Obama: Il Congresso potrebbe rivedere il discorso Cannabis

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Obama: Il Congresso potrebbe rivedere il discorso Cannabis

Buone notizie per tutti! Il Presidente Obama ha dichiarato che, se un numero sufficiente di Stati depenalizzerà la marijuana, il Congresso potrebbe seguire la medesima strada, con una riclassificazione di questa droga!

Si tratta di una vittoria eclatante, se le parole corrisponderanno ai fatti, per il movimento per la legalizzazione. Per il Presidente degli Stati Uniti, dove il proibizionismo della Cannabis è nato, affermare che si sta valutando l'ipotesi di un cambiamento è una notizia di enorme portata. La bomba sensazionale è stata lanciata durante un'intervista rilasciata a Shane Smith, vicepresidente e cofondatore di Media, durante la quale si è parlato del punto di vista del governo nei confronti della sempre più diffusa legalizzazione tra le Nazioni degli Stati Uniti.

Alla domanda su un'eventuale revisione della classificazione della Cannabis, Obama ha dichiarato: "Siamo ormai in grado di procedere verso la depenalizzazione. Ad un certo punto, se un numero sufficiente di Stati procederà in questa direzione, allora anche il Congresso dovrà tenerne conto riclassificando la marijuana". E non solamente perché il Liberal-democratici vogliono perseguire questa strada, ma anche perché un numero sempre maggiore di Repubblicani sta cominciando a prendere seriamente in considerazione l'idea. Obama ha proseguito dichiarando che "ciò che trovo incoraggiante è che cominciamo ad assistere ad una presa di posizione non solamente tra le fila dei Liberal-democratici, ma anche un buon numero di Repubblicani conservatori sta cominciando a riconoscere le falle dell'attuale legislazione, anche all'interno dell'ala libertaria del Partito Repubblicano".

La notizia è arrivata proprio quando tre senatori hanno introdotto un disegno di legge congiunto teso alla riclassificazione della Cannabis, spostandola dalla Categoria I (ovvero quella in cui rientrano le droghe con un alto potenziale di rischio di dipendenza ed abuso, senza alcun valore medico) alla Categoria II (ovvero quella delle sostanze meno pericolose e con benefici terapeutici).

QUALE SARA' L'INFLUENZA SULL'EUROPA?

Per ora, la notizia non ci tocca particolarmente. I governi non sono tenuti a considerare la legalizzazione solamente perché il Presidente degli Stati Uniti ha affermato di aver preso in considerazione l'idea. Tuttavia, sarà determinante la risposta delle Nazioni Unite a simili dichiarazioni e come decideranno di riconsiderare le proprie leggi sulla droga. Gli Stati Uniti sono uno dei più grandi e autoritari portavoce del proibizionismo all'interno dell'ONU (per quanto si stiano già muovendo loro stessi nella direzione della legalizzazione), dal momento che il divieto è ancora prevalente a livello federale. Qualora dovessero rivedere questa loro posizione ufficiale, andando a regolamentare diversamente la faccenda, allora probabilmente anche le Nazioni Unite dovranno tenerne conto andando a modificare le proprie leggi, in modo da non creare violazioni all'interno dei Paesi che rientrano nell'area ONU. Inoltre, messa a tacere una voce di tale portata all'interno della Nazioni Unite, anche altri Paesi in Europa, desiderosi di andare verso la legalizzazione, troveranno molto più facile mettere in atto i propri piani. E se le cose dovessero andare bene anche in Europa, allora anche i Paesi più restii si troveranno, probabilmente, costretti a prendere in considerazione i fatti e a seguire le indicazioni dell'ONU. Stiamo vivendo tempi eccitanti!