Respirazione Olotropica: Stati Alterati senza Droghe

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Categorie : BlogSostanze psichedeliche

Respirazione Olotropica: Stati Alterati senza Droghe

È possibile entrare in uno stato di alterazione mentale senza ricorso a sostanze stupefacenti?

La Respirazione Olotropica è tanto misteriosa quanto interessante. Si tratta di una pratica spirituale e terapeutica in grado di portare il respiratore ad un livello di consapevolezza e ad uno stato alterato della coscienza simili a quelli che si raggiungono durante una terapia assistita con sostanze psichedeliche, ma senza ricorrere alle droghe. Per questo, sono in molti ad utilizzare questa tecnica per far riaffiorare in superficie problemi del passato ed affrontarli da una prospettiva di stato alterato. È una pratica talmente potente che qualcuno l'ha definita come una "meditazione di forza industriale".

LA STORIA DELLA RESPIRAZIONE OLOTROPICA

La Respirazione Olotropica è una tecnica sviluppata dal Dr Stanislav Grof e da sua moglie, Christina. Grof è stato uno dei primi scienziati pionieri nella ricerca sull'uso clinico dell'LSD, oltre ad essere uno dei fondatori del movimento psicologico transpersonale. Si è guadagnato la reputazione di essere uno degli psichiatri più informati in circolazione, oltre ad essere considerato un cane sciolto.

La tecnica attuale fu messa a punto a metà degli anni '70, prendendo spunto dalla continua sperimentazione e sempre maggiore conoscenza da parte di Grof dell'LSD, che ha sfruttato la sua natura terapeutica come punto di partenza per gli esercizi di respirazione. Il nome stesso, Respirazione Olotropica, prende spunto dalla pratica terapeutica e deriva dall'antica parola greca "holos" che significa "intero" e "trópos" che vuol dire "muoversi verso". Il risultato è "olotropico", ovvero "che si muove verso l'interezza".

Grof, oggi 84enne, continua ad insegnare la pratica della Respirazione Olotropica in ambito terapeutico.

GLI EFFETTI DELLA RESPIRAZIONE OLOTROPICA

È piuttosto difficile descrivere gli effetti della Respirazione Olotropica, trattandosi di un'esperienza che dipende dal singolo individuo e da come egli affronta personalmente la tecnica in questione. Alcune persone testimoniano di situazioni per cui si sono trovati di fronte al proprio passato, hanno avuto visioni, sono entrate in un profondo stato meditativo, hanno avvertito sensazioni fisiche, un risveglio spirituale e sono riuscite ad affrontare eventi traumatici del passato.

COME SI FA LA RESPIRAZIONE OLOTROPICA

È importante sottolineare che la Respirazione Olotropica è un termine il cui marchio è registrato, e può essere condotta solamente da professionisti certificati e autorizzati. Questo perché i suoi inventori hanno creato intorno ad essa un intricato rituale, che può essere supportato solo dall'esperienza. Il tutto si svolge in un ambiente sicuro, guidato, accompagnato da musica e disegno. Naturalmente, tutto ciò non ha impedito che altre persone sviluppassero la propria versione di questa tecnica, a volte anche molto simile all'originale, cambiandone il nome in "rinascita" e "respirazione trasformazionale".

In sostanza, la Respirazione Olotropica, così come le pratiche affini, si basa su una respirazione più profonda e accelerata rispetto al normale, si svolge ad occhi chiusi, in un ambiente sicuro e meditativo, per un periodo di tempo prolungato. Piuttosto rapidamente, dopo una decina di minuti di respirazione, il corpo trova il suo ritmo naturale ed entra in uno stato di coscienza alterato, più o meno come avviene con i sogni lucidi. È emerso che una respirazione continua attraverso la bocca renda il processo più facile, permettendovi di non dover mai trattenere il respiro o restare senza fiato. Per coloro che volessero provare questa tecnica, raccomandiamo un colloquio preliminare con un trainer esperto che possa guidarvi almeno durante una sessione, prima di imbarcarvi da soli in una simile esperienza.

MA ALLORA FUNZIONA?

Assolutamente. Molte persone ammettono di aver vissuto un'esperienza assolutamente benefica. Tanto che il MAPS, un'organizzazione che si dedica all'esplorazione scientifica delle terapie accompagnate da sostanze psichedeliche, la ritiene una valida alternativa, priva di droghe, per vivere un'esperienza terapeutica psichedelica. Hanno condotto ricerche in questo ambito per oltre dodici anni, con la partecipazione a queste pratiche di 11.000 pazienti psichiatrici affetti da diversi disturbi. È emerso, così, che l'82% dei partecipanti aveva vissuto un'esperienza transpersonale, benefica e senza conseguenze negative in seguito alla sessione terapeutica.

Che si possa usare il respiro per variare il proprio stato di coscienza non è niente di nuovo, è lecito ritenere che si tratti di una delle pratiche spirituali più antiche conosciute dall'uomo, probabilmente anteriore addirittura alla scoperta delle piante enteogene. Molte delle pratiche yoga si fondano sul controllo della respirazione e, nel tempo, questo approccio è sfociato nell'insegnamento del Pranayama, ovvero il "controllo del respiro".

 

         
  Josh  

Scritto da: Josh
Redattore, psiconauta e "aficionado" della Cannabis, Josh è l'esperto di casa a Zamnesia. Trascorre le sue giornate immerso nella campagna, andando alla scoperta delle nascoste doti psichedeliche della natura.

 
 
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