Uno Sguardo alle Nuove Leggi Californiane sulla Cannabis

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Uno Sguardo alle Nuove Leggi Californiane sulla Cannabis

La California non vuole copiare il Colorado o Washington, pur pianificando un sistema regolamentato che permetta a chiunque di entrare in affari, lasciando che l'industria della Cannabis prosperi come mai prima d'ora.

Abbiamo di recente sottolineato come la legalizzazione della marijuana terapeutica sia finalmente sbarcata in California, dove il consumo di marijuana per scopi medici è, in realtà, tecnicamente legale da anni, ma senza un'effettiva regolamentazione del mercato di riferimento. Ora le ruote legali si stanno muovendo e stanno cominciando ad emergere i dettagli su come lo Stato intenda migliorare questa legislazione, con piani estremamente interessanti.

ROMPERE LE NORME: UN PERCORSO DIVERSO DA COLORADO E WASHINGTON

Sebbene la Cannabis non sia legale ad un livello ricreativo, in California (per ora), sono in molti a ritenere che le modalità in cui si sta andando in questa direzione saranno d'esempio per altre nazioni che, nel giro di un paio d'anni, cominceranno a prendere in considerazione la legalizzazione. Tuttavia, la California sta affrontando la questione seguendo un differente approccio: invece di limitare il diffondersi dei dispensari autorizzati alla vendita di marijuana, la California permetterà a chiunque di crescere, aziende grandi e piccole, indipendenti o affiliati dei dispensari, a patto che siano muniti di regolare licenza. Di conseguenza, con le nuove leggi verranno rilasciate 17 differenti tipologie di licenze sulla Cannabis, a disposizione di coltivatori, distributori e dispensari! In questo modo nessuno verrà escluso dall'industria, oppure inglobato da aziende maggiori (in teoria): si seguirà il sistema di rilascio delle licenze applicato all'industria delle bevande alcoliche.

In questo modo l'emergente industria della Cannabis in California sarà dotata di una certa versatilità. Invece di avere un controllo di tipo monopolistico, anche un coltivatore indipendente avrà la possibilità di coltivare il proprio raccolto e gli verrà rilasciata la licenza per inserirsi nella rete di distribuzione. Così potrà vendere a dispensari autorizzati, laboratori, aziende o cucine, a diversi scopi. Nessun favore interno, tutti potranno crescere e svilupparsi nella medesima maniera.

Queste regole e tali licenze sono in fase di progettazione, per essere formalizzate entro i prossimi due anni, con l'obiettivo di regolamentare effettivamente tutto ciò che va dal seme alla vendita. La California si sta muovendo, inoltre, per andare a votare nel 2016 per la legalizzazione a livello ricreativo, con ulteriori cambiamenti anche in quest'ottica.

TRA LE MAGLIE DEL SISTEMA

Naturalmente esiste la preoccupazione che una così ampia concessione di licenze ed una struttura aperta possano diventare molto difficili da gestire correttamente, andando a favorire, nuovamente, il mercato illegale. Tuttavia, il Dipartimento per il Cibo e l'Agricoltura sembrerebbe avere un piano anche per questo: verrà messo a punto un sistema di tracciabilità ("track and trace") del prodotto, per garantire la possibilità di rilevare e monitorare tutta la Cannabis che verrà messa in circolazione, dal momento stesso in cui il seme verrà messo in terra.

Molti "criminali" hanno accolto questa prospettiva di cambiamento con calore, oltre che con entusiasmo e ottimismo. La California è la terra della Regione di Humboldt, famosa per le sue coltivazioni di Cannabis (con semi dalla genetica di livello mondiale). Come potrete immaginare, si tratta della terra natia di molti coltivatori che, oggi, stanno sostenendo la richiesta di Cannabis terapeutica all'interno dello Stato, ma tecnicamente, allo stato legislativo attuale, sono considerati criminali. La nuova legge permetterà loro di operare dietro licenza, con ispezioni e controlli fiscali. Dando loro in cambio legittimità di operato e una maggiore confidenza con l'industria della marijuana nel suo complesso.

"Siamo tutti diffidenti, spaventati, ma anche pieni di speranza", ha dichiarato Casey O'Neill, un coltivatore per il mercato terapeutico operante nella regione, "Stiamo andando verso una nuova era. Ora siamo agricoltori. Non più criminali".

Una cosa è sicura, la California sta attraversando tempi eccitanti, tempi che ci auguriamo siano l'introduzione in un'era di prosperità per l'industria, senza rimanere travolti da una montagna di scartoffie burocratiche. Le cose stanno indubbiamente cambiando e il messaggio che sta arrivando al resto della nazione, e del mondo, è che l'industria della Cannabis deve essere legittimato, come sta avvenendo qui.