La DEA fa marcia indietro sulla proposta di proibire il kratom

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La DEA fa marcia indietro sulla proposta di proibire il kratom


Il kratom aumenta la sua popolarità come terapia per disordini dell’umore, ansia o depressione. La DEA ha provato ad imporre un veto al kratom. Il tentativo è stato oggi annullato dalla stessa agenzia, che ha richiesto nuovi studi scientifici. Questa mossa senza precedenti ha riacceso le speranze dei sostenitori del kratom.

Il Kratom è un’erba che altera lo stato di coscienza divenuta recentemente popolare in Occidente. Proviene da un albero nativo del sud est asiatico, produce effetti simili agli oppiacei e si ritiene possegga un grande potenziale terapeutico.

LA DEA ANNULLA LA SUA PROPOSTA DI PROIBIZIONE DEL KRATOM

Circa un mese fa, la Drug Enforcement Administration statunitense ha ammesso di essere stata un po’ frettolosa nel suo tentativo di proibire il kratom.

La DEA ha pubblicato una nota dove afferma di aver ritirato il suo precedente annuncio che proponeva di classificare i principi attivi del kratom nella tabella 1 delle sostanze proibite. I due componenti del kratom sotto accusa sono la mitraginina e la 7-idrossimitragina. La tabella 1 degli Stati Uniti comprende sostanze come eroina e LSD, considerate come droghe con un grande potenziale di abuso e nessun effetto terapeutico.

La proposta iniziale della DEA era stata seguita da aspre critiche da parte di tutti i sostenitori del kratom. Ora l’agenzia americana dichiara di voler aprire un periodo di discussione fino a dicembre. Di conseguenza la DEA sta ora chiedendo alla Food and Drugs Administration un’approfondita valutazione medica e scientifica che verrà utilizzata per aggiornare le tabelle delle sostanze controllate.

KRATOM COME TERAPIA ALTERNATIVA PER DISORDINI DELL’UMORE

Il Kratom proviene dalle foglie di un albero sempreverde nativo del sud est asiatico. A volte viene paragonato al caffè. I due principali principi attivi del kratom provocano effetti sedativi e stimolanti, simili a quelli degli oppiacei. Questa erba è utilizzata da sempre nella medicina tradizionale asiatica.

 

Kratom bali

Il kratom ha recentemente aumentato la sua popolarità in Occidente per via dei suoi effetti sedativi e del suo utilizzo come trattamento alternativo contro depressione, ansia e dipendenza da oppioidi.

La DEA ha comunque sollevato preoccupazioni sulla potenziale dipendenza da kratom e su una serie di effetti pericolosi già denunciati. Per ora la Drug Enforcement Administration fa marcia indietro dal suo piano di proibire questa erba medica, ma non è chiaro per quanto tempo ancora.

Se l’agenzia dovesse arrivare alla conclusione che “esiste una sostanziale prova di un potenziale abuso” allora potrebbe cercare di inserire il kratom definitivamente o provvisoriamente in una delle tabelle di sostanze controllate. Per ottenere una proibizione definitiva dovrebbe però fornire ulteriore documentazione.

In un altro possibile scenario, la DEA potrebbe dichiarare necessaria la proibizione immediata del kratom con lo scopo di evitare pericoli per la salute pubblica. In questo caso dovrebbe pubblicare una nota di intenti che avrebbe effetto entro un mese. È infine possibile che la DEA tenti sia la proibizione di emergenza, sia quella definitiva. Oppure può succedere che non dichiari alcuna proibizione per questa erba.

UNA SPERANZA PER GLI ATTIVISTI DEL KRATOM?

E’ importante notare che questa retromarcia della DEA sulla sua stessa proposta di proibire una sostanza risulta finora senza precedenti. Questa decisione ha infatti portato molti attivisti per la riforma delle politiche sulle sostanze a dichiarare vittoria per il kratom.

Il direttore degli affari nazionali della Drug Policy Alliance, Grant Smith, ha dichiarato che “questo è davvero un momento importante perché vediamo la DEA, un’organo di polizia con lunga tradizione nell’ignorare la scienza e le richieste dei cittadini, costretta a considerare i dati scientifici e l’opinione pubblica prima di prendere decisioni sul kratom”.

Smith ha aggiunto che le persone contrarie alla proibizione hanno solo sei settimane per dimostrare al governo federale che il kratom non appartiene a quello che lui chiama “il nostro scassato sistema di classificazione delle sostanze”.

I sostenitori del kratom negli Stati Uniti stanno naturalmente sperando che l’attuale stop alla classificazione di questa erba nella tabella 1 permetterà al kratom di restare legale. Ma niente è scolpito sulla pietra per il momento, e l’esito finale di questa vicenda è ancora incerto.

 

         
  Georg  

Scritto da: Georg
Stabilitosi in Spagna, Georg dedica gran parte delle sue giornate non solo al suo computer, ma anche al suo giardino. Mosso da una grande passione per la coltivazione della Cannabis e per la ricerca di sostanze psichedeliche, Georg è un vero esperto del mondo psicoattivo.

 
 
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