Russia: Censurato Il Sito Di Wikipedia Per Un Articolo Sull'Hashish

Pubblicato :
Categorie : BlogCannabis

Russia: Censurato Il Sito Di Wikipedia Per Un Articolo Sull'Hashish

Proseguendo nella sua crociata contro internet, la Russia ha oscurato Wikipedia accusandola di aver pubblicato un articolo sulla Charas, un tipo di hashish indiano.

Già poche settimane fa, la Russia aveva provveduto a interrompere temporaneamente i servizi di Reddit (piattaforma multimediale per votare e condividere link), impedendo a tutti gli utenti russi di accedere a questo sito. La causa di questa improvvisa censura fu un articolo di due anni fa che conteneva informazioni su come coltivare funghi magici. Oggi, a quanto pare, le autorità russe sono volute andare ben oltre, bloccando temporaneamente nientemeno che Wikipedia, accusata di aver pubblicato una pagina informativa riguardante un tipo di hashish.

La sentenza è stata emessa da un tribunale di una piccola cittadina della Russia meridionale. Da qui in avanti sono iniziati i problemi per il sito di Wikipedia, accusato di pubblicare articoli in qualche modo "scomodi". Le autorità, infatti, hanno fatto sapere che il loro contenuto può essere dannoso ai cittadini (una ragione più che infondata, ma questo discorso lo affronteremo più avanti). E qui entra in scena Roskomnadzor, un'agenzia governativa che si occupa del controllo e della supervisione dei mass media. In sostanza, il suo lavoro è quello di censurare tutto ciò che non approva il potere centrale russo. Il problema è che in Russia la maggior parte dei provider dei servizi internet non dispongono della tecnologia sufficiente per inibire l'accesso ad una sola pagina, soprattutto a quelle che usano il protocollo di sicurezza HTTPS, usato appunto da Wikipedia. Per cui, quale fu la risposta dell'agenzia Roskomnadzor a questo ostacolo informatico? Censurare tutto il sito di Wikipedia.

In questo modo sono riusciti a rendere Wikipedia inaccessibile a quasi tutti gli utenti russi. La censura è stata ordinata lunedì 24 agosto e, dopo pochi giorni, si è proceduto al ritiro della sentenza censoria. Tuttavia, l'accesso al sito continua ad essere in fase di restaurazione. Wikipedia, però, ha subito provveduto a riportare sul suo stesso sito le indicazioni per aggirare, legalmente, la censura. Secondo l'agenzia Roskomnadzor, il divieto è stato revocato per l'affidabilità delle fonti da cui sono trapelate le informazioni su questo tipo di hashish. Un portavoce di Wikipedia ha di recente dichiarato che la pagina non correrà alcun pericolo di essere modificata.

L'USO SPIRITUALE DELL'HASHISH, UN PERICOLO PER TUTTI QUANTI

Perché le autorità russe vogliono censurare a tutti i costi questa determinata pagina? Pensano forse che questo articolo possa contenere informazioni dettagliate su come produrre hashish o su come venderlo illegalmente? Assolutamente no, visto che l'articolo di Wikipedia parla principalmente dell'uso storico e spirituale della Charas, un tipo di hashish. Ma allora perché è diventato argomento di interesse nazionale? Quali sono i veri motivi che hanno spinto ad oscurare una pagina riguardante un particolare tipo di hashish?

QUALI SONO I MOTIVI REALI?

È risaputo ormai da tempo che il governo di Putin non gradisce i servizi informativi offerti da internet. Sono infatti le autorità governative russe a censurare tutto quello che in qualche modo può essere "sgradito" al potere centrale. Ciononostante, internet non è un qualcosa che si possa imbavagliare con un semplice click o spegnere con un interruttore. Alcuni giornalisti russi ipotizzano che questa mossa possa essere dovuta, come molte altre realizzate a livello internazionale dalla Russia, ad una vera e propria strategia d'assalto. Le autorità russe non riescono a tenere sotto controllo tutti i siti internet che usano un sistema di criptazione https ed è per questo che hanno deciso di mostrare ciò di cui sono veramente capaci. Il loro obiettivo è quello di lanciare un chiaro messaggio a tutti coloro che usano questo tipo di criptazione, in modo da costringere i siti web che ne fanno uso, come appunto Wikipedia, ad abbandonare questo sistema.

Quanto detto finora potrebbe, quindi, valere anche per Facebook, a cui è stato ordinato di mantenere tutti i server degli utenti russi all'interno del territorio nazionale, dando la possibilità alle autorità centrali di verificare tutti i profili prima di essere criptati dal sito.

Qualunque sia la motivazione, è ovvio che ci troviamo di fronte ad una mossa alquanto ridicola. Wikipedia è una delle enciclopedie multimediali più grandi del mondo e non sarà facile tapparle la bocca. Inoltre, se sono veramente queste le ragioni che hanno spinto la Russia a bloccare il sito, per quale motivo non è stato fatto anche con i migliaia di forum che spiegano dettagliatamente come produrre e consumare qualsiasi tipo di droga?! Esattamente come succede con il proibizionismo, censurare internet non è certo la soluzione ai problemi interni della Russia!