Messico allenta la cinghia sulle droghe leggere

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Messico allenta la cinghia sulle droghe leggere

Dopo anni di devastante guerra alle droghe, responsabile di grandi sofferenze, il Messico sta finalmente riconsiderando la depenalizzazione della Cannabis. Inoltre, si sta anche discutendo la possibilità di rinnovare il quadro giuridico in merito alla Can

Si potrebbe quasi pensare che le sofferenze vissute dal popolo messicano per la violenta guerra alle droghe, responsabile di oltre 60.000 morti, abbiano finalmente dimostrato la necessità di un cambiamento. Città del Messico ha introdotto da poco due nuovi disegni di legge, a livello nazionale, per depenalizzare il possesso di piccole quantità di Cannabis e per impostare le basi per una sua futura distribuzione. Tuttavia, rimane ancora tutto da approvare.

Il primo disegno di legge permetterebbe a chi fosse fermato con 5 grammi di marijuana, o meno, di poter proseguire il proprio cammino, senza dover affrontare le conseguenze di un'azione penale. Ciò porterebbe alla creazione di strutture sicure, dove la distribuzione di marijuana sarebbe legale, libera dalla violenza legata alla criminalità organizzata, senza parlare della garanzia di poter accedere ad un prodotto di qualità non trattato.

Oltre a questo progetto, si sta pensando anche di riqualificare quelle che sono le "soglie" di alcune droghe pesanti, come la cocaina e l'eroina. Per cui, nel caso si venisse fermati con piccole quantità di queste sostanze si dovrebbe rendere conto delle proprie azioni a quello che viene chiamato "Comitato di discussione".

Questa prima bozza di legge viene accompagnata da una seconda proposta, che verrebbe introdotta nello stesso tempo. Questo secondo disegno di legge vuole riclassificare la marijuana dalla "Lista 1" alla "Lista 3" , passando il suo status giuridico da droga pesante a sostanza terapeutica con valore medico, sottolineandone comunque i potenziali effetti negativi. Se consideriamo questi due innovativi progetti, ci rendiamo conto che l'obiettivo è quello di rilanciare un programma incentrato sulla marijuana terapeutica, in modo da renderla accessibile a chi ne ha realmente bisogno. Inoltre, il disegno di legge evidenzia l'importanza della figura dello Stato, che gestirà tutta la produzione, regolamentazione e vendita della Cannabis.

Potrebbe essere un passo avanti per tutto il popolo messicano ed un mattone in meno nel muro della proibizione della Cannabis a livello mondiale, ma anche contro la guerra alle droghe in generale. Si tratta di una svolta importante e radicale che ci auguriamo possa essere approvata. Sarebbe l'ennesima occasione per creare un precedente che molti altri governi potrebbero seguire, dimostrando al mondo intero la necessità di cambiare tattica nella lotta alle droghe.

Riportiamo le sagge parole pronunciate da Hanna Hetzer, della Drug Policy Alliance: "Sulla scia delle storiche vittorie della legalizzazione della marijuana in Colorado, Washington e Uruguay, ci auguriamo di poter vedere anche altri paesi e giurisdizioni seguire tale esempio. Il carattere innovativo del disegno di legge relativo alla marijuana (che combina modelli di regolamentazione di questa sostanza adottati da paesi di tutto il mondo) dimostra che le riforme si possono personalizzare ed adattare al contesto locale". Ci auguriamo che questo modo di pensare si diffonda un po' ovunque e che i consumatori di Cannabis possano finalmente vivere tranquilli, senza la paura di essere perseguiti penalmente.

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