Love Is In The Air: Trovate Tracce Di THC Nell'Aria

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Love Is In The Air: Trovate Tracce Di THC Nell'Aria

Sembra che nell'aria che respiriamo vi siano tracce di sostanze stupefacenti. Una loro accurata analisi potrebbero darci un giorno un quadro più preciso sull'uso che se ne fa.

Le autorità governative hanno sempre cercato di monitorare, in maniera più o meno occulta, l'uso di droghe da parte dei loro cittadini, in modo da poter ottenere un quadro generale del consumo di sostanze stupefacenti. I tradizionali metodi per raggiungere questo obiettivo facevano quasi sempre affidamento ai campioni prelevati da impianti di depurazione d'acqua nelle città... Con il fine di poter analizzare i residui contenuti nelle nostre urine. Grazie alle tracce ritrovate in questi anni, si potrebbero raccontare interessanti storie sulle abitudini in numerose città italiane e internazionali. Ebbene, spingendo questo principio oltre i suoi stessi limiti, alcuni folli scienziati hanno deciso di analizzare l'aria che respiriamo, in modo da poterne valutare il contenuto in droghe. Ciò che però è risultato ancora più sorprendente è che l'analisi ha dato i suoi risultati, o almeno in parte.

RESPIRARE THC: TUTTI QUANTI LO FANNO

Il gruppo di scienziati ha condotto lo studio in Italia, dove sono state rilevate tracce di sostanze illegali nell'aria che respiriamo. Di tutte le sostanze stupefacenti, il THC e gli altri cannabinoidi sono stati quelli presenti in concentrazioni maggiori (per quanto non sufficienti da poter sballare gli ignari cittadini). Dalle analisi, sembra che il contenuto di THC nell'aria aumenti nei mesi invernali (1.3 -21 ng/m3), rispetto a quello del periodo estivo (0.09 -0.25 ng/m3). Ovviamente, nelle stagioni più fredde le concentrazioni rilasciate dalle abitazioni tendono ad essere maggiori, esattamente come accade per caffeina e nicotina. Droghe come THC e cocaina raggiungono il loro picco nei fine settimana, mentre droghe come le anfetamine tendono a mantenersi su valori costanti, ma raggiungono valori più alti nelle vicinanze dei locali notturni. Da quanto osservato, sembra che la Cannabis venga soprattutto usata nelle case come una sostanza con cui rilassarsi, dopo una dura settimana di lavoro.

Cosa si può dedurre da questi risultati? Non molto in realtà, o almeno, non ancora. Si tratta pur sempre di una notizia piuttosto curiosa, per non dire bizzarra. Purtroppo, le concentrazioni di queste droghe non sono sufficienti a farci sballare semplicemente inalando l'aria che ci circonda (le tracce di droga sono minime). Evitate quindi di andare in iperventilazione cercando di captare eventuali droghe nell'atmosfera. Il metodo utilizzato per rilevare le concentrazioni di droghe nell'aria è relativamente nuovo e deve essere ancora perfezionato. Ad esempio, la differenza tra il contenuto di THC nell'aria tra inverno ed estate può essere dovuta a fattori fisici e climatici, quali umidità e vento, e non persone più propense a fare uso di Cannabis con le prime nevicate invernali. Tuttavia, non possiamo nascondere la nostra gioia nel sapere che vi sono tracce di THC nell'aria che respiriamo. Love is in the air!