Le sostanze psichedeliche possono indurre sogni ad occhi aperti?

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Le sostanze psichedeliche possono indurre sogni ad occhi aperti?

Secondo le ultime scoperte scientifiche, le allucinazioni potrebbero avere un legame con i sogni (ancora più stretto di quanto si pensasse).

Quando uno psiconauta descrive la propria esperienza psichedelica, la prima cosa che gli viene in mente è una sensazione paragonabile a quello che potrebbe essere definito come un sogno ad occhi aperti. Ebbene, secondo una nuova ricerca questa opinione comune potrebbe avvicinarsi in modo sorprendente alla verità!

I ricercatori del dipartimento di medicina dell'Imperial College di Londra hanno di recente pubblicato alcune interessanti scoperte su come le sostanze psichedeliche (come LSD, DMT e psilocibina) interagiscono col cervello.

Secondo questa nuova ricerca, quando si assume una sostanza psichedelica vengono attivati circuiti cerebrali coinvolti nel pensiero emotivo, in modo particolare, nella zona dell'ippocampo (coinvolta nella memoria e nelle emozioni) e nella corteccia cingolata anteriore (legata invece agli stati d'eccitazione). Pare, inoltre, che queste due parti del cervello vengano attivate nello stesso tempo, particolarità innescata spontaneamente solo durante un sogno.

COME SONO ARRIVATI A QUESTI RISULTATI

Il team che ha condotto questo tipo di studio si è basato sui risultati di una precedente ricerca, in cui fu analizzato con uno scanner per imaging a risonanza magnetica funzionale il cervello di alcuni partecipanti sotto gli effetti di psilocibina. Inoltre, fu loro applicato anche un modello matematico chiamato "entropia". Ciò ha permesso al team di valutare a priori la variabilità dell'attività cerebrale di alcune aree del cervello, senza dover realizzare una nuova raccolta dati.

Il Dott. Carhart-Harris, direttore della ricerca, ha rilasciato in un'intervista quanto segue: "È stato affascinante poter osservare le somiglianze esistenti tra l'attività cerebrale innescata da un'esperienza psichedelica e quella sollecitata da un sogno. Entrambe hanno dimostrato di stimolare zone primitive del cervello collegate alle emozioni e alla memoria. Spesso, chi assume psilocibina descrive la propria esperienza come un vero e proprio stato onirico. I risultati che abbiamo ottenuto hanno, per la prima volta, dimostrato attraverso una rappresentazione fisica ciò che accade realmente nel cervello".

APRENDO NUOVE STRADE VERSO IL FUTURO

Pur non avendo un significato concreto in termini di possibili applicazioni pratiche, questi risultati offrono una visione molto più solida e fondata sul modo in cui le sostanze allucinogene (come i funghi magici) interagiscono sul cervello. Grazie a queste basi, uno scienziato troverà molti meno ostacoli per promuovere nuove ricerche, con il fine di fare luce sulle possibili applicazioni pratiche delle sostanze allucinogene (come potrebbero essere quelle mediche e terapeutiche). Inoltre, risulta estremamente interessante sapere che quando stiamo "viaggiando" viviamo esperienze molto simili a quelle che si potrebbero percepire in un sogno ad occhi aperti!