Microsoft Entra nell'Industria della Cannabis. Come si Comporterà Adesso Google?

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Microsoft Entra nell'Industria della Cannabis. Come si Comporterà Adesso Google?

La Microsoft, in collaborazione con la Kind Financial, elabora software "dalla semina alla vendita" per le agenzie regolatrici. Google e altre grandi compagnie tecnologiche non tarderanno ad entrare in questo mercato.

Tutte le aziende che lavorano nel settore della Cannabis chiedono a gran voce la legittimità di questa pianta. Che vi piacciano o meno le grandi compagnie tecnologiche, la mossa da parte della Microsoft per lanciare sul mercato cannabico nuove applicazioni di Information Technology è sicuramente un buon passo verso la legalizzazione. Le marche e le compagnie del settore cannabico sono sempre state oscurate da Facebook, Google, Apple e dalle altre principali aziende tecnologiche. Nonostante la legalizzazione a livello statale, molte banche statunitensi hanno preferito negare o chiudere conti bancari di società come “Greensomething” o “Cannasometingelse”. L'ingresso della Microsoft nel cannabusiness, però, potrebbe cambiare le regole in gioco. Vediamo come sta procedendo e perché.

SERVIZI ONLINE PER UN MERCATO SEMPRE PIÙ GRANDE

La Microsoft sta attualmente collaborando con una start-up di Los Angeles chiamata Kind Financial per sviluppare e commercializzare il software "dalla semina alla vendita", ovvero un programma disegnato per le amministrazioni centrali e locali. Le applicazioni e i dati saranno caricati su una piattaforma chiamata Microsoft "Azure", consentendo di seguire tutto il processo produttivo della Cannabis, dal seme al raccolto e dalla vendita alla distribuzione ai pazienti. È la prima volta che una società così importante espone il proprio marchio e la propria fama per annunciare pubblicamente la sua partecipazione ad un progetto con una società del settore cannabico.

Venticinque Stati americani, più il Canada, hanno in qualche modo legalizzato il possesso di Cannabis. Le migliori opportunità di business si trovano negli Stati che permettono l'uso ricreativo della marijuana, come Colorado, Oregon, Washington e Alaska. Il prossimo referendum per legalizzare la Cannabis con fini ricreativi in California rappresenterà un importante successo finanziario e psicologico per l'industria della Cannabis. Il mercato californiano è molto esteso e i suoi cittadini amano la Cannabis.

QUALI PROBLEMI SI TROVERÀ AD AFFRONTARE LA MICROSOFT?

Alcune compagnie di Information Technology, come la Kind, hanno sviluppato alcuni sportelli automatici (Bancomat) con sistemi software in grado di accettare i pagamenti dei clienti all'interno di un dispensario e di versare denaro digitale nelle poche banche locali disposte ad accettare soldi provenienti dal cannabusiness. Questi sportelli automatici aiuteranno le aziende a risolvere diversi problemi, in quanto costrette a lavorare con ingenti quantità di denaro nascoste in luoghi bizzarri o protette da guardie armate. In secondo luogo, si dovranno emanare le opportune disposizioni normative.

Nessuno può prevedere con precisione il futuro della legalizzazione della Cannabis, ma sarà un mercato che dovrà rispettare severe norme, simili a quelle che vigono per alcool e tabacco. Con i suoi pro e contro, verrà istituito un organismo centrale che dovrà verificare in tempo reale dove e quanta Cannabis viene coltivata, immagazzinata o venduta. Le forze dell'ordine saranno quindi autorizzate a verificare che i conti delle società rispecchino effettivamente i dati visualizzati dal sistema software.

Il software, che seguirà tutto il processo dalla semina alla vendita, verrà impostato come un grande fratello. Probabilmente, si tratta di un compromesso inevitabile per alleviare i timori delle persone chiuse di mente e dei loro politici. Tuttavia, un sistema di tracciabilità del prodotto garantirà anche ai pazienti una medicina con qualità costanti, senza correre il rischio di sbagliare dosaggio o di assumere una sostanza contaminata. Senza un sistema come questo, ben elaborato e in grado di seguire con estrema precisione tutto il processo produttivo della Cannabis, i legislatori statunitensi, seguiti in breve da quelli europei, non avrebbero mai avuto il coraggio e le competenze necessarie per aprire il mercato della Cannabis. Ovviamente, le piccole coltivazioni per uso personale non rientreranno tra le attività regolate da questo sistema.

Prima di arrivare a questo accordo stilato dalla Microsoft, i governi e le compagnie produttrici di Cannabis erano soliti chiedere a piccole start-up di sviluppare sistemi hardware e software con i quali monitorare i processi produttivi e di vendita. La collaborazione tra Microsoft e Kind apre la strada ad un futuro promettente nel mondo dei software per il cannabusiness, tutti disponibili sotto un'unico e grande centro-servizi Azure. Ma cos'è esattamente la Microsoft Azure e perché la Microsoft è così disponibile a collaborare con una compagnia produttrice di Cannabis?

UNA NUVOLA DI FUMO AZURE

La piattaforma Azure sarà un componente chiave per la futura crescita della Microsfot, che andrà ben oltre il sistema operativo di Windows. Si tratta di un sistema che offrirà importanti servizi a questo settore, anche se finora non è stato in grado di compensare il crollo nelle vendite complessive della Microsoft. Questa possibile spinta al sistema di servizi specializzati offerti dalla Microsoft Azure contribuirà sicuramente a creare un mercato della Cannabis più regolamentato. Nello specifico, questo servizio viene chiamato Microsft Health e Human Services e aiuterà i fornitori a gestire alcune attività interne. Si tratta di una piattaforma di dati ed applicazioni su cui la Kind ed altre compagnie svilupperanno i propri servizi online per il mercato, per le autorità regolatrici e per i pazienti legati al settore della Cannabis.

Ma c'è di più. Il semplice fatto che il software Agrisoft della Kind verrà installato sul centro servizi della Microsoft Azure, già adottato da molti governi centrali e locali, metterà inevitabilmente in risalto la Kind nei futuri contratti pubblici per la Cannabis a fini terapeutici e ricreativi. Inoltre, la Microsoft ha un forte potere lobbistico e strette relazioni con diversi Stati, regioni e comuni, non solo in Nord America. Inoltre, potrà offrire strategie di vendita alla Kind e a tutte le future aziende che vogliano entrare a far parte di questo nuovo centro di servizi Microsoft.

Fino alla data del presente accordo, la maggior parte delle compagnie tecnologiche avevano sempre mostrato una certa timidezza nell'essere coinvolte nel cannabusiness. Si stima che l'entrata di Google nel mercato americano della Cannabis genererà "solo" 6,5 miliardi di dollari entro fine 2016, ma crescerà di un 30% all'anno, e il suo primo concorrente sul mercato dei servizi ha già aderito al gioco. Cosa ne pensate?!

LA MICROSOFT NON VUOLE ESSERE L'UNICA A PARTECIPARE AL GIOCO

Google ed altre compagnie IT dedicate al settore dei servizi stanno attualmente offrendo le stesse attività online della Microsoft Azure. Sembra che per il bene del cannabusiness nasceranno nuove collaborazioni, come è già successo, ad esempio, tra la società di software BioTrackTHC, che ha aumentato il proprio fatturato del 75% lo scorso anno, e lo Stato di Washington, New Mexico e Illinois, permettendo loro di monitorare il proprio commercio di Cannabis legale. O forse sarà la MJ Freeway ad offrire la sua collaborazione, un'agenzia che offre servizi di contabilità aziendale e di monitoraggio per le aziende operative nel settore della Cannabis. Nessuno può sapere come evolverà questo mercato.

L'unica cosa certa è che l'ingresso della Microsoft nel business della Cannabis faciliterà i rapporti con le autorità statali, ancora oggi intente a sperimentare la legalizzazione e la commercializzazione di questa pianta. Questo potrebbe inoltre cambiare l'atteggiamento di banche e governi nei confronti delle collaborazioni con questo settore. Comunque vada, oggi sappiamo chi aiuterà a gestire il lavoro dei futuri grandi fratelli della Cannabis.

 

         
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