Studio: La Marijuana può curare la Malattia di Crohn

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Studio: La Marijuana può curare la Malattia di Crohn

Il Morbo di Crohn è una forma di malattia infiammatoria dell'intestino. Uno studio israeliano ha dimostrato che la Cannabis ha un effetto altamente positivo nel trattamento di questo tipo di malattia - Il risultato è stato a dir poco straordinario.

Il Morbo di Crohn è una forma di malattia infiammatoria dell'intestino che, normalmente, colpisce l'intestino ma può attaccare anche l'apparato digestivo, dalla bocca al retto. Statisticamente, 150 persone ogni 100.000 soffrono di questo tipo di infiammazione interna, che causa dolore addominale, diarrea (talvolta anche emorragica), severi attacchi di vomito, perdita di peso, artrite, infiammazione degli occhi, stanchezza e diminuzione della concentrazione.

I soggetti affetti da Morbo di Crohn sono vittime di un'infiammazione del tratto gastrointestinale continua, in molti casi cronica e, normalmente, incurabile con il conseguente ispessimento della parete intestinale a causa della sua cicatrizzazione.

Fino al 2011, le reali cause della malattia di Crohn erano ancora sconosciute. Si sapeva che si trattava di uno stato patologico autoimmune che portava il sistema immunitario dei pazienti ad attaccare e distruggere erroneamente tessuti del corpo sani. Ma, di fatto, si tratta di un difetto della mucosa intestinale innescato da una mancanza di antibiotici endogeni o, più nello specifico, di defensina.

Dal momento che il trattamento medico del Morbo di Crohn ha diversi effetti collaterali negativi, sempre più pazienti sono alla ricerca di un'alternativa, ovvero di una via di guarigione più naturale. Ed ora, uno studio israeliano ha dimostrato che la Cannabis ha un effetto altamente positivo nel trattamento di questo tipo di malattia e dei suoi sintomi.

21 pazienti affetti, in maniera severa, dalla malattia di Crohn e sui quali i trattamenti tradizionali non avevano dato risposta, hanno accettato di sottoporsi, in via sperimentale, ad una prova: ad 11 di loro sono stati prescritti due spinelli al giorno, con il 23% di THC e lo 0.5% di CBD, per un periodo di 8 settimane; gli altri 10 membri del gruppo hanno ricevuto sigarette di placebo, senza alcun (principio attivo) cannabinoide.

Il risultato è stato a dir poco straordinario. 5 pazienti, degli 11 che avevano fumato marijuana, hanno riscontrato un "recupero completo" e 5 hanno avvertito un dimezzamento dei propri sintomi. Tutti i soggetti che avevano fumato sigarette di Cannabis hanno registrato, infine, un aumento dell'appetito ed un miglioramento del sonno, senza particolari effetti collaterali.

Alcune varietà di Cannabis sono disponibili in diversi dispensari medici degli Stati Uniti ma, tuttavia, il governo sostiene ancora che la marijuana sia pericolosa tanto quanto l'eroina e che non abbia alcun effetto benefico da un punto di vista medico. E`difficile da credere, ma è assolutamente vero: Melinda Haag, procuratore degli Stati Uniti per il distretto settentrionale della California, sta conducendo una guerra contro l'accesso sicuro alla Cannabis medica...

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