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SASHA SHULGIN

Alexander Sasha Shulgin

 

Alexander Shulgin - Psiconauta e padrino delle feniletilamine

Alexander "Sasha" Theodore Shulgin sintetizzò e testò su se stesso più di trecento sostanze psicoattive durante i suoi esperimenti. Si può considerare una delle persone con più esperienza sperimentale ed individuale con le sostanze psichedeliche. Tra le scoperte più conosciute in tutto il mondo vi sono il DOM e il 2C-B. Nel linguaggio di strada il DOM veniva chiamato STP, detto anche Super LSD. Pubblicò tutti i risultati dei suoi lavori in quattro libri e più di duecento pubblicazioni su riviste e giornali.

Alexander nacque il 17 giugno 1925 a Berkeley, California, da Theodore Stevens Shulgin e Henrietta D. Shulgin. Suo padre era nato a Orenburg, in Russia, e si trasferì negli Stati Uniti nel 1923; Henrietta, invece, nacque in Illinois. Entrambi i genitori erano professori presso la scuola pubblica a Alameda County.

Nel 1941 Alexander iniziò a studiare chimica organica presso l'Università di Harvard, ma nel 1943 dovette abbandonare gli studi per arruolarsi nella Marina degli Stati Uniti, U.S. Navy, dove avrebbe provato per la prima volta gli psicofarmaci. O meglio, come lui stesso disse, in mancanza di tali sostanze (prima di essere sottoposto ad un intervento chirurgico) un infermiere militare gli fornì un bicchiere di succo d'arancia e lo bevve supponendo che contenesse alcun tipo di sostanza psicoattiva. Dopo aver bevuto tutta la bevanda, nel giro di pochi istanti si addormentò e solo il giorno dopo scoprì che ciò che aveva assunto era solo una sostanza placebo (in farmacologia: una sostanza assolutamente innocua). Questo dato stuzzicò l'interesse negli psicofarmaci, dato che rimase stupefatto da come "una piccolissima frazione di grammo di zucchero potesse averlo reso incosciente". Trascorso il servizio militari in marina, si trasferì a Berkeley, in California, ottenendo il Dottorato in ricerca biochimica, nel 1954. Negli anni successivi, concluse il suo lavoro di ricerca di post-dottorato in psichiatria e farmacologia presso la University of California, a San Francisco. Dopo una breve parentesi presso la Bio-Rad Laboratories, iniziò a lavorare presso l'azienda Dow Chemical Company, come responsabile nella ricerca chimica. Alla fine degli anni '50 ebbe modo di provare per la prima volta la mescalina che gli fece "imparare che esistono un'immensità di cose dentro ognuno di noi". La sua chance di approfondire ulteriormente il discorso sulle sostanze psicoattive ebbe luogo poco dopo la nascita del primo pesticida biodegradabile. Il Zectran era un prodotto brevettato e molto redditizio e la Dow Chemicals concesse ad Alexander la libertà di condurre le proprie ricerche sulle nuove droghe e sullo studio della loro azione. Iniziò, così, ad analizzare queste sostanze testandole su se stesso. I risultati che ottenne vennero pubblicate su diverse riviste contemporanee come il Journal of Organic Chemistry e il Nature magazine.

Nel 1960, assieme ad un piccolo gruppo di amici, iniziò a seguire alcune sessioni per testare determinate sostanze e tutti i risultati sperimentati con feniletilamine e triptamine vennero successivamente registrati meticolosamente. Però, dopo la visione negativa da parte dei media sull'abuso delle droghe nella società, la Dow Chemicals decise di interrompere il progetto di Alexander e quindi le pubblicazioni sulle sue esperienze e sui risultati ottenuti; il fatto che lavorasse all'interno dell'azienda poteva portare ad una reazione negativa da parte del pubblico nei confronti dei lavori di Alexander e, quindi, della compagnia. Lasciò, così, la Dow Chemicals nel 1965 per intraprendere una nuova professione: divenne insegnante nella scuola di San Francisco, al General Hospital e nelle Università della zona. Nel frattempo, lui e i suoi amici inventarono la Shulgin Rating Scale, una scala per poter quantificare le esperienze e gli effetti di ciascuna sostanza sperimentata, creando dei report dettagliati su più di un centinaio di sostanze chimiche psicoattive. Nel 1967, nella State University di San Francisco, Alexander entrò a conoscenza del MDMA grazie ad uno studente da poco laureato, che lo lo inserì in un gruppo di studio di chimica farmaceutica.

L' MDMA (meglio conosciuto come Ecstasy o "E" nei quartieri di periferia) era stato realizzato e brevettato da Merck, nel 1912, ma dal momento che non era mai stato analizzato in profondità, Alexander sviluppò un nuovo metodo di sintesi e nel 1976 fornì questa sostanza a Leo Zeff, uno psicologo proveniente da Oakland, in California. Fu lui che iniziò a somministrare piccole dosi di questa sostanza ai suoi pazienti, per studiarne gli effetti con la finalità di aiutare a sviluppare una nuova terapia, che successivamente si diffuse tra centinai di psicologi di tutta la nazione. Grazie a questo rapporto che nacque con Leo, Alexander incontrò la sua futura moglie e la sua più determinata sostenitrice, Ann, una terapista laica e appassionata del mondo psichedelico.

Ann e Alexander si sposarono nel 1981. Lui trovò lavoro anche come perito professionista e fornì campioni farmacologici di queste sostanze alla DEA e nel 1988 scrisse il manuale completo "Controlled Substances: Chemical & Legal Guide to Federal Drug Laws". Conclusa la sua collaborazione e consulenza con la DEA, ottenne la licenza "Schedule I", che gli concesse di poter installare un laboratorio di analisi e di possedere sostanze classificate come sintetizzate.

Nel 1991, lui e sua moglie pubblicarono il "PiHKAL - A Chemical Love Story", in cui il titolo principale altro non è che un acronimo che sta per "Phenethylamines I Have Known and Loved" (Ho conosciuto ed amato le feniletilamine). Il libro è suddiviso in due volumi: la prima parte descrive la storia di un farmacologo e sua moglie, mentre la seconda contiene le istruzioni dettagliate di come si sintetizzano oltre 200 composti psichedelici (la maggior parte dei quali erano stati scoperti dallo stesso Alexander), testi di biologia, dosaggi ed altre curiosità. Nel 1994, la DEA denunciò Alexander e gli ordinò di consegnare la sua licenza per aver violato i termini prestabiliti e gli venne perquisito l'intero laboratorio. Anche se le varie verifiche e cause giudiziarie non riuscirono a provare nessuna irregolarità, 15 anni prima della pubblicazione del PiHKAL, dovette pagare una multa di 25.000$ con la denuncia di possesso di campioni analitici di sostanze psichedeliche. Richard Meyer, portavoce della DEA del dipartimento di San Francisco Field Division, dichiarò che "quei libri erano praticamente libri di cucina, con ricette dettagliate su come realizzare droghe illegali" e che alcuni agenti avevano riportato che diverse copie di questi libri erano state trovate in laboratori clandestini in cui le forze dell'ordine avevano fatto irruzione. Ma Alexander e Ann continuarono a sviluppare e testare nuove sostanze psicoattive senza oltrepassare i limiti legali. Fu così che nel 1997 pubblicarono "TiHKAL - A Continuation". Questo titolo di lancio altro non è che l'acronimo di "Tryptamines I Have Known and Loved" (Ho conosciuto e amato le triptamine), in cui viene descritta una delle famiglie di droghe psicoattive più conosciute al mondo: le triptamine. Esattamente come il PiKHAL, libro suddiviso in due parti, anche quest'ultimo volume comprende una prima parte in cui viene descritto il seguito dell'autobiografia immaginaria di un farmacologo, mentre nella seconda parte vengono raccolti diversi saggi su argomenti che vanno dalla psicoterapia e filosofia junghiana alla massiccia presenza in natura di DMT, trattando anche la Ayahuasca e la guerra alle droghe.

Nel 2002, Alexander e Wendy Perry scrissero "The Simple Plant Isoquinolines" (La isochinolina, una semplice sostanza vegetale), in cui si descrivono le diverse piante contenenti isochinolina, dettagliandone la loro struttura chimica. Nel corso degli ultimi anni, però, si iniziarono a sentire i primi acciacchi della vecchiaia. L'8 aprile 2008 venne ricoverato ed operato chirurgicamente per sostituire una valvola aortica difettosa. Il 16 novembre 2010 Sasha venne colpito da un ictus, seguito da un altro il mese successivo. Venne sottoposto nuovamente ad un intervento chirurgico per cercare di salvare il piede sinistro dall'amputazione. Con l'assistenza di Tania Manning e Paul F. Daley, riuscì a pubblicare il tanto atteso catalogo completo delle sostanze psichedeliche conosciute fino ad oggi: il "The Shulgin Index", marzo 2011. Alexander vive attualmente nel nord della California, in fase di recupero, ma con l'intenzione di continuare la sua ricerca, sempre che la salute glielo permetta.

Alexander ritiene che il governo non voglia approvare leggi che possano interferire con il comportamento personale di ognuno di noi. I governi non vogliono che le droghe circolino perchè provocano effetti che loro stessi non possono controllare; invece, fornendo precise indicazioni su un uso responsabile, si potrebbero prevenire definitivamente gli abusi di queste sostanze. Esattamente come il caffè, l'alcool, i sali o i grassi, è sempre questione di sapersi regolare.

 


Zamnesia