Ricetta: Come fare il vino alla Cannabis

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Ricetta: Come fare il vino alla Cannabis

Avete mai pensato di aggiungere un po' di Cannabis al vino? Noi sì e vogliamo proporvi due delle nostre ricette preferite per fare il vino alla Cannabis.

Se andiamo indietro nel tempo, sia la Cannabis che il vino sono stati utilizzati per millenni in tutto il mondo e dalle culture più disparate. Siamo di fronte a due delle sostanze inebrianti più popolari e longeve che l'uomo abbia mai conosciuto (e questo è un dato di fatto). Allora perché non mettere insieme queste due realtà in una bevanda deliziosa, inebriante e rilassante?!

Per quanto l'idea di combinare Cannabis con vino possa sembrare una ricetta tratta da una moderna novella per teenager, l'arte di miscelare la marijuana con il vino non è per nulla nuova. Secondo Carl Ruck, professore di mitologia classica presso l'Università di Boston, "i vini classici venivano molto spesso arricchiti, come ad esempio il "vino forte" del Vecchio Testamento, con additivi a base di erbe... La facile disponibilità e la lunga tradizione della Cannabis lascerebbero intendere che venisse usata anche questa pianta nelle miscele consumate dall'uomo del passato".

Per contribuire a rivitalizzare questa antica tradizione, abbiamo voluto mettere insieme un paio di ricette che potrebbero interessarvi. La prima vi mostrerà come rendere più forte qualsiasi vino abbiate in casa, mentre la seconda vi mostrerà come fare il vino di Cannabis, senza usare uva. Per ottimizzare al meglio le rese di un raccolto, utilizzeremo tutto il materiale di scarto della manicure delle cime, parti che altrimenti andrebbero sprecate o sfruttate poco!

RICETTA 1: VINO ARRICCHITO CON CANNABIS

Questa prima ricetta vi aiuterà ad apportare a un buon vino rosso il magico torpore della Cannabis, in modo semplice e veloce.

Ingredienti:

28 grammi di materiale di scarto (foglie e rami della Cannabis)
1 bottiglia di vino rosso di buona qualità
1 arancia a fette
4 chiodi di garofano
¼ cucchiaino di noce moscata
¼ cucchiaino di cardamomo
½ cucchiaino di cannella in polvere

Nota: Le spezie sono facoltative, ma aggiungendone un piccolo quantitativo possono apportare un sacco di profondità al sapore.

Procedimento:

1. Versare tutti gli ingredienti in una grande pentola.

2. Fare bollire a fuoco medio la miscela per circa due ore.

3. Filtrare il vino e servire.

Il processo di bollitura serve sia a decarbossillare la Cannabis che a legare i cannabinoidi all'alcool contenuto nel vino.

RICETTA 2: VINO ALLA CANNABIS

Questa ricetta è molto più accurata e vi permetterà di ottenere vino dalla Cannabis, senza però aggiungere il classico vino prodotto dall'uva.

Strumenti per la fermentazione:

2x Damigiana da 5 litri per la fermentazione
1x Gorgogliatore
1x Tubo per il riflusso da un metro
1x Mussola
Bottiglie con tappo a tenuta d'aria
Opzionale: Un densimetro

Ingredienti:

Almeno 120 grammi di scarti di Cannabis (più sono e meglio è)
2 arance
1 limone
1,4 kg di zucchero bianco
1 lievito fresco per dolci (non dev'essere secco) o lievito di vino

Procedimento:

1. Tagliare/macinare gli scarti della Cannabis e riporli in una delle damigiane.

2. Spremere la frutta e versarla nella damigiana con la Cannabis.

3. Versare 3,5 litri di acqua in una grande pentola (che non sia di alluminio) e portare ad ebollizione.

4. Sciogliere tutto lo zucchero nell'acqua.

5. Versare l'acqua nella damigiana, coprire la parte superiore e scuotere il tutto per mescolare tutti gli ingredienti.

6. In una brocca a parte, versare acqua calda (a circa 20 gradi Celsius) e disciogliervi il lievito per dolci.

Nota: Per permettere al lievito di attivarsi correttamente, bisogna mantenere una temperatura compresa tra i 15 e i 25 gradi Celsius. A temperature inferiori il lievito potrebbe non attivare la fermentazione, mentre a temperature più elevate potrebbe morire.

7. Controllare la temperatura dell'acqua nelle damigiane. Una volta che quest'acqua ha raggiunto una temperatura sufficientemente sicura per il lievito (vedi sopra), versare l'acqua contenente il lievito.

8. Coprire la damigiana ed agitare di nuovo.

9. Aggiungere acqua calda fino a quando la damigiana sarà quasi piena (senza però arrivare a toccare il bordo della bocca d'uscita).

10. Posizionare la damigiana in un luogo buio e caldo, come un armadio o un ripostiglio con un minimo di aerazione. I parametri più importanti da rispettare per mantenere attivi i lieviti sono la temperatura e l'oscurità.

11. Dopo un breve periodo di tempo si dovrebbero iniziare a vedere le prime bolle superficiali. Ciò significa che il lievito sta fermentando correttamente e che gli zuccheri contenuti nella miscela si stanno trasformando in alcool. Dopo uno o due giorni, quando il lievito ha ormai attivato il processo di fermentazione, posizionare il gorgogliatore in un tappo con cui chiudere la damigiana. I gorgogliatori richiedono spesso un po' d'acqua per funzionare correttamente, per cui vi invitiamo a leggere attentamente le istruzioni del vostro modello, in modo da assicurare il perfetto funzionamento. Grazie a questo piccolo dispositivo si impedirà all'ossigeno di entrare all'interno della damigiana, ma si consentirà all'anidride carbonica in eccesso (prodotta dal lievito) di fuoriscire. Questo processo eviterà che il vostro vino di Cannabis si trasformi in aceto di Cannabis!

12. Il processo di fermentazione può richiedere tra le 2 e le 4 settimane. Saprete che ha completato il suo corso quando la miscela smetterà completamente di ribollire. Ciò significherà che il lievito ha fatto correttamente tutto il suo lavoro. Quando ciò avverrà, controllate la miscela ogni due o tre giorni, rimuovendo il tappo con il gorgogliatore e spingendo il materiale vegetale che potrebbe essere salito in superficie nuovamente nella miscela, utilizzando un cucchiaio di legno sterilizzato. Potreste cogliere l'occasione per utilizzare un densimetro e verificare la densità del vino, sempre che ne abbiate uno a vostra disposizione. Questo strumento serve a darvi un'idea del contenuto d'alcool della miscela. In questa fase non bisogna agitare la damigiana.

Una volta completata la fase di fermentazione, è tempo di prendere il tubo da riflusso e imbottigliare tutta la miscela.

Sifonare, imbottigliare e conservare:

1. Prelevare la damigiana dall'armadio o dal ripostiglio e, facendo attenzione, riporre la stessa in un luogo dove si possa lavorare comodamente (cercate di non muovere troppo la damigiana per evitare che il sedimento sul fondo possa muoversi).

2. Utilizzare il tubo a sifone e, con molta attenzione, prelevare il vino di Cannabis dalla damigiana e riversarlo nella seconda damigiana, attraverso la mussola. Non preoccupatevi se l'aspetto della miscela appare torbido, con il passare del tempo migliorerà. La mussola dovrebbe riuscire a raccogliere eventuali frammenti di scarto o del sedimento accumulatosi, che altrimenti potrebbero passare attraverso il tubo.

3. Riposizionare il tappo con il gorgogliatore nella seconda damigiana e riporre nuovamente in un luogo oscuro. Lasciare riposare per un mese. Questo periodo di tempo sarà sufficiente per garantire un corretto invecchiamento del vino.

4. Una volta che sarà trascorso il mese, il vino di Cannabis è finalmente pronto per essere imbottigliato. Preparate le bottiglie sterilizzando la parte interna con acqua calda (almeno 60 gradi Celsius).

5. Facendo di nuovo molta attenzione, riporre la damigiana in una zona dove si possa lavorare comodamente. Si dovrebbe vedere uno strato scuro di sedimento sul fondo della damigiana. Cercate di non agitare la damigiana, altrimenti il residuo accumulatosi sul fondo potrebbe tornare in sospensione. In caso dovesse succedere, non preoccupatevi, lasciate la damigiana per circa un'ora o più nella zona in cui lavorerete, fino a quando il sedimento sarà di nuovo precipitato sul fondo.

6. Rimuovere il tappo con il gorgogliatore e, facendo molta attenzione, sostituirlo con il tappo a sifone. Immergere il tubo nel vino fino ad arrivare a circa 2cm dal sedimento.

7. Ora, con una certa cautela, utilizzare il sifone per aspirare il vino attraverso la mussola fino a riempire le bottiglie.

8. Una volta imbottigliato, chiudete le bottiglie di vetro con un tappo a tenuta d'aria integrato nella stessa (facilmente reperibili in commercio) o, in alternativa, con un tappo di cera fusa.

9. Per quanto il vino sia già pronto per essere bevuto, si dovrebbe prendere seriamente in considerazione l'eventualità di lasciarlo invecchiare al buio per ancora 6 mesi. I sapori acquisteranno fragranze speciali.

10. Con il tempo, sul fondo delle bottiglie si noterà un po' di sedimento. Non bisogna preoccuparsi, basta decantare il vino correttamente in un altro contenitore prima di consumarlo.

Ed ecco fatto! Avete appena fatto un po' di vino artigianale alla Cannabis! I suoi effetti dovrebbero riuscire a rendervi spensierati e leggermente euforici, aiutandovi a rilassarvi con i vostri amici e parenti. Le sensazioni indotte da questa bevanda non arriveranno mai ad essere eccessivamente forti, dato che la Cannabis non è stata sottoposta al processo di decarbossilazione (il che significa che il THC non è stato attivato al 100%). È per questo che bisogna aggiungere una grande quantità di scarti della manicure per riuscire ad ottenere effetti apprezzabili. Potete provare ad aggiungere in un po' di vino qualche cima decarbossilata, in modo da ottenere una bevanda più forte, ma è un processo che non abbiamo mai realizzato e non conosciamo gli effetti che potrebbe provocare o se funzioni realmente. Se siete aperti alla sperimentazione, allora potreste provare a fare una versione di vino non decarbossilata ed una decarbossilata e confrontare gli effetti delle due. Buona fortuna e buon divertimento!