La Salvia Divinorum Può Aiutare A Combattere Le Tossicodipendenze?

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La Salvia Divinorum Può Aiutare A Combattere Le Tossicodipendenze?

La ricerca sulle sostanze psichedeliche continua ad abbattere barriere. È stato appena scoperto che la Salvia divinorum potrebbe essere la prossima medicina per trattare alcune forme di tossicodipendenza.

Se chiedete a qualsiasi psiconauta appassionato di sostanze allucinogene di spiegarvi cos'è la Salvia divinorum vi sentirete rispondere che si tratta di una pianta psichedelica usata dal mondo occidentale come droga ricreativa (il cui uso è legale solo in alcuni Stati, verificate quindi le leggi vigenti nel vostro Paese). Tuttavia, una recente ricerca suggerisce che l'uso di questa sostanza potrebbe andare ben oltre l'esplorazione della coscienza. Alcuni scienziati hanno infatti sollevato l'ipotesi che questa pianta potrebbe essere un efficace strumento con cui trattare le dipendenze da alcool e droghe.

La Salvia fa parte della famiglia della menta ed è originaria dell'America centrale. Prima di diventare così popolare in occidente come droga ricreativa, venne utilizzata per secoli dalle tribù indigene dell'America centrale sia come medicina che come enteogeno. Svolse un ruolo centrale nei rituali sciamanici dei Mazatechi ed ancora oggi viene impiegata nelle loro cerimonie tradizionali. Infatti, Maria Sabina, una delle più famose sciamane dell'era contemporanea, ha ammesso di fare uso di questa varietà di Salvia quando non dispone di funghi magici per i suoi rituali (anche i funghi magici hanno sempre giocato un ruolo centrale nella cultura tradizionale dell'America centrale).

ORIGINI INDIGENE: LA SALVIA È STATA USATA PER DECENNI PER TRATTARE LE DIPENDENZE

Tradizionalmente, la Salvia veniva usata per trattare disturbi come artrite, infiammazioni, emicranie e problemi gastrointestinali. Tuttavia, oltre a queste proprietà sfruttate per secoli dalla medicina tradizionale, si sta oggi rivelando una pianta dagli interessanti effetti nel trattamento di alcune forme di tossicodipendenza. Questa sua proprietà sta attirando particolare interesse da parte di numerosi ricercatori appartenenti alle comunità scientifiche internazionali. A quanto pare, secondo gli usi tradizionali dei Mazatechi, la Salvia è particolarmente efficace nel trattare le dipendenze da cocaina, da bevande alcoliche e da altre sostanze stupefacenti. Questa particolarità ha spinto un gruppo di ricercatori a viaggiare fino in Messico, con l'obiettivo di scoprire tutti i segreti di questa pianta. I risultati sono promettenti e li potete consultare nel link sottostante.

I Mazatechi credono che questa pianta sia posseduta da uno spirito femminile in grado di guarire e di mostrare all'organismo la via per combattere le dipendenze, con il fine ultimo di aiutare le persone a slegarsi una volta per tutte dai loro vizi. Pur trattandosi di credenze popolari, a cui ognuno di noi è libero di credere o non credere, la scienza ha voluto approfondire tali concetti con l'obiettivo di scoprire le reazioni chimiche che potrebbero agire nel trattamento delle dipendenze. Secondo alcuni recenti risultati di laboratorio, la Salvia sarebbe in grado di alterare i livelli di dopamina nelle aree del cervello responsabili di generare sentimenti di motivazione e sensazioni di ricompensa personale, oltre ad azionare alcune importanti funzioni interne. Queste proprietà, insieme all'apertura mentale e alla natura esplorativa innescate dalla Salvia, potrebbero effettivamente contribuire a dimostrare come questa pianta agisca efficacemente sul nostro corpo. Si tratta di un fenomeno provocato anche da altre sostanze psichedeliche, tra cui ricordiamo l'Ayahuasca.

PRENDENDO IN ESAME ALTRI DATI SCIENTIFICI

Cerchiamo di approfondire ulteriormente la chimica di questa pianta. È stato dimostrato che il principale principio psicoattivo della Salvia, la Salvinorina-A, è in grado di agire sui recettori kappa presenti all'interno del nostro organismo. I recettori kappa funzionano in combinazione con i recettori della dopamina, creando un equilibrio interno relativamente stabile. Le droghe, come la cocaina, hanno la capacità di accelerare il sistema azionato dalla dopamina, provocando effetti di benessere a chi le consuma. La Salvinorina-A, invece, agisce al contrario, riducendo la quantità di dopamina nel sistema e, di conseguenza, causando la cosiddetta "disforia", l'opposto di euforia. Non lasciatevi ingannare però, la disforia non porta necessariamente alla depressione o a sentimenti di tristezza. Mentre l'euforia ci rende felici e ci fa sentire in contatto con l'ambiente circostante, la disforia interrompe alcuni di questi passaggi facendoci sentire scollegati da noi stessi e dal mondo che ci circonda. Ciò permette di vedere le cose con maggiore obiettività, senza essere influenzati dall'emotività.

Infine, la Salvia ha la capacità di agire sull'interocezione. L'interocezione è la percezione delle informazioni interne del nostro organismo espresse in un dato momento. Quando si assumono droghe come la cocaina, alcune parti del cervello agiscono sul corpo prima, durante e dopo il suo uso. Infatti, il cervello tende ad interpretare l'uso della cocaina come un qualcosa di stimolante e positivo, il che lo spinge ad agire di conseguenza. Questo meccanismo neuronale mette in circolazione informazioni che entrano in connessione con i circuiti interni che gestiscono i processi di regolamentazione corporea, il che significa che i dolori e le altre sensazioni naturali di piacere iniziano ad essere percepite con meno intensità. La spiegazione sull'interocezione che vi abbiamo appena riportato rimane, comunque, molto approssimativa, ma dovrebbe essere sufficiente a darvi un'idea dei potenziali effetti della Salvia. La ricerca scientifica, infatti, ha dimostrato come la vaporizzazione di questa pianta possa innescare il meccanismo d'interocezione, contribuendo ad allentare le dipendenze che si creano con diversi tipi di droghe.

L'unica cosa certa è che siamo solo all'inizio della ricerca sulle potenziali proprietà terapeutiche della Salvia. Ci troviamo di fronte ad una pianta usata per diversi secoli, ma ignorata per decenni dalla medicina occidentale. Questa è la dimostrazione di quanto ci sia ancora da imparare dalle specie vegetali che popolano il nostro pianeta. Molte medicine a base di erbe vengono considerate uno "specchio per allodole" o un rimedio naturale da hippie, e, ad essere onesti, alcune di esse lo sono. Tuttavia, esiste un lunghissimo elenco di piante medicinali con importanti proprietà terapeutiche estremamente utili per l'essere umano. La ricerca appena avviata sulla Salvia sta dando risultati incoraggianti e la libera vendita concessa in alcuni Paesi facilita enormemente i lavori di ricerca. Le analisi effettuate finora sono state condotte su piccoli gruppi di campioni umani e animali, chissà cosa si potrebbe scoprire in studi su più vasta scala. La Salvia è sicuramente destinata ad assumere un ruolo di primo piano nella medicina del futuro.

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