Musica dei Mondi Interiori: Shpongle

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Musica dei Mondi Interiori: Shpongle

Aprite la vostra mente al suono ipnotico degli Shpongle, uno dei gruppi stile psybient più conosciuti in circolazione.

Probabilmente uno dei migliori gruppi psybient sulla scena musicale odierna, gli Shpongle sono tornati alla ribalta con il loro ultimo album e con un calendario fresco di nuove date del loro tour. Come probabilmente saprete, Shpongle è molto più che una semplice musica da ascoltare: è in grado di rapire l'ascoltatore e di trascinarlo in un viaggio interiore, grazie ai suoi ritmi complessi e alle atmosfere sonore eteree.

I genitori della psybient

Gli Shpongle si unirono nel Regno Unito nel lontano 1996, prendendo vita da un progetto di musica psichedelica. A guidare gli artisti degli Shpongle è Simon Posford, colui che si era fatto strada in questo ambito musicale già attraverso il suo precedente progetto trance "Hallucinogen". Raja Ram, il fondatore della casa discografica TIP e conosciuto da alcuni come il padrino della trance psichedelica, ebbe modo di apprezzare gli Shpongle fin dagli esordi e contribuì in modo determinante a caratterizzare il sound del gruppo attraverso la musica dei suoi fiati. Si tratta in entrambi i casi di artisti di calibro elevato, e dall'unione dei loro talenti è nata una sinergica collaborazione.

Le performance dal vivo degli Shpongle e i loro tour (come quello attualmente in corso), sono famosi per la loro ambientazione energetica e per gli straordinari effetti visivi che prendono forma sul loro palco. Portando lo spettacolo dal vivo ad un livello superiore, hanno progettato lo Shpongletron: un palcoscenico su misura che integra perfettamente schermi, proiezioni e danza per creare uno spettacolo di psytrance senza precedenti. Lo Shpongletron è attualmente in versione 3.0 e li sta accompagnando in ogni loro esibizione.

L'ultima creazione degli Shpongle: Museum of Consciousness

Dopo gli ultimi quattro estenuanti anni in tour, il duo l'estate scorsa ha finalmente portato a termine l'ultimo album "Museum of Consciousness", e molto è cambiato, ma non in peggio. Sono sempre i soliti Shpongle, ma con un tocco più moderno. Coloro che erano affezionati alle evoluzioni degli Shpongle, e prima di loro al sound di Hallucinogen, hanno criticato l'album con l'accusa di essere troppo pulito, commerciale o privo di ispirazione. Mentre la produzione tecnica si è certamente evoluta in quest'ultima fatica (il migliore prodotto finora), è un'opera Shpongle in tutto e per tutto. Sono presenti tutti gli elementi caratteristici del gruppo, ma hanno perso un po' dell'imprevedibilità aspra e selvaggia tipica degli album precedenti. Anche con un po' di pepe in meno, Museum of Consciousness è comunque un album molto interessante, in grado di farvi viaggiare con la mente. L'opera sembra più matura, soprattutto se paragonata alle prime registrazioni, cariche di tutta l'energia giovanile.

Museum of Consciousness è un esempio grandioso di come il duo stia crescendo all'interno del proprio genere, anche quando si tratta di pura abilità di produzione. Il loro ultimo album è un lavoro molto più completo e caratterizzato da un suono più pulito, rispetto agli album precedenti, rendendo l'intera opera un vero piacere da ascoltare. Uno dei punti forti dell'album è sicuramente il brano di apertura - Brain in a Fishtank - in grado di proiettare immediatamente l'ascoltatore in un misterioso circo psichedelico.

Potete ascoltare la loro musica gratuitamente tramite Soundcloud, ma se amate il loro sound vi invitiamo a sostenere gli artisti acquistando le loro opere. Se state cercando una musica per viaggiare, cominciare dagli Shpongle è la strada giusta.

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