Top 10: I migliori modi di usare la canapa. Una pianta rivoluzionaria | I Parte

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Top 10: I migliori modi di usare la canapa. Una pianta rivoluzionaria | I Parte

La canapa è una fonte rinnovabile facile da coltivare che aspetta solo di essere sfruttata. La pianta racchiude un potenziale veramente rivoluzionario, in grado di sostituire effettivamente un gran numero di pratiche e prodotti industriali, ad oggi ancora

La canapa viene spesso chiamata "Il dono di Dio" all'umanità ed è facile intuire perché, dati i numerosi vantaggi rappresentati da questa magnifica pianta. La Cannabis ha enormi implicazioni pratiche come fonte rinnovabile e sostenibile, applicabile praticamente in ogni maggiore campo industriale. Tuttavia, a causa di decenni di propaganda e disinformazione, la canapa non ha ancora l'attenzione che meriterebbe.

Canapa, Cannabis e Marijuana: qual è la differenza?

In sostanza, la canapa e la Cannabis sono esattamente la stessa pianta. L'unica differenza è che la canapa veniva coltivata mantenendo un livello di cannabinoidi il più basso possibile, mentre la Cannabis fu elaborata proprio per contenere la quantità maggiore possibile di cannabinoidi. Sia la canapa che la Cannabis fanno parte della stessa genetica di Cannabis Sativa, appartenente alla famiglia della cannabinacee. Spesso vengono considerate come due piante distinte, ma, in realtà, si tratta di due modi diversi di coltivare la stessa pianta.

Durante la coltivazione, l'energia della pianta può essere indirizzata in maniera tale da produrre fibra in abbondanza, adatta ad applicazioni industriali, oppure per produrre grandi cime destinate ad un uso terapeutico e ricreativo. Una stessa pianta non può possedere entrambe le caratteristiche, in un unico raccolto. In definitiva, guardando la questione anche dal punto di vista della coltivazione, è necessario sviluppare varietà differenti, in considerazione del tipo di prodotto finale che si intende ottenere. Ma, più che altro, la canapa e la Cannabis sono due entità differenti, soprattutto rispetto alla natura psicoattiva che può caratterizzare i fiori della seconda varietà.

Mentre in molti sono convinti che il settore della coltivazione e dell'utilizzo della canapa abbia sofferto a causa del proibizionismo della Cannabis, alcune persone ritengono che sia vero esattamente il contrario. Il valore della canapa venne riconosciuto fin dall'antichità, per il pregio della sua materia grezza, e così si spiega anche il suo ampio utilizzo in era industriale pre-proibizionismo. Infatti, si tratta di una pianta fin troppo bella per essere vera e, all'epoca, fece una dura concorrenza all'industria chimica ancora emergente e in via di sviluppo. Inoltre, l'industria petrolifera cominciò ben presto a temere per i propri profitti, di fronte alla qualità superiore della fibra derivata dalla pianta della canapa. Per mantenere il predominio nei settori della fibra sintetica e del petrolio per carburanti e plastica, la pianta venne ben presto bandita. Gli effetti psicoattivi della pianta divennero la motivazione ufficiale, ma, forse, non furono la ragione principale della nascita del proibizionismo della Cannabis.

Lo status giuridico, oggi

Lo status legale della canapa varia da Paese a Paese e, inoltre, le leggi sono in continuo cambiamento. Solo di recente una proposta di legge per il settore agricolo è stata approvata negli Stati Uniti a favore della coltivazione della canapa con finalità di ricerca e, in alcuni Stati, la coltivazione della canapa è consentita anche per applicazioni industriali. Ma, negli USA, coltivare canapa liberamente non è ancora legale a livello federale.
Europa e Cina, d'altro canto, sono molto più liberali quando si parla di canapa. La Cina è leader nella produzione mondiale di canapa, mentre piantagioni più piccole sono presenti in giro per l'Europa. La Francia, attualmente, è ai vertici della produzione di canapa industriale in Europa.

10.000 utilizzi in attesa dell'inizio di una nuova era

Soprattutto in tempi come i nostri, di degrado e distruzione ambientale su scala mondiale, è imperdonabile non ricorrere alla canapa. Accecati da avidità e ignoranza, i politici non sono ancora stati in grado di mettere in piedi un sistema legale, grazie al quale i vari e diversi impieghi della canapa possano trovare la destinazione che meritano. Se i legislatori si fossero degnati di dedicare un po' del loro tempo ad esaminare i vantaggi di questa pianta, avrebbero sicuramente scoperto che molti dei nostri problemi legati alle risorse si sarebbero potuti risolvere da tempo. Per fortuna, con il clima di cambiamento che aleggia intorno alla marijuana, in tutto il mondo, anche la canapa sta vivendo il suo momento di "revival". Possiamo solo augurarci che uno spostamento, su larga scala, verso un'economia fondata sulla canapa si verifichi al più presto, perché è giunto il momento di apprezzare pienamente tutto ciò che questa pianta ha da offrire.
Qui potrete trovare le 10 applicazioni più interessanti della canapa:

1. Cibo e bevande

Hemp

Fino alla sua ultima decadenza, la canapa veniva utilizzata, storicamente, come fonte di sostentamento (ed è ancora considerata tale in alcune zone della Russia e dell'Asia). Infatti, gli alimenti che si possono ricavare dalla lavorazione dei suoi semi sono perfettamente bilanciati per il nutrimento umano.

Di tutte le piante commestibili su questo pianeta (e si parla di cifre che superano i 3 milioni), nessuna è paragonabile ai semi di canapa, dal punto di vista nutrizionale, grazie al suo equilibrio perfetto di aminoacidi, oli e acidi grassi. Il 65 percento delle proteine contenute nella canapa, anche chiamate edestine (si tratta di globuline), sono in grado di fornire tutte le proteine di cui l'organismo umano necessita. Si parla delle proteine destinate alla formazione di anticorpi e ad aiutare a massimizzare l'assorbimento dei nutrienti, mantenere gli organi e addirittura costruire i muscoli: i semi di canapa sono assolutamente adatti ad andare incontro alle necessità dell'organismo umano, tanto che diversi professionisti della salute e personal trainer li considerano un integratore decisamente migliore di molte altre polveri proteiche disponibili sul mercato.

La canapa contiene, inoltre, una grande quantità di salutari acidi grassi, impiegati per mantenere un certo tono del tessuto circolatorio, come i vasi sanguigni e le arterie e, allo stesso tempo, è in grado di mantenere in salute alcune parti del corpo, come i capelli, gli occhi e la pelle. Per non parlare di tutte le vitamine, i minerali e i fitosteroli contenuti nella canapa.

Il potere dei semi di canapa è tale da aver spinto il ricercatore R. Lee Hamilton, famoso biochimico, a studiarli per rispondere al problema della fame nel mondo e all'opportunità di raggiungere livelli di salute al top. Egli ha affermato che "L'insano proibizionismo rivolto ad una delle piante di maggior valore sulla Terra, la canapa Cannabis, deve cedere al bene comune".

Sono questo suo enorme potenziale nutritivo e la sua capacità di migliorare il sistema immunitario ad aver spinto diversi esponenti del mondo scientifico a ritenere che la Cannabis possa fare molta strada incontro alla risoluzione del problema della fame nel mondo. Si stima che il 60 percento dei bambini nati nei Paesi del Terzo Mondo rischia la morte prima dei cinque anni, a causa della carenza di proteine. I semi di canapa sarebbero di grande aiuto per risolvere il problema. Senza considerare che la canapa è una pianta estremamente resistente e può crescere anche in un ambiente ostile, tanto che la si può trovare anche in Africa. È importante sottolineare che gli australiani sono sopravvissuti a due estenuanti e lunghe carestie, nel XIX secolo, esclusivamente grazie ai semi di canapa.

2. Abiti e tessuti

Hemp

Un altro uso della canapa, databile migliaia di anni fa, è la realizzazione di abiti e tessuti grazie alle sue fibre. Si spaziava dal tessuto forte alla corda resistente, per comode vesti morbide. Ma il suo uso comune decadde sotto le pressioni esercitate dalle industrie del cotone e delle fibre sintetiche. Non esiste alcuna ragione valida per non dover realizzare abiti in canapa, e nulla che possa essere realizzato con il cotone non può essere intessuto altrettanto bene con la canapa, ma con un impatto ambientale considerevolmente inferiore.

Esistono due tipi principali di fibre in una pianta di canapa, distinte in fibre della corteccia (lunghe, ottenute dallo stelo della pianta) e scaglie fibrose (ovvero le fibre più corte che si trovano all'interno del gambo). Sono le fibre della corteccia quelle più adatte alla produzione di materiale tessile e rappresentano circa il 20-30 percento dello stelo di una pianta di canapa. Fu proprio la grande necessità di fibre di questo tipo ad aver favorito la grande espansione dell'industria della canapa prima del proibizionismo.

Le lunghe fibre della corteccia possono essere suddivise ulteriormente in due gruppi: fibre della corteccia primarie e secondarie.

Le fibre della corteccia primarie sono estremamente lunghe, dagli alti livelli di cellulosa e bassi di lignina, il che le inserisce fra le fibre vegetali più resistenti mai conosciute dall'uomo. Rappresentano circa il 70 percento delle fibre della corteccia presenti all'interno dello stelo della canapa e venivano, tradizionalmente, tenute in alta considerazione.

Le fibre della corteccia secondarie, per quanto utili, erano tenute meno in considerazione. Sono molto più corte delle fibre primarie, ma anch'esse hanno elevati livelli di cellulosa e bassi di lignina. Si sviluppano principalmente in piante coltivate con una certa distanza fra loro, dove possono crescere in maniera piuttosto selvaggia, non avendo da contendersi con le altre la luce solare.

Entrambi i tipi di queste fibre possono essere trasformati per la realizzazione di abiti morbidi, confortevoli e resistenti. Inoltre, secondo una ricerca condotta dallo Stockholm Environment Institute, la canapa richiede la metà della terra, meno fertilizzanti e meno acqua del cotone, per produrre tessuti di qualità equiparabile: per questo rappresenta una scelta molto più in armonia con l'ambiente. Attraversando la maggior parte della storia civilizzata, la canapa è stata una delle fonti principali per i tessuti. Per millenni, il 90% delle vele e delle corde delle navi venne realizzato con la canapa.

Le piantagioni di cotone sono estremamente distruttive, richiedendo l'utilizzo del 50% dei pesticidi utilizzati al mondo per la coltivazione. Sono i pesticidi i principali responsabili della morte degli insetti, del deterioramento della qualità del suolo e dell'acqua. Sono, inoltre, potenti sostanze cancerogene che, spesso, vanno ad insinuarsi in qualche modo nella catena alimentare, terminando il loro viaggio nell'organismo umano. Al contrario, la canapa può essere coltivata biologicamente senza utilizzo di pesticidi, essendo una pianta molto resistente; inoltre, proprio questa sua resistenza permette alla canapa di essere coltivata praticamente in ogni condizione. La canapa è stata utilizzata addirittura per arricchire la qualità del suolo, soprattutto quando si trattava di sistemi di coltivazione a rotazione. Il cotone, invece, richiede condizioni di coltivazione molto specifiche ed una grande quantità di acqua.

Esiste un paese che usa tutt'oggi la canapa per produrre abiti, ed è la Cina. In Cina non ci sono le stesse restrizioni legate all'uso della canapa, diversamente dal resto del mondo, con il risultato che da 6.000 anni si producono tessuti più sicuri, morbidi e molto più confortevoli.

3. Medicina

CBD

I benefici medici dei preziosi cannabinoidi della Cannabis sono stati scientificamente dimostrati nel corso degli ultimi decenni. THC, CBD e molti altri cannabinoidi meno conosciuti hanno manifestato effetti altamente promettenti per il trattamento di un certo numero di malattie, come il cancro, l'epilessia, la SM (sclerosi multipla), DPTS (disturbo post-traumatico da stress), disturbi dell'umore e molte altre. Sebbene la canapa contenga una quantità praticamente nulla di THC, può produrre, durante la sua crescita, livelli maggiori di CBD, i cui effetti benefici da un punto di vista terapeutico sono ormai stati riconosciuti. Il CBD è un cannabinoide meraviglioso che ha palesato effetti profondi per la cura di diverse malattie, come dimostrato da recenti ricerche.

Anche se la scelta di ricorrere ad un'ampia gamma di cannabinoidi per trattamenti terapeutici parrebbe ovvia, ricorrere a questo tipo di terapia risulta molto più difficile a causa delle leggi restrittive che la regolamentano. La natura psicoattiva del THC viene, spesso, citata come la causa principale dell'inutilizzo, se non addirittura della pericolosità, della Cannabis in ambito medico. Anche se esistono dei casi in cui, effettivamente, il suo uso è sconsigliabile, come nel caso dei bambini, è proprio la natura psicoattiva della Cannabis a contribuire, sovente, al miglioramento delle cure mediche applicate. Inoltre, il THC ha mostrato potenti proprietà anti-tumorali ed anti-infiammatorie. Oltre a ciò, si è scoperto anche che le proprietà del CBD sono indipendenti dagli effetti psicoattivi della Cannabis, il che rappresenta un importante sviluppo nella ricerca. La canapa industriale può essere facilmente coltivata mantenendo elevati livelli di CBD, ma con contenuto nullo di THC. Inoltre, diverse varietà contengono, oggi, livelli naturali di CBD superiori al 5%.

Grazie a questo ricco contenuto di CBD è possibile ricavarne una gran quantità di estratti e medicinali, a partire dall'olio di CBD e dalle tinture, per arrivare a concreti materiali di uso comune. In aggiunta, la facilità e la velocità di coltivazione della canapa significano che chiunque potrebbe auto-prodursi la propria medicina, direttamente in cortile.

Originariamente, si riteneva che il CBD agisse esclusivamente come modulatore e regolatore del THC, come hanno a lungo pensato scienziati e coltivatori. Per quanto sia vero che il CBD determina il modo in cui il THC interagisce con l'organismo, è stato oggi dimostrato che esso ha anche qualità proprie.
Il CBD può, potenzialmente, essere impiegato nel trattamento di diversi disturbi, come sclerosi multipla, morbo di Crohn, cancro, morbo di Alzheimer, epilessia, DPTS, morbo di Parkinson, dolore cronico ed insonnia, tanto per citarne alcuni. La lista potrebbe andare avanti e la ricerca scientifica scopre, ormai ogni mese, un nuovo possibile impiego del CBD in ambito medico.

Qualche esempio degli effetti terapeutici del CBD, dimostrati dalla ricerca medica:

(Importante: molti di questi studi sono frutto di esperimenti su scala ridotta, in vitro o condotti su animali, come i topi, dotati di un sistema biologico simile al nostro. Solo in tempi più recenti gli scienziati hanno cominciato a muovere i primi passi verso una ricerca applicata agli esseri umani e condotta su scala più ampia. Tuttavia, ognuno di questi studi è un incoraggiamento a spingere sempre più avanti la ricerca).

Pathways mediating the effects of cannabidiol on the reduction of breast cancer cell proliferation, invasion, and metastasis - 2010 (Percorsi che mediano gli effetti del cannabidiolo sulla riduzione della proliferazione, dell'invasione e delle metastasi delle cellule del cancro al seno)

Questa ricerca, pubblicata sull'US National Library of Medicine, fu condotta tramite l'analisi degli effetti del CBD sui tessuti malati in casi di cancro al seno. Il CBD si dimostrò capace di inibire e ridurre significativamente la massa tumorale. Ciò implica che il CBD ha un ruolo determinante nella lotta contro i tumori.

Non-THC cannabinoids inhibit prostate carcinoma growth in vitro and in vivo: pro-apoptotic effects and underlying mechanisms - 2013 (I cannabinoidi differenti dal THC sono in grado di inibire la proliferazione del carcinoma alla prostata, in vitro e in vivo: effetti proapoptotici e meccanismi di base)

Lo studio, disponibile sull'US National Library of Medicine, ha analizzato e, quindi, approfondito la ricerca sull'effetto del CBD sul cancro alla prostata. I risultati significativamente positivi emersi hanno dimostrato come il CBD sia in grado di causare la morte delle cellule malate del cancro alla prostata. In conclusione si è rivelata l'utilità di approfondire gli esperimenti con test sull'uomo.

Cannabidiol Displays Antipileptiform and Antiseizure Properties In Vitro and In Vivi - 2010 (Manifestazione del Cannabidiolo Antiepilettiforme e delle Proprietà anti-convulsioni, in vitro e in vivo)

La ricerca, pubblicata sull'US National Library of Medicine, ha indagato gli effetti del CBD sulle convulsioni provocate dall'epilessia. È stato dimostrato che il CBD è in grado di inibire l'attività epilettiforme, riducendo la frequenza delle crisi convulsive.

Esistono, però, un certo numero di altre applicazioni per cui il CBD della canapa si è rivelato utile, e moltissime altre ricerche sono disponibili online, a dimostrazione degli effetti di questo cannabinoide. Per approfondimenti, visionare il nostro articolo Ricerca sulla Cannabis: Una selezione dei più importanti studi medici.

4. Cosmetici e Cura della Pelle

Cosmetics

L'olio che si può estrarre dai semi di canapa è estremamente ricco di sostanze nutritive e minerali dagli effetti altamente benefici per la pelle e per i capelli. Inoltre, recenti ricerche hanno messo in luce come alcuni cannabinoidi, in particolare, siano benefici per l'epidermide. Basti pensare a come per lungo tempo la canapa sia stata utilizzata come ingrediente principale per la realizzazione di cosmetici. Tutt'oggi, in alcuni Paesi dove la coltivazione della canapa è considerata illegale, o regolamentata, l'industria cosmetica ha fatto un largo uso dei semi di canapa per la propria produzione. Nonostante i rigidi controlli, gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Germania possiedeno tre delle maggiori industrie cosmetiche che impiegano canapa per la realizzazione del propri prodotti.

Grazie all'attuale orientamento verso una possibile riforma della Cannabis, molte persone stanno cominciando a ricorrere e a scoprire le qualità benefiche della Cannabis e della canapa. Uno dei risultati ha influito sulle compagnie che, oltre al semplice uso della canapa per i propri prodotti, hanno cominciato ad impiegarla anche come principale ingrediente. È oggi possibile acquistare balsami alla canapa, creme e prodotti per i capelli, in grado di aiutare a mantenere una bellezza naturale.

Esiste un numero considerevole di minerali e vitamine reperibile nell'olio dei semi di canapa, che non sono benefici solamente per la pelle, grazie al contenuto di omega-3 e omega-6, due oli essenziali fra i più apprezzati, attualmente, dal settore. Il ruolo dei cannabinoidi sulla cura della pelle non è ancora stato approfondito in maniera completa, ma gli esordi di questo tipo di ricerca sono incoraggianti.

Il profilo degli acidi grassi dell'olio dei semi di canapa è fra i più affini alla composizione della nostra pelle. La quantità di acidi grassi essenziali che essi contengono è perfetto per mantenere le nostre barriere naturali contro gli agenti esterni e le malattie. È questa affinità che permette all'olio di semi di canapa di mantenere la corretta idratazione, quando applicata localmente.

Alcune delle applicazioni pratiche dell'olio di semi di canapa nella produzione di cosmetici sono:

Crema Anti-Età

Con l'avanzare dell'età, gli acidi grassi polinsaturi che mantengono la flessibilità delle ceramidi vengono rimpiazzati da acidi grassi saturi, provocando la formazione di rughe. Gli acidi grassi contenuti nell'olio di semi di canapa agiscono come anti-infiammatori, in grado di compensare questa carenza di flessibilità delle ceramidi, causata dall'invecchiamento della pelle, processo che con questo tipo di trattamento si riduce.

Acne

L'acne è un disturbo molto comune della pelle, che affligge persone di ogni età, ma soprattutto gli adolescenti. Gli acidi grassi contenuti nei prodotti a base di olio di semi di canapa hanno manifestato la capacità di ridurre le infiammazioni derivanti dall'acne, alleviandone gli effetti e agendo in maniera terapeutica.

Detergente per la pelle

L'uso di saponi per il viso è stato ampiamente sconsigliato dalla comunità medica. Per aggirare il problema, l'industria cosmetica ha messo in commercio numerose creme idratanti e detergenti. Fra quelle di uso più comune ricordiamo le "cold cream" e i detergenti a base di tensioattivi, per l'idratazione, la pulizia e per rimuovere il trucco. L'elevato contenuto di acidi grassi essenziali dell'olio di semi di canapa, può essere sfruttato per aumentare la capacità di diffusione e di ridurre la perdita di acidi grassi cutanei.

Filtri solari totali

Le creme a protezione solare sono, generalmente, realizzate partendo da una determinata formulazione di alcuni oli molto pesanti. Di conseguenza, queste possono risultare molto spesse e grasse. L'olio di canapa può essere usato per ovviare a questo problema. Inoltre, l'olio di canapa intensifica gli effetti idratanti e la capacità di filtrare i raggi solari.

Prodotti per la rasatura

Le irritazioni provocate dalla rasatura derivano dalla resistenza di peli e capelli all'azione del taglio. L'olio di semi di canapa assicura un elevato grado di lubrificazione ai prodotti per la rasatura, oltre a possedere effetti idratanti benefici e proteggendo la pelle a tendenza secca.

Make-up

L'olio di semi di canapa può essere applicato a diversi prodotti per il make-up. Nel caso dei rossetti, l'olio di semi di canapa contribuisce a determinare risultati nettamente migliori, a partire da un'applicazione più agevole e delicata, garantendo un maggior effetto emolliente e prevenendo una disidratazione epidermica simile a quella provocata da altri ingredienti per cosmetici, come i solventi e i coloranti con acidi bromurati. Queste caratteristiche possono essere sfruttate anche in altri campi del make-up, riducendo l'untuosità ed aumentando l'idratazione.

Cura dei capelli

In qualità di fonte di acidi grassi essenziali fra le più richieste, l'olio di semi di canapa contribuisce alla formazione di cheratina forte e sana, ovvero della principale proteina dei capelli. Il contenuto lipidico dell'olio di semi di canapa aumenta, inoltre, l'elasticità, il volume, la lucentezza e la facilità di pettinare i capelli. Per questo motivo, non è raro trovare olio di semi di canapa negli shampoo e nei prodotti di bellezza per capelli.

5. Edilizia

Hemp Construction

La canapa sarebbe, di fatto, in grado di rivoluzionare il settore edilizio e permettere la costruzione di abitazioni molto più ecologiche. Tre dei principali componenti della canapa (gli oli e le fibre) possono essere utilizzati dai costruttori, grazie alla loro versatilità nell'essere modellati ed impiegati ricreando le caratteristiche del legno, del cemento, della plastica, dei mattoni, degli impianti di isolamento e di rivestimento.

Allo stato attuale delle cose, i costi per la costruzione di abitazioni sfruttando materiali derivanti dalla canapa sono ancora troppo elevati, a causa delle restrizioni legali che regolamentano la canapa e che portano ad una maggiore difficoltà di reperimento di questa risorsa: come per qualsiasi cosa sul mercato capitalistico della domanda e dell'offerta, se l'offerta è ridotta, il prezzo è elevato. Una riforma in questa direzione sta cominciando a prendere piede e la produzione di canapa è in aumento, pertanto riteniamo che il prezzo della canapa come materiale edilizio sia destinato a calare.

Praticamente ogni parte di un edificio può essere costruita ricorrendo a materiali derivanti dalla canapa: la canapa può essere lavorata sotto forma di mattoni, cemento, pannelli murari e intonaci. I tubi stessi possono essere fatti con canapa plastica, i pavimenti possono derivare da questa pianta, il sistema isolante anche, così come ogni tipo di pittura può essere a base di olio di canapa. Le possibilità di utilizzo di questo materiale, grazie alla sua versatilità, è impressionante.

Il vero gioiello dell'edilizia fondata sulla canapa è l' "hempcrete", ovvero un cemento realizzato con una formula a base di canapa. L'Hempcrete può essere utilizzato nella realizzazione di muri e fondamenta; è sette volte più forte del cemento tradizionale, con un peso dimezzato e una capacità modellante tre volte superiore. L'Hempcrete è, inoltre, un materiale altamente traspirante, il che permette il passaggio dell'umidità verso l'esterno dell'edificio, prevenendo formazione di muffe ed accumuli di umidità stessa. Quando l'hempcrete viene esposto agli agenti esterni, continua a pietrificare, aumentando la propria durezza con il tempo. Ciò significa che le pareti in Hempcrete, potenzialmente, possono durare per migliaia di anni, a differenza dei "moderni" materiali da costruzione, che normalmente hanno una durata di un centinaio di anni. Inoltre, il contenuto estremamente elevato di cellulosa nella canapa permette l'assorbimento e il trattenimento del carbonio. Ciò significa che, in media, una casa realizzata in Hempcrete potrebbe arrivare a trattenere fino a 20.000 libbre di carbonio, risparmiando grandemente sulle carbon footprint (impronta di carbonio) edili. Dopo tutto, si tratta di un materiale con impronta di carbonio negativa e di una fonte rinnovabile e locale, facile da lavorare e non tossica, il tutto abbinato ad un potere di isolamento e ad una resistenza superiori.

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