La Germania si appresta a legalizzare la Cannabis?

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La Germania si appresta a legalizzare la Cannabis?

La Germania potrebbe diventare la punta di diamante dell'Europa nell'ambito delle riforme sulla Cannabis? Un nuovo disegno di legge proposto dal partito dei Verdi sembrerebbe andare in questa direzione.

Cem Özdemir, il co-presidente del partito politico tedesco "Bündnis '90/Die Grünen", ha da poco pubblicato un articolo su Facebook relativo al fallimento del proibizionismo e alle ragioni per cui la regolamentazione è sempre preferibile ad un procedimento penale. Inoltre, in questo disegno di legge, vengono anche affrontati alcuni punti di fondamentale importanza. È giunto il momento per la Germania di abbattere i suoi vecchi e desueti principi sul controllo delle sostanze stupefacenti o sarà un altro disegno di legge destinato ad essere cestinato dal Consiglio? Potete visionare il disegno di legge nella sua versione integrale qui (siamo spiacenti, è disponibile solo in lingua tedesca).

Il titolo: Usare la ragione anziché le ideologie

Già solo l'intestazione ha colto nel segno! Il titolo riassume di per sé tutto l'argomento. In poche parole, proibire non ha alcun senso. Il motivo più citato per giustificare il probizionismo è sempre stato "La Cannabis rappresenta una minaccia per la salute". Bene, cari politici, allora cosa dovremmo dire delle arrampicate su ghiaccio? Sono pur sempre pericolose e, quindi, dovremmo criminalizzare forse tutti gli alpinisti?

Il proibizionismo ha fallito

È ormai chiaro che la vecchia (e obsoleta) legge ha fallito, non ha ridotto l'offerta e la domanda di questa sostanza e ha fatto più male che bene. Francamente, riteniamo che la Germania stia finalmente aprendo una finestra sulla legalizzazione... Inoltre, appoggiamo la posizione dei Verdi all'interno della Commissione Mondiale sulla Politica delle Droghe, alla quale hanno richiesto un cambiamento radicale nella politica sulle sostanze stupefacenti a livello mondiale (2011). I "Grünen" (i Verdi) non stanno, quindi, combattendo una battaglia persa: 122 rinomati professori di diritto penale hanno dato la loro approvazione per una risoluzione in grado di rivalutare le normative sulle sostanze stupefacenti e la "Deutsche Gesellschaft für Suchtmedizin" (Società tedesca di narcologia) ha di recente aderito a questa richiesta.

Regolazione invece di criminalizzazione

"Uno spacciatore non richiede un documento d'identità e non si interessa all'età dei suoi clienti", anzi, il mercato nero apre le porte solo alle organizzazioni criminali, dove non vengono minimamente presi in considerazione la protezione dei giovani o la purezza del prodotto venduto. In realtà è vero proprio il contrario: tutti i minorenni con una manciata di euro in tasca possono accedere facilmente a un po' d'erba (che, nella maggior parte dei casi, risulta essere adulterata). A volte, le sostanze con cui viene tagliata l'erba possono essere molto pericolose per la nostra salute, con rischi sicuramente maggiori rispetto ad un prodotto puro e naturale. Il proibizionismo, quindi, non ha alcun interesse nel tutelare il consumatore. Il partito dei Verdi vuole abbattere definitivamente questa palude d'illegalità e alleggerire un sistema giudiziario costretto a punire persone adulte e mature appassionate di Cannabis (e non di boccali di birra, legalmente acquistabili in qualsiasi bar). Il loro obiettivo è quello di stabilire un sistema regolamentato e controllato per coltivazione, distribuzione e commercio, in modo da proteggere i giovani e tutelare il consumatore, offrendo agli adulti responsabili la libertà di scelta.

I pilastri del loro disegno di legge

• Depenalizzazione: Ai maggiorenni sarà permesso acquistare e possedere fino a 30g di Cannabis o tre piante femmina per uso personale.

• La sicurezza dei ragazzi: Ai ragazzi più giovani e agli adolescenti con età inferiore ai 18 anni sarà vietato l'acquisto e la detenzione di Cannabis e suoi derivati.

• Controllo: Tutti i passaggi (coltivazione, lavorazione, trasporto, importazione ed esportazione, vendita all'ingrosso e al dettaglio) dovranno essere regolati dalla legge.

• Vendita regolamentata: La vendita di Cannabis e di tutti i suoi derivati sarà consentito solo ed esclusivamente all'interno di negozi autorizzati alla commercializzazione della Cannabis.

• Cannabis shop: L'accesso a questa tipologia di negozio sarà vietato ai minorenni. All'ingresso del locale sarà obbligatorio richiedere età e carta d'identità. Tutto il personale dovrà ricevere un'adeguata formazione su sicurezza e prevenzione di questa droga. I clienti dovranno avere la possibilità di essere informati sui rischi che può correre il consumatore, sui pericoli della dipendenza, sulla riduzione dei malesseri e sulle misure che si possono adottare in caso di terapie o consulenze mediche.

• Protezione del consumatore: Le piantagioni di Cannabis dovranno sottostare a rigorose norme colturali, come quelle relative al controllo nell'uso di eventuali pesticidi.

• Prevenzione: Tutti i prodotti dovranno esporre un foglietto illustrativo con le istruzioni su dosaggio ed effetti, possibili interazioni farmacologiche e dettagliate misure di prevenzione e di emergenza.

Possiamo finalmente gioire?

I mulini della legalizzazione stanno macinando ancora troppo lentamente. Risulta quindi poco conveniente fare i salti di gioia, almeno per il momento. Si tratta solo di una proposta di legge ed io (cittadino tedesco di Brema) dubito seriamente che gli altri grandi partiti permetteranno a queste idee pionieristiche di prendere effettivamente piede. Ma non si può mai sapere. I tempi stanno cambiando e, con il numero sempre più crescente di Paesi, Stati e Nazioni decisi a rivalutare le proprie politiche sulle droghe, la Germania, probabilmente, potrebbe presto considerare tale possibilità. Comunque vada, fa sempre piacere vedere politici non più così reazionari e intransigenti nel trattare tematiche relative alla nostra tanto amata Mary Jane.