News dal mondo della Cannabis: le ultime e le migliori

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News dal mondo della Cannabis: le ultime e le migliori

Il treno merci della legalizzazione della Cannabis non finisce mai di viaggiare e, mentre noi ci rilassavamo durante le festività natalizie, la lotta al proibizionismo non si è sicuramente arrestata. Ecco a voi le ultime notizie giunte alle nostre orecchi

Il 2014 è stato un anno importante per il movimento a favore della legalizzazione della Cannabis. Abbiamo assistito ad un significativo cambiamento di mentalità da parte dell'opinione pubblica e novità epocali hanno preso piede in giro per gli Stati Uniti e in altri luoghi della Terra.

Bene, nonostante i tentativi e le speranze dei sostenitori di una politica anti-Cannabis, il movimento continua a cavalcare il suo momento di gloria, con cambiamenti senza fine a caratterizzare anche l'ultima parte dell'anno appena trascorso. Vi proponiamo, pertanto, le ultime e migliori notizie in circolazione, a proposito degli sforzi messi in atto per contrastare e mettere fine all'oppressione della Cannabis:

I GIORNALI FRANCESI SI DICHIARANO A FAVORE DELLA CANNABIS LEGALE

Con un sorprendente colpo di coda, ormai ampiamente dibattuto e divenuto celebre, il quotidiano francese Le Monde, attraverso un suo editoriale, ha pubblicamente annunciato il proprio supporto al movimento per la legalizzazione della Cannabis in Francia.

Questa mossa è stata vista come un vero e proprio sviluppo significativo della lotta in Francia per la legalizzazione e ci si augura che possa sortire gli stessi effetti ottenuti quando il New York Times e l'Oregonian annunciarono il loro sostegno alla legalizzazione dell'erba negli Stati Uniti: l'indiscussa influenza della carta stampata è stata messa al servizio della Cannabis e della diffusione e conoscenza della sua vera natura. L'articolo in questione è stato la logica conseguenza alla recente decisione del Ministro della Sanità di approvare l'impiego del Sativex, un farmaco a base di Cannabis. Se si considera il fatto che il 45% (secondo le stime) dei cittadini francesi di età compresa fra i 15 e 34 anni fa un uso regolare di Cannabis, è facilmente comprensibile come una simile mossa da parte di un quotidiano di rilievo nazionale possa avere significative ripercussioni sulla lotta per la legalizzazione in Francia.

IL SENATO DELLA COLOMBIA APPROVA L'USO TERAPEUTICO DELLA MARIJUANA

Il titolo dice già tutto: il Paese, un tempo al centro delle attività del cartello della droga e in prima linea con gli Stati Uniti nella "War on Drugs", si è espresso e ha votato a favore di un disegno di legge che prevede l'impiego terapeutico della marijuana. Si tratta di un piano che vede il sostegno della maggior parte dei rappresentanti politici, provenienti da ogni partito, e di una vittoria significativa per il Paese intero, perché, diciamocelo, anche se la legalizzazione dell'erba a scopi ricreativi sarebbe una cosa grandiosa, e potrebbe sicuramente essere d'aiuto alla società, assicurare l'accesso alla marijuana a coloro che realmente ne hanno necessità è la cosa davvero importante.

ALLE BERMUDA VENGONO LEGALIZZATI I FARMACI A BASE DI CANNABIS

Le Bermuda, territorio britannico d'oltreoceano, hanno votato a favore dei farmaci a base di Cannabis, disponibili per un uso medico. Ciò che rende questa notizia ancora migliore è che alcuni, fra i politici che si sono espressi favorevolmente, hanno dichiarato che si deve lavorare per andare ancora oltre, arrivando all'immissione sul mercato della Cannabis.

IL BRASILE STA PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE L'IDEA DI LEGALIZZARE IL CBD

Grazie al crescente numero di ricerche sul valore medicinale del CBD, e al duro lavoro degli attivisti pro-Cannabis, il Brasile sta seriamente prendendo in considerazione l'idea di rendere questo principio non-psicoattivo, ma altamente benefico e presente nella Cannabis, disponibile per i pazienti medici. Per quanto non sia una notizia grandiosa come potrebbe essere quella della legalizzazione della Cannabis nel suo complesso per scopi terapeutici, è sicuramente un passo nella direzione giusta, vista l'attenzione rivolta principalmente a quei pazienti che realmente ne necessitano.

LO STATO DEL MESSICO APRE ALL'IDEA DI UNA MARIJUANA TERAPEUTICA LEGALE

Come molti altri Paesi dell'America Centrale e del Sud, il Messico ha cominciato a toccare con mano il fallimento della Guerra alle Droghe. Sebbene la posizione ufficiale del governo federale sia ancora dichiaratamente contraria alla legalizzazione, i governi locali stanno oggi cominciando a guardare in una direzione nuova, in un modo diverso di affrontare la questione della politica sulle droghe. Tutto ciò, non è neanche il caso di dirlo, grazie all'opinione pubblica. Dopo una recente consultazione pubblica, lo Stato di Jalisco si è dichiarato sorprendentemente a favore della marijuana terapeutica e sta, oggi, cercando il modo di allargare questa politica all'intero territorio statale. Ciò è la dimostrazione che, per quanto i politici possano essere contrari alla legalizzazione della Cannabis, la gente sicuramente non lo è.

LE ISOLE VERGINI DEPENALIZZANO IL POSSESSO DI MARIJUANA

Un recente disegno di legge sulla depenalizzazione del possesso di marijuana è stato approvato ed è divenuto effettivo nel periodo natalizio, per tutti i residenti nell'arcipelago delle Isole Vergini statunitensi. Grazie a questa nuova legge, il possesso di marijuana verrà classificato come reato civile, con una multa di 100$ per chiunque, al di sopra dei 18 anni, venga trovato con dell'erba. Per i minorenni, invece, sono previsti programmi rieducativi.

La legge, preventivamente votata dal Presidente delle isole, ha ottenuto 14 voti a 0 in Senato.

NEW YORK EMANA UN PROGETTO DI LEGGE PER LA REGOLAMENTAZIONE DELLA MARIJUANA TERAPEUTICA

Una proposta di legge è stata emanata a New York per una migliore regolamentazione della Cannabis medica. Grazie alle nuove regole, i medici dovranno registrarsi presso il Dipartimento per la Sanità prima di poter prescrivere Cannabis ai propri pazienti; altrettanto dovranno fare tutti coloro che abbiano intenzione di coltivarla e smerciarla. Questo disegno di legge, inoltre, permetterà ai consumatori per scopi medici di designare una persona di fiducia che potrà procurarsi la marijuana al posto loro e ai Commissari del Dipartimento della Sanità di decidere in che forma e quali tipi di Cannabis potranno divenire legali e quali modalità di fumo rimarranno, invece, illecite.

Per quanto a qualcuno questo tipo di regolamentazione possa sembrare piuttosto restrittiva, in realtà è una cosa buona, dal momento che permetterà al governo di tenere sotto controllo la Cannabis, in maniera sicura e attenta, principalmente, ai benefici della società. Permetterà, inoltre, a governo, dispensari e consumatori di avere ben chiare le proprie posizioni reciproche. Ci si augura, ovviamente, che tutto ciò non si riveli un'oppressione mascherata da regolamentazione.

LA PROPOSTA DI LEGGE A FAVORE DELLA MARIJUANA TERAPEUTICA IN MICHIGAN BLOCCATA ANCOR PRIMA DI ESSERE VOTATA

Non tutte le notizie sono buone, purtroppo. Un disegno di legge che avrebbe visto il ritorno della marijuana medicinale nei dispensari legali e la vendita di prodotti alimentari a base di marijuana in Michigan è stato bloccato dal Senato statale ancor prima di raggiungere il voto.

Stando al Rappresentante dello Stato Mike Callton, fu sua la decisione di bloccare il disegno di legge prima che affondasse in una votazione. Per quanto ciò appaia sconcertante, Callton ha molto a cuore gli interessi della marijuana terapeutica. In una dichiarazione, Callton ha messo in evidenza come l'Associazione degli Sceriffi del Michigan avesse chiamato a raccolta tutti i suoi membri, affinché convincessero i propri rappresentanti in Senato a esprimere voto sfavorevole a suddetta proposta di legge che, di conseguenza, sarebbe andata incontro, quasi sicuramente, ad un fallimento preannunciato. L'obiettivo di Callton, quindi, è quello di instaurare un rapporto di collaborazione con l'Associazione di polizia per apportare le dovute modifiche al disegno di legge, cercando di andare incontro alle loro preoccupazioni, prima che questo venga sottoposto al voto, ma sempre nell'ottica di aiutare, prima di ogni altra cosa, i consumatori a scopi terapeutici ad ottenere ciò di cui hanno bisogno. Finché un accordo in tale direzione non verrà raggiunto, sarà sempre molto difficile che il disegno di legge riesca a passare.

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