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Qual è il modo migliore per assumere Salvia?

Come la maggior parte delle piante, la Salvia può essere fumata, o masticata, o trasformata in estratto o tintura. Ogni tipo di assunzione ha il lato positivo e quello negativo. Alcuni consumatori di Salvia sono masticatori duri a morire, dal momento che preferiscono l'esperienza maggiormente enteogenica che deriva dalla masticazione della Salvia. Altri consumatori, invece, avvertono poco più di un ronzio con la masticazione e preferiscono, pertanto, una classica fumata che, come dichiarano, gli offre sempre un viaggio assicurato. Altri ancora combinano i due tipi di assunzione della pianta, tenendo un quid di Salvia in bocca per un tempo normale e, una volta che questo è terminato, si accendono una pallina e la fumano sputando il quid. Consumatori alla prima esperienza, non abituati al fumo aspro, potrebbero trovare che masticare quid di Salvia sia più facile e piacevole; i quid, inoltre, sono più salutari per tutti i consumatori abituali, dal momento che gli effetti sull'igiene orale non vanno ignorati.

E`utile saper che i quid finiscono per richiedere una quantità di pianta un po' superiore rispetto a quella necessaria per una fumata di Salvia dai medesimi effetti. Se il costo è per voi un fattore determinante, tenetelo a mente.

I consumatori che desiderassero un'esperienza più duratura e più profonda, ideale per un'esplorazione della mente e dello spirito, potrebbero provare ad assumere quid. I quid, sebbene colpiscano in maniera piuttosto graduale, hanno un effetto maggiormente duraturo.

Sage Goddess Emerald Essence è il nome con cui ci si riferisce alla tintura estratta dalla Salvia. La tintura è, in termini tecnici, simile o equivale a masticare un quid, ma il liquido, in pratica, viene assorbito in maniera differente. Le dosi di tintura vanno misurate e concentrate con precisione. Dal momento che si tratta di un liquido, i suoi effetti si presentano più velocemente e, alla fine, potrebbe anche risultare più piacevole che tenere sulla lingua un ruvido quid. Dalla tintura di Salvia potrebbe emergere una sensazione pungente, dovuta prevalentemente ad un eccesso di alcol nella mistura. Potrebbe lasciare la bocca del consumatore asciutta e leggermente irritata per alcuni giorni (una sensazione analoga a quella che provate quando vi bruciate la parte interna della guancia o la lingua con un cibo caldo, per spiegarvi) ed è sicuramente fastidioso. Tuttavia, aggiungere un po' d'acqua alla tintura potrebbe risolvere questo problema.

Estratti estremamente potenti e Salvinorin A pura non sono, normalmente, la scelta migliore per la maggior parte dei consumatori. I vaporizzatori sono, spesso, un metodo troppo forte per poter avere un buon viaggio. I quid, la tintura, estratti leggeri o le foglie contengono una quantità sufficiente di principio attivo tale da offrire al consumatore regolare un'esperienza di livello sufficiente  a soddisfare i propri desideri.

Anche se la forza della Salvia è estremamente naturale, ciascun individuo reagisce in maniera differente. Ci sono persone in circolazione, spesso soprannominate “Salvia hardheads”, che, a prescindere dalla quantità di foglie o dalla concentrazione dell'estratto che andranno ad assumere, non avranno mai un cattivo trip e non usciranno mai di testa. Oltre a loro, ci sono consumatori, anche con una certa esperienza, che hanno difficoltà a raggiungere un trip e che, anche masticando un quid e fumando contemporaneamente una dose, continuano ad avere risultati insoddisfacenti. Se rientrate in questa casistica, il che è improbabile, allora potreste aver bisogno di cominciare con un estratto di gamma 10x, 20x o 30x. Come sempre, "immergete la punta del piede in acqua molto lentamente" e iniziate con un quid o una dose molto piccola, perché dovete sempre testare la vostra strada prima di raggiungere il livello desiderato. Se finirete con l'assumere più quid o effettuare più fumate, così sia.

Salvia e pipe