USA: 31 Stati si preparano a riformare le leggi sulla marijuana entro il 2015

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USA: 31 Stati si preparano a riformare le leggi sulla marijuana entro il 2015

Il 2015 sembrerebbe destinato a diventare l'anno chiave nella riforma della Cannabis, facendo sperare nella tanto attesa fine del proibizionismo.

Se pensate che il 2014 sia stato un'ottima annata per la Cannabis negli Stati Uniti, il 2015 è destinato ad esserlo ancora di più. Ad oggi, 31 Stati si stanno preparando a riformare le leggi sulla marijuana. Il tipo di riforma varia molto da Stato a Stato, a partire da un semplice riconoscimento del CBD come prodotto medicinale, fino alla totale legalizzazione della Cannabis in ogni sua forma. Cose mai viste!

Se le cose continueranno ad andare come pronosticato, il 2015 potrebbe diventare l'anno più importante dal punto di vista delle riforme legislative sulla Cannabis all'ordine del giorno. Un numero sempre maggiore di persone si sta convincendo che la Cannabis non sia la reincarnazione del diavolo in persona, ma che possa offrire innumerevoli benefici effettivi alla società. Ormai il giro di boa è stato fatto e, nonostante le campagne allarmiste portate avanti dai rappresentanti conservatori della società, la Cannabis sta proseguendo la sua strada verso la legalizzazione.

Ma questa non è la scusa per cominciare a riposarsi sugli allori. Perché il proibizionismo giunga al suo termine è necessario combattere ancora molte dure battaglie. I rappresentanti della società finalmente si sono decisi a stare a sentire ed è, ora, compito di ogni singolo rappresentante del movimento pro-legalizzazione assicurarsi che la propria voce venga ascoltata. Altrimenti, il rischio è che i politici non diano il sostegno dovuto alla causa del movimento pro-Cannabis. Si tratta di un punto particolarmente rilevante ed è importante che si arrivi a comprenderlo anche in Europa, attualmente in ritardo rispetto alle riforme statunitensi sulla Cannabis. Anche mandando una semplice email al vostro rappresentante locale del Parlamento, assicuratevi che la vostra opinione venga presa in considerazione affinché altri esponenti della società possano meglio comprendere il perché la marijuana dovrebbe essere legale. Ogni singola voce del coro ha la sua importanza.

Non esiste esempio migliore di ciò del lavoro che si sta portando avanti in questo campo negli Stati Uniti. L'opinione pubblica ha radicalmente mutato il proprio orientamento e anche la gente comune, oggi, sta conducendo la propria campagna personale per mettere fine al proibizionismo. I politici che mai prima avreste associato al discorso "Cannabis" oggi si sono decisi ad ascoltare, e a sostenere la campagna.

Se voleste approfondire la questione dei progressi che gli Stati Uniti stanno facendo in questa direzione, la NORML, un'organizzazione ONG pro-Cannabis, ha redatto una lista delle attuali riforme legali in programma per il 2015:

www.norml.org/act

Non presenti in questo elenco (al momento in cui scriviamo questo articolo), ma estremamente significativi, sono due disegni di legge federali che porterebbero ad una totale abolizione del proibizionismo negli Stati Uniti. Questi disegni di legge prevedono l'istituzione di un piano operativo federale di supporto a quegli Stati che vorranno legalizzare la Cannabis, senza forzare in questa direzione quelli che non vorranno intraprenderla.

In questo modo si andrebbe a ribaltare completamente l'attuale orientamento del Governo Federale nei confronti del proibizionismo, mentre la legalizzazione diventerebbe parte effettiva della legge. I due decreti legge stanno riscuotendo un forte sostegno e sono stati sottoscritti da due rappresentanti politici di spicco, in grado di dare un enorme peso alla questione. Se i disegni di legge verranno o meno approvati è ancora tutto da scoprire, ma, comunque andrà, il solo fatto che vengano discussi è già un bel contraccolpo al proibizionismo a livello federale. E, una volta che la Cannabis dovesse diventare legale per la legge federale statunitense, la strada verso un suo riconoscimento a livello globale sarà aperta e neanche le Nazioni Unite potranno più far finta di niente, rendendo molto più facili le cose per quegli Stati al mondo che vorranno seguirla.

Anche se una riforma tanto radicale non è attualmente nei programmi governativi europei, la fine del proibizionismo negli USA non potrà passare inosservato e porterà innegabilmente a cambiamenti anche nel Vecchio Continente, quindi uscite allo scoperto e fate sentire la vostra voce!

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