Le Crisi Epilettiche Di Un Neonato Irlandese Trattate Con Cannabis Medicinale

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Le Crisi Epilettiche Di Un Neonato Irlandese Trattate Con Cannabis Medicinale


La marijuana terapeutica sta facendo una grossa differenza per il piccolo Irlandese Tristan Calahane. L'olio di cannabis sta migliorando la sua qualità di vita. Il CBD come alternativa ai prodotti farmaceutici.

Vi ricordate di quando eravate poppanti e andavate a gattoni? Probabilmente no, la maggior parte delle persone non se ne ricorda, e la speranza è che questa sia la nota positiva nella storia del piccolo Tristan Cahalane.

Tristan ha tre anni, ed è originario di Dunmanway, West Cork, Irlanda. Per il momento, o piuttosto fino a che il loro permesso di soggiorno rimane valido, cioè fino alla fine del 2016, Tristan, sua madre Yvonne, ed il suo fratello maggiore Oscar vivono in Colorado, USA.

Papà John è dovuto restare a Cork per lavorare. Dal dicembre 2015 Tristan è stato bene per la prima volta nella sua vita. La famiglia Calahane ha fatto grandi sacrifici per garantire al piccolo Tristan l'accesso alla medicina di cui ha bisogno. La marijuana terapeutica, nella fattispecie l'olio di CBD, si è dimostrato il trattamento più efficace per Tristan.

LA CANNABIS NELL'IRLANDA DI OGGI

Il fumare cannabis per finalità ricreative è molto diffuso tra persone di tutte le età nell'Isola di Smeraldo, sebbene resti ancora in grande misura per gli sballoni irlandesi una cosa da farsi tra le mura di casa.

Purtroppo i politici irlandesi sono interessati ad apparire progressisti ed amanti della libertà solo quando le elezioni generali sono alle porte, nei fatti sono ancora gli stessi ciarlatani ipocriti che hanno portato l'intero Paese alla bancarotta. Il business corrente nella politica irlandese è la richiesta dei voti degli elettori in cambio di favori, cosa aberrante per la democrazia.

Il matrimonio gay è stato approvato per referendum, ed il troppo lungamente atteso diritto all'aborto per le donne irlandesi seguirà certamente. Ma non cadete in errore, i politici irlandesi sostengono delle cause solamente se possono ottenere dei voti.

 

 

Highrish

Le persone malate non figurano tra le priorità demografiche, e di conseguenza il sevizio sanitario irlandese è stato in crisi per decenni. Dalla crisi del 2008 l'articolo d'esportazione più “caldo” dell'Irlanda sono stati i giovani, quindi Tristan sta giusto partendo avvantaggiato.

MARIJUANA MEDICINALE, PERCHÉ NO?

C'è almeno una possibilità che Simon Harris, il ministro irlandese della Sanità, si sia ritrovato su una sedia bollente per essersi addormentato durante l'incontro all'ultimo rimpasto di governo.

In ogni caso, la cannabis è ancora classificata come sostanza stupefacente per la legge irlandese, e dunque tuttora totalmente illegale.

Comunque secondo la legge UE: Regolamento (EC) 1672/2000, delle piante contenenti lo 0,2% di THC, o meno, sono classificate come canapa. Simon dovrebbe davvero esserne consapevole, ed almeno condurre delle ricerche sulla marijuana medicinale, ma chissà cosa combina realmente?

La coltivazione di canapa non è illegale, ed anche l'olio di CBD, secondo questa definizione, è tecnicamente legale. Quest'anno la Hemp Company, con sede a Dublino, ed alcune altre marche irlandesi hanno cominciato a rifornirsi di prodotti a base di CBD ed a venderli al pubblico.

Fino ad ora, delle fonti da Dublino confermano che una tregua informale con le forze dell'ordine ha resistito, e né venditori né clienti sono stati molestati.

Siamo ben lontani da una situazione ideale, e la politica irlandese sulle droghe ha bisogno di esser fatta entrare nel XXI secolo. Quindi, lettori, siete pregati di dire qualcosa a Simon Harris a questo riguardo, mandategli una mail, e per l'amor del cielo se siete Irlandesi ed avete diritto di voto, non scordate di dirgli che il vostro voto dipende dalla legalizzazione della cannabis, altrimenti sapete che cosa gliene frega di ciò che pensate.

Per contattare Simon: [email protected] Ha anche un Twitter, quindi assicuratevi di mandargli pure un tweet: @SimonHarrisTD

UN'ALTERNATIVA ILLUMINATA ALLA SOFFERENZA

Dravet Syndrome

In Colorado Tristan può curarsi con l'olio di CBD “Charlotte’s Web”, chiamato così dal nome della prima paziente, Charlotte Figi, anch'essa una bambina, a beneficiare di questa medicina. Entrambi, Charlotte e Tristan, soffrono della sindrome di Dravet, una rara forma di epilessia che colpisce una percentuale di individui che si situa fra “1 su 20.000 ed 1 su 40.000”, secondo la Epilepsy Foundation (www.epilepsy.com).

Delle crisi gravi e frequenti sono caratteristiche della sindrome di Dravet. Ma la gran buona notizia è che l'olio sta funzionando per il piccolo Tristan, e la sua qualità di vita è migliorata drasticamente. La marijuana terapeutica si sta dimostrando più efficace di quanto non abbiano fatto i 20 medicinali provati in precedenza senza successo. Crisi quotidiane, e cocktail di farmaci, appartengono ormai al passato.

LA PROSSIMA “CORSA ALL'OLIO”

“La prossima 'corsa all'olio' sarà per l'olio di cannabis a scopi terapeutici, ed a vincerla sarà la nazione colombiana” – Ron Holland, The Daily Bell, 3/6/15

Olio di CBD (Organic)  

Malgrado il rifiuto dell'accordo di pace con le FARC da parte del popolo colombiano, uno “splendido Nuovo Mondo” è appena al di là dell'orizzonte. I business cannabici canadesi stanno puntando grosso sulla Colombia, e non sono solo il suolo vulcanico e le 12 ore naturali di luce diurna equatoriale che li stanno attirando.

Basso costo del lavoro e spese aziendali minime rendono molto attrattiva l'entrata nel business dell'olio di cannabis in Colombia. La maggior parte degli esperti stimano che i costi di produzione dell'olio di cannabis in Colombia ammontano ad un 10% di quelli delle tipiche operazioni commerciali indoor in Nord America.

Tenete anche presente che molto probabilmente la California legalizzerà la cannabis ricreativa nel prossimo scrutinio di novembre. La cannabis terapeutica legale è disponibile in questo Stato fin dal 1996.

Se e quando la California voterà per il sì, allora si aprirà certamente un mercato globale della cannabis. Questo Stato ha il potenziale per essere il catalizzatore di un'accelerazione nel cambio di pensiero culturale e politico della cannabis come merce.

IL FUTURO DI TRISTAN

La famiglia Calahane ha dovuto compiere già troppi sacrifici, e dopo il ricongiungimento con papà John l'anno prossimo dovrebbero tutti ritrovarsi di nuovo sotto lo stesso tetto, come dovrebbe essere. La situazione in Irlanda, semplicemente, deve cambiare. Il CBD dovrebbe essere riconosciuto come medicinale, senza più tardare.

Può essere davvero tanto semplice come “Simon dice che l'olio di cannabis è un medicinale”. Simon Harris, non hai alcuna possibilità di riformare il servizio sanitario irlandese, e tutta quella faccenda della “Apple Tax” si è davvero ritorta contro il tuo boss, quindi l'umore all'interno del gabinetto può essere teso all'avvicinarsi delle elezioni.

Consentici di fornirti una rapida vittoria, e forse il Dipartimento della Salute non si dimostrerà una tomba politica. Legalizza la marijuana terapeutica in Irlanda, e stabilisci un esempio politico da seguire per il resto dell'Europa.

I potenziali svantaggi sono pari a zero. Tristan può ottenere la sua medicina, e tutti quegli altri che soffrono possono trovare sollievo con un po' d'olio legale di CBD. Mantenere l'olio di CBD fuori della portata della gente malata è il vero crimine.

 

         
  Top Shelf Grower  

Scritto da: Top Shelf Grower
Veterano della coltivazione della Cannabis ed originario di Dublino, Irlanda, oggi vive nel sud della Spagna. Impegnato nella diffusione delle sue recensioni, fino a quando non verrà catturato o ucciso.

 
 
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