RIP Sasha Shulgin

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RIP Sasha Shulgin

Oggi è un giorno triste. Ieri sera il chimico americano, famacologo e pioniere dell'MDMA, Alexander "Sasha" Shulgin, è mancato all'età di 88 anni.

Conosciuto come il padrino dell'ecstasy, Sasha aveva ottenuto importanti riconoscimenti grazie all'introduzione dell'MDMA, l'ingrediente più puro e ricercato nella stessa ecstasy, ma anche nel campo della ricerca psicologica. I risultati da lui ottenuti furono accolti dal movimento psichedelico con grande interesse e, ancora oggi, è considerato l'icona di questa corrente.

Ma non dobbiamo limitarci a ringraziare Sasha solo per la scoperta dell'MDMA. Nel corso della sua carriera scoprì, sintetizzò, testò personalmente, registrò e catalogò informazioni su centinaia di composti psichedelici (compresi il 2C-B e il 2C-T-7). Da qui la leggenda della sua autosperimentazione, da cui trapela la possibilità che possa aver vissuto oltre 4000 viaggi psichedelici nel corso della sua vita. Questo suo interesse nel riportare per iscritto tutte le informazioni di ogni singola sostanza, lo spinse a scrivere una serie di libri, più precisamente il PiHKAL (Phenethylamines I Have Known And Loved - Ho conosciuto ed amato le fenetilamine) e il TiHKAL (Tryptamines I Have Known And Loved - Ho conosciuto ed amato le triptamine).

Sasha intraprese la sua carriera in chimica all'Università di Harvard, dove si specializzò in chimica organica. Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, si arruolò nella marina militare, dove iniziò ad interessarsi con sempre più enfasi alla psicofarmacologia. Questa sua esperienza lo portò, successivamente, ad iscriversi ad un corso di post-dottorato, grazie al quale ebbe modo di approfondire questo interessante argomento. In seguito, Sasha entrò a lavorare alla Bio-Rad Laboratories, ma, dopo alcuni anni, passò alla Dow Chemicals. Questi successi professionali, però, non riuscivano ad accontentare pienamente i suoi veri interessi e, nel 1965, Sasha lasciò le cavie da laboratorio per dedicarsi a tempo pieno ai propri obiettivi connessi alla chimica, creando un laboratorio professionale direttamente a casa sua.

I risultati delle sue ricerche uscirono allo scoperto solo nel 1976, quando l'MDMA, la formula da lui sintetizzata, iniziò a diffondersi a livello mondiale. Per essere più precisi, il primo MDMA fu sintetizzato nel 1912 dalla Merck, una compagnia farmaceutica tedesca. Tuttavia, le comunità scientifiche iniziarono ad interessarsi a questa sostanza grazie agli studi di Sasha. In collaborazione con lo psicologo Leo Zeff, Sasha offrì l'MDMA a centinaia di psicologi, distribuendola come sostanza capace di integrarsi efficacemente alla terapia della parola (una proprietà dell'MDMA che si sta lentamente riprendendo in considerazione dopo diversi anni di divieto assoluto). Fu proprio questa sua applicazione medica a diffonderla in tutto il mondo, ricadendo tempestivamente sul mercato psichedelico, con le conseguenti finalità ricreative. Ancora oggi vanta il titolo di una delle migliori droghe da party mai esistite sul pianeta.

Negli ultimi anni, Sasha stava combattendo contro un cancro al fegato, oltre a convivere con le conseguenze di un ictus. Lunedì 2 giugno, è venuto a mancare Sasha, morto serenamente tra le mura di casa sua, circondato dai parenti più stretti. Sua moglie descrive la sua morte come un qualcosa di aggraziato, quasi priva di qualsiasi resistenza.

Dobbiamo molto a questo titano della chimica e saremo sempre in debito con lui. RIP Sasha Shulgin. Il tuo corpo probabilmente è passato a miglior vita, ma il tuo spirito vivrà per sempre, così come le tue gesta rimarranno sempre impresse nella storia.

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