Suggerimento della settimana - Germinare semi di marijuana

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Categories : BlogColtivare Cannabis

Suggerimento della settimana - Germinare semi di marijuana

Il momento in cui il seme sa che è tempo di aprirsi è quando riceve umidità. Utilizzare acqua pulita per questa delicata fase iniziale è fondamentale, dal momento che la piantina è estremamente

Suggerimento della settimana - Germinare semi di marijuana

Una buona partenza vuol dire essere già a metà strada per il successo: assicuratevi che i vostri semi di Cannabis abbiano abbastanza umidità e calore e, contemporaneamente, proteggeteli dalla luce.

Il momento in cui il seme sa che è tempo di aprirsi è quando riceve umidità. Utilizzare acqua pulita per questa delicata fase iniziale è fondamentale, dal momento che la piantina è estremamente fragile e sensibile. Se pensate di usare acqua del rubinetto, assicuratevi che sia a pH neutro. Un po' di cloro, di solito presente nell'acqua municipale, è un bene: aiuta ad uccidere cattivi organismi che potrebbero, diversamente, attaccare la vostra piantina. Se siete preoccupati che l'acqua sia di bassa qualità, potete usare acqua imbottigliata: se avete paura ad ingerirla voi stessi, probabilmente non piacerebbe neanche alle piante; l'acqua oligominerale non gassata, in bottiglia, è perfetta.

A questo punto sistemate i vostri semi in un bicchiere colmo con acqua a temperatura ambiente. Lasciate che si inumidiscano: il guscio esterno deve ammorbidirsi e penetrare all'interno. Lasciateli al buio durante la notte, in un luogo caldo (18-26°C / 65-80°F), mescolando leggermente ogni tanto, finché non saranno completamente ricoperti d'acqua. Non preoccupatevi se alcuni semi cominceranno a galleggiare sulla superficie: è assolutamente normale.

In meno di due giorni i semi dovrebbero cominciare ad aprirsi: noterete che cominceranno a rigonfiarsi ed una fessura evidente apparirà sul guscio. Potrete rimuovere i semi dal bicchiere quando vedrete apparire la prima radice fuoriuscire. A questo punto il seme è pronto per essere seminato. Fate estrema attenzione e tenete ben presente che tutte queste operazioni sono molto stressanti per la vostra piantina: le prime radici si possono danneggiare facilmente, sia meccanicamente sia con l'esposizione alla luce.

Preparate il vostro substrato in maniera appropriata: dovrebbe essere morbido e leggero, per permettere un buon drenaggio, libero da parassiti, erbacce e con un pH medio e bilanciato. Una mescola di muschio e perlite, o vermiculite, lavora in maniera egregia. Potete acquistare questi materiali sia separatamente che in mix già pronti in preparati appositi per semenze.

Una volta che i vostri semi saranno pronti per essere piantati, poneteli ad una profondità approssimativa di 1cm. I vasi che utilizzerete all'inizio non dovrebbero essere più piccoli di 10cm, per consentire alle radici di svilupparsi. Assicuratevi che siano dotati di fori per il drenaggio alla base, per evitare che il terriccio si inumidisca troppo. Mantenere la giusta umidità, all'inizio, può essere difficile. Troppo umido e le vostre piante potrebbero annegare o marcire; troppo asciutto e potreste compromettere la crescita. Ad ogni modo, è necessario un tasso d'umidità piuttosto elevato (circa 60%) per favorire la germinazione ed è essenziale per il successo di questa prima fase.

Per mantenere l'umidità al livello desiderato, dovete coprire le vostre piantine di marijuana con un coperchio di plastica trasparente. Dopo di che sistemate il vassoio sotto lampade da giardino specifiche e a luce "fredda". La temperatura nel semenzaio non deve scendere al di sotto dei 20°C (67°F) e non superare i 25°C (78°F).

Una volta che noterete le prime "vere" foglie di marijuana completamente sviluppate, sarà giunto il momento di rimuovere il coperchio. Durante le settimane successive i livelli di umidità dovranno, comunque, essere mantenuti al 60%, o appena al di sotto. Questo sarà anche il momento in cui dovrete cominciare ad usare fertilizzanti: all'inizio applicherete un quarto di una dose raccomandata per piante adulte. I nutrienti vegetativi, come anche gli agenti radicanti, sono di importanza cruciale durante questa prima fase.

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