ScrOG Vs. SOG: Quale si Presta Meglio alle Vostre Necessità?

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Categorie : BlogColtivare Cannabis

ScrOG Vs. SOG: Quale si Presta Meglio alle Vostre Necessità?

Quando si tratta di coltivare Cannabis, le tecniche colturali più avanzate, come lo ScrOG e il SOG, possono massimizzare le rese di un coltivatore. Diamo uno sguardo ad entrambe.

Le tecniche ScrOG e SOG per coltivare la Cannabis offrono alcuni interessanti vantaggi. Alcuni coltivatori prediligono la prima, altri, invece, non possono fare a meno della seconda. Tuttavia, una non dev'essere necessariamente migliore dell'altra, anzi, entrambe offrono vantaggi e svantaggi, a seconda delle diverse situazioni in cui si coltiva. Diventare un buon coltivatore non vuol dire saper valutare se una tecnica è migliore di un'altra, ma significa saper riconoscere quale di queste si avvicina di più alle proprie esigenze in una determinata situazione.

COLTIVARE CON LA TECNICA SCROG

Iniziamo ad analizzare la tecnica ScrOG (Screen of Green). La coltivazione ScrOG si differenzia dalle altre per la presenza di una rete, da posizionare tra la lampada e il substrato colturale. L'obiettivo è quello di dare forma alle piante al di sotto della rete, direzionando le ramificazioni fino a coprire tutta la superficie, creando strutture orizzontali a baldacchino. Si tratta di un ottimo modo per sfruttare al massimo la superficie illuminata da una lampada. Quando in fase di fioritura verrà permesso alle ramificazioni di crescere verticalmente, le numerose cime potranno usufruire di un'illuminazione molto più uniforme, rispetto alla formazione di un'unica cima centrale di grandi dimensioni derivata dall'assenza di una rete. In linea generale, una pianta di Cannabis sfrutta una superficie di 30cm quadrati di rete, ma questo dipenderà soprattutto dalle varietà coltivate. Inoltre, una volta che la struttura a baldacchino ha preso forma, molti coltivatori procedono alla rimozione delle foglie più basse, in quanto coperte dalle parti vegetali superiori. In questo modo la pianta non dovrà sprecare inutili energie per mantenere foglie e rami all'ombra.

Un fattore molto importante da tenere in considerazione quando si adotta la tecnica ScrOG è il tempo. A seconda delle genetiche, infatti, le piante di Cannabis si sviluppano con ritmi diversi quando si passa al fotoperiodo di fioritura. Alcune tendono ad allungarsi, coprendo rapidamente la superficie della rete: altre, invece, sono un po' più restie nel farlo. Questo comportamento determinerà i tempi richiesti da una pianta di Cannabis nella sua fase di crescita vegetativa sotto una rete ScrOG. Se si stanno usando genetiche che tendono ad allungarsi nella fase di fioritura, sarà opportuno ridurre la fase di crescita vegetativa ed anticipare quella di fioritura, in modo da sfruttare appieno tale caratteristica (e dare forma alla struttura a baldacchino una volta passate a fioritura). Se invece le piante non dovessero essere predisposte ad allungarsi in fioritura, allora si dovrà posticipare di qualche settimane la fase di fioritura, lasciando crescere i rami fino a completa copertura della superficie della rete. Lasciare crescere troppo o troppo poco le piante al di sotto di una rete ScrOG potrebbe complicare la coltivazione nel primo caso e creare spazi vuoti nel secondo.

Dopo circa due settimane di fioritura, le piante possono riprendere la loro normale crescita verticale, in modo da consentire solo alle cime di svilupparsi al di sopra della rete, fornendo loro un'intensità luminosa massima. Una volta considerate e gestite correttamente tutte le eventuali variabili, le cime avranno modo di svilupparsi verticalmente con caratteristiche di crescita molto simili, assicurando una distribuzione uniforme di luce su tutta la superficie della rete.

I Vantaggi dello ScrOG:

+ Facile da realizzare

+ Si può adottare sia con talee che con semi di Cannabis femminizzati

+ Offre la possibilità di ottenere più cime da poche piante

+ Bassa manutenzione - Soprattutto quando le piante sono poche

+ Particolarmente adatto alla crescita delle Sativa

Gli svantaggi dello ScrOG

- Richiede più tempo rispetto alla tecnica SOG

- Richiede l'installazione di una rete

COLTIVARE CON LA TECNICA SOG

Mentre la tecnica ScrOG è stata concepita per produrre più cime da un'unica pianta, la tecnica SOG (Sea of Green) è giusto il contrario. Le piante di Cannabis, infatti, vengono coltivate in modo da concentrare tutte le loro energie nella formazione di un'unica grande cima centrale. Si tratta di una tecnica che si presta particolarmente bene agli spazi limitati o quando l'obiettivo è quello di accelerare al massimo i tempi di sviluppo. A differenza della tecnica ScrOG, il SOG può essere adottato solo con talee (chiamate anche cloni). I motivi li spiegheremo più avanti.

Per realizzare correttamente la tecnica SOG bisogna posizionare in un piccolo spazio un gran numero di cloni. L'ideale sarebbero 40 cloni, o più, per metro quadrato. Dopo una o due settimane, i cloni dovrebbero essersi sufficientemente ambientati alle nuove condizioni e, quindi, saranno pronti a ricevere il nuovo fotoperiodo di fioritura. Alcuni di voi potrebbero pensare che si tratta di una follia e che le talee non potranno mai allungarsi abbastanza in tempi di crescita vegetativa così ridotti, portando a risultati mediocri. Ebbene, pur essendo un'eventualità da non scartare, è molto difficile che un clone non riesca a crescere sufficientemente in un paio di settimane, producendo gambo e rami robusti e perfettamente sviluppati per passare a fioritura. Quasi tutte le varietà di Cannabis rispondono bene a questa tecnica, crescendo verticalmente ad un ritmo accelerato, prima di interrompere il loro allungamento per dedicarsi pienamente allo sviluppo della cima centrale. In questo caso, sono le varietà Indica ad essere più indicate per la tecnica SOG. Normalmente, i cloni di Indica non si lasciano crescere oltre i 30cm in crescita vegetativa. Ciò consentirà alle piante di formare una unica e grande cima centrale.

Per sfruttare al meglio la tecnica SOG bisogna usare esclusivamente cloni. Una talea, infatti, ha la capacità di crescere molto più velocemente e di avviare con maggiore impeto la fase di fioritura, rispetto ad un piantino da seme. Non si sa molto bene per quale motivo i cloni tendano a crescere in questo modo. Alcuni sostengono che non essendo ancora sufficientemente grandi per ricevere una luce simile a quella autunnale, sono maggiormente stimolati a crescere in modo esuberante. Inoltre, non trattandosi di piante giovani (ricordiamoci che sono cloni di una pianta adulta), tendono a compensare le loro piccole dimensioni accelerando la crescita. Altri, invece, sostengono che sia semplicemente una normale variazione di allungamento delle talee.

È importante sapere che per sfruttare al meglio i vantaggi del SOG è necessario installare lampade per la coltivazione molto potenti. Se doveste usare lampade HPS poco potenti, la crescita delle piante diventerebbe irregolare e alcuni esemplari potrebbero ombreggiare gli altri. Ovviamente, nel caso di lampade più potenti, sarà invece necessario assicurare una buona circolazione dell'aria all'interno della stanza di coltivazione, soprattutto quando gli spazi sono limitati.

I Vantaggi del SOG:

+ Crescita accelerata delle piante

+ Ideale per gli spazi ridotti

+ Funziona molto bene con le Indica

+ Più veloce dello ScrOG

Gli Svantaggi del SOG:

- Alta manutenzione

- Si possono usare solo talee

- Richiede luci potenti

- Un gran numero di piante potrebbe aggravare un'eventuale denuncia da parte delle forze dell'ordine

 

         
  Josh  

Scritto da: Josh
Redattore, psiconauta e "aficionado" della Cannabis, Josh è l'esperto di casa a Zamnesia. Trascorre le sue giornate immerso nella campagna, andando alla scoperta delle nascoste doti psichedeliche della natura.

 
 
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