La Città Tedesca Di Brema Ammorbidisce Le Leggi Sulla Coltivazione Domestica

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La Città Tedesca Di Brema Ammorbidisce Le Leggi Sulla Coltivazione Domestica

La città tedesca di Brema ammorbidisce le leggi riguardanti la coltivazione domestica per consumatori ricreativi – ma per ulteriori riforme bisognerà ancora aspettare anni.

Brema, la città tedesca immortalata dai fratelli Grimm, è in prima linea per la legalizzazione della cannabis da diversi anni. Guidata da una coalizione dei cosiddetti “Rosso-Verdi” – il locale partito dei Verdi e lo SPD – la città ha ripetutamente, e finora senza successo, cercato di dare un'impronta liberale alla sua legislazione sulle droghe. Non già per generare grossi introiti fiscali, principale argomento negli ultimi tempi negli USA, ma piuttosto per mettere fine al mercato nero e limitare le somme spese per la repressione poliziesca di piccoli spacciatori e consumatori occasionali.

  SPD

L'anno scorso, la città ha proposto un progetto pilota per cui la cannabis verrebbe legalizzata e regolamentata, stile Amsterdam. La proposta, tuttavia, è stata bocciata dall'Istituto federale per le droghe e dispositivi medici (BFArM), nello stesso anno. Quest'anno però, la città ha riportato una sorta di piccola vittoria: i consumatori ricreativi saranno ora autorizzati a coltivare piccole quantità di marijuana per uso personale, e cioè 2-3 piante.

LA CULTURA DELLA CANNABIS IN GERMANIA

 

Berlin flag

 

L'”avanzata”, se si può chiamare così, è di poco conto. Le politiche sulle droghe in Germania (come la legalizzazione della cannabis, per qualunque finalità) si fanno a livello federale. Berlino ha tentato per anni, specialmente nel quartiere artistico di Kreuzberg, di organizzare dei coffeeshop per limitare il fiorente mercato nero, che la polizia è incapace di arrestare. Tuttavia, come l'Olanda, il Paese ha una strana relazione con la cannabis e l'hashish. È abbastanza facile procurarsi qualche grammo di hashish di bassa qualità per le strade, in quasi qualsiasi città, per un prezzo di 10-20 euro a grammo. A seconda di dove vi trovate, la polizia in generale vi lascerà in pace se siete trovati in possesso di meno di cinque grammi (ed a Berlino e Brema la quantità è di 15 grammi.

 

Le forze di polizia hanno infatti alzato piuttosto la voce, specialmente a Berlino, rispetto alla loro frustrazione per le leggi federali e statali, abbastanza rigide da obbligarle ad arrestare gli spacciatori di piccolo calibro, ma non rigide abbastanza da fare davvero qualcosa al riguardo. La maggior parte degli spacciatori se la passano alla grande, li si tiene dietro le sbarre per 24-48 ore e poi li si rilascia di nuovo, e loro tornano in strada a spacciare.

Ma il governo federale rifiuta tuttora di legalizzare l'uso ricreativo. E questo significa, malgrado la presenza di “negozi per fumatori” in ogni città tedesca, che il posto dove si deve andare a procurarsi il “prodotto” è ancora e sempre il mercato nero della strada.

RIFORMA SANITARIA

Detto ciò, i Tedeschi sono decisamente sulla prima linea delle riforme in Europa. L'uso terapeutico è stato legalizzato nel 2008. La coltivazione domestica, per quei pazienti che non si possono permettere l'acquisto di cannabis medicinale o di sostituti farmaceutici prescritti dai medici per certe patologie gravi (AIDS, disturbi motori, depressione o PTSD, disturbo post-traumatico da stress), è stata legalizzata nel 2014. E l'anno prossimo, secondo un progetto di legge che sta facendo ora il suo iter nel parlamento federale, il governo prevede di riclassificare del tutto la cannabis, e più ancora, di farla coprire dall'assicurazione sanitaria. Ciò probabilmente farà compiere dei passi avanti alla riforma dell'uso ricreativo, ma ancora non molto lontano né molto in fretta. L'attenzione qui, almeno per il futuro immediato, è portata sull'uso terapeutico e non su quello ricreativo. Come precedentemente ha fatto Israele, il governo tedesco ha anche dichiarato che procederà all'importazione della droga dopo che se ne sarà fatta la riclassificazione il prossimo anno, e che non organizzerà alcuna operazione commerciale interna per la cannabis terapeutica almeno fino al 2018.

 

 

Marihuana prescription

Ciò sembra implicare che a tutti gli effetti la riforma dell'uso ricreativo, per quanto possa essere popolare presso politici regionali o sindaci, si farà attendere per almeno altri tre o quattro anni.

COSA VOGLIONO I TEDESCHI?

 

German questionmark

 

La risposta dipende veramente dalla persona a cui fate la domanda. Un sondaggio del governo, condotto a principio del 2014 in coincidenza con l'apertura del mercato ricreativo in Colorado, ha evidenziato che mentre una maggioranza di Tedeschi è favorevole alla cannabis terapeutica, solo il 30% ne approva l'uso ricreativo. Questa cifra è stata aspramente contestata, così come la validità dello stesso sondaggio, dalla stampa e dalle organizzazioni pro-riforma. Il fatto è che il consumo di cannabis qui non pone grossi problemi, e la polizia fa di tutto per ignorare le infrazioni meno che flagranti. Il concetto di guerra alle droghe, quale è esistito specialmente negli USA, è qui totalmente estraneo; essere trovati in possesso di qualche canna è stato sempre considerato un'infrazione di poco conto, e certamente, almeno per l'ultimo decennio, si saldava con il solo sequestro della sostanza. L'idea di andare incontro a pene detentive, senza parlare di processo a livello federale – com'è ancora il caso negli Stati Uniti – è inconcepibile.

Inoltre, poiché i test antidroga qui non sono molto diffusi, neppure sul posto di lavoro, l'uso personale e privato semplicemente non ha mai costituito un problema; perfino se qualcuno passa la frontiera portandosi qualche grammo dall'Olanda.

LE ELEZIONI CAMBIERANNO QUALCOSA?

La risposta è quasi certamente no. Il grosso cambiamento, l'anno prossimo, a livello federale, sarà che i pazienti avranno per la prima volta la possibilità di ottenere una trentina di grammi al mese, coperti da un ticket (il valore del quale dipende dal loro tipo di assicurazione). Dato che tuttavia la maggioranza dei Tedeschi usufruisce ancora dell'assicurazione sanitaria pubblica, i prezzi stellari pagati all'importazione faranno accelerare lo sviluppo della coltivazione interna più rapidamente che le riforme in qualsiasi altro Paese. E questa coltivazione, almeno secondo le voci che arrivano attualmente da Berlino, sarà concentrata almeno dapprincipio, e sicuramente non fino al 2018, sul rifornimento della comunità medica. La produzione ricreativa e le vendite verranno anni dopo.

Detto ciò, i consumatori tedeschi di cannabis terapeutica costituiscono potenzialmente la più vasta comunità di pazienti cannabici in Europa. Si calcola che ci sarebbero fra gli 800.000 ed il milione e mezzo di pazienti qualificati per avere accesso alla droga, una volta che la vera riforma medica sarà stata realizzata. Quanto rapidamente ciò avverrà, dipende anche dal fatto che i pazienti trovino o meno un medico che gliela prescriva.

Quando la coltivazione interna a scopi commerciali sarà stata stabilita, probabilmente non prima del 2020, la discussione sull'uso ricreativo tornerà sulla tavola.

In conclusione, ciò che probabilmente accadrà a partire dell'anno prossimo sarà che la polizia ignorerà le piccole coltivazioni personali (con qualsiasi finalità), per una pianta che produce una droga che sarà ritenuta solo leggermente pericolosa, e causa di non grande dipendenza.

 

         
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