Ve la Sentireste di Aggiungere Cannabis nelle Reti Idriche?

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Ve la Sentireste di Aggiungere Cannabis nelle Reti Idriche?

Recentemente, i funzionari a Columbus, in Ohio, hanno riferito di aver trovato tracce di THC nella rete idrica. Potrebbe essere possibile che la città sia stata drogata, o è stato un miracolo?

ROGA NELLE RETI IDRICHE

Quando fu creato l'LSD, l'evento ebbe un enorme successo tra i principali media - una sostanza così potente che avrebbe potuto cambiare le credenze e le percezioni dei consumatori con una singola dose. Intorno alla droga sono stati creati molti miti - provoca flashback, o induce a saltare fuori dalle finestre o vi fa credere di essere un'arancia.

Una leggenda che è sopravvissuta è stata l'idea che si possa usare l'acido per "drogare" la fornitura d'acqua di una zona popolata. La leggenda si è spesso manifestata in giornali e tv, ed è stato anche ipotizzato un avvelenamento di massa come parte di un complotto della CIA per testare gli effetti delle droghe psichedeliche su larga scala.

IL CASO DI HUGO, COLORADO

Di recente, i funzionari della cittadina di Hugo, in Colorado, hanno dichiarato che le reti idriche sono risultate positive al THC, il principale composto psicoattivo della Cannabis. Dopo aver realizzato alcuni test preliminari, i residenti sono stati invitati a non usare l'acqua pubblica erogata dai domicili urbani.

Per quanto possa sembrare uno scenario scritto da un fantasioso stoner, potrebbe essere di fronte ad un fatto realmente accaduto?

Finora, non sono stati rilasciati rapporti ufficiali sul possibile avvelenamento da THC di cittadini di Hugo. Per ora, il Dipartimento Investigativo del Colorado ha rilasciato alcune prove che confermerebbero la totale assenza di THC nelle acque della cittadina, il cui consumo è assolutamente sicuro. A quanto pare, gli abitanti di Hugo possono continuare a farsi il bagno e a bere l'acqua erogata nelle proprie case senza correre alcun pericolo. Molto probabilmente si è trattata solo di una notizia di cattivo gusto o semplicemente di propaganda, dopo la legalizzazione della marijuana in Colorato a fini ricreativi, nel 2012. Lo scenario più probabile, ovviamente, è che i kit dei test preliminari usati per analizzare l'acqua abbiano dato falsi positivi.

MA È REALMENTE POSSIBILE?

Come tutti sappiamo, il THC è solubile nel grasso e negli oli e non in acqua. Se un olio contenente marijuana fosse stato veramente aggiunto ad una rete idrica pubblica, i moderni sistemi di purificazione d'acqua sarebbero riusciti a filtrare facilmente questo composto estraneo, rendendo l'acqua sicura per il consumo umano. La marijuana è anche solubile in alcool, ma si tratta di un altro solvente che può essere facilmente rimosso prima ancora di entrare nel sistema idrico. Ciò non vuol certo dire che una persona non possa prodursi da sé un po' di tintura alcolica di marijuana ed aggiungerne un paio di gocce in una bottiglia d'acqua, per ottenere effetti psicoattivi senza destare alcuna attenzione. In quest'ultimo caso, però, ricordatevi di avvisare coloro che dovessero condividere con voi qualche sorso d'acqua.

 

         
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