Showcase: Tricomi

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Categorie : BlogCannabisColtivare Cannabis

Showcase: Tricomi

Quando viene il momento di valutare il contenuto di cannabinoidi delle cime, è tutta una questione di tricomi. Vi stiamo per fornire le informazioni necessarie per sapere di che cosa si tratta, qual è la loro azione e come possono essere sfruttati, per st

Che ne abbiate o meno sentito parlare prima, sappiate che i tricomi giocano un ruolo determinante sulla potenza della Cannabis. Quindi, se siete degli instancabili entusiasti della marijuana, oppure semplicemente qualcuno a cui piace farsi qualche bella boccata ogni tanto, sapere di che cosa si parla quando si ha a che fare con i tricomi potrebbe esservi d'aiuto per capire ciò che fa la differenza tra un'erba di qualità superiore ed una che va bene per il macero.

CHE COSA SONO I TRICOMI?

I tricomi sono piccole escrescenze che si formano lungo tutta la pianta di Cannabis, ma si sviluppano principalmente e in quantità maggiori sui fiori. Per dirla con parole semplici, possiamo definire queste piccole escrescenze come peli ghiandolari. Ed è proprio in questi peli che è possibile trovare la maggior concentrazione di cannabinoidi della pianta (anche se in minori quantità sono riscontrabili in tutte le parti vegetali della Cannabis), come il THC, il CBD e il THCV. Per questo motivo i coltivatori di Cannabis tengono in altissima considerazione la fase di monitoraggio degli stessi ed è, inoltre, proprio per questo che l'hashish, prodotto dalla pressatura dei tricomi in panetti, ha tutto il potenziale per essere potente e puro.

Esistono tre principali tipi di tricomi e sono:

Bulboso - Appartenenti al più piccolo dei tre tipi, i tricomi di questa categoria si presentano spesso sotto forma di poche cellule e secernono una resina che si accumula tra la cima e la cuticola del tricoma stesso. Questi tricomi bulbosi sono i meno numerosi dei tre tipi e si possono trovare sparsi su tutta la parte fuori terra della pianta di Cannabis.

Sessile capitato - Questo tipo di tricoma è molto più diffuso del tricoma bulboso e produce capocchie ampie e di forma sferica. Sebbene maggiormente diffusi, i tricomi sessili capitati tendono a distribuirsi a filo della superficie della pianta, con solamente una o due cellule per gambo. La cima di ciascuno di questi tricomi è formata da circa 8-16 cellule e produce un cannabinoide che si sviluppa sulla sua membrana più esterna, determinando la forma sferica.

Capitato con gambo - Appartengono a questo tipo i tricomi che interessano di più la maggior parte degli amanti della marijuana. Sono costituiti da una serie di cellule secretorie a disco, che si allungano durante la fase di fioritura, diventando più grandi e visibili rispetto agli altri tipi di tricomi. Proprio tra questi tricomi possiamo trovare la maggior concentrazione di cannabinoidi, motivo per cui sono più attraenti. Si sviluppano in concentrazioni maggiori intorno e sopra ai fiori della pianta femmina di Cannabis ed è per questo che questa parte della pianta risulta più potente quando viene fumata.

COME AGISCONO I TRICOMI?

Oltre a contenere elevate concentrazioni di cannabinoidi, facendo venire a molti di noi l'acquolina in bocca, i tricomi giocano un ruolo ancora più importante e vario durante il ciclo vitale di una pianta di Cannabis.

Luce UV-B - I raggi UV-B sono presenti naturalmente nella luce solare e sono dannosi per tutte le specie viventi. Fortunatamente, alcune forme di vita si sono evolute per poter sopperire a questo pericolo. Per quel che riguarda la pianta di Cannabis, questa ha imparato a difendersi proprio grazie ai suoi tricomi, che agiscono come uno schermo solare naturale.

Protezione dai funghi - Alcune delle componenti prodotte dai tricomi hanno proprietà anti-fungine, offrendo un certo grado di protezione in caso di infezioni, soprattutto in un ambiente particolarmente umido.

Protezione dagli insetti - Per quanto non possano fermare tutti i tipi di insetto, molti di questi non gradiscono i tricomi e le loro componenti, lasciando, quindi, tranquilla la pianta di Cannabis.

Essiccazione - I tricomi aiutano le piante di Cannabis a proteggersi da un eccesso di calore e vento, rallentando il processo di inaridimento: questo fattore è particolarmente importante per la conservazione dei fiori femmina in condizioni avverse.

Protezione dagli animali - Analogamente a come proteggono dagli insetti, i tricomi sono un cibo sgradito a diversi animali erbivori che cercheranno, pertanto, di evitarli. Ma, esattamente come per la protezione dagli insetti, non tutti gli animali hanno gli stessi gusti.

SFRUTTARE I TRICOMI COME INDICATORE DEL GIUSTO MOMENTO PER RACCOGLIERE

La prima cosa da sapere quando si parla di tricomi e raccolta della Cannabis è che una maggiore densità di tricomi non significa necessariamente che la pianta abbia raggiunto il giusto grado di potenza. Sicuramente si tratta di un segnale che indica la forte possibilità che sia così, ma una maggiore produzione di tricomi non è garanzia assoluta di un'alta concentrazione di cannabinoidi. Ad esempio, la canapa industriale, coltivata appositamente per il suo basso livello di THC e di altri cannabinoidi, può essere letteralmente ricoperta di tricomi, ma la sua potenza è indubbiamente tendente allo zero. In realtà, la potenza è determinata da un'ampia gamma di fattori, come la genetica e il modo di coltivazione.

Sebbene i tricomi non determinino necessariamente tutti lo stesso grado di potenza, rappresentano indubbiamente il modo migliore per capire se la vostra pianta di Cannabis abbia raggiunto il suo livello ottimale di cannabinoidi e sia pronta per essere raccolta. Per fare ciò bisogna osservare i tricomi capitati con gambo, cogliendo il cambiamento di colorazione rispetto alle fasi precedenti della crescita della pianta.

Il modo più facile per osservare questo cambiamento è ricorrere ad un microscopio tascabile 25x. Grazie a questo strumento, sarà più facile osservare nel dettaglio i tricomi capitati con gambo. Durante la loro crescita, inizialmente si presentano di colore nitido, chiaro per poi intorbidirsi fino a raggiungere una colorazione ambrata in piena maturazione. Ed è proprio al passaggio da un colore più nitido ad uno più torbido che dovete fare attenzione. Quando la maggior parte dei tricomi avrà cambiato colore, allora si sarà raggiunto il livello ottimale di cannabinoidi. Una volta che i tricomi cominciano a passare da questo colore più torbido a quello ambrato, allora il contenuto di cannabinoidi sta entrando nella sua fase di decrescita.

È importante sottolineare che questo processo nitido - torbido - ambrato non vale in egual misura per tutte le varietà. Alcune varietà, infatti, possono cominciare sviluppando tricomi di colore ambrato, facendo rischiare l'infarto ai coltivatori impreparati. L'importante, dunque, è osservare bene il colore iniziale ed i primi cambiamenti cui andrà incontro: una volta che le variazioni avvengono durante il periodo di fioritura, sapremo che è giunto il momento di prendere le forbici.

Ci auguriamo che, ora, abbiate qualche conoscenza in più nel campo dei tricomi e di quanto essi siano determinanti per una pianta di Cannabis, per le persone che le coltivano e per il consumatore finale alla ricerca di un prodotto da fumare di qualità. Ricordate: dovete sempre aspirare ad una grande quantità di tricomi "torbidi"; se li avrete, allora sarete destinati a vincere!