Problemi di contaminazione? Procuratevi una Cappa a Flusso

Pubblicato :
Categorie : BlogFunghi Magici

Problemi di contaminazione? Procuratevi una Cappa a Flusso

La contaminazione può essere un incubo per i coltivatori principianti di funghi magici, ma esiste una soluzione: la cappa a flusso.

Quando si ha a che fare con le spore dei funghi, lavorare in un ambiente sterile è la chiave del successo. Senza questa condizione, è facile che i coltivatori di funghi magici meno esperti possano incappare accidentalmente in una contaminazione, con il conseguente rischio di perdere l'intera piantagione.

Un modo per ridurre al minimo i rischi è accertarsi che il proprio ambiente di lavoro rimanga sterile e lo si può fare grazie all'impiego di una cappa a flusso. Si tratta di un piccolo apparecchio che sfrutta un ventilatore e un filtro HEPA in grado di creare una zona praticamente perfetta dal punto di vista della sterilità, riducendo praticamente a zero le possibilità di contaminazione accidentale.

COME OPERA UNA CAPPA A FLUSSO

Un filtro HEPA è un particolare tipo di filtro ad aria in grado di rimuovere fino al 97% delle particelle aerobiche più grandi di 0,3 micron (quindi estremamente piccole). Se siete dotati di ventilatore con filtro HEPA ed operate all'interno di una piccola area di lavoro, allora potete stare abbastanza tranquilli che il vostro ambiente sia pulito e libero da agenti contaminanti. Inoltre, immettendo aria sterile nel vostro ambiente di lavoro, si impedisce la circolazione di altra aria in senso contrario. La maggior parte degli agenti contaminanti vengono aerotrasportati, per questo motivo il filtraggio è da ritenersi un ottimo aiuto.

REALIZZARE LA PROPRIA CAPPA A FLUSSO

Fortunatamente, realizzare una cappa a flusso è estremamente facile e piuttosto economico (a seconda della tecnica che deciderete di adottare). Si tratta di un facile progetto fai-da-te, ma avrete bisogno di un minimo di conoscenze prima di procedere.

Fondamentalmente, dovrete costruirvi da soli una postazione di lavoro "in scatola" ed un bauletto. La postazione di lavoro "in scatola", come suggerito dal nome stesso, è il luogo dove andrete a lavorare con i vostri funghi/spore, mentre all'interno del bauletto andrete ad inserire il vostro ventilatore e il filtro.

La postazione di lavoro "in scatola" è, in pratica, una scatola robusta con un'apertura laterale da cui poter operare all'interno.

Il bauletto andrà posizionato in cima alla postazione di lavoro "in scatola". Questo tipo di contenitore ha una piccola apertura sul fondo, tramite cui si collegherà il filtro HEPA alla postazione di lavoro "in scatola", anch'essa dotata di una piccola apertura, questa volta in cima. Il ventilatore viene posizionato all'interno del bauletto, collegato al filtro. La parte superiore del bauletto deve essere aperta, ma coperta con una rete a maglia sottile in grado di prevenire il passaggio di polvere o altre particelle potenzialmente dannose. Il tutto dovrebbe essere dotato di un sistema in grado di prelevare aria dal bauletto, filtrarla e, quindi, immetterla all'interno della postazione di lavoro "in scatola" priva di agenti contaminanti.

Naturalmente, l'intero procedimento, nella realtà, richiede qualche lavoro più approfondito, ma su internet è possibile reperire ogni sorta di informazione in merito, con le istruzioni da seguire passo dopo passo per la realizzazione di una cappa a flusso fai-da-te.

Raccomandiamo caldamente a tutti coloro che siano seriamente intenzionati a coltivare funghi magici di approfondire la questione, e di provare a realizzare uno di questi apparecchi. Potrebbe essere di fondamentale importanza per chi si avvicina a questo tipo di coltivazione per la prima volta, aiutandolo a diventare un coltivatore esperto. Buona fortuna!