LED per la coltivazione - Il futuro della coltivazione indoor della Cannabis

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LED per la coltivazione - Il futuro della coltivazione indoor della Cannabis

Quando si parla di luci per la coltivazione indoor, le lampade di fascia alta HID sono sempre state fra i migliori dispositivi sul mercato. Tuttavia, con i progressi tecnologici cui stiamo assistendo in questi ultimi anni, sono nati prodotti innovativi ch

Quando si parla di luci per la coltivazione indoor, le lampade di fascia alta HID sono sempre state fra i migliori dispositivi sul mercato. Tuttavia, con i progressi tecnologici cui stiamo assistendo in questi ultimi anni, sono nati prodotti innovativi che un giorno potrebbero fare la differenza. Stiamo parlando delle luci a LED. (LED vs HPS)

Solo fino a pochi anni fa, i LED erano visti come una soluzione d'illuminazione alternativa poco efficace per coltivare indoor. I passi da gigante fatti dalla tecnologia moderna, però, hanno contribuito a fare riaprire gli occhi a molte persone. I LED di qualità superiore per la coltivazione sono ora disponibili in commercio e la loro popolarità ha iniziato ad aumentare. Sempre più coltivatori indoor stanno dimostrando interesse per i risultati sbalorditivi ottenuti da questo tipo d'illuminazione, ma l'alternativa offerta dai LED è ancora troppo recente e in molti si stanno ancora facendo domande sulla loro efficacia.

Che cosa sono i LED?

I LED emanano luce grazie al passaggio di corrente elettrica attraverso un tipo di materiale semiconduttore, a differenza delle lampadine che si accendono surriscaldando un filamento. Questo sistema fa sì che gli elettroni possano muoversi liberamente, producendo a loro volta luce. Con questo tipo di illuminazione, le dispersioni di energia sotto forma di calore vengono annullate (caratteristica comune, invece, delle lampadine tradizionali).

Una breve storia sui LED

LEDsLa prima lampada LED venne inventata nel 1927 da Oldeg Vladimirovich, uno scienziato russo. Tuttavia, inizialmente non si trovò nessun uso pratico per questo tipo di illuminazione. Solo nel 1955 vennero scoperti materiali semiconduttori capaci di emettere luce con spettro infrarosso. Nel 1961, la compagnia Texas Instruments brevettò l'idea di impiegare le luci LED come sorgenti luminose. Inizialmente i LED furono realizzati solo per emettere luce rossa. Queste furono a lungo adoperate per produrre luci di bassa intensità agli angoli dei televisori. Oggigiorno, la tecnologia LED è progredita in maniera vertiginosa e continua ad evolvere giorno dopo giorno. I LED moderni possono emettere uno spettro luminoso che copre tutta la fascia ultravioletta, da quella visibile fino ad arrivare a quella infrarossa.

Per quale motivo è vantaggioso usare i LED?

Sulla carta, le lampade LED di recente produzione sembra che siano superiori a quelle HPS, in quasi tutti gli aspetti, ma non è sempre stato così. Fino a poco tempo fa, le luci a LED non avevano la capacità di emettere la stessa intensità o qualità di luce di un'equivalente lampada HPS (i primi LED usciti sul mercato avevano una capacità di 1 Watt o anche meno). Fu questa la ragione per cui la reputazione con cui vennero lanciati sul mercato era poco promettente. Anche se oggi la tecnologia LED è drasticamente migliorata, si tratta di un sistema d'illuminazione che viene trattato ancora con un certo scetticismo. Tuttavia, questa cattiva reputazione sta lentamente svanendo, incontrando sempre più coltivatori intenzionati ad adottare il potenziale dei LED per le proprie coltivazioni.

LED vs HID nella coltivazione della Cannabis

Dunque, diamo un'occhiata ai pro e ai contro delle lampade LED comparate alle loro controparti più vecchie HID, in modo da capire meglio se possa valer la pena investire in questo innovativo sistema.

Consumo d'energia

I LED sono conosciuti per la loro "efficienza luminosa", nel senso che sfruttano l'elettricità in modo molto più efficiente per produrre luce. In uno studio realizzato in laboratorio, i LED hanno dimostrato di avere un rendimento uniformemente distribuito di più di 150 lumen per watt (con le luci CREE, lampadine LED per eccellenza, si arrivano ad ottenere fino a 254 lumen per watt). Comparando questi valori con le lampade HPS si è osservato che queste ultime hanno un'efficienza di 100 lumen per watt. Ciò significa che, oggigiorno, utilizzando lampade a LED di qualità superiore, i coltivatori possono arrivare a risparmiare fino ad un 50% sulla bolletta della luce, rispetto alle classiche lampade HPS (un vantaggio sia per il portafoglio che per il pianeta).

Durata dei LED

Le lampade a LED non usano nessun tipo di filamento. Ciò ha consentito di garantire una durata di vita utile molto più lunga a questo tipo di luci (compresa tra 50.000 e 60.000 ore). Comparando questi dati con la maggior parte delle lampade HID, scopriamo che queste ultime durano solo 2.000 - 3.000 ore.

Calore

Cannabis LEDsI sistemi d'illuminazione a LED producono una quantità di calore quasi nulla, al punto da poter essere anche toccate senza il rischio di ustionarsi. Ciò è dovuto sempre all'assenza di un filamento a incandescenza. Quasi il 95% dell'energia che viene prodotta dalle lampadine HID viene sprecata sotto forma di calore e radiazioni. Invece, i LED non bruciano nulla al loro interno, eliminando questo problema. Questo significa che i LED si possono anche posizionare a 30-45cm sopra le piante di Cannabis, aiutando a prevenire i problemi di allungamento della distanza internodale. Comparando questi dettagli con le lampade HID, vediamo come queste non possono essere poste a distanze inferiori ai 60-90cm, per non rischiare di provocare alle piante un forte stress termico. Un ulteriore vantaggio dell'utilizzo dei LED è che la luce emessa produce una quantità di calore minima. Diventa, quindi, secondaria la necessità di investire in complessi sistemi di raffreddamento interno delle piantagioni. Soprattutto in coltivazioni di grandi dimensioni, dove sovente troviamo decine di migliaia di watt che sprigionano inutilmente grandi quantità di calore, si potranno vedere le differenze sui costi delle bollette della luce (un motivo più che convincente per prenderle in considerazione).

Vi è, però, il rovescio della medaglia. Molti coltivatori di Cannabis, soprattutto nelle regioni più fredde del pianteta, si affidano alle luci HID per produrre il calore necessario per mantenere le proprie coltivazioni indoor ad una temperatura ottimale. Essere costretti a dover investire in una fonte di calore, per compensare i gradi persi con l'illuminazione a LED, potrebbe non essere più considerato un risparmio energetico reale (che era il principale obiettivo nell'utilizzare questo innovativo sistema). Probabilmente combinando lampade a LED e HID si potrebbero compensare i difetti di entrambe le situazioni.

L'intensità luminosa

Un grande problema delle luci a LED degli anni passati è che non erano in grado di produrre un'intensità luminosa sufficientemente alta per scaturire l'interesse della maggior parte dei coltivatori di Cannabis. Tradizionalmente, invece, le lampade HID possedevano le caratteristiche perfette per renderle la scelta migliore. Tuttavia, alcuni coltivatori hanno scoperto che le luci a LED che sfruttano i nuovi diodi 5 watt sono in grado di produrre sufficiente intensità luminosa da essere comparate ad un'equivalente bulbo HID, arrivando addirittura a superarle. Esistono oggi sul mercato sistemi d'illuminazione che vantano addirittura diodi 10 watt, assolutamente da non sottovalutare.

Lo spettro dei colori

Un sistema a LED di fascia alta può arrivare a coprire tutti gli spettri di luce necessaria per fare crescere in modo sano le piante di Cannabis. I principali spettri nel ciclo di vita di una pianta di Cannabis sono il blu ed il rosso. La maggior parte dei sistemi a fascia alta emettono una miscela di diodi blu e rossi, in modo da poter essere efficaci per questo utilizzo (con la possibilità di regolare l'intensità a seconda della fase di crescita in cui si trova la pianta). Tuttavia, la recente tecnologia LED si è evoluta in modo vertiginoso, offrendo quelli che vengono chiamati come LED RGB, l'ultima frontiera dell'illuminazione. Si tratta fondamentalmente di LED a luce bianca che possiedono un perfetto equilibrio di spettri rossi, blu e gialli (molto simili a quelli che emette il sole). Ciò significa che un sistema in cui vengono incorporate luci a LED RGB ai normali diodi blu e rossi offrirà risultati ancora più soddisfacenti.

Ciò che differenzia principalmente le lampade HID da questi nuovi sistemi d'illuminazione a LED è l'emissione di un picco spettrale massimo legato ad un determinato colore (caratteristica che una luce HID non potrà mai avere). Questo significa che i LED di alta qualità hanno una luce in uscita di migliore qualità rispetto ad un'equivalente lampada HID. Ciò consente alle piante di Cannabis che crescono sotto luci a LED di ricevere uno spettro di qualità superiore, che permetterà alle piante di Cannabis di svolgere la fotosintesi in modo ottimale (ottenendo migliori risultati rispetto all'utilizzo di bulbi HID).

Costi iniziali

Siamo consapevoli che i sistemi d'illuminazione a LED di fascia alta risultano essere ancora particolarmente cari. Come tutti i prodotti LED, il prezzo è destinato ad essere ammortizzato con il passare del tempo. Ogni anno i prezzi diminuiscono, ma ci troviamo solo agli esordi di questa innovativa rivoluzione LED, per cui solo il tempo ci verrà in aiuto. Ovviamente, più la superficie di coltivazione è grande e più compenserà sostituire le convenzionali lampade, per poter così ammortizzare più rapidamente gli investimenti iniziali.
Tuttavia, c'è anche da considerare che il risparmio energetico e la durata che ci vengono offerti da queste lampade costituisce un sostanziale risparmio a lungo termine. Infatti, saranno soprattutto i coltivatori intenzionati a coltivare per lunghi periodi di tempo ad essere più interessati ad investire più soldi. Dopo tutto, il risparmio sulle bollette della luce e il costo di sostituzione delle lampadine sono sempre da valutare attentamente.

Gli "Hash Tips" e i LED

A questo punto, se non foste ancora convinti sull'efficienza dei LED, prendete in considerazione i vantaggi che si possono avere sulla produzione di cristalli bianchi di di hashish, i cosiddetti "Hash Tips". Questo è l'esempio lampante di come i LED siano in grado di offrire enormi vantaggi ai coltivatori interessati alle nuove tecnologie. L'intensità luminosa in uscita di un LED ha un picco spettrale cromatico ideale per la formazione di questi particolari cristalli di hashish. Questi sono particolari tricomi che si sviluppano sulle superfici dei fiori più esterni di una cima. In alcuni casi la formazione di tricomi è talmente alta che le piante vengono completamente ricoperte dai cristalli bianchi e le parti verdi vegetali sono difficilmente visibili. Ottenere cristalli perfettamente sviluppati è l'obiettivo di molti coltivatori, che cercano sempre di raggiungere la maggiore produzione di resina possibile. Questo è anche influenzato dalle espressioni genetiche delle varietà coltivate, ma non possiamo sempre aspettare di andare in un coffeeshop per poter apprezzare queste delizie.

Solo i LED sono in grado di creare gli "Hash Tips" perchè solo loro sanno emettere lo spettro luminoso specifico per la loro formazione. Stiamo parlando dei LED con diodi rossi e blu, capaci di produrre, almeno per un 40%, 660 nanometri di spettro rosso. La caratteristica importante è che la luce non è composta esclusivamente da 680 nanometri di spettro rosso e questa è la sostanziale differenza dei LED di alta precisione. Al contrario, il controllo sullo spettro luminoso è meno preciso in una lampada HPS, il che significa che non sarà possibile eliminare lo spettro rosso da 680nm e che molti coltivatori di Cannabis non potranno mai arrivare a sperimentare le gioie di ottenere gli "Hash Tips".

Il naturale processo con cui si sviluppano questi particolari cristalli di hashish consiste, a grandi linee, in questo: le piante percepiscono un potenziale pericolo quando si trovano sotto ad un'alta percentuale di spettro rosso da 660nm, ma non quando questo manca. Questo sistema di difesa naturale delle piante di Cannabis innesca un meccanismo di risposta al pericolo che stimola una maggiore produzione di resina. L'aumento di tricomi serve quindi a filtrare meglio i raggi di luce potenzialmente dannosi.

Per ottenere risultati soddisfacenti, bisogna collocare le luci a LED a circa 15cm dalle piante durante la fase di fioritura. In questo modo, però, non sarà possibile coprire l'esigenza di lumen di grandi superfici, ma garantirà una maggiore penetrazione luminosa all'interno della vegetazione, stimolando maggiormente la produzione di resina (non solo sulle cime principali, ma anche sui fiori più lontani e nascosti dalla fonte luminosa).

I migliori modelli LED del 2013

Esiste una vasta gamma di sistemi a LED sul mercato, prodotti sempre più innovativi pronti a soddisfare le esigenze del pubblico. Qui di seguito vi proponiamo una lista di lampade che hanno ricevuto importanti riconoscimenti, soddisfando le richieste di molti coltivatori:

SolarStorm della California Lightworks Products:

SolarStormIl SolarStorm è considerato da molti uno dei migliori sistemi d'illuminazione presenti sul mercato. Il motivo principale è il suo chipset da 5 watt che lo rende un'arma assolutamente efficace, grazie all'intensità di luce che emette. Inoltre, possiede anche un'illuminazione UVB che può essere sfruttata per incrementare i raccolti durante la fase di fioritura. Gli spettri di luce sono regolabili a seconda della fase di crescita in cui si trovano le piante: vegetativa o di fioritura. Si tratta di un sistema di fascia alta che le ha fatto guadagnare una reputazione qualitativamente eccellente. L'unico inconveniente è che è particolarmente costosa. I modelli più potenti arrivano a costare negli Stati Uniti anche 1.799 dollari.


 

Diamond Series XML 10W CREE della Advanced LED Lights

Diamond Series XML 10WQuesto modello offre un mix di 3 watt di diodi rossi e blu, ma possiede anche un potente spettro bianco da 10 watt d'illuminazione CREE. CREE è una compagnia leader nel mondo dei LED e gode di un'ottima reputazione (rientrano tra i migliori e più potenti dispositivi d'illuminazione LED disponibili sul mercato). Mentre i diodi colorati non possono superare i 5 watt, la luce bianca da 10 watt permette di avere uno spettro molto più intenso e profondo di luce, spingendo le coltivazioni ai limiti del loro potenziale. È importante osservare che anche le intensità da 3 watt emettono diodi estremamente potenti, con un'intensità di luce eccellente. La "Advanced LED lights" sta commercializzando negli Stati Uniti il suo modello più potente ad un prezzo di 997 dollari, un costo che inizia a rendere i LED un po' più attraenti.


 

189X-PRO della LED Grow Lights

189X-PROIl 189X-PRO è stato uno dei prodotti più venduti sul mercato in questi ultimi due anni, stabilendo lo standard universale da seguire per ottenere i migliori risultati. Si tratta di un solido sistema da 3W, ampiamente elogiato da tutti gli affezionati a questo tipo d'illuminazione. Attualmente costa circa 1.199 dollari.

 


 

 Magnum Plus2 della Magnum Plus

Magnum LEDIl Magnum Plus2 è un altro potente sistema d'illuminazione a LED da 3 watt che sta guadagnando sempre più popolarità. Le caratteristiche che spiccano in questo modello sono i suoi diodi LED firmati CREE, che garantiscono una qualità indiscutibile del prodotto. Inoltre, bisogna considerare che la maggior parte dei suoi concorrenti stanno commercializzando griglie ottiche 3x3, mentre la Magnum Plus2 è da 4x4. Attualmente è venduta negli Stati Uniti a 1.099 dollari.

NOTA BENE: queste indicazioni non vogliono essere conferme o recensioni dettagliate sui prodotti LED, sono solo alcuni esempi comparativi di determinate soluzioni d'illuminazione diffuse sul mercato, accolte dai coltivatori di Cannabis in modo favorevole nel 2013. Se state considerando l'eventualità di acquistare un sistema d'illuminazione a LED, siete ovviamente liberi di aggirare queste nostre proposte e di cercare le lampade che più si adattino alle vostre esigenze.

Conclusione - I LED stanno aprendo nuove strade

I vantaggi esistenti con l'utilizzo dei LED, rispetto ai tradizionali sistemi d'illuminazione, è evidente. Se non fosse per il prezzo, in molti avrebbero già adottato questo tipo di sistema per coltivare le proprie piante. È solo questione di tempo, i prezzi dei LED scenderanno nei prossimi mesi, rendendo i costi iniziali molto più abbordabili.

 
 
 
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