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Quali Sono I Test Antidroga Attualmente In Vigore?

Essere sottoposti ad un test antidroga può essere ricordato come un episodio piuttosto spiacevole della vita. Le occasioni più comuni in cui viene utilizzato sono nell'ambiente sportivo a livello professionale, in ambito lavorativo e in situazioni in cui siano state infrante alcune leggi vigenti. Le informazioni che trovate qui di seguito spiegano come funziona un test antidroga, da un punto di vista più tecnico.

Screen Test

La forma più comune di test antidroga è il cosiddetto "screen test". Questo metodo rintraccia sostanze illegali sfruttando l'azione di alcuni anticorpi. L'obiettivo è quello di simulare il nostro sistema immunitario, capace di identificare ed attaccare determinate sostanze estranee nel nostro organismo. Gli anticorpi sono formati da 4 catene proteiche che creano una struttura a "Y". Le estremità delle "braccia" superiori della Y variano per struttura da anticorpo ad anticorpo. L'idea si fonda sull'azione di un globulo bianco che, incontrando una molecola estranea all'interno del corpo, manda un segnale. Questo viene recepito dagli anticorpi che si attaccano prontamente al corpo da riconoscere e grazie alla loro struttura, riescono a "chiudersi" intorno ad esso. Se la struttura è quella corretta per l'ancoraggio, allora l'anticorpo può fissarsi correttamente e i globuli bianchi si attivano per produrre un considerevole quantitativo di anticorpi, con la stessa forma e struttura dell'originale, pronti a neutralizzare il corpo estraneo.

Questo processo naturale del nostro sistema immunitario viene sfruttato dagli scienziati dei laboratori. Quando uno scienziato è in possesso di un determinato anticorpo specifico per rintracciare una particolare sostanza, allora si può procedere con il cosiddetto test ELISA. Questo consiste fondamentalmente nel fissare gli anticorpi sul fondo di uno speciale piattino, in cui viene riversato il campione che si vuole prendere in esame. Dopo un certo intervallo di tempo, se una delle droghe da rilevare è presente nel campione, allora verrà attaccata dal suo specifico anticorpo, che si fisserà e manterrà la posizione assunta.

Successivamente, il piattino viene risciacquato per rimuovere il materiale in eccesso, lasciando solo la parte determinante per l'analisi. Quindi, altri anticorpi vengono aggiunti al campione, in modo da garantire che la sostanza da rilevare sia completamente circondata, "chiusa". Una volta realizzato questo processo, viene aggiunto un anticorpo secondario, dalle caratteristiche più generiche. Questo anticorpo più generico è concepito per stimolare la produzione di un enzima che, reagendo, rilascerà un determinato colore. Inoltre, ha la finalità di legarsi agli altri anticorpi primari, presenti nel campione.

Infine, viene aggiunta una sostanza che cambia colore in presenza di quel determinato enzima, precedentemente prodotto dall'anticorpo secondario, quello più generico. Lo scienziato capirà se le droghe da rilevare sono state avvolte dagli anticorpi e, quindi, presenti nel campione, solo e quando la sostanza muterà il suo colore originale.

Test di conferma

Il test di conferma è molto più preciso e costoso di un normale test antidroga. Di solito viene realizzato seguendo uno dei seguenti metodi: la gascromatografia e la spettrometria di massa.

La gascromatografia spinge i componenti presenti all'interno del campione a separarsi, rendendoli facilmente identificabili attraverso il passaggio di questi in un flusso di gas inerte e ad alta pressione.

La spettrometria di massa consiste in bombardare le molecole del campione con elettroni, forzandoli a rompere la loro struttura. Ogni singola molecola ha un suo modo particolare di rompersi. Ciò rende particolarmente efficace questo tipo di prova perchè la singolarità delle rotture molecolari rilevano le sostanze presenti nel campione o possono anche fungere da "impronta". Questo permette agli scienziati di identificare le sostanze illegali presenti attraverso il loro specifico processo di rottura.

Quali Sostanze Vengono Rilevate Dai Test Antidroga?

I più diffusi e comuni test antidroga si suddividono in 3 principali tipologie. Queste sono: il classico "Pannello" di esami biochimici, che rileva 5 droghe (lo vendiamo qui!), il "Drug Test" più specifico e un ulteriore test antidroga dall'analisi ancora più minuziosa.

Il test di base "Panel Drug Test 5" è la prova antidroga più comune e più utilizzata per rilevare la maggior parte delle sostanze illegali ritenute "popolari". Queste sono:

1. Cannabinoidi (contenuti nella Cannabis e derivati)
2. Cocaina
3. Anfetamine (tra le quali possiamo ricordare Speed, MDMA e metanfetamine)
4. Oppiacei (tra cui rileva l'eroina, l'oppio, la morfina e la codeina)
5. PCP

In alcune circostanze i test antidroga devono essere capaci di garantire un'analisi particolarmente precisa, come ad esempio nel caso del doping sportivo. In questo caso verrà utilizzato un "Drug Test" più sensibile, in grado di rilevare tutte le sostanze rintracciabili dal "Panel Drug Test 5", ma evidenziandone altre sei:

1. Etanolo (tra cui rientrano le bevande alcoliche e l'alcool etilico)
2. Sostanze allucinogene
3. Barbiturici
4. Benzodiazepina (tra cui rileva tranquillanti come Valium e Librium)
5. Steroidi anabolizzanti (ormoni di sviluppo muscolare)
6. Sostanze inalanti (tra cui solventi, vernici, ecc...)

Esiste ancora un ulteriore test antidroga piuttosto particolare, ma poco richiesto per la difficoltà di reperirlo in commercio e per l'analisi estremamente specifica che offre. Di solito viene impiegato per rilevare le seguenti sostanze:

1. LSD
2. Triptamine
3. Sostanze inalanti a base di fenetilamine

Metodi Di Raccolta Del Campione

Sono 5, principalmente, i modi tramite cui viene condotto un test antidroga, analizzando differenti campioni prelevati dal nostro corpo.

Urina

Questo è il metodo più comune e più economico per rilevare se una persona ha assunto droghe. Viene principalmente utilizzato per scovare tracce di sostanze consumate durante l'ultima settimana (alcune droghe, come ad esempio la Cannabis, potrebbero essere rintracciate per periodi di tempo più lunghi). A causa della natura del campione da testare, i test dell'urina sono considerati piuttosto invasivi. Tuttavia, rimane il metodo più usato, soprattutto nelle prove antidroga realizzate in ambito lavorativo. Ha la capacità di dare risultati immediati, ma il campione deve essere inviato ad un laboratorio professionale per un'ulteriore analisi più accurata.

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Saliva

Il test antidroga della saliva è un metodo sempre più diffuso, in quanto considerato molto meno invasivo rispetto ai test dell'urina; un campione di saliva, inoltre, è piuttosto facile da prelevare in loco,senza dare il tempo al soggetto esaminato di manometterlo. Il test della saliva funziona meglio degli altri metodi d'analisi, rilevando se nelle ultime ore è stata assunta una determinata sostanza illegale. Tendono ad essere leggermente più costosi dei test dell'urina e i campioni vengono, anch'essi, spediti ad un laboratorio per essere esaminati.

Capello

I test antidroga del capello non sono considerati eccessivamente invasivi, ma costano molto di più di un test dell'urina o della saliva. Non sono solo una tipologia di test antidroga più precisa di quella dell'urina, ma sono anche più efficaci dei test della saliva e dell'urina nel rilevare se una persona abbia assunto droghe in tempi remoti, senza che i risultati vengano influenzati da eventuali periodi di astinenza. Tuttavia, il test del capello non è molto preciso nel rilevare tracce di droga consumate in tempi più recenti. È interessante sottolineare che questo tipo di test non può essere effettuato su un campione di un singolo capello, ma ne viene richiesta una grande quantità...

Sudore

I test del sudore sono stati inventati di recente e sono ancora piuttosto difficili da trovare. Richiedono alla persona da sottoporre all'analisi antidroga l'applicazione di un cerotto, da tenere per un determinato periodo di tempo (un test piuttosto invasivo da utilizzare). Inoltre, la precisione d'analisi di un test antidroga del sudore, che si basa sull'utilizzo di un semplice cerotto, è stata messa diverse volte in discussione. Ciò è dovuto al fatto che difficilmente si può dimostrare che un cerotto non sia stato contaminato dall'esterno.

Sangue

I test antidroga che analizzano il sangue sono i più precisi, ma anche i più cari e i più invasivi. Esiste un margine d'errore minimo quando il campione da osservare è sangue. Tuttavia, è una prova realizzata di rado: prelevare un campione di sangue risulta un procedimento invasivo e piuttosto costoso. Viene impiegato solo nei casi più delicati, quando non ci si può permettere di fare errori o di avere dubbi sulla possibilità che la persona testata abbia assunto o meno sostanze illegali (come ad esempio succede nell'ambito sportivo a livello professionale).

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