Quanto Tempo Ci Vuole Per Coltivare La Cannabis?

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Tempo Coltivare Cannabis


Forse la domanda più frequente che si pongono i coltivatori di Cannabis principianti è: quanto tempo ci vorrà per coltivare una pianta di marijuana? Con la nostra semplice e pratica guida scoprirete i cicli di vita della Cannabis e saprete cosa aspettarvi dalla sua coltura.

Quanto tempo ci vuole per portare a termine una coltivazione di Cannabis? Questa domanda se la pongono tutti i coltivatori esordienti al momento di avviare una coltura. Anche noi ce la siamo fatta, in quanto anche i coltivatori più esperti sono stati principianti una volta nella loro vita.

Quanto tempo ci vuole per coltivare la Cannabis? Per rispondere senza troppi giri di parole, dai 3 ai 4 mesi. Ovviamente, saranno necessari semi femminizzati fotoperiodici di prima qualità, diligentemente coltivati in condizioni ottimali.

Nel ciclo di vita di una pianta di Cannabis giocano un ruolo molto importante le più diverse variabili, dalla genetica alle tecniche di coltivazione adottate. Ad esempio, una varietà Sativa dalla fioritura tardiva sotto un ciclo di luce/buio 12/12 può richiedere più di 6 mesi per portare a termine la maturazione dei suoi fiori.

Bisogna essere generosi quanto Madre Natura ed accontentare tutte le esigenze delle piante, assicurando sempre le condizioni climatiche ottimali durante tutta la loro crescita.

In questi casi la conoscenza è potere. Tuttavia, prima di lanciarvi e sporcarvi le mani, vi consigliamo di fare una breve ricerca in questo campo.

Libri, blog, riviste o video su YouTube possono essere ottimi strumenti per scoprire i migliori trucchi colturali. È sempre meglio "imparare da molti insegnanti, perché uno solo vi farà raggiungere solo i traguardi che lui stesso ha raggiunto", Dott. Richard Alan Miller, autore/erborista/ex allenatore dei Navy SEALs.

Seguite i consigli di fonti affidabili con decenni di esperienza nella coltura della marijuana. Se ne avete la possibilità, fate qualche ricerca accedendo ad un Cannabis Club o un'associazione.

Usate solo i migliori strumenti ed adattateli alle vostre esigenze e ai vostri spazi di coltivazione. Inoltre, non abbiate paura di sperimentare, nessuno vi criticherà se non avete ancora un "pollice verde" di primo livello.

La guida che proponiamo in questo articolo ha l'obiettivo di aiutare i coltivatori di Cannabis di qualsiasi livello a pianificare una buona coltura di marijuana e ad evitare gli errori più comuni, per ottenere le migliori rese produttive.

CHI SBAGLIA I PREPARATIVI SI PREPARA A FALLIRE

Prima di lanciarvi alla ricerca delle varietà più produttive, ordinate le idee e pianificate un progetto da seguire. Una volta che avrete definito il metodo di coltivazione e selezionato la o le varietà da coltivare, procuratevi le migliori attrezzature per portare a termine le vostre colture.

Valutate il vostro budget e lasciate passare un paio di settimane prima di avere tutti gli strumenti con cui iniziare. La maggior parte dei coltivatori di Cannabis acquistano i loro kit di coltivazione su internet, per la convenienza, la discrezione e la praticità che offre. Per cui, non dimenticatevi di considerare anche gli eventuali tempi di consegna.

Quando si tratta di semi, soprattutto quelli femminizzati, assicuratevi sempre di comprarli di prima qualità, dai migliori breeder e distributori del settore. Le genetiche di bassa qualità e le piante ermafrodite possono essere molto frustranti, producendo un'erba molto sgradevole.

Le coltivazioni all'aperto possono essere avviate con pochi strumenti ed attrezzature, usando i fertilizzanti più comuni. Tuttavia, nelle coltivazioni indoor le cose cambiano e, a seconda degli obiettivi del coltivatore, possono essere più o meno complicate.

Allo stesso modo, le attrezzature per le coltivazioni indoor tendono ad essere anche molto costose. Tuttavia, si possono trovare molte ed interessanti occasioni. Il nostro consiglio è quello di far riferimento ad alcuni growshop online di fiducia, dove troverete buone offerte su armadi per la coltivazione, impianti d'illuminazione, sistemi idroponici e pack completi di fertilizzanti.

L'ultima tendenza nella coltivazione indoor della Cannabis sono le luci a LED, un nuovo sistema d'illuminazione con una tecnologia innovativa che si sta diffondendo su tutto il mercato, sostituendo le lampade HID (un po' com'era successo con i CD che avevano sostituito la tecnologia più obsoleta delle cassette audio). Quindi, non stupitevi se gli impianti d'illuminazione a luci LED sono generalmente più costosi di quelli HPS e MH.

Alla fine dei conti, i LED sono più economici da mantenere, durano molto più a lungo e sono in grado di convertire molta più energia in luce e non in calore, rendendo molto più facile il loro controllo all'interno di un ambiente colturale.

Non fraintendeteci, alcune delle migliori cime che abbiamo mai fumato sono state coltivate sotto luci HID, ma la coltivazione indoor domestica del futuro sfrutterà sicuramente gli impianti di luci a LED.

LE PRIME FASI COLTURALI: LA GERMINAZIONE E LO STADIO DI PIANTINO

germinazione dei semi di cannabis

Il primo passo è quello di germinare i vostri preziosi semi. Si tratta di un processo relativamente facile in cui potrete adottare il semplice "metodo del tovagliolino di carta inumidito". In questo modo le radici dovrebbero fuoriuscire dai vostri semi dopo 24-48 ore. Per saperne di più sulle 3 tecniche di germinazione più usate e collaudate dai coltivatori, date un'occhiata a questo link.

Dopo essere stati piantati, i germogli proseguiranno il loro sviluppo fino a fuoriuscire dal substrato, mostrando un paio di piccole foglie ed un fragile gambo. Ora, la vostra Cannabis è passata allo stadio di piantino.

Per fornire ai vostri giovani piantini le migliori condizioni dove trascorrere i successivi 7-14 giorni, dovrete inserirli in un armadio di coltivazione sotto 18-24 ore di luce (la luce dovrebbe essere preferibilmente bianca e le lampadine a basso consumo CFL possono fare un ottimo lavoro in queste prime fasi di vita). Inoltre, dovrete anche mantenere una temperatura di circa 20-25°C ed un'umidità piuttosto elevata del 50-70%.

In commercio si possono trovare diversi kit per riproduzione, germinazione e prime fasi di vita dei piantini, che potrebbero semplificarvi queste prime manovre colturali.

FASE DI CRESCITA VEGETATIVA

Vegetativa ibrido di cannabis

Tutte le piante di Cannabis possono essere coltivate con cicli di buio-luce 12-12, fino ad un minimo di 8 ore di luce sopportate dalle varietà Ruderalis più resistenti. Tuttavia, vi consigliamo di rendere la vita delle vostre piante di Cannabis il più confortevole possibile.

Nel caso delle varietà Sativa, si può mantenere un piano d'illuminazione a più di 18 ore di luce per appena una o due settimane prima di passare alla fase di fioritura, in quanto le altezze di queste piante potrebbero diventare ingestibili durante la fioritura a 12 ore di luce.

Al contrario, le varietà Indica tendono a richiedere circa 4-6 settimane con 18 ore di luce, in quanto crescono più cespugliose e basse ed hanno bisogno di più tempo per svilupparsi in fase vegetativa. Gli ibridi rimangono un'ottima alternativa per i coltivatori principianti ed esperti, dato che mostrano una crescita vegetativa piuttosto accelerata, diventando molto cespugliosi e vigorosi in appena 2-3 settimane a 18, o più, ore di luce.

Adottando alcune tecniche colturali per dare forma alle piante e/o potando i rami, come il Topping o il FIMing, si possono ottenere rese ancora più abbondanti, ma le piante potrebbero richiedere una fase di crescita vegetativa più lunga. Infatti, a prescindere dalla varietà usata, le piante di Cannabis richiedono alcuni giorni per recuperarsi e riprendere la loro normale crescita dopo essere state sottomesse a queste tecniche colturali.

Alcune varietà rispondono meglio di altre e si recuperano più velocemente dallo stress. In linea generale, se il vostro obiettivo principale è quello di ottenere alte rese produttive: per le Indica consigliamo la tecnica SOG, mentre per le Sativa la cimatura o l'LST seguito dallo ScrOG.

Gli ibridi sono ancora più versatili e rispondono bene alle tecniche colturali più diverse.
Inoltre, se quello che cercate è l'efficienza, allora potreste pensare anche ad un secondo armadio o stanza di coltivazione da destinare alla sola crescita vegetativa. In questo modo, con un investimento minimo, potrete usufruire di una vera e propria rotazione delle colture.

FASE DI FIORITURA

Cannabis fioritura

Le varietà di Cannabis fotoperiodiche innescano la propria fase di fioritura solo quando vengono sottoposte ad una variazione delle ore di luce. In natura questo cambiamento è graduale ed è per questo che le tecniche colturali seguono il corso delle stagioni, fino alla maturazione delle piante in autunno.

Nelle coltivazioni indoor, invece, impostando il timer a 12 ore di luce e 12 di buio si stimola la fioritura delle piante.
Leggete sempre la descrizione riportata sulle confezioni delle vostre varietà di Cannabis, in modo da avere un'idea dei tempi di fioritura previsti, le caratteristiche di crescita ed il patrimonio genetico delle piante che andrete a coltivare.

Le varietà a predominanza Indica fioriscono generalmente in 7-9 settimane, gli ibridi in 8-10 settimane e la maggior parte delle varietà Sativa, come la Neville’s Haze o l'Amnesia Haze, possono richiedere più di 12 settimane e una buona dose di pazienza.

Quando una varietà sta tardando troppo a portare a termine la sua fase di fioritura o se il coltivatore vuole ridurne i tempi perché impaziente di provare i frutti del suo lavoro, si può ridurre il ciclo a 10 ore di luce. In questo modo la maturazione verrà accelerata, ma le rese produttive saranno inferiori.

RACCOLTO, ESSICCAZIONE E CONCIA

Cannabis essiccazione

Il raccolto della Cannabis è il culmine di tutto il vostro duro lavoro. Siate pazienti e tenete d'occhio i tricomi. Anticipare troppo la raccolta può ridurre le rese e la potenza del prodotto finale. Ritardare troppo la raccolta, invece, può rovinare gli effetti della marijuana, soprattutto quando l'obiettivo è quello di ottenere un'erba più stimolante ed energizzante.

Una volta raccolta la vostra marijuana, procedete a realizzare un'accurata e minuziosa manicure. Che stiate usando semplici forbicine o cesoie più professionali appositamente disegnate per ripulire cime di Cannabis, cercate di rimuovere fino all'ultima fogliolina, senza per questo rovinare le cime. Le foglie con cristalli di resina rimosse dalle cime devono essere messe da parte in quanto si tratta di scarti di ottima qualità, con cui potrete produrre hashish.

Essiccate la vostra marijuana in un luogo buio ed asciutto. Le cime più piccole e meno compatte e gli scarti della manicure possono essere essiccati in tempi relativamente brevi (in 3-5 giorni dentro un sacchetto di carta marrone riposto in un armadio).

Il raccolto vero e proprio, invece, dovrà essere essiccato lentamente e con una certa cautela, durante 10-15 giorni. Le alternative sono diverse e anche il vostro armadio di coltivazione potrebbe essere facilmente riadattato come essiccatoio, aggiungendo una rete su cui riporre le cime.

Queste reti per essiccare marijuana sono molto efficaci. L'importante è mantenere bassa l'umidità, che non dovrebbe superare il 40%. Le temperature, invece, possono avvicinarsi a quelle usate durante la coltivazione, o leggermente inferiori. Una scatola di normali scarpe da ginnastica si può trasformare in un box per essiccare marijuana perforando semplicemente la parte superiore del coperchio, consentendo così all'aria umida delle cime di fuoriuscire con maggiore facilità.

Se non riuscite più a resistere dalla voglia di assaggiare le vostre cime o se siete rimasti già da qualche settimana senza scorte, allora potete assaggiare i frutti del vostro lavoro dopo un paio di settimane di essiccazione. Non c'è nulla di male nel provare qualche cima per verificare la qualità, i sapori, la potenza e l'eventuale presenza di muffe.

Tuttavia, il processo finale che consente di ottenere i migliori sapori e tutta la potenza dalle cime di marijuana è la concia. Questa fase può richiedere da due settimane a diversi mesi. Abbiamo messo insieme una guida completa per essiccare e conciare correttamente la Cannabis, che potete consultare sul nostro sito.

Se siete interessati ad usare barattoli appositamente disegnati per la concia della marijuana, allora vi invitiamo a dare un'occhiata ai contenitori CVault e alla nostra recensione sulle loro specifiche caratteristiche. È un investimento di cui non vi pentirete.

Se siete riusciti a mantenere la pazienza e a completare tutto il processo, ci congratuliamo con voi, che starete sicuramente festeggiando e degustando una buona canna della vostra erba.

MA NON POTEVAMO DIMENTICARCI DELLA CANNABIS AUTOFIORENTE

Top 10 autofiorente

Le varietà di Cannabis autofiorenti hanno ottenuto un'enorme popolarità sul mercato. La Cannabis ruderalis in passato era considerata il "brutto anatroccolo" della famiglia della Cannabis. Tuttavia, negli ultimi cinque anni, le nuove generazioni di genetiche autofiorenti sono diventate vere e proprie rivali delle più tradizionali varietà di Cannabis fotoperiodiche.

Le varietà autofiorenti sono un tipo di Cannabis dalla fioritura accelerata. La loro fioritura non viene innescata da una variazione del fotoperiodo, bensì dalla loro stessa età, a prescindere dal ciclo di luce che ricevono. Avviano la fase di fioritura dopo circa 4-6 settimane dalla semina.

Le varietà autofiorenti crescono con 18 o più ore di luce ed offrono tre sorprendenti vantaggi che le rendono uniche nel mercato. Sono più veloci, più resistenti e più versatili. Per i coltivatori inesperti o per quelli outdoor che coltivano in condizioni sfavorevoli e/o in periodi dell'anno fuori dalla normale stagione colturale, sono una vera e propria benedizione.

Alcune varietà possono essere raccolte in appena 8 settimane dalla semina e producono raccolti più che soddisfacenti, con concentrazioni di THC che possono superare anche il 15%. Ormai quasi tutte le banche del seme offrono una vasta selezione di varietà autofiorenti per soddisfare la crescente domanda da parte dei coltivatori di tutti i livelli. Un nuovo concetto di coltivazione di marijuana che ha ottenuto e continua a ricevere importanti riconoscimenti dagli amanti della Cannabis.

Qualunque varietà decidiate di coltivare e indipendentemente dai tempi che ci vorranno a coltivarla, cercate sempre di dare il meglio alle vostre piante e ricordatevi che solo la pratica rende perfetti.

 

         
  Top Shelf Grower  

Scritto da: Top Shelf Grower
Veterano della coltivazione della Cannabis ed originario di Dublino, Irlanda, oggi vive nel sud della Spagna. Impegnato nella diffusione delle sue recensioni, fino a quando non verrà catturato o ucciso.

 
 
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