Un romanzo visionario: Steve Jobs e l'LSD

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Un romanzo visionario: Steve Jobs e l'LSD

Si pensa che una delle menti più innovative dei nostri tempi possa aver trovato la sua straordinaria ispirazione grazie agli allucinogeni. Abbiamo scoperto che Steve Jobs era abbastanza propenso a sperimentare di tanto in tanto l'LSD.

Si pensa che una delle menti più innovative dei nostri tempi possa aver trovato la sua straordinaria ispirazione grazie agli allucinogeni. Abbiamo scoperto che Steve Jobs, co-fondatore della Apple ed eccellente informatico, era abbastanza propenso a sperimentare di tanto in tanto l'LSD.

Potrebbe risultare molto difficile da credere per alcuni di voi, soprattutto per i più fedeli ed appassionati fan della Apple di tutto il mondo, ma durante un'intervista in una visita presidenziale al Pentagono, dichiarò pubblicamente che tra il 1972 ed il 1974 assunse LSD almeno in 15 occasioni. Riferì ai funzionari del Pentagono che non riusciva a descrivere con semplici parole l'esperienza vissuta, ma che "l'LSD fu un'esperienza positiva che ha cambiato la mia vita", senza rimpiangere in nessuna occasione la decisione di averlo provato diverse volte.

Questa notizia si diffuse in tutto il mondo subito dopo la sua scomparsa (morì nel 2011 per un cancro maligno al pancreas), diffusa dal Freedom of Information law. È vero anche che Steve non cercò mai di nascondere questa sua tappa psichedelica a coloro che gli erano vicino.

Steve Jobs trattò sempre l'LSD con quel doveroso e riverente rispetto che questa sostanza merita. Fu sempre lui a raccontare che in alcune occasioni lo assunse sotto forma di zolletta di zucchero, mentre in altre sotto forma di gelatina. Non sarebbe del tutto irragionevole pensare che proprio questa gelatina di LSD altro non fosse che il famoso Clearlight (da non confondere con il meno pregiato Windowpane).

Il Clearlight venne concepito per essere una delle più potenti e pure sostanze allucinogene disponibili sul mercato. Venne commercializzato in forma di gelatina contenente un dosaggio da 250 microgrammi di LSD (decisamente superiore rispetto al normale dosaggio da "discoteca", circa 50-100g).

Era una sostanza realmente "superiore" rispetto ai normali standard. Veniva confezionato in scatole di legno decorate ed ognuna di queste conteneva 40 bottigliette di vetro da 100 dosi. Ai tempi il costo di una di queste scatole poteva aggirarsi intorno ai 1200 dollari. Se si considera che la stessa quantità di LSD, di qualità media, venduto per le strade costava circa 500 dollari, o 800 se si trattava del più pregiato "sunshine LSD", possiamo farci un'idea di quanto fosse prezioso il Clearlight.

Waldron Vorhees, che si auto proclamò "Re dell'Acido" e membro d'onore del circolo dei creatori del Clearlight, sostenne e dichiarò di essere l'artefice e la musa di numerosi inventori e creatori sparsi in tutto il mondo. In un'intervista piuttosto famosa disse: "Ho fatto sballare più di 50 milioni di persone. E se vi chiedessi di mandarmi un dollaro a testa? Vorrei fare un appello. Ci sarà qualche avvocato ligio al dovere che ha intenzione di associarsi con la persona che ha fatto sballare 50 milioni di persone e che probabilmente ha reso possibile la creazione della maggior parte dei computer, della realtà virtuale e di tutto ciò che ci gira intorno... La gente mi si avvicina e mi dice: 'Non mi sarei mai sognato di realizzare tutta questa merda senza gli acidi' ".

Rifletteteci, Steve Jobs è sempre stato un rinomato perfezionista. I folli stati di devozione ed attenzione che accompagnarono la creazione e la presentazione del Clearlight potrebbero facilmente spiegare la scintilla che influenzò Steve, manifestandosi nella sua accurata e sorprendente capacità di analisi espressa durante le presentazioni dei suoi prodotti, dal primo all'ultimo minuto, ed accompagnata da una precisa descrizione di ogni singolo dettaglio.

Se Steve Jobs abbia mai assunto il leggendario Clearligh o meno, è ormai questione di speculazione e dibattito, ma quello che possiamo dire con una certa sicurezza è che l'LSD e gli allucinogeni hanno avuto una grande influenza sulle creazioni ed invenzioni dell'uomo, da tempi immemori. Steve Jobs è solo uno dei tanti esempi possibili di una persona normale che, durante la sua esistenza, ha assunto questo tipo di sostanze, venendone influenzato e guidato positivamente.

Affermare che gli allucinogeni si sono fatti spazio nel cuore di una persona in modo così proficuo è ancora piuttosto difficile da credere, almeno per me. In ogni caso, l'ammirazione che provava nei confronti di questa sostanza influenzò non poco la sua vita, ma anche i rapporti che aveva con i suoi dipendenti. Durante i colloqui di lavoro è certo che Steve Jobs chiedesse ai candidati quante volte avessero assunto LSD nel corso della loro vita, un po' per spiazzarli e stupirli fin da subito, ma anche per poter avere l'occasione di analizzare la loro personale reazione. Fu lui a sostenere che queste sue esperienze psichedeliche avevano profondamente influenzato la sua vita. Non vogliamo generalizzare dicendo che fosse fautore dell'assunzione incontrollata dell'LSD, ma credeva profondamente che sperimentare questa sostanza su se stessi potesse, in qualche modo, offrire benefici a tutti quanti.

Nel 2007 Steve venne contattato dall'anziano Albert Hofmann, l'inventore dell'LSD, che a quei tempi aveva 101 anni. Nella lettera che spedì a Steve richiedeva il suo sostegno per dimostrare clinicamente l'impiego terapeutico dell'LSD attraverso la ricerca medica. Una strategia di compensazione con cui purificare questa sostanza, attraverso il nome di Jobs, dal marchio d'infamia che le fu affibbiato negli anni '60, quando prese piede il movimento della cultura hippy. Fu lui a scrivere:

"Caro Sig. Steve Jobs,
sono Albert Hofmann e ti porgo i miei più cordiali saluti. Ho saputo dai mezzi di comunicazione che LSD è stato molto importante per te ed ha aiutato in modo creativo lo sviluppo della Apple Computers, oltre alla tua personale ricerca spirituale. Sono molto interessato ad analizzare più dettagliatamente quanto possa essere stato utile l'LSD nella tua vita.

Ti sto scrivendo in questo momento, dopo pochi giorni dal mio centunesimo compleanno, per chiederti di appoggiare lo studio proposto dallo psichiatra svizzero, il Dott. Peter Gasser, interessato alla psicoterapia assistita con LSD in soggetti affetti da ansia associata a malattie terminali. Questo è il primo studio di psicoterapia assistita con l'utilizzo di LSD degli ultimi 35 anni, e sarà sponsorizzato dalla MAPS.

Spero che tu voglia essere partecipe della trasformazione del mio bambino problematico in un bambino prodigio.

Cordialmente

Albert Hofmann"

Non si è mai saputo se Steve Jobs abbia risposto a questa lettera, e se mai lo avesse fatto non si sa cosa possa aver scritto, ma ci auguriamo che possa aver offerto il suo personale sostegno, segretamente, prima della scomparsa di Albert Hofmann, alla veneranda età di 102 anni.

Come si può vedere, l'LSD è stato un'importante tappa nella vita di Steve Jobs, ha plasmato in qualche modo la sua persona e il suo carattere, guidandolo attraverso la sua personale visione del mondo ed il modo in cui tutti noi interagiamo con esso. Chissà, forse l'Iphone che possedete voi o qualche vostro amico è il risultato diretto dell'ispirazione innescata da questa illustre sostanza psichedelica.

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