La psilocibina è la chiave per trattare il Disturbo Ossessivo Compulsivo?

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La psilocibina è la chiave per trattare il Disturbo Ossessivo Compulsivo?

La ricerca sta ipotizzando che la psilocibina, il principale principio attivo riscontrabile nei funghi magici, possa aiutare nel trattamento del DOC. Che attendibilità hanno simili dichiarazioni?

La natura psichedelica della psilocibina è stata sfruttata ed apprezzata nel corso dei secoli, in tutto il mondo. Si tratta del principale composto in grado di alterare la mente reperibile tanto nei funghi quanto nei tartufi magici e, tradizionalmente, è da sempre sfruttata per le sue proprietà enteogeniche, medicinali ma anche ricreative. A causa del proibizionismo, la maggior parte delle ricerche scientifiche sul suo potenziale medico hanno subito diverse battute d'arresto. Lentamente, oggi, la cortina di ferro dietro cui è stata relegata questa sostanza sta cominciando a cadere, con le prime ricerche ad essere approvate a livello governativo.

Trattare il DOC con la Psilocibina

Una delle maggiori aree di interesse per ciò che riguarda l'applicazione medica della psilocibina concerne il Disturbo da Sindrome Ossessivo-Compulsiva (DOC). Un paio di studi di ricerca hanno approfondito ed analizzato la materia, con risultati, prevalentemente, positivi ed incoraggianti. Durante uno studio, tanto significativo quanto ridotto, condotto dall'Università dell'Arizona, 9 pazienti, resistenti al tradizionale trattamento del DOC, sono stati sottoposti a somministrazioni regolari di psilocibina. Ciò che è emerso durante la ricerca non è solamente un tipo di trattamento sicuro, ma anche una significativa, per lo meno in questa fase di studio, riduzione della severità dei sintomi del disturbo in esame, molto spesso anche oltre le 24 ore. Questo potrebbe sembrare un tempo non troppo lungo, ma tutto ciò che può essere d'aiuto nella cura di questa sindrome può fare la differenza.

La ricerca sugli psichedelici deve ancora partire

Fate attenzione, la ricerca sulle potenzialità della psichedelia è da sempre osteggiata ed ostacolata e solo di recente la si sta lentamente ricominciando a prendere in considerazione. In assenza di studi su larga scala, i risultati a nostra disposizione, grazie alle attuali conoscenze, sono assolutamente limitati. I primi risultati, fin qui ottenuti, parrebbero molto incoraggianti, ma ciò non significa che essi siano prova di una reale efficacia medica. Senza considerare che si tratta di ricerche decisamente costose, normalmente effettuate prima su scala ridotta, per crescere solamente in caso di risultati incoraggianti. E ciò è reso ancora più complicato dal fatto che, nello specifico, si tratta di una sostanza ancora oggetto di innumerevoli restrizioni.

Non stiamo sicuramente parlando di una cura miracolosa, non per lo meno allo stato attuale della ricerca, ma la speranza è che la scienza abbia trovato realmente un'ulteriore applicazione positiva per la psilocibina e che ciò sia di incoraggiamento per future e più ampie ricerche in merito. La psilocibina potrebbe, un giorno, rivelarsi la chiave per lo sviluppo dei futuri trattamenti del DOC.

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