Marc Emery esce di prigione

Published :
Categories : BlogCannabisLeggi sulle droghe

Marc Emery esce di prigione

Finalmente, dopo 5 lunghi anni, Marc Emery esce di prigione. Uno dei più contemporanei ed importanti attivisti per la legalizzazione della marijuana è stato rilasciato dal carcere.

Marc Emery, il "Principe dello Spinello" ed immagine del movimento per la legalizzazione della marijuana, fu incarcerato per la sua attività commerciale legata ai semi di Cannabis, dal Canada agli Stati Uniti. Si trattò di una detenzione politica, cui obiettivo era simboleggiare un "devastante colpo" al movimento per la legalizzazione da parte delle agenzie antidroga. L'arresto fu inteso come un atto politico per spaventare gli attivisti e le banche produttrici di semi, con l'intento di sottometterli al potere governativo. Non sapevano ancora che avrebbero ottenuto l'effetto opposto.

Anche se Emery fu incarcerato, i suoi ideali continuarono a circolare liberamente. Dobbiamo ringraziare Emery e il suo irrefrenabile entusiasmo nella lotta al proibizionismo se oggi stiamo assistendo ad un'ondata di riforme per legalizzare la Cannabis, ormai approvate in molti Stati americani. Molti dei concetti ed ideali da lui difesi per coscienziare a livello istituzionale le proprietà della Cannabis prosperarono anche durante la sua prigionia. Quando Emery fu arrestato, gli attivisti pro-marijuana non smisero di lottare con determinazione per cambiare la mentalità proibizionista che sopprimeva l'immagine della Cannabis. Ora, dopo la sua uscita dal carcere, il panorama è decisamente cambiato. New York è diventata di recente il 23° Stato americano dov'è consentito l'uso d'erba con finalità terapeutiche, mentre in altri due Stati è stata liberalizzata la vendita di marijuana a fini puramente ricreativi.

Le ragioni che si nascondono dietro l'arresto

Marc Emery, cittadino residente di Vancouver, Canada, iniziò a vendere semi di Cannabis nel 1994. Tuttavia, i suoi obiettivi non erano esclusivamente economici. Emery utilizzò la sua attività commerciale per finanziare gruppi di attivisti, lobbisti, iniziative elettorali e casi giudiziari. Come potrete immaginare, in breve tempo si traformò nel principale bersaglio delle istituzioni dedicate alla repressione delle droghe. Infatti, si pensava che arrestando Emery si sarebbe inferto un duro colpo ad una delle più grandi fonti di finanziamento dei movimenti attivisti pro-Cannabis. Tuttavia, anche se, probabilmente, riuscirono a frenare inizialmente la corrente antiproibizionista, emersero nuove ondate di attivisti, ancora più determinati e pronti a scendere in piazza per una buona causa, decisi a rimettere in ballo gli ideali che Emery aveva sempre difeso.

Dopo il suo arresto, sua moglie, Jodie Emery, prese le redini del gioco, portando avanti l'attività del movimento attivista. Marc Emery non rinunciò in alcun momento ad esprimere le proprie idee, anche tra le pareti della sua cella, e, insieme ad attivisti di tutto il mondo, contribuì in prima persona a definire i recenti episodi riformisti a cui stiamo assistendo in questi ultimi mesi.

È pronto per tornare a lottare come attivista

Si prevede che Emery rientri a casa sua tra il 10 e il 25 agosto, deciso a riprendere le redini dell'attivismo pro-Cannabis e ad intraprendere un tour che toccherà 30 città. Il suo principale obiettivo è quello di incoraggiare le istituzioni ad approvare nuove riforme e di educare i cittadini sulla vera natura della Cannabis. Oltre a visitare diversi Stati americani, sembra abbia intenzione di passare anche in Inghilterra, Spagna, Austria, Irlanda e Uruguay, dove condividerà i suoi progetti per il futuro.

Il 30 giugno, quando era ancora in carcere, Emery rilasciò un post sul proprio blog, dove riportava: "Jodie (sua moglie), apprezzo tutto ciò che hai fatto per noi e per il movimento in mia assenza. Non vedo l'ora di tornare a casa per dedicare settimane e mesi a ringraziare tutti voi di persona, riprendendo le redini della battaglia incompiuta e proseguire nella lotta contro il probizionismo della marijuana, con un vigore totalmente rinnovato".

Il movimento per la legalizzazione ha accolto queste sue parole con grande entusiasmo e siamo certi che, ora che uno dei suoi principali leader è tornato sulla scena, tornerà a farsi sentire con una forza inarrestabile.

comments powered by Disqus