Un nuovo olio di canapa per cucinare

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Un nuovo olio di canapa per cucinare

L'olio di semi di canapa è altamente nutriente, ma spesso è considerato un prodotto commerciale di poca importanza, soprattutto per la sua durata di conservazione.

Fortunatamente la ricerca ha permesso di sviluppare un nuovo olio di canapa, privo di questo inconveniente.

Visitando un qualsiasi supermercato di zona vi renderete conto che gli oli per cucinare possono essere realizzati con molte piante differenti. Gli oli più comuni derivano da ulivi, girasoli e colza, mentre quelli più rari sono appunto quelli realizzati con la canapa. Inoltre, c'è da dire che, quando si è fortunati a trovarlo in vendita, è quasi sempre commercializzato come un prodotto di nicchia, uno speciale articolo delicatessen.

Ciò è dovuto principalmente al fatto che l'olio di semi di canapa non è stato fino ad oggi considerato commercialmente interessante. Il suo alto contenuto di grassi polinsaturi lo rende piuttosto instabile alle alte temperature e tende a degradarsi velocemente. Inoltre, la composizione chimica dell'olio di canapa possiede un punto di fumo particolarmente basso e, quindi, inadatto per friggere. È per questi motivi che tutti quanti, dall'agricoltore alla società alimentare multinazionale, hanno sempre preferito scartarlo o trattarlo con scetticismo. Fortunatamente, le cose sono cambiate notevolmente in questi ultimi anni. Alcuni scienziati dell'Università di York hanno sviluppato una nuova varietà di canapa, che produce un olio con proprietà molto più appetibili.

La nuova canapa è stata migliorata attraverso un processo di ricerca selettiva, scartando tutti quegli esemplari contenenti l'enzima responsabile delle alte concentrazioni di grassi polinsaturi. Ciò ha portato alla creazione di un nuovo olio dalle alte concentrazioni di acido oleico e grassi monoinsaturi. Il suo contenuto di acido oleico si aggira intorno all'80%, valore che in un olio tradizionale non supera il 10%.

La creazione di questa nuova varietà di canapa è stata pubblicata di recente sul Plant Biotechnology Journal. Questa notizia è stata accolta con particolare interesse da chi ritiene che l'olio di canapa sia un prodotto commercialmente appetibile.

"La nuova linea di prodotti rappresenta un importante miglioramento nel campo della coltivazione di canapa alimentare, destinata alla raffinazione di oli. Abbiamo già assistito a casi simili con l'olio di soia e quello di semi di colza, che in passato seppero aprire nuovi mercati e, quindi, nuove colture, migliorando la stabilità e la salubrità percepita dal pubblico", ha dichiarato il Prof. Ian Graham, co-autore dello studio.

Questo nuovo "Hemp V.2" incrementa i tempi di conservazione dell'olio di semi di canapa di 5 volte, rendendolo molto più resistente e stabile a temperature più elevate (un'alternativa valida e sana per tutte le industrie alimentari). Inoltre, il tutto è stato raggiunto senza compromettere minimamente i normali tempi di fioritura, rese produttive o crescita.

La nuova canapa cultivar verrà esaminata il prossimo anno su tutto il territorio europeo, al fine di poterne valutare il potenziale nella coltivazione su larga scala. Ci auguriamo di poter presto rivedere i campi coperti da grandi piantagioni di canapa, rendendo ancora più spettacolari i paesaggi rurali.