Microdosi psichedeliche: Quando Meno è Meglio

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Microdosi psichedeliche: Quando Meno è Meglio

Assumere allucinogeni è un ottimo modo per fare un viaggio nella mente, riflettere su se stessi e, anche, per raggiungere una maggiore spiritualità. Ma, come dimostrato da recenti studi, ha...

...anche molti altri lati positivi.

Quando pensate ad un viaggio con i funghetti magici o con qualche altra sostanza psichedelica, probabilmente pensate a giochi visivi, vivide immagini mentali ed esplorazione nelle profondità dell'universo interiore. E, naturalmente, si tratta di ciò che accade quando li si assume ad elevati dosaggi. Ma ciò che sta diventando sempre più evidente è che esiste un'intera nuova dimensione di usi pratici possibili quando li si prende a dosi inferiori a quelle del "trip", le cosiddette microdosi.

Il microdosaggio si riferisce all'assunzione di piccole quantità di allucinogeni al di sotto della soglia psichedelica. Allo stesso tempo, ciò permette di mantenere la giusta lucidità per poter svolgere le proprie attività quotidiane. Queste piccole dosi sono talmente ridotte da rimanere ad un livello sub-percettivo, ovvero senza la possibilità di inibire il funzionamento dell'ego, o di trasportarvi agli stadi più profondi della vostra mente. In questo modo è più facile fare cose che altrimenti non potrebbero essere svolte con l'uso più comune delle sostanze psichedeliche. Le dosi, normalmente, equivalgono a circa 10 microgrammi di LSD, 50 microgrammi di mescalina o 0,2 grammi di funghi magici essiccati. Trovare la dose giusta per voi richiede un po' di sperimentazione.

COSA RENDE LE MICRODOSI TANTO INTERESSANTI?

Quindi quali sono i benefici delle microdosi? Stando alla nostra personale esperienza, e a quella di altri, dosi massicce di psichedelici elevano lo stato generale del proprio essere, stimolando le funzioni cognitive, migliorando l'equilibrio emotivo e le capacità psichiche, aumentando la creatività e rendendo più profondo l'approccio spirituale. Tutto ciò è ben documentato da diversi autori, come James Oroc ("Tryptamine Palace") e Albert Hofman, lo scopritore dell'LSD, convinto che questa sostanza renda al meglio se assunto a dosi elevate. Tanto da essere arrivato al punto di affermare che se l'LSD non fosse diventato illegale, probabilmente avrebbe sostituito il Ritalin, stimolante legale spesso impiegato come integratore giornaliero.

USO PRATICO DELLE MICRODOSI DI PSICHEDELICI

Le microdosi agiscono come un "amplificatore aspecifico", ovvero possono avere un'ampia gamma di applicazioni. Dal momento che le microdosi non influiscono sulla vostra funzionalità, non sarete costretti a rimanervene a casa o sul divano durante il "trip", ma potrete piuttosto avventurarvi all'esterno e continuare le vostre attività, nonostante il livello di maggiore stimolazione.

Sport

Una delle applicazioni delle microdosi è stata ampiamente confermata nella somministrazione di sostanze psichedeliche durante attività di sport estremo, tanto da considerarle in qualche modo come una forma di doping.

James Oroc ha scritto che "virtualmente tutti gli atleti che hanno imparato ad usare LSD a dosaggi psicologici ritengono che l'uso di tali sostanze migliori sia i livelli di resistenza che le proprie capacità. Stando agli studi incrociati effettuati su 40 anni di consumo nell'ambito degli sport estremi, l'LSD è in grado di aumentare i tempi di riflesso alla velocità della luce, migliorare il vostro equilibrio fino a rasentare la perfezione, potenziare la vostra concentrazione fino a portarvi ad un'esperienza di "tunnel vision" e farvi sopportare debolezza o dolore. Gli effetti dell'LSD, all'interno della comunità dello sport estremo, sono, di fatto, leggendari, universali e indiscussi".
Può darsi che sia questo il motivo per cui molte persone, durante i festival psichedelici, sono in grado di destreggiarsi e di giocare: gli psichedelici aumentano questo tipo di affinità.

Creatività e risoluzione dei problemi

Un altro uso che viene fatto delle microdosi è quello per stimolare la creatività e per migliorare la capacità di risolvere i problemi. Ciò è stato dimostrato da alcuni studi risalenti agli anni '60, quando un gruppo di intellettuali assunse 100 microgrammi di LSD. Il loro obiettivo era quello di verificare la possibilità di migliorare la propria capacità di risolvere diversi problemi piuttosto ardui che li affliggevano da diversi mesi. Le soluzioni che hanno architettato sotto questi effetti sono state analizzate da altri esperti ed intellettuali dello stesso settore di competenza.

Ciò che emerse è che "l'LSD li ha indiscutibilmente aiutati a risolvere i loro problemi complessi, apparentemente senza soluzione. E le istituzioni concordano. I 26 soggetti hanno scatenato una valanga di innovazioni, ampiamente condivise ed applicate dopo il loro ricorso all'LSD. Tra queste ricordiamo un teorema matematico per circuiti di porta NOR, un modello concettuale di un fotone, un dispositivo ad orientamento del fascio per l'accelerazione lineare degli elettroni, un nuovo modello di microtomo vibrante, un miglioramento tecnico del registratore a nastro magnetico, degli schemi per una residenza privata e per una piazza di negozi di arti e mestieri, oltre all'esperimento di una sonda spaziale progettata per misurare le proprietà solari". Per maggiori informazioni sull'argomento date un'occhiata al libro "LSD - The Problem-Solving Psychedelic" (LSD - La risoluzione psichedelica dei problemi), di P.G. Stanford e B.H. Golightly.

Spiritualità e Meditazione

Nel 1999, Myron Stolaroff, un famoso ricercatore della psicoterapia psichedelica, sottolineò come le microdosi di sostanze allucinogene potessero aiutare a aumentare la nostra spiritualità e a ritrovare la pace mentale, come scrisse nei suoi appunti sull'uso degli psichedelici nel Buddismo. Descrisse come i bassi dosaggi possano metterci a confronto con i sentimenti sconfortanti che altrimenti ignoreremmo, oppure come dosi più elevate ci aiutino a trascenderli e, spiega, come questo confronto possa, talvolta, condurre verso una "pulizia" del proprio essere:

"Il ricorso a bassi dosaggi può, spesso, essere più efficace nell'affrontare la nostra "immondizia spirituale". Molte persone non prendono seriamente in considerazione i bassi dosaggi, perché possono provocare sensazioni di disagio, che preferiscono, invece, trascendere raggiungendo stati più elevati, ma sono proprio questi sentimenti di disagio a dover essere affrontati e risolti per riuscire a sentirsi veramente liberi.
Con dosi più basse, concentrando l'attenzione direttamente sui propri sentimenti, affrontandoli senza avversione né avidità, questi col tempo scompariranno. Risolvere i sentimenti repressi in questo modo permette di chiarire il proprio essere più intimo, permettendo al Vero Io di manifestarsi con maggiore costanza. Si tratta di un risultato che porta con sé maggiore energia, una pace più profonda, maggiore consapevolezza percettiva, più chiarezza, un'intuitività più acuta e maggiore compassione. Ciò permette di approfondire le pratiche meditative di ciascuno. I sentimenti sepolti che vengono a galla grazie a questo processo permettono, spesso, di raggiungere una nuova comprensione delle dinamiche della propria personalità".

Uno strumento di apprendimento

Il microdosaggio delle sostanze psichedeliche si è rivelato utile anche per migliorare le capacità di apprendimento, affronteremo più in profondità l'argomento in un altro articolo. Per darvi velocemente un'idea di questo aspetto, citiamo ciò che Stafford e Golightly scrissero nel loro libro "LSD — The Problem-Solving Psychedelic" a proposito di come le microdosi di LSD parrebbero aver stimolato eccezionalmente i progressi di uno studente alle prese con l'apprendimento e la lettura della lingua tedesca.

Tutto ciò per dimostrarvi come, finora, abbiamo solamente scalfito la superficie della questione e quali siano le reali ed effettive applicazioni potenziali delle sostanze allucinogene. Non solo si tratta di sostanze in grado, potenzialmente, di elevarci a stati superiori del proprio essere, ma anche di apportare benefici psicologici, di supportare le terapie mediche su pazienti affetti da dinamiche dettate dal pensiero negativo e, come oggi abbiamo affrontato, di agire come uno stimolante a tutti gli effetti. Quale sarà la prossima scoperta? Forse la domanda corretta dovrebbe essere: in che modo le sostanze allucinogene non possono esserci di aiuto?

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