitore esperto, che conosca il loro aspetto. Anche se non ci sono funghi velenosi confondibili con la P. Semilanceata, ce ne sono molti con un'apparenza simile, che pur non essendo letali, potrebbero essere sgradevoli.

I funghi psilocibinici hanno una bassa tossicità; nei test con i topi negli anni '50, dosi fino a 200 mg di psilocibina per ogni kg di peso corporeo, sono state iniettate per via endovenosa, senza produrre effetti letali. La DL50 (Dose Letale per il 50% delle cavie) è di 280mg per kg di peso corporeo, mentre gli effetti negli esseri umani appaiono a 0,02 mg/kg. Perchè si verifichino problemi tossici, avremmo in sostanza, bisogno di mangiare il proprio peso corporeo in funghi, spiega il ricercatore Jonathan Ott.

Per quanto riguarda i problemi mentali, il pioniere psichedelico Stanislav Grof, ha riscontrato due episodi psicotici in oltre 3.000 sessioni, e questi sono tornati alla normalità in un paio di giorni. Sì, ci possono essere e ci sono problemi esistenziali creati dalla nuova esperienza, derivante il consumo dei funghi, ma è proprio a questo effetto catalizzatore, che gli psiconauti danno il benvenuto.

Insieme con le sue scansioni PET, il dottor Franz Vollenweider ha fatto uno studio su 'dose-effetto' della psilocibina ed ha stabilito che con questa droga, c'è un rischio minimo per la salute umana e per il benessere psicologico. 

Secondo il dottor Charles Schuster, ex direttore del National Institute of Drug Abuse, ora a capo della Wayne State University's Substance Abuse Clinical Research Division, il governo federale degli Stati Uniti a volte disapprova, di dedicare meno studi ai pazienti, che al complessivo "stato d'animo del paese".

"Se viene dimostrato che la psilocibina può avere un valore medico, questo potrebbe indebolire la tesi del governo contro di essa, che la ritiene una droga di abuso", ha detto. "Capisco le loro preoccupazioni e le condivido, ma se la psilocibina o l'MDMA o uno qualsiasi di questi agenti, dimostrassero di avere un valore terapeutico unico, per qualcosa che non si può trattare bene attualmente, eticamente abbiamo la responsabilità di perseguirli." 

LA MINACCIA REALE DEI FUNGHI

Molti ritengono che il problema con i funghi magici, dal punto di vista delle autorità, non riguarda la salute pubblica, ma che il contenuto dell'esperienza mistica, sia incompatibile con entrambi i concetti religiosi e laici, del tradizionale pensiero occidentale. Inoltre, le esperienze mistiche spesso sfociano in comportamenti, che minacciano non solo l'autorità della chiesa, ma anche della società laica. 

"Senza la paura di morire e con carenza di ambizione mondana", ha detto il pioniere psichedelico Alan Watts 40 anni fa, "coloro che hanno avuto esperienze mistiche, sono impermeabili alle minacce e alle promesse. Inoltre, il loro senso della relatività del bene e del male, suscita il sospetto, che essi manchino di coscienza e di rispetto per la legge.

"L'incapacità di accettare l'esperienza mistica è più di un handicap intellettuale", ha concluso. "Per una civiltà dotata di immensa potenza tecnologica, la mancanza di consapevolezza dell'unità di base tra organismo e ambiente, è un allucinazione grave e pericolosa." Il senso di alienazione tra uomo e natura, ha sostenuto, porta l'uso della tecnologia in uno spirito ostile; alla "conquista" della natura, invece che alla cooperazione intelligente.

C'è stato in tutto il mondo occidentale, un'esplosione di interesse per lo yoga, i Vedanta, il Buddismo Zen, ed il misticismo chimico delle droghe psichedeliche, ha spinto Watt a credere, che "tutta la sottocultura 'hip', per quanto fuorviante in alcune sue manifestazioni, rappresenta l'impegno serio e responsabile dei giovani, per cambiare il corso autodistruttivo della civiltà industriale". 

Ma, naturalmente, quelli con le mani sul volante della civiltà industriale, non vogliono cambiarne il corso, così la cosa più facile è vietare il consumo dei funghi. 

UNA PROMESSA PER IL FUTURO

La storia strana ed oscura di questi misteri botanici, potrebbe non essere mai completamente chiarita. Le teorie ancora più sensazionali, che spiegano il ruolo dei funghi magici nello sviluppo umano, sembrano di più fantastiche di qualunque fantascienza. 

La psilocibina, la mescalina e avvolte anche l'LSD, hanno avuto un ruolo rispettabile, nella vita dell'alta borghesia intellettuale. Antropologi e scienziati, artisti e scrittori. come Aldous Huxley e Timothy Leary, hanno scritto racconti entusiasti, sul potenziale meraviglioso di questi 'viaggi'; i media hanno dato una simpatica copertura, sulla recente scoperta di queste panacee.

Ma, appena i noiosi anni '50, sono rotolati nei dinamici anni '60, gli Psichedelici hanno svolto un ruolo chiave nella nascita del movimento ambientalista e dell'opposizione alle conseguenze della crescita economica; per il femminismo moderno e l'opposizione massiccia, alla guerra che si combatte nel Sud Est Asiatico.

I signori studiosi hanno visto che i loro nuovi strumenti per l'auto-realizzazione e l'esplorazione della mente, sono stati usati con disinvoltura ai concerti rock, da chi ne aveva voglia, Hells Angels e Pacifisti, studenti e piccoli uomini d'affari. I governi hanno vietato l'uso di sostanze psichedeliche, in qualsiasi tipo di contesto, dalla strada all'università.

Il tema della Bridge Conference del 1991, che aveva l'obiettivo di collegare passato, presente e futuro della ricerca psichedelica, è stato come un percorso ad ostacoli sempre più labirintico, tra il ricercatore e il possibile significato, per cui solo pochi protocolli sono stati approvati e s'è messa in moto un indagine scientifica formale, che era quasi estinta.

ISarebbe una tragedia, se la ricerca su queste sostanze "affascinanti", ha affermato David Nichols della Purdue University Medicinal Chemistry, che sono "correlate al processo di sognare, alla coscienza, alla rivelazione spirituale, e a come percepire l'ambiente in cui viviamo e chi siamo; le domande fondamentali su cosa è l'uomo", dovesse essere destinata ad esaurirsi. Questi fatti da soli dovrebbero stimolare la ricerca, ha detto, ed ha esortato la psicologia, la chimica organica e officinale, la farmacologia ed i settori collegati, a collaborare. 

I FUNGHI COME STRUMENTO DEL SACRO

Per un motivo qualsiasi, dopo 20 anni, ci sono segni di un cambiamento positivo. C'è ancora più attività di una volta nel campo della ricerca accademica, con licenze tacitamente concesse per lavorare su ecstasy, psilocibina, ayahuasca e lo psichedelico Africano, ibogaina, da far parlare di un Revival Enteogenico.

Ci sono progetti che studiano il potenziale della psilocibina, per trattare la paura della morte nei pazienti con tumore, o come cura per la depressione, per i suoi effetti sui sintomi dei disturbi ossessivo-compulsivi, per i PTSD e le dipendenze varie, così come per l'evoluzione ecologica e spirituale degli individui e della società.

Inoltre, i poco riconosciuti legami tra il fiorire della Silicon Valley e la scena psichedelica della West Coast, hanno determinato la crescita della cybercultura, che ha trascinato allo scoperto l'interesse per gli psichedelici. Timothy Leary in particolare, ha proclamato una risonanza naturale tra le due cose (Dobbiamo considerarlo, se si vuole progettare qualcosa di complesso come un microchip, non potrebbe essere utile un minimo di esperienza, con le vaste dimensioni dello spazio psichedelico?).

Negli anni '90 la conoscenza dei funghi è cresciuta notevolmente. Terrence McKenna è probabilmente la persona che ha fatto aumentare di più questa consapevolezza, con l'idea nel suo libro "Il Cibo degli Dei", di effettuare un collegamento tra le antiche tribù, per le quali i funghi sono stati al centro della loro esistenza nomade ed il neotribalismo dei ravers, degli ecoattivisti, e degli sciamani urbani, dei giorni moderni. 

La separazione tra la ricerca accademica 'corretta' ed il loro utilizzo pubblico, applicata dal Federal Drug Administration degli Stati Uniti, nei primi anni '70, è in via di guarigione, grazie anche al graduale riconoscimento del grande valore teorico e pratico della ricerca "underground". 

Emerge una nuova generazione di scrittori, che spaziano dall'underground al rispettabile, come ad esempio Jonathan Ott, Christian Ratsch e Daniel Pinchbeck, e le esperienze degli utenti vengono raccolte nell'Internet’s Vaults di Erowid, ci sono i kit di coltivazione e le impronte sporali, per aggirare il divieto di vendita dei prodotti freschi, e i rivenditori online spuntano, beh, come funghi.

Un certo numero di altri cambiamenti positivi, si sono verificati nell'ambiente circostante i funghi e gli altri enteogeni naturali, nel corso degli ultimi 10-15 anni, compreso l'enorme esplosione nella ricerca e nella conoscenza del cervello. 

La neuroscienza convenzionale, avendo sviluppato sempre più sofisticate sonde, scanner e marcatori, sta scoprendo quante "droghe" o sostanze molto simili, si trovano naturalmente nel cervello. Il fatto è, che la droga come "strumento", offre un altro pezzo importante del puzzle mente-cervello, che ha occupato scienziati e filosofi per secoli, e molti seri ricercatori sono consapevoli di questo, e possono averle utilizzate anche loro stessi.

I FUNGHI E LA MENTE DI GAIA

Lasciamo l'ultima parola sul potenziale dei funghi a Paul Stamets, probabilmente il più grande micologo della nostra epoca. " Enormi masse di filamenti sottili di cellule fungine viventi, coprono la maggior parte delle terre emerse del pianeta e di fatto galleggiano negli oceani, un intero regno di vita poco esplorato", dice. 

"Più di un chilometro e mezzo di questi filamenti (chiamati micelio), può permeare un solo centimetro cubo di terreno. I reticoli fungini sono stati identificati, come le più grandi entità biologiche sulla terra, con alcuni esemplari che coprono oltre 20.000 ettari. In piena crescita, i reticoli possono espandersi per un massimo di due centimetri al giorno. Ogni grammo di suolo forestale contiene migliaia di specie di funghi. Delle circa 6.000.000 di specie, quasi 50.000 sono state catalogate. " 

Con la loro densa interconnessione, Stammets crede che i miceli siano "l'Internet naturale della terra, il collegamento essenziale alla coscienza di Gaia." Ora avete qualcosa da contemplare, per la prossima volta che prendete i funghi!