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Informazioni Sul Kratom

Differenti Varietà Di Kratom

 

Contenuto:

 

  1. Differenti Varietà Di Kratom: Una Guida A Dosaggio Ed Effetti
  2. Prodotti Strettamente Imparentati Con Il Kratom
  3. Coltivare Kratom Da Seme
  4. Chimica Del Kratom
  5. Kratom: Potenzialità Medicinale E Dibattito Intorno
  6. Storia Del Kratom

Differenti Varietà Di Kratom: Una Guida A Dosaggio Ed Effetti

Il kratom è un'interessante pianta originaria del sudest asiatico, nota per i suoi effetti altamente energizzanti, socializzanti e rilassanti. La pianta viene adoperata con modalità sia ricreative che medicinali, da un gran numero di persone e gruppi di tutto il mondo, anche se non viene prescritta dai medici occidentali. Non si tratta di una droga completamente inoffensiva, ma è tuttavia legale in moltissimi Paesi. Come per tutte le sostanze, legali o illegali, la moderazione è fondamentale. Ma immergiamoci più a fondo fra alcune delle singolari e versatili varietà di kratom.

KRATOM THAI

Il Kratom Thai, una delle varietà più vecchie fra quelle vengono consumate, ha un effetto paradossale: mentre ad alte dosi può essere piuttosto rilassante, a basse dosi è molto energetico. Di conseguenza, questa varietà è ora ampiamente utilizzata come sostituto degli oppiacei e come stimolante. Il prodotto può essere ingerito, masticato o messo in infusione nel tè o in acqua bollente.

Kratom Thai

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EFFETTI DEL KRATOM THAI

  • Rilassante ad alte dosi
  • Energizzante a basse dosi
  • Rende più concentrati

DOSAGGIO DEL KRATOM THAI

Se siete un utilizzatore alle prime armi, meglio che consumiate una dose di kratom compresa fra 2 e 5 grammi. Se siete più esperti, potreste spingervi a dosi di 5-10 grammi. Parlando della nostra Kratom Thai Resin, le nostre confezioni da 5 grammi saranno sufficienti per 5-10 dosi. Mettete 0,75 grammi di resina in 150ml di acqua bollente, e lasciatevela fino a 10 minuti in immersione.

KRATOM BALI

Proponiamo la varietà Kratom Bali in forma sia polverizzata che sminuzzata. La polvere è più raccomandata se avete intenzione di farne delle capsule. Questa forma ha una superficie più ampia, e verrà perciò assorbita più rapidamente. Le foglie frantumate sono perfette per farne una bevanda calda, come infusione.

Kratom Bali

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EFFETTI DEL KRATOM BALI

  • Molto rilassante
  • Sostituto degli oppiacei e stimolante
  • Energizzante a bassi dosaggi

DOSAGGIO DEL KRATOM BALI

Il dosaggio consigliato per gli utilizzatori esperti è di 5-10 grammi di foglie sminuzzate. Se invece optate per il nostro Estratto di Kratom Bali 15x, il dosaggio cambia: se state provando l'estratto per la prima volta, mettetene circa mezzo grammo in acqua bollente o succo di frutta. Se vi trovate a vostro agio con l'esperienza, potete raddoppiare o triplicare il dosaggio.

KRATOM MALAYSIA

Coltivata in Thailandia e Malaysia, come indica il nome, questa varietà di kratom è molto potente. Il Kratom Malaysia ha un abbondante contenuto di mitraginina e 7-idrossimitraginina, i suoi alcaloidi principali. Questa varietà è nota per suscitare sensazioni di felicità ed energia.

Kratom Malaysia

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EFFETTI DEL KRATOM MALAYSIA

  • Allevia il dolore
  • Energetico a basse dosi
  • Sedativo ad alte dosi

DOSAGGIO DEL KRATOM MALAYSIA

Ancora una volta, se siete degli utilizzatori principianti, non oltrepassate i 3 grammi. Cominciate con 1 grammo e mezzo, e procedete gradualmente. Ma se avete già avuto delle esperienze con questa varietà di kratom, potete assumerne una qualunque dose fra 5 e 10 grammi.

KRATOM MAENG DA

Se pensate che il Kratom Malaysia sia potente, allora non avete ancora provato il Kratom Maeng Da. Questa è la più potente varietà disponibile. Si pensa che questa varietà sia stata geneticamente modificata per sopportare meglio delle condizioni climatiche sfavorevoli.

Kratom Maeng Da

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EFFETTI DEL KRATOM MAENG DA

  • Felicità
  • Rilassamento
  • A basse dosi, potenziamento cognitivo

DOSAGGIO DEL KRATOM MAENG DA

Questa varietà comincia ad essere attiva ad appena 1 grammo. Trattandosi di una varietà particolarmente potente, dovreste fare attenzione a consumarne circa ⅕ in meno della vostra dose normale: se di solito ne prendete 10 grammi, quando prendete il Kratom Maeng Da provate con un massimo di 8 grammi. Fate in modo di essere assolutamente sicuri della dose che assumete; questa varietà può restarvi in circolo fino ad 8 ore.

PRODOTTI STRETTAMENTE IMPARENTATI CON IL KRATOM

PRODOTTI STRETTAMENTE IMPARENTATI CON IL KRATOM

Mitragyna Javanica

La Mitragyna javanica ha effetto simile a quello del kratom, soltanto meno intenso. Potrebbe costituire un eccellente punto di partenza per chi fosse interessato a provare kratom per la prima volta. La Mitragyna javanica può dare un'idea di come sarebbe una piena esperienza con il kratom, ma senza sentirsene stravolti. Vi sono tuttavia alcune differenze fra kratom e Mitragyna javanica, e potreste quindi aspettarvi delle variazioni fra le rispettive esperienze. Vi consigliamo di metterne 10-20 grammi nel vostro tè. Potete sentirvi più a vostro agio nello sperimentare i dosaggi con la Mitragyna javanica invece che col kratom, dato che avete maggiori margini d'errore.

Kra Thum Khok

Il Kra Thum Khok, dal canto suo, agisce in maniera leggermente diversa rispetto a queste altre sostanze. È più forte della Mitragyna javanica, ma non tanto forte quanto il kratom. Gli effetti sono tanto stimolanti quanto sedativi, ed in questo è simile al kratom. Per assumerlo, vi consigliamo di preparare un'infusione con 20 grammi della nostra erba, e di lasciarvela per 30 minuti. Gli effetti dovrebbero farsi sentire rapidamente, e potrebbero protrarsi per diverse ore.

Coltivazione Del Kratom

Il Kratom cresce in zone climatiche calde, umide e tropicali, come ad esempio la Thailandia, e, quindi, necessita di un particolare ambiente dove poter crescere e sviluppare tutto il suo potenziale. È per questa ragione che raccomandiamo vivamente di coltivare il Kratom all'interno di una casa o in una serra.

Coltivare Kratom da Seme

I semi di Kratom sono notoriamente difficili da trovare. A causa della natura del Kratom, i semi non rimangono vitali per molto tempo dopo il raccolto. Ciò complica ulteriormente l'approvvigionamento di semi di Kratom. Infatti, una eventuale spedizione di semi da una zona tropicale a quella di destinazione potrebbe non essere così immediata da mantenerne la vitalità. È interessante notare come i semi di Kratom siano molto piccoli: questa loro caratteristica, assieme alla loro ridotta capacità di mantenere il vigore germinativo, fanno capire quanto sia importante avere un gran quantitativo di semi per potersi assicurare una minima percentuale germinativa. Se acquistate su internet, diffidate dei piccoli rivenditori che potrebbero vendere semi dalla dubbia autenticità. Assicuratevi sempre di ottenere tutte le informazioni del rivenditore prima di spendere i vostri soldi faticosamente guadagnati.

Kratom e Dimensioni del Contenitore

Anche se il Kratom può crescere perfettamente in vasi di piccole dimensioni, è sempre meglio dargli un po' più di spazio utilizzando vasi capienti, per consentire un migliore sviluppo di tutto il suo potenziale (con più spazio dove diffondere il suo apparato radicale avrà, di conseguenza, la possibilità di assimilare più sostanze nutritive ed acqua in tempi più ridotti). Ciò indica quanto sia importante non irrigare eccessivamente la pianta di Kratom, soprattutto quando viene coltivata in vasi di grandi dimensioni che trattengono più a lungo l'umidità.

Il Miglior Terreno per la Coltivazione di Kratom

Il miglior substrato dove coltivare il Kratom è un terreno ricco di humus, con un sistema piuttosto funzionale di drenaggio. Quest'ultimo, infatti, dipenderà dalla consistenza del terreno che dovrà mantenere sempre un po' d'umidità, ma senza trattenere eccessivamente l'acqua; allo stesso tempo non dovrà drenare troppo velocemente l'acqua, altrimenti si rischierà di perdere rapidamente tutta l'umidità. In un caso o nell'altro, sappiate che è sempre meglio avere un drenaggio insufficiente per garantire un suolo costantemente umido e ricco d'acqua. Ciò è dovuto all'origine del Kratom, che possiede nella propria genetica un'alta resistenza ad ambienti paludosi ed umidi, per cui è sempre preferibile avere più acqua che non averne affatto. Il principale problema a cui potremmo far fronte in un ambiente saturo d'acqua è l'aumento del rischio di attacchi fungini.

Un fattore essenziale da tenere in considerazione quando si coltiva il Kratom è il pH. È sempre importante mantenere i giusti valori del terreno, ovvero un pH del 5,5-6,5. Tutti i valori che non rientrano in quest'intervallo potrebbero complicare l'assorbimento dei nutrienti da parte del Kratom e, quindi, peggiorare progressivamente il prodotto finale e la sua qualità. I livelli di pH possono variare durante tutto il ciclo di crescita fino alla morte del vostro Kratom. È possibile utilizzare una vasta gamma di strumenti per determinare il pH e tenerlo costantemente sotto controllo.

Kratom e Luci Artificiali

Molte persone vi diranno che il Kratom ha bisogno solo di luci HPS per crescere in modo corretto ed aumentare il tasso di sopravvivenza. Questo non è del tutto vero. Il Kratom non richiede esclusivamente luci HPS per crescere correttamente ma, nell'ipotesi di utilizzare questo tipo di lampade, sappiate che il Kratom avrà modo di svilupparsi egregiamente. Si potrebbero, ad esempio, utilizzare semplici lampadine fluorescenti da 18 Watt, che hanno dimostrato di dare buoni risultati, spendendo meno sia nell'acquisto della lampada che nel consumo d'energia. Le lampadine da 18 Watt sono in grado di sviluppare piccole piante di Kratom, senza per questo ottenere un prodotto di scarsa qualità. Se ve lo potete permettere, è sempre consigliabile fornire 24 ore di luce alle vostre piante di Kratom, così da ottenere i migliori risultati.

Requisiti di Temperatura e Umidità

Date le sue origini geografiche e climatologiche, il Kratom richiede sempre temperature elevate ed una percentuale alta d'umidità.

La temperatura consigliata per coltivare la pianta di Kratom oscilla tra i 24 e i 32 gradi Celsius. La temperatura più bassa a cui ci riferiamo equivale ad un inverno thailandese, e quindi al "freddo" a cui può sopravvivere il Kratom in natura. Ciò significa che si possono anche mantenere temperature più elevate, se si desidera, ma non è assolutamente necessario (le temperature che vi abbiamo riportato sono sufficienti per coltivare correttamente questa pianta). Invece, temperature inferiori ai 24 gradi rallentano la crescita del Kratom e temperature inferiori ai 10 gradi Celsius sono mortali.

Anche l'umidità è un fattore estremamente importante quando si vuole ricreare il climax naturale del Kratom. Le percentuali di umidità a cui è esposto in natura sono un 94% nel corso della giornata ed un 53% durante la nottata. Sono percentuali che si possono ricreare all'interno di una stanza di coltivazione grazie all'uso di umidificatori. È inoltre possibile acquistare igrometri alquanto economici per tenere sotto controllo l'umidità relativa del vostro ambiente di coltivazione. Se riuscite a mantenere il 90% di umidità allora il vostro Kratom non dovrebbe avere nessun tipo di problema. Considerate che è pur sempre una pianta, preparata a reggere eventuali ed improvvise fluttuazioni ambientali, quindi non allarmatevi se l'umidità all'interno della vostra coltivazione dovesse diminuire per un breve periodo di tempo (sempre che sia veramente breve!).

Fare Sempre Attenzione a Funghi E Muffe

Data l'elevata umidità e temperatura richiesta per ricreare l'ambiente idoneo al Kratom, ci sarà bisogno di controllare minuziosamente possibili attacchi di funghi o muffe, soprattutto nelle zone superficiali del terreno. Tenetevi pronti ad utilizzare fungicidi naturali per agevolare il controllo di qualsiasi potenziale focolaio di propagazione.

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Chimica Del Kratom

Interesse Farmaceutico Nella Chimica Del Kratom

"La storia naturale dell'uso del kratom, incluso quello clinico farmacologico e tossicologico, non sono completamente compresi", fa notare uno dei pochi esperti di questa pianta, il Dr. Edward Boyer, nella rivista Addiction. Sono stati scritti solo una manciata di articoli scientifici in Inglese sul kratom, i suoi effetti, e la secolare storia del suo consumo.

Sappiamo che sono stati isolati dal kratom più di 25 differenti alcaloidi e fino a poco tempo fa la mitraginina è stata considerata il principale responsabile per gli effetti del kratom, essendo l'alcaloide più abbondante nella pianta.

Quindi nel 2002, la 7-hydroxymitragynine è stata individuata da un gruppo di ricercatori giapponesi come la sostanza più significativa. Nonostante la sua presenza in quantità molto più ridotte, questo alcaloide minore del kratom, si è rivelato essere ancora più potente della morfina. I ricercatori giapponesi hanno richiesto un brevetto su tutti i possibili usi medici della mitraginina con la speranza di sviluppare dei derivati del kratom come medicinali.

Ricerche successive hanno determinato che entrambi gli alcaloidi agiscono come antagonisti dei recettori degli oppiacei, attivando i recettori sovraspinali mu- e delta- degli oppiacei. Da qui, e dato l'effetto simile alla morfina, deriva l'uso di kratom da parte di utilizzatori cronici di narcotici per diminuire i sintomi dell'astinenza.

Un medico tossicologo all'ospedale didattico della Harvard Medical School, il Dr. Boyer si interessò al kratom dopo averne letto dei suoi effetti su un sito di mutuo soccorso per alcuni dei 40 milioni di americani che soffrivano di dolore cronico e lo usavano per alleviarlo.

Questi compravano le loro medicine online sin dal 2006, quando il governo decise di chiudere le farmacie online. Tutti queste persone che si automedicavano furono lasciate "a secco" senza preavviso ed erano alla ricerca di un modo per gestire la loro crisi di , quando scoprirono per caso il kratom.

L'offerta presto iniziò ad aumentare per venire incontro alla richiesta, e la sua disponibilità aumentà fino a diffondere anche gli effetti ricreativi, facendo partire l'inevitabile giostra dei media e la demonizzazione conseguente. Ma la crescente attenzione del pubblico, anche se poco informato, ha portato il kratom all'attenzione di ricercatori seri.

I Principali Componenti Chimici Del Kratom

Sebbene la struttura alcaloide del Kratom assomigli lontanamente a quella di altre droghe psichedeliche come la psilocibina o l'LSD, nessuna attività psichedelica è stata fino ad ora riportata dopo l'ingestione di Kratom. Piuttosto, il Kratom provoca effetti che vanno dall'aumento della capacità di concentrazione e delle attività ad una profonda sonnolenza e ad un prolungato sonno. Ma esiste un ampio numero di effetti collaterali piacevoli praticamente sconosciuti... e molte sostanze chimiche coinvolte oltre a quelle attive studiate fino ad ora, come la 7-Hydromitraginina e la Mitraginina.

Nel corso delle nostre richerche sugli ingredienti del Kratom, abbiamo incontrato tutte queste sostanze chimiche: Ajmalicin, 7-acetoxymitragynine, Corynantheidin, Corynoxein, Corinoxin, 3-Dehydromitragynin, (-)-Epicatechin, 3-Isocorynantheidin, 3-Isopaynanthein, Isomitraphyllin, Isospeciofolin, Isospecionoxein, Mitraciliatin, Mitrafolin, Mitragynalin , Mitraphylin, Mitraspecin, Mitraversin, Paynanthein, Speciociliatin, Speciofolin, Speciogynin, Specionoxein, Speciogynin, Speciofolin e Stipulatin.

Il Kratom contiene, in definitiva, oltre 40 sostanze chimiche, ma, nel nostro excursus, ci limiteremo solo alle sostanze attive più interessanti, come 7-Hydroxymitraginina, Mitraginina e (-)-Epicatechina.

7-Hydroxymitraginina

Il 7-Hydroxymitraginina è l'ingrediente principale delle tinture di Kratom ed ha attività agonista oppioide. Una recente ricerca sui principi attivi del Kratom ha messo in evidenza come la sua efficacia sia 30 volte superiore a quella della Mitraginina, il che rende il 7-Hydroxymitraginina il miglior candidato fra le principali sostanze attive del Kratom e sposta la Mitraginina, in precedenza conosciuta come il principale principio chimico, al secondo posto.

Il 7-Hydroxymitraginina interagisce con i tre maggiori siti oppiodi, Kappa, Delta e Mu, ma si lega preferibilmente con il recettore Mu: questo tipo di recettori è responsabile degli effetti piacevoli di oppiacei, analgesia e dipendenza fisica.

Kratom_7-Hydroxymitragynine

Mitraginina

La Mitraginina è un alcaloide indolico e fu isolato per la prima volta nel 1907 da D. Hooper, pertanto oggi ha raggiunto i 100 anni da quando fu scoperto per scopi ricreativi. Si pensava si trattasse del principio attivo primario del Kratom, ma ci si è dovuti ricredere facendolo semplicemente rientrare fra la grande abbondanza di alcaloidi attivi (in una percentuale, circa, dello 0.1-0.3%, a seconda della pianta).

Una piccola dose di Mitraginina agisce come uno stimolante, dal momento che si aggancia ai recettori Delta, ma ad alti dosaggi può agganciare anche i recettori Mu ed alleviare il dolore. Sebbene la struttura della Mitraginina sia simile a quella dell'LSD o della Psilocibina, non è in grado di indurre alcun effetto psichedelico. Dal momento che si riteneva che la Mitraginina fosse la componente attiva principale del Kratom, le ricerche effettuate su di essa furono più approfondite di quelle realizzate sul 7-Hydroxymitragynine.

Kratom_Mitragynine

(-)-Epicatechina

(-)-Epicatechina è un vero tutto fare, con i suoi versatili benefici per la salute: è in grado di ridurre gli effetti dei radicali liberi1 sul corpo, quindi di ridurre il rischio di cancro2 ed aiutare a prevenire l'ossidazione e il blocco delle arterie3 a causa delle cellule di grasso. Inoltre è un aiuto a tenere sotto controllo il livelli di zuccheri nel sangue, risultando un beneficio per i diabetici4 dal momento che imita l'azione dell'insulina endogena.

Kratom_Epicatechin

Kratom: Potenzialità Medicinale E Dibattito Intorno

Secondo testimonianze di consumatori contemporanei e considerando un uso abituale, si evince che il Kratom racchiude in sé un'ampia varietà di potenziali benefici. Un sempre maggior numero di ricerche e studi accademici stanno cominciando a mettere in luce proprio i benefici e gli effetti del Kratom, tra cui: l'uso come anti-depressivo5, anti-infiammatorio6 ed anti-batterico7. E`anche può essere utilizzato per combattere la diarrea8. Inoltre provoca effetti anti-dolorifici9 ed è stato rilevato anche un potenziale utilizzo per il trattamento del diabete10.

Il Kratom compare per la prima volta come sostituto dell'oppio11 all'inizio del XIX secolo, in Asia. È una sostanza economica che possiede la capacità naturale di aiutare durante la disintossicazione da eroina ed è un ottimo sostitutivo degli anti-dolorifici oppiacei (come l'Oxycontin). Proprio grazie a queste proprietà, sta riscuotendo tanto interesse in ambito medico. È un disintossicante o sostitutivo di centinaia di sostanze pericolose, addittive e decisamente redditizie?! E cosa potrebbe esserci di sbagliato, in ciò?

Beh, il futuro legale del Kratom corre sul filo del rasoio, da quando la U.S. Drug Enforcement Administration (DEA) lo ha inserito nella sua Drugs and Chemicals of Concern list (Lista delle Droghe e Sostanze chimiche di rilievo), è ad un passo dall'essere schedato. Se questo accadrà, come promesso da molti politicanti impulsivi, la ricerca sulle potenziali proprietà eccitanti del Kratom si fermerà.

Dibattito Intorno Al Kratom

Basandosi sui dati disponibili su kratom, sembra che la pianta in sé sia abbastanza sicura. Al contrario degli oppiacei, non esiste alcun caso riportato di depressione respiratoria in seguito a qualsiasi dose di kratom. Una lettura attenta dei dati di ricovero causati dall'uso di kratom mostrano il coinvolgimento di altre droghe, alcol e medicinali con prescrizione.

Nonostante questo, la DEA ha diffuso storie malinformate per spaventare gli utilizatori sin da 2005, basandosi su un singolo report del 1975 proveniente da un ricercatore del governo thailandese che avvisava di una "psicosi da kratom", di consumatori diventati pericolosi, lunatici delusionali e che si comportavano come hashashin terroristi dei tempi moderni.

Ora, la Thailandia ha molta storia in quanto a malignità riguardo al nativo kratom. Come abbiamo sentito, nella medicina popolare thailandese, la foglia è usata per il trattamento medico della diarrea e come sostanza sostitutiva in caso di dipendenza dall'oppio. Niente di strano fin qui, potete pensare.

Ma quando il governo thailandese inizià a riscuotere tasse e balzelli dai consumatori e produttori di oppio, i prezzi aumentarono drammaticamente e i consumatori iniziarono a consumare kratom per gestire i propri sintomi d'astinenza.

Con l'arrivo della Seconda Guerra Mondiale nell'Est Asia nel 1942, gli introiti diminuiti dal commercio di oppio spinsero il governo thailandese ad eliminare la concorrenza, rendendo il kratom illegale. Approvarono il Kratom Act nel 1943, proibendo la coltivazione di nuovi alberi di kratom e chiedendo l'abbattimento di quelli già esistenti.

Non funzionò, e dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'Act fu imposto in maniera molto leggera. Gli alberi di kratom continuavano a crescere e le loro foglie venivano masticate apertamente. Nel 1979, il kratom è stato incluso nel Thai Narcotics Act nella Categoria 5 (il livello meno restrittivo e punitivo).

Kratom, La Vera Minaccia

Possiamo, probabilmente, capire solo adesso da dove derivi una certa avversione istituzionale nei confronti del Kratom in Tailandia: i Fat Cats, politici e generali, odiano che i loro profitti derivanti dal narcotraffico subiscano dei tagli.

Probabilmente questo tipo di riflessione è in corso anche negli Stati Uniti. Ogni anno le grandi case farmaceutiche guadagnano miliardi per curare le dipendenze ed i fegati danneggiati, attraverso la vendita di anti-dolorifici oppiacei. È per questo motivo che non vedono di buon occhio la concorrenza di prodotti naturali, relativamente sicuri e che non danno dipendenza. Incitati, inoltre, dal frastuono dei media e dalle opinioni approssimative di politici ignoranti.

Le alternative naturali ai prodotti farmaceutici, dalla cannabis per uso terapeutico ai consolidati rimedi legali a base di erbe, sono in generale sotto costante attacco, come una vera e propria battaglia contro la salute pubblica. Ma questa è un'altra storia e ne parleremo un altro giorno (nel frattempo potete informarvi su Google Codex Alimentarius).

Hey! Ma non facciamoci abbattere! Il Kratom per il momento è ancora legale e facilmente reperibile sia per uso medico che ricreativo. Ricercatori onesti stanno ottenendo nuove prove circa la sua sicurezza e potenziale utilità. Forse, un giorno, un approccio più onesto alla scienza ed al senso comune vincerà.

Storia Del Kratom

Solo di recente il Kratom (a partire dalla fine del 2004 e con un aumento di interesse da inizio aprile 2005) è uscito alla ribalta nella ricerca scientifica e medica del mondo occidentale, dove hanno preso piede ricerche sulle potenziali applicazioni farmacologiche. I risultati di queste sperimentazioni sono ancora incompleti ma in alcuni casi sono state sospese, dal momento che in alcuni Paesi è ancora una sostanza proibita (non siamo qui per discutere in merito, pero).

Di conseguenza lo status giuridico internazionale del Kratom è ancora incerto, nonostante siano stati dimostrati i suoi possibili vantaggi rispetto ai costosi farmaci convenzionali prescrivibili ed ai loro effetti collaterali gravi.

L'Utilizzo Del Kratom Risale a Parecchio Tempo Fa

L'uso del Kratom risale a millenni fa ma, ovviamente, i consumatori, i fornitori ed i ricercatori devono riuscire ad ottenere prove certe e dettagliate per poter sostenere il vero potenziale di questa sostanza naturale: si tratta di un passaggio molto importante, prima che alcune teste calde ed ignoranti si impuntino sull'idea che il Kratom debba essere bandito, criminalizzando e privando i consumatori di un sostituto naturale degli oppiacei. Da quello che si è potuto apprendere dalla lettura di diversi testi in merito, non esistono effetti negativi rilevanti derivanti dall'uso di questa sostanza, ma è vero che bisogna prima aspettare gli esiti di studi più approfonditi, in corso negli ultimi anni, prima di deliberare in proposito.

Portroppo il Kratom non ha una storia così romanzata come quella di Cannabis, oppio o LSD, ma è legata semplicemente all'uso tradizionale come stimolante per contadini e operai, i quali sfruttano le sue proprietà per sopportare il duro lavoro quotidiano ed una esistenza che molte volte risulta essere misera. Viaggiamo assieme indietro nel tempo e diamo un'occhiata alla storia di Kratom...

Antiche Descrizioni Del Kratom Come Alternativa Agli Oppiacei

Nella letteratura occidentale, il Kratom venne (presumibilmente) descritto per la prima volta nel 19° secolo, da Pieter Willem Korthals, un botanico olandese che lavorò per la Compagnia delle Indie Orientali. Un'altra fonte di citazione è Low, che descrive la pianta nel 1836. Fu lui a raccontare come i contadini ed i lavoratori rurali, in Malesia, assumevano questa sostanza come sostituto dell'oppio, quando questo non era disponibile o difficilmente accessibile.

L'oppio venne diffuso a macchia d'olio in tutta la regione del sud-est asiatico, aiutando le casse dello Stato grazie alle tasse che venivano applicate su questa sostanza (ingressi che diminuirono in Thailandia a partire dal secolo successivo a causa della diffusione del Kratom). E. M. Holmes descrisse approfonditamente l'uso del Kratom quale sostituto dell'oppio, quando lo identificò come Mitragyna speciosa, nel 1895. Due anni dopo, H. Ridley documentò l'uso del Kratom per trattare le persone dipendenti dall'oppio e dai suoi estratti.

Isolamento Degli Alcaloidi Del Kratom

L. Wray descrisse, nel 1907, i metodi con cui le popolazioni locali assumevano il Kratom: bevuto in infusione, fumato e masticato. Fu sempre lui a vederlo in un'ottica medicinale, per questo inviò alcuni esemplari di Mitragyna speciosa e della sua parente stretta Mitragyna parvifolia all'Università di Edinburgo. Qui, Hooper, riuscì ad isolare l'alcaloide mitraginina dalla pianta della Mitragyna speciosa, ma senza arrivare ancora a battezzarlo. Solo nel 1921 venne coniato il nome che oggi conosciamo, quando Fray riprese gli studi ed i processi di ricerca, dando all'alcaloide il nome di mitraginina. Inoltre isolò la mitraversine dalle foglie della Mitragyna parvifolia.

Nel 1930, I. H. Burkill studiò l'uso del Kratom come sostanza psicoattiva, approfondendo l'uso tradizionale come medicina, menzionandolo come un ottimo rimedio per diarrea e febbre, o applicandolo sul corpo come impacco o unguento. Ciò venne poi confermato da uno studio tailandese12 del 1975, dal Dr. Sangun Suwanlert. Nel 1940, vennero scoperti altri tre alcaloidi e la ricerca continuò il suo corso.

Il Kratom Act

Il 3 agosto del 1943, il governo tailandese approvò il Kratom Act 2486, che rendeva illegale il possesso e la vendita del Kratom, incentivando il taglio di alberi, per facilitare e fare rispettare la legge. Ovviamente, questa manovra fu un disastro. La pianta è originaria della Thailandia, diffusa in tutte le zone boschive del paese, e gli effetti dello sradicamento di una specie boschiva colpisce sempre tutto l'ambiente circostante, rompendo equilibri ambientali e danneggiando la biodiversità della regione.

Non bisogna lasciarsi ingannare dalle dichiarazioni di alcune persone ignoranti, le quali affermano come il Kratom venne vietato dalla legge per i problemi alla salute che può provocare. Il vero motivo della sua proibizione fu che il Kratom era utilizzato come sostitutivo dell'oppio, riducendo le entrate di imposte e, quindi, il reddito fiscale del governo tailandese, che per anni aveva beneficiato dalla distribuzione dell'oppio. Non vi è alcun dubbio che fu una decisione economica senza nessuna base scientifica. E, per completare questa assurda normativa, venne anche classificato come droga pesante, nella stessa categoria della cocaina e dell'eroina!

L'Utilizzo Di Kratom Persiste a Dispetto Della Legge

Il 28 gennaio del 1993, il Ministro della Sanità dichiarò che la Mitragyna speciosa è uno stupefacente regolarizzato ai sensi della Sezione 30 (b) della Legge sugli Stupefacenti e Sostanze Psicotropiche (Narcotic Drugs and Psychotropic Substances Law) di Myanmar. Nel 1994, uno studio pubblicato dal Ministero della Sanità del paese, dimostrò come diverse persone assumessero Kratom per combattere la dipendenza dagli oppiacei "da ricetta", la morfina e l'eroina, specificando, però, che dopo essersi privati di queste sostanze l'uso di Kratom poteva creare nuovi problemi di dipendenza.

Nel 2001, il Thai Narcotics Control Board evidenziò come la seconda droga illegale più diffusa e quella di cui si abusava maggiormente nel mondo contadino era ancora il Kratom, soprattutto nelle zone rurali e sub-urbane della società della classe operaia. Venne stimato che 2 milioni di persone assumono Kratom e lo stesso anno la polizia sequestrò 1.270 chilogrammi di questa sostanza, prova evidente che il divieto andava contro l'ideologia delle popolazioni e che si era creato un mercato sotterraneo illegale (aumentando il prezzo della pianta ed abbasandone la qualità disponibile). Tutte queste situazioni crearono un nuovo mercato, quello del "falso Kratom". Questo sostituto deriva dalla Mitragyna javanica, che contiene l'alcaloide mitrajavine, un elemento chimico che deve ancora essere farmacologicamente testato.

Ulteriore Censura Del Kratom e Delle Sostanze Ad Esso Correlate

Nel 2003, la mitraginina divenne illegale in Malesia e nell'agosto del 2004 il divieto venne esteso anche alle foglie di Mitragyna speciosa. Lo stesso anno le autorità organizzarono un'operazione di quattro giorni, rivolta al traffico di Kratom, negli stati di Terengganu, Pahang e Kelantan. Questa manovra governativa portò all'arresto di 15 persone, al sequestro di 245 chilogrammi di Mitragyna speciosa e di oltre 800 litri di tè a base di Kratom (conosciuto localmente come "Air Kratom" - acqua di Kratom). Siamo certi che ancora oggi vi siano frequenti operazioni nella lotta a questa sostanza.

Nel 2005, un giornale malese descrisse i vari ed insoliti metodi con cui veniva assunto il Kratom. Uno di questi esponeva "un processo non così allettante da sentire, in cui (il Kratom) viene mescolato con sterco di bovino ed essiccato al sole. Successivamente miscelato a tabacco e fumato in una specie di spinello". Ai primi di marzo del 2006, il procuratore generale emise le istruzioni su come estendere la proibizione della sostanza anche al consumo del Kratom, ritenendolo un vero e proprio reato. L'anno successivo il Kratom venne riclassificato e spostato dalla categoria delle "sostanze velenose" a quella delle "droghe pericolose", rendendolo ancora più illegale di quanto non lo fosse già precedentemente.

Un altro Paese ad aver bandito recentemente il Kratom è stata l'Australia. Durante le recenti riunioni della National Drugs and Poisons Schedule Committee, nel febbraio del 2003, la Mitragyna speciosa venne considerata come sostanza appartenente alla Categoria 9 degli Standard del Uniform Scheduling of Drugs and Poisons. Nell'ottobre del 2003 e nel febbraio del 2004, lo stesso Committee convenne su questa posizione. Le testimonianze civili che ne sottolineavano la sicurezza, l'innocuità e il potenziale medico e terapeutico, svanirono senza essere minimamente considerate. Il 1° gennaio del 2005, la legge entrò definitivamente in vigore.

Stato Attuale Del Kratom

Quasi sempre, quando si parla di Kratom tra i media, si descrive, spesso, una sostanza pericolosa che crea una forte dipendenza, senza nessun valore medico, nonostante esistano documenti che ne attestano le proprietà terapeutiche per vari disturbi, usato da diversi secoli. Viene, inoltre, associato ad altre sostanze con cui non ha assolutamente nulla a che vedere.

Risulta essere ancora piuttosto nuovo per il mondo occidentale e ciò sembra contribuire a queste incomprensioni e pregiudizi generali. Paragonando questa erba naturale agli oppiacei, alcuni giornalisti evidenziano come il suo abuso crei una forte dipendenza, trascinando i consumatori in situazioni pericolose per la propria salute. Chi soffre di dolori, nel mondo moderno, può accedere agli oppiacei da prescrizione dai prezzi elevati, con effetti collaterali pericolosi e sostenendo movimenti criminali.

Un recente studio della Transnational Institute e della Thai Narcotic control Board è arrivato alla conclusione che il Kratom fa parte della cultura della Thailandia meridionale. Sempre in questa recensione si sottolinea come la criminalizzazione del Kratom non solo è inutile, ma anche controproducente, visto l'utilizzo che se n'è fatto durante secoli senza nessun tipo di problema. Il Kratom è ancora considerato la seconda droga illegale più diffusa in Thailandia.

Attenzione: la legalità del Kratom è differente a seconda delle nazioni/stati. Prima di acquistare e/o consumare Kratom, consultate sempre le normative vigenti nel vostro Paese.

Risorse Esterne:

  1. https://www.semanticscholar.org/paper/Inhibitory-effects
  2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/869523
  3. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11192356
  4. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5591471/
  5. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20869223
  6. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19648761
  7. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19924042
  8. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18191353
  9. https://www.researchgate.net/profile/Ian_Cock/publication/316997559
  10. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18846471
  11. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3670991/
  12. https://www.unodc.org/unodc/en/data-and-analysis/bulletin/bulletin

 

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